Glossario Fotografico

Questo glossario costituisce un primo strumento per orientarsi nella terminologia informatica e fotografica, che abbonda di nuove parole, ormai divenute di uso comune, senza capire le quali diventa difficile oggi vivere da fotografi nell’era dell’immagine digitale e usare con competenza le nuove fotocamere, con le loro possibilità operative e creative, sia tradizionali che del tutto originali.

ABCDEFGHIJKLM
NOPQRSTUVWXYZ

 

#A

ABERRAZIONE OTTICALe aberrazioni ottiche sono i “difetti” degli obiettivi che causano differenze tra l’immagine effettiva e quella che si voleva ottenere. Sono di vario tipo: cromatiche, assiali, sferiche, ecc. Sono dovute di solito ad imperfezioni dei materiali usati per le lenti degli obiettivi e alla complessità dello schema ottico degli stessi.
ACCELERATORE GRAFICOScheda grafica dotata di un particolare processore dedicato alla grafica.
ADD-ONvedi plug-in.
ANALOGICOvedi digitale.
ANSI(American National Standard Institute). Organizzazione statunitense che stabilisce i metodi e gli standard per la misurazione della luminosità.
ANTI ALIASINGSistema software utile a ridurre o eliminare la scalettatura dei bordi delle foto e dei caratteri generati dal computer.
APPUna variante delle applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet. Deriva dall’abbreviazione di application, “applicazione”.
APSAcronimo di Advanced Photo System, formato fotografico introdotto nel 1996 da Kodak. Più piccolo della pellicola 35mm, offriva la possibilità di registrare alcune informazioni come la data di scatto e il tipo di formato di stampa. Gli attuali sensori APS-C e H, derivano proprio da questo tipo di pellicola. Le dimensioni, infatti, sono simili: circa 25,1×16,7mm.
AUTOFOCUSSistema di messa a fuoco automatica presente in quasi ogni tipo di macchina fotografica attuale. Si basa su un sensore elettronico che “percepisce” il contrasto presente sul soggetto inquadrato. A questo punto il sistema invia i dati a un microprocessore che li elabora e incarica un motore allo spostamento delle lenti avanti e indietro. I sistemi moderni riescono a seguire un soggetto in movimento e a percepire se questo è in moto o è fermo.
AVIAudio Video Interleave, è un contenitore creato da Microsoft per Windows e poi diffusosi anche negli altri sistemi operativi, all’interno del quale possono essere messi video, audio e sottotitoli.

 

#B

BACKUPCopia di sicurezza o copia di riserva; indica la replicazione, su un qualunque supporto di memorizzazione, di materiale informativo archiviato nella memoria di massa dei computer, siano essi stazione di lavoro o server, al fine di prevenire la perdita definitiva dei dati in caso di eventi malevoli accidentali o intenzionali. Si tratta dunque di una misura di ridondanza fisica dei dati, tipica delle procedure di disaster recovery. L’attività di backup è un aspetto fondamentale della gestione di un computer: in caso di guasti, manomissioni, furti, ecc., ci si assicura che esista una copia dei dati.
BANDAGeneralmente indica un intervallo di frequenze elettromagnetiche, ma in termini informatici si intende il flusso di dati trasferibili da una parte all’altra del collegamento (internet). Ad esempio: un sito con 100Mb all’ora di banda, potrà inviare in totale, agli utenti che vi accedono fino a 1Mbx100 utenti=100Mb (fra pagine del sito, foto, video…) in un’ora di tempo; superato tale limite, il sito diventerà irraggiungibile. Risulta facile capire, che se la nostra home page contiene 1Mb di foto, e trecento utenti la visitano in un’ora, il sito viene bloccato. Banda indica la velocità massima disponibile per il collegamento, solitamente ad internet. Ad esempio: una connessione a 20Mb/s, potrà avere una velocità massima di 20Mb/s.
BANDINGBande radiali di fasce di colore via via degradante come tono; avviene in post-produzione.
BATCHÈ un file di testo contenente alcuni comandi solitamente utilizzato per far eseguire ad un programma una serie di operazioni (con o) senza l’interazione dell’utente. Ad esempio un batch potrebbe occuparsi di far ridimensionare ad un programma di fotoritocco tutte le foto contenute in una cartella.
BETA (BETA VERSION)Un software richiede varie fasi di sviluppo. La fase beta è quella che precede il lancio ufficiale. Solitamente le versioni beta vengono rilasciate gratuitamente, in modo che gli utenti possano testare il prodotto, e scoprirne eventuali problemi.
BETA TESTERColui che prova (anche a pagamento) i software in versione beta, dietro compenso o gratuitamente per conto della software house.
BILANCIAMENTO DEL BIANCOOpzione che permette di configurare la macchina fotografica in modo che i colori siano riprodotti nella maniera più fedele e naturale possibile. Può essere automatico o manuale. Il bilanciamento automatico riesce quasi sempre a bilanciare bene la luce ambiente mentre va in crisi quando lavora con l’illuminazione artificiale.
BITContrazione di binary digit, indica una numerazione binaria, cioè una cifra che può avere solo due valori, generalmente indicati con 0 ed 1.
BITMAPvedi BMP.
BLOGUn particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica. In genere un blog è gestito da uno o più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post.
BLOG FOTOGRAFICOSimile al precedente, ma con contenuti specificamente rivolti alla pubblicazione di fotografie.
BLUE-RAYDischi ottici creati dalla Sony che si propongono come unico supporto per i filmati ad alta definizione (full HD). In futuro sono destinati a sostituire i DVD anche per il salvataggio dei dati.
BMP(Bitmap) formato d’immagine raster, lossless, della Microsoft, molto diffuso in passato ed ancora in uso. Le immagini possono raggiungere una profondità colore di 32 bit.
BRIDGELe bridge camera rappresentano l’ideale ponte (appunto, “bridge” in inglese) di collegamento tra le compatte e le reflex. Sono spesso comparabili per peso e dimensioni alle più piccole reflex digitali presenti sul mercato. Alcuni modelli hanno una spiccata somiglianza sia per la presenza di una vera impugnatura (assente sulle compatte), sia per la grande protuberanza sul frontale dovuta all’obiettivo. In realtà diverse sono le differenze tra i due mondi. Nelle bridge il mirino è quasi sempre elettronico, simile a quelli che troviamo sulle videocamere. La differenza più evidente tra le fotocamere bridge e le reflex è che le prime non permettono di cambiare l’ottica, cosa che rende le reflex molto più versatili.
BROWSERGeneralmente si intende browser web, per indicare un programma che vi permette di navigare su Internet. Alcuni famosi browser sono Internet Explorer, Firefox, Safari, Opera. In senso più generale anche il programma che ci permette di controllare le cartelle (o directory) del computer è un browser di file, la distinzione non è così netta, tanto che spesso lo stesso programma che si usa per navigare in rete può essere usato anche per navigare sul nostro computer tra le varie cartelle, aprendo i vari file.
BUFFERIn inglese significa letteralmente tampone: in italiano, memoria tampone, memoria di transito o anche memoria intermediaria; è una zona di memoria usata temporaneamente per l’entrata o l’uscita dei dati, oppure per velocizzare l’esecuzione di alcune operazioni, ad esempio operazioni su stringhe.
BUGLetteralmente, insetto. Vengono così chiamati gli errori nella scrittura dei programmi o nella progettazione dell’ hardware. Erroneamente, ma comunemente, tradotto con “baco”.
BYTE1 byte corrisponde ad 8 bit, è l’unità di misura. Erroneamente persone ed aziende contano i byte come potenze di 10, invece che come potenze di 2, causando grande caos. Ad esempio: acquistando una chiavetta USB da 4Gb ci si aspetterebbe di avere 4Gb di spazio, invece si scopre che contiene solo 3,79Gb, 109 byte. Questo perché i computer lavorano in base 2 e non in base 10: mettere i valori in base 10, rende il numero più alto.

 

#C

CACHELa memoria cache (detta comunemente, per ellissi, cache) è un termine dell’informatica che indica un’area di memoria temporanea, che memorizza un insieme di dati che possano successivamente essere velocemente recuperati quando necessari. L’origine del nome deriva appunto dal fatto che la memoria cache ed il suo utilizzo sono trasparenti al programmatore, in pratica “nascosti” allo stesso perché amministrata direttamente dal sistema operativo o dall’hardware.
CCDCharge Coupled Device, è una tecnologia costruttiva dei semiconduttori che permette la creazione di sensori, solitamente usati nelle fotocamere, alternativi ai sensori CMOS (vedi).
CFCompact Flash; sono schede di memoria a stato solido utilizzate nelle reflex digitali ed in altri campi. Ne esistono di due tipi: le CFI sono più sottili delle CFII.
CMOSComplementary Metal Oxide Semiconductor, tecnologia costruttiva dei circuiti integrati che permette di creare sensori per fotocamere. Vedi anche CCD.
CMYKSigla di Cyan, Magenta, Yellow, Key black; è un modello di colore detto anche quadricromia. La “K” in CMYK si riferisce a key (chiave), in quanto i sistemi di stampa che utilizzano questo modello usano la tecnologia Computer to plate (CTP), nella quale mediante una “lastra chiave” (“key plate” in inglese) si allineano correttamente le lastre degli altri tre colori (il ciano, il magenta ed il giallo appunto). A volte si ritiene erroneamente che la lettera “k” derivi dall’ultima lettera della parola “blacK”, per non creare confusione visto che “b” significa blu.
COMPATTADeriva dal termine inglese compact e anche se la traduzione può condurre a piccola, stretta, in miniatura, il vero significato di compatta rappresenta tutte le fotocamere con l’obiettivo insostituibile, in quanto costruite in un blocco unico compatto e che dispongono di tutte le funzioni fotografiche in un unico sistema. Anche se in genere si tratta di apparecchi economici, ve ne sono attualmente alcune dalle caratteristiche notevolmente elevate.
COREIndica un processore; con l’aumento della velocità di clock (i MHz per intenderci) ci si è avvicinati ai limiti di progettazione, così per far andare più veloci i processori si è preferito abbandonare la strada dei MHz elevati, e puntare sul numero di processori integrabili nello stesso chip. Se acquistiamo un processore Intel Dual Core, all’interno del chip, ci sono in realtà due processori che lavorano in parallelo; se acquistiamo un Intel Quad Core, all’interno del chip ci sono 4 processori che lavorano in parallelo. Questo tipo di architettura del chip, ha permesso di incrementare notevolmente le prestazioni anche senza aumentare i MHz.
CPUCentral Processing Unit, unità centrale di elaborazione, più comunemente chiamata processore; è il cuore del computer e si occupa di gestire tutto. Attualmente i marchi più noti sono Intel, AMD e Motorola, con i loro numerosi modelli. In passato si puntava ad aumentare la frequenza di clock, adesso si preferisce integrare più processori sullo stesso chip, facendoli lavorare in parallelo, per velocizzare le operazioni. Alcuni nomi commerciali molto noti sono Intel Core Duo, AMD Athlon 64 X2.
CR2Estensione dei RAW Canon.
CROP, CROPPINGTagliare o ritagliare; si può fare il crop di una foto ritagliandone un bordo o tutti e quattro, ma si può anche “croppare” un video o una canzone, ad esempio si possono togliere delle parti del video.
CRWCanon RAW, file RAW proprietario della Canon.
CUDACompute Unified Device Architecture, traducibile come architettura di calcolo unificata. Normalmente un software utilizza la CPU per i calcoli necessari e la GPU solo per la gestione della grafica. Il CUDA è una tecnologia NVIDIA che serve per utilizzare anche la GPU nell’elaborazione dei dati; questo dovrebbe comportare una notevole velocizzazione dei processi. Attualmente solo pochissimi software, come Photoshop si avvalgono di questa possibilità. La tecnologia concorrente dell’ATI si chiama Stream.

 

#D

DATABASEBase di dati o banca dati (a volte abbreviato con la sigla DB), indica un archivio dati, o un insieme di archivi ben strutturati, in cui le informazioni sono strutturate e collegate tra loro secondo un particolare modello logico (relazionale, gerarchico, reticolare o a oggetti) in modo tale da consentire la gestione/organizzazione efficiente dei dati stessi e l’interfacciamento con le richieste dell’utente attraverso i cosiddetti query language (query di ricerca o interrogazione, inserimento, cancellazione, aggiornamento ecc.) grazie a particolari applicazioni software dedicate (DBMS), basate su un’architettura di tipo client-server.
DCRDigital Camera Raw, file RAW proprietario della Kodak.
DEAD PIXELPixel morti, cioè pixel non funzionanti. In un monitor LCD potrebbero apparire come neri, mentre in una fotocamera causano un puntino sulla foto.
DEFAULTCon il termine default ci si riferisce allo stato o alla risposta di un sistema qualunque in assenza (per difetto, cioè in mancanza) di interventi espliciti (ad esempio input o configurazioni dell’utente), ovverosia predefinito. Un’azione di default è quella che il programmatore ha specificato come normale (in italiano, semplicemente predefinita o automatica), quando però interventi esterni o interni possono modificarla.
DEMODemonstration, è un campione di prova, può essere un software funzionante in parte, come il primo livello di un videogioco, un software di grafica che non consente la stampa (senza l’acquisto della licenza), talvolta anche un trial è detto demo. In alcuni casi la modalità demo, può essere prevista all’interno di un software per dimostrare con esempi predefiniti le sue possibilità, una specie di filmato d’esempio.
DIGITALEIn informatica ed elettronica con il termine digitale si fa riferimento a tutto ciò che viene rappresentato con numeri, o che opera manipolando numeri. Il termine deriva dall’inglese digit, che significa cifra, che a sua volta deriva dal latino digitus, che significa dito, il mezzo più primitivo per contare. Ciò che è digitale è contrapposto a ciò che è analogico, cioè non numerabile, non analizzabile entro un insieme discreto di elementi. Digitale è riferito dunque alla matematica del discreto che lavora con un insieme finito di elementi, mentre ciò che è analogico viene modellizzato con la matematica del continuo, che tratta un’infinità (numerabile o non numerabile) di elementi. Un oggetto viene digitalizzato, cioè reso digitale, se il suo stato originario (analogico) viene “tradotto” e rappresentato mediante un insieme numerabile di elementi.
Per quanto concerne una fotografia, normalmente formata da un infinito numero di punti ognuno dei quali formato di un’infinita gamma di colori, essa viene digitalizzata, e quindi tradotta in foto digitale, allorché la sua superficie la si rappresenti divisa in un numero discreto di “punti” (in genere piccoli quadrati o rettangoli, detti pixel). Si dice analogica una grandezza che può assumere infiniti valori in un intervallo, come ad esempio il segnale generato da un microfono o un’onda sinusoidale, e si contrappone alla grandezza digitale. Facciamo un esempio: si consideri una scala a gradini (alti 15cm) e uno scivolo: entrambi portano il pedone dal punto A (0 metri) al punto B (1 metro) (l’intervallo di valori di cui sopra), ma supponendo di avere un segnale che ci dice l’altezza da terra del piede del pedone, nel caso della scala avremo sempre gli stessi valori (0, 15, 30, 45, 60 e cosi via), quindi una grandezza digitale, mentre per lo scivolo avremo tutti i valori tra 0 e 1 metro, un valore analogico. Per spiegare in modo semplice la differenza tra analogico e digitale è utile anche far riferimento all’orologio: nell’orologio analogico la lancetta dei minuti e quella delle ore si muovono in modo graduale; nell’orologio digitale sono i numeri che indicano il cambiamento del dato temporale, in modo discontinuo. L’orologio digitale mostra, infatti, ad esempio, le 15.05 per un intero minuto, prima di segnare le successive 15.06.
DITHERINGNei monitor LCD per visualizzare un colore che il pannello non sarebbe in grado di rendere, si impostano due colori opportuni su due pixel adiacenti, così l’occhio finisce ingannato vedendo un solo punto colore che è la somma dei due. È uno stratagemma molto usato nei pannelli LCD economici. Vedi anche spatial-dithering
DNGDigital Negative, formato RAW di pubblico dominio, proposto dall’Adobe per tentare di unificare i vari formati proprietari in uno universale.
DOCContrazione di document, è il formato di file di testo (.doc) proprietario utilizzato da Microsoft Office Word, viene letto e scritto dai principali programmi di videoscrittura, ma solo Word assicura la completa compatibilità.
DOWNGRADEOperazione contraria all’upgrade: si passa da una versione più performante ad una meno dotata, succede ad esempio con alcuni siti o software che offrono la loro versione più completa per un periodo limitato di tempo, scaduto il quale il software o il sito continuano a funzionare, però non sono più disponibili quelle caratteristiche aggiuntive del servizio a pagamento. Si parla di downgrade anche quando si passa da una versione di un software ad una versione precedente, ad esempio si passa dalla versione 6 alla versione 5, perché la versione 6 è troppo onerosa per il nostro hardware, presenta incompatibilità o semplicemente costa di meno.
DOWNLOADScaricare un file dalla rete, più in generale da un dispositivo (CD, DVD, fotocamera…) nel proprio computer, o trasferirlo/copiarlo in un altro supporto.
DPIPunti per pollice (dots per inch); sono la quantità di informazioni grafiche che possono essere rese da un dispositivo di output (stampante grafica, plotter, RIP, schermo) o fornite da un dispositivo di input (scanner, mouse). Con DPI si esprime la quantità di punti stampati o visualizzati su una linea lunga un pollice (2,54 cm). A parità di dimensione stampata, ad un valore più elevato corrisponde una risoluzione maggiore e una migliore resa sulle linee inclinate. I DPI si riferiscono sempre a una densità “fisica” dei punti sia che siano stampati o visualizzati su un monitor.
Per un’immagine digitale memorizzata in un computer parlare di DPI non ha nessun senso fino al momento in cui non viene stampata. In base alla distanza di visione per una stampa di alta qualità per riviste si utilizza una densità di 300dpi, per stampe di grandi dimensioni con distanze di visioni superiori al metro la risoluzione può essere dimezzata, per stampe di cartelloni pubblicitari che sono visti da oltre 3 metri di distanza la densità di stampa scende sotto i 100 dpi. Non esiste una corrispondenza tra i punti per pollice e i pixel per pollice; ad esempio, le stampanti a getto d’inchiostro utilizzano più punti per rappresentare un singolo pixel. Per questo motivo si generano facilmente equivoci. Per questo si fa riferimento normalmente ai PPI (vedi) quando ci si riferisce alle immagini digitali ed alla loro risoluzione in base ai pollici.
DUAL COREvedi core.
DSLRvedi reflex.
DVIDigital Visual Interface è la tipica presa da monitor del computer; ve ne sono due versioni. La più vecchia la DVI-A è analogica e la più recente DVID digitale. Esiste una terza variante spesso adottata dalle schede video, il DVI-I che supporta sia l’analogico che il digitale.

 

#E

EPSEncapsulated PostScript, evoluzione del PostScript (vedi).
ESTENSIONEOgni file ha determinate caratteristiche, può essere un’immagine, un testo, una canzone…, e per ognuna di queste categorie, ne esistono migliaia. Per fare in modo che i programmi distinguano il file che stanno per aprire, si usano le estensioni, cioè 3 o più caratteri alfanumerici posti dopo un punto alla fine del nome del file. Spesso l’estensione viene nascosta all’utente, per evitare che questi la cambi accidentalmente, rendendo così non apribile il file.
EVILAcronimo per Electronic Viewfinder Interchangeable Lens e cioè: mirino elettronico e obiettivo intercambiabile. Sinonimo di mirrorless (vedi).
EXIFExchangeable Image File Format, è un formato che consente di associare ad una foto i vari dati di scatto ed altre informazioni aggiuntive. Ogni software per la gestione delle immagini è in grado di leggerli, ed esistono dei plug-in per vedere i dati EXIF delle foto in rete.

 

#F

FACEBOOKÈ un servizio di rete sociale posseduto e gestito dalla corporation Facebook, Inc. Il sito, fondato a Harvard negli Stati Uniti da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell’Università di Harvard, ma fu presto aperto anche agli studenti di altre scuole della zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University. Successivamente fu aperto anche agli studenti delle scuole superiori e poi a chiunque dichiarasse di avere più di 13 anni di età. Da allora Facebook raggiunse un enorme successo, e ha cambiato profondamente molti aspetti legati alla socializzazione e all’interazione tra individui, sia sul piano privato che su quello economico e commerciale. È disponibile in oltre 70 lingue. Il nome “Facebook” prende spunto da un albo con nome e fotografia degli studenti, che alcune università statunitensi distribuiscono all’inizio dell’anno accademico per aiutare gli iscritti a socializzare tra loro (sta per “albo scolastico”).
FILEArchivio. Un file non è altro che un contenitore di dati, che possono essere i più disparati, articoli, dichiarazione dei redditi, fotografie, video, programmi, ecc.
FIREWIREÈ uno standard seriale di comunicazione simile all’USB propost da Apple, ma tecnicamente molto diverso. Le periferiche sono di tipo hot swap, ed una interfaccia può gestire varie periferiche.
FLICKRÈ un sito web multilingue, di proprietà del gruppo Yahoo!, che permette agli iscritti di condividere fotografie personali. Il termine viene dall’inglese “to flicker”, che significa “tremolare”, o “sfavillare”. Inizialmente nato come strumento per ospitare le proprie immagini da pubblicare su altri siti, ha avuto grande successo grazie al fenomeno dei blog. In seguito si è evoluto, diventando esso stesso una comunità virtuale grazie ai gruppi tematici ed ai forum; anche grazie alla crescita tecnologica ed al largo numero di strumenti fotografici, viene utilizzato per raccogliere la digigrafia della propria vita e rimanere aggiornati su quella dei propri conoscenti ed amici.
Una caratteristica di questo sito è la possibilità di organizzare con semplicità grosse quantità di foto scattate con diversi strumenti fotografici (smartphone, macchina digitale compatta, webcam, reflex, macchine fotografiche analogiche) direttamente attraverso applicazioni online, nel web browser, via MMS o e-mail subito dopo aver scattato la foto. Le fotografie vengono catalogate ed indicizzate attraverso parole chiave e tag, oltre che per luogo di scatto.
FORUMPotete pensare ad un forum, come ad un gruppo di discussione o un club, che mette i propri messaggi in una bacheca ed attende le risposte. I forum sono spesso monotematici, o hanno delle suddivisioni per fare in modo che ogni sezione si occupi di uno specifico argomento, ad esempio potrebbe esserci un forum d’informatica con sottosezioni per l’hardware, il software e la fotografia
FREEWAREÈ un software liberamente distribuibile ed utilizzabile, non si può e non si deve pagare per averlo, ad eccezione del costo del supporto (CD/DVD) su cui è memorizzato.
FULL FRAMEUna fotocamera digitale pieno formato, o full-frame, è equipaggiata con un sensore d’immagine che misura 24x36mm, cioè delle stesse dimensioni del negativo da 35mm usato nella maggioranza delle fotocamere a pellicola. Il pieno formato dei sensori, inizialmente prerogativa delle fotocamere reflex di fascia alta, viene oggi adottato anche in alcune mirrorless.
FULL HDSi intende una risoluzione di 1980×1020 pixel ed è la risoluzione standard dei blue-ray.

 

#G

GAMMA DINAMICA (DYNAMIC RANGE)La capacità dei sensori di catturare dettagli nelle zone in ombra e nelle zone molto luminose di una determinata scena, registrando comunque informazioni leggibili.
GBGigabyte, multiplo del bit, corrispondente a 109 byte, cioè 1.000.000.000 byte (vedi anche byte).
GEO TAGGINGAlcune fotocamere e software possono memorizzare nella foto tramite gli EXIF i dati della localizzazione geografica, in modo da sapere subito dove è stata scattata la foto.
GIFGraphics Interchange Format, è uno dei formati d’immagine bitmap più vecchi, usa solo 256 colori e ormai si usa solo per icone ed avatar.
GIMPGNU Image Manipulation Program è un programma di foto ritocco molto potente ed open source, disponibile per vari SO come Linux, Windows ed altri.
GNUGioco di parole su GNU is Not Unix, è un progetto nato negli anni ’80 che si prefigge la creazione di un sistema operativo completamente libero, creando tutti i software che servono per un computer, dal fotoritocco ai programmi di videoscrittura: non è ancora stato realizzato. Però è possibile utilizzare il sistema operativo GNU/Linux, che comprende i software sviluppati nel progetto GNU.
GOOGLEÈ una software house famosa per il suo utilissimo motore di ricerca, il più usato nel mondo. Fornisce anche altri servizi.
GPUGraphics Processing Unit, unità di elaborazione grafica, è il cuore della scheda grafica, si occupa di gestire tutto quello che riguarda la grafica, dalla 2D alla 3D comprese le animazioni, alcune delle principali case produttrici sono la NVIDIA, Matrox, ATI.

 

#H

HARDWAREHard, duro e ware, oggetto, traducibile come ferramenta, gli attrezzi che servono per lavorare, indica genericamente la parte meccanica ed elettronica del computer.
HDHard Disk, disco rigido, è il principale supporto di memoria del computer e contiene tutti i programmi ed i dati. È costituito da due o più dischi ricoperti da un supporto magnetico che vengono letti da una testina per disco.
HDMIHigh Definition Multimedia Interface, si può considerare come l’erede della vecchia presa Scart, ma al contrario di questa ha circa le dimensioni di una USB e serve esplicitamente per i contenuti ad alta definizione. Naturalmente tutte le versioni supportano l’alta definizione, però differiscono per la velocità e la presenza di altri segnali come l’audio per Blu-ray ed altre caratteristiche che rendono l’acquisto di una versione inferiore poco appetibile.
HDR (HIGH DYNAMIC RANGE)Ampia Gamma Dinamica; è una tecnica utilizzata in grafica computerizzata e in fotografia per ottenere un’immagine in cui l’intervallo tra le aree più chiare e quelle più scure sia più ampio dei metodi usuali. Tali tecniche si basano principalmente sull’idea di prendere scatti multipli dello stesso soggetto in modo da compensare, con le diverse esposizioni delle stesse immagini, la perdita di dettagli nelle zone sottoesposte o sovraesposte di ciascuna singola immagine. La successiva elaborazione della serie di immagini consente di ottenere un’unica immagine con una corretta esposizione sia delle aree più scure che di quelle più chiare. Oltre che come elaborazione di fotoritocco al computer, molte fotocamere eseguono l’HDR direttamente al loro interno.
HIPSTAMATICÈ un’applicazione per iPhone, iPad, iPod touch e Windows Phone che permette di scattare fotografie con formato esclusivamente quadrato alle quali vengono applicati filtri selezionabili dall’utente prima dello scatto rendendo le immagini simili a quelle scattate con fotocamere analogiche. L’applicazione contiene al suo interno diversi Paks (insieme di lenti, filtri, flash e custodie), alcuni scaricabili gratuitamente e altri acquistabili direttamente dall’applicazione.
HOT PIXELvedi Dead Pixel.
HTMvedi Html.
HTMLHyper Text Mark-Up Language, è il linguaggio in cui sono scritte le pagine web, non è un linguaggio di programmazione, ma un linguaggio di markup, come il LATEX. Non si possono scrivere programmi in html, ma si possono scrivere testi, gestire immagini: potete considerarlo come un potente linguaggio di impaginazione.
HUB USBÈ come una presa multipla per la corrente, la classica ciabatta, solo che serve per aumentare il numero delle prese USB disponibili. Torna utile per attaccare più dispositivi, che preferibilmente non funzionano in contemporanea.
HYPERLINKÈ un collegamento ipertestuale, è la versione internet dei link. Vedi anche link.

 

#I

IECInternational Electrotechnical Committee, comitato internazionale elettrotecnico.
INKJETTecnologia di stampa a colori. Una testina di stampa lancia piccolissime goccioline di inchiostro sul foglio di carta. La qualità è di solito molto elevata, ma anche i costi di stampa sono un po’ alti. Per ottenere una buona qualità si deve scegliere una stampante che sfrutti più colori, almeno 6/8.
INTELMultinazionale produttrice di semiconduttori, nota soprattutto per i suoi microprocessori.
INTERPOLAZIONEServe ad aumentare artificialmente il numero di pixel di cui è costituita una fotografia digitale. Il procedimento non aggiunge nuove informazioni al file, ma sfrutta un complesso algoritmo matematico che viene applicato a coppie di pixel contigui. Il sistema rileva la componente cromatica dei pixel e ne aggiunge di nuovi aventi una colorazione media. Il procedimento di solito viene sfruttato per ingrandire artificialmente immagini altrimenti troppo piccole per poter essere stampate. Consente di ottenere risultati decenti se sfruttato a dovere fino a un ingrandimento massimo del 140% dell’immagine originale, soprattutto se la fotografia è di buona qualità. Tutti o quasi i software per il fotoritocco delle immagini offrono questa funzione. In commercio esistono anche plug-in specifici come Spline che permette di ottenere risultati apprezzabili.
IPSAcronimo di In Panel Switching, è una tecnologia costruttiva dei pannelli LCD. Rappresentano un’evoluzione dei TN, offrono un angolo di visione di circa 170/178° a seconda del tipo, una migliore resa dei colori e del livello di nero. Negli anni sono nate nuove varianti come la Super-IPS (SIPS), apprezzata per l’ottima resa dei colori in ambito professionale, i tempi di risposta però non erano buoni come i TN, per questo sono state sviluppate altre varianti come l’HIPS (IPS orizzontale), l’Enhanced S-IPS, l’Advanced Super-IPS (AS-IPS) e recentemente anche e-IPS che promette costi contenuti e tempi simili ai TN, ma caratteristiche degne degli altri IPS.
ISOInternational Standards Organization. Indica la sensibilità della pellicola o del sensore (CCD o CMOS) alla luce e si basa su una scala esponenziale del tipo: 100, 200, 400, 800 1600, 3200, ecc.

 

#J

JPEG (JPG)Joint Photographic Experts Group, è il formato d’immagine più diffuso, è un formato a perdita d’informazione, per cui ogni modifica o salvataggio comportano un potenziale calo della qualità, ma ha l’indubbio vantaggio di fornire immagini di ottima
qualità in poco spazio. È limitato a soli 8 bit per canale.

 

#K

KBKilobyte, multiplo del bit corrisponde a 103 byte cioè 1.000 byte, vedi anche byte.
KIBKibibyte, corrisponde a 210 bit cioè 1.024 byte, vedi anche byte.

 

#L

LAYERLivello, strato. Possiamo pensare ai livelli come a dei fogli di carta trasparente sovrapponibili alla foto; su ogni foglio possiamo fare tutte le operazioni che desideriamo, mascherare una parte della foto, ritoccare un volto o fare semplicemente una copia della foto.
LAYOUTGeneralmente è l’impaginazione di un documento, sia esso un giornale, una pagina web o un album di foto.
LEDLight Emitting Diode, diodo in grado di emettere luce.
LIGHTROOMAdobe Photoshop Lightroom è un programma fotografico sviluppato da Adobe Systems disponibile per Mac OS X e Microsoft Windows, progettato per assistere i fotografi professionisti nel gestire grossi quantitativi di immagini nel corso del processo di post-produzione.
LIVE VIEWLo schermo LCD posteriore presente in molte fotocamere digitali. Talvolta fisso, spesso basculante in maniera più o meno diversificata.
LOSELESSSenza perdite, usato per indicare compressioni che non comportano perdita di qualità per cui facendo l’operazione inversa (quasi sempre possibile) si recupera l’originale.
LOSSYContrapposto a loseless, indica un formato che comporta una perdita d’informazione, ma non necessariamente di qualità percepibile. Il file lossy sarà peggiore dell’originale, ma non è detto che questo peggioramento sia avvertibile.
LZWIniziali di Lempel-Ziv-Welch, i cognomi dei suoi inventori; è un formato di compressione dei file, che non comporta perdita di qualità.

 

#M

MASKMaschera, serve a mascherare una parte dell’immagine, in modo che non sia interessata da un’operazione o semplicemente per isolarla.
MBMegabyte, multiplo del bit corrisponde a 106 byte cioè 1.000.000 byte, vedi anche byte.
MIBMebibyte, corrisponde a 220 bit cioè 1.048.576 byte, vedi anche byte.
MICROPROCESSORETermine usato per mettere in evidenza le ridotte dimensioni del processore. Usato come sinonimo di CPU (vedi).
MIRRORLESSTermine inglese che vuole dire letteralmente “privo di specchio”; fotocamere digitali a ottiche intercambiabili a metà strada tra le compatte e le reflex. Delle prime mantengono le dimensioni contenute, grazie all’eliminazione del blocco dello specchio. Delle reflex, invece, hanno mantenuto una variegata scelta di modalità di funzionamento e, soprattutto, la possibilità di attingere a una serie di accessori (flash, obiettivi, ecc.), che ne esaltano le capacità creative. Gli apripista sono stati Olympus e Panasonic alla fine del 2008 con il lancio del sistema Micro Quattro Terzi, basato come il sistema reflex Quattro Terzi su un sensore da 17,3x13mm, ma con un innesto obiettivi più compatto.
Nel corso degli anni tanti altri produttori sono entrati in questo mercato sperimentando nuove soluzioni al fine di mantenere contenute le dimensioni delle fotocamere e, al tempo stesso, migliorare la qualità delle immagini e la velocità operativa. Molti produttori hanno scelto di costruire le loro mirrorless attorno a sensori APSC (23,4×15,6mm), altri su sensore ben più piccoli, come Nikon, le cui mirrorless sfruttano un sensore da 1” (13,1×8,8mm), o Pentax, la cui serie Q ruota attorno a sensori da compatta. Solo Sony offre delle mirrorless con sensore full frame (24x36mm) oltre ad altre con sensore APS-C. Samsung basa la sua linea NX su un sensore APSC, ma ha dato vita anche alla serie NX Mini con sensore da 1”. Fujifilm, che usa sensori APS-C, si è distinta per mirrorless dall’aspetto retrò, che hanno conquistato un buon numero di appassionati. Se fino a pochi anni fa la scelta di obiettivi per i sistemi mirrorless era molto limitata, adesso c’è un’ampia scelta, anche se qualche produttore deve ancora completare la sua gamma. Di recente si sta affermando l’utilizzo di questi corpi macchina con obiettivi classici dell’epoca analogica. Sono dette anche EVIL (vedi).
MKVPiù che un formato è un contenitore, all’interno del quale possono essere messi video, audio, sottotitoli ed altro. È simile all’AVI, ma più flessibile nell’uso.
MONOCHROMEDal greco monókhromos ‘di un solo colore’, comp. di mono e khrôma ‘colore’. Caratterizzato dalla presenza e dall’impiego di un solo colore o anche di una sola tonalità: affresco m.; televisione, cinematografia m., quelle in bianco e nero. Pittura a tinta unica, a chiaroscuro. Attualmente in fotografia digitale si intende il programma, spesso inserito nella stessa fotocamera, che permette la ripresa in bianco e nero. La Leitz ha in listino una fotocamera con questa unica possibilità di ripresa che si chiama appunto Leica M Monochrom (in tedesco perde la e finale).
MOVÈ un contenitore multimediale dell’Apple, simile all’AVI (vedi)
MRWMinolta RAW, file RAW proprietario della Minolta.
MULTICOREProcessore con più core (vedi).

 

#N

NEFNikon Electronic Format, file RAW proprietario della Nikon.
NITUnità di misura della luminosità. 1 nit = 1 candela/1 metro quadrato

 

#O

ODTOpen Document Format, formato aperto di testo, è possibile leggerlo e scriverlo con i principali editor, ed è il formato predefinito in alcuni, come Writer (.odt)
ORFOlympus Raw Format, file RAW proprietario dell’Olympus.

 

#P

PDFPortable Document Format. Ci sono molti modi per scrivere testi ed immagini a computer, questo è il formato aperto più diffuso, creato da Adobe negli anni ‘90. I visualizzatori, cioè i programmi che servono per vedere questi file sono spesso gratuiti, come Adobe Acrobat Reader o simili, mentre i programmi di scrittura sono spesso a pagamento, come Adobe Writer
PEFFile RAW proprietario della Pentax.
PHOTOSHOPAdobe Photoshop è un software proprietario prodotto dalla Adobe Systems Incorporated, specializzato nell’elaborazione di fotografie (fotoritocco, postproduzione) e, più in generale, di immagini digitali. Questo programma è in grado di effettuare ritocchi di qualità professionale alle immagini, offrendo enormi possibilità creative grazie ai numerosi filtri e strumenti che permettono di emulare le tecniche utilizzate nei laboratori fotografici per il trattamento delle immagini, le tecniche di pittura e di disegno. Un’importante funzione del programma è data dalla possibilità di lavorare con più livelli, permettendo di gestire separatamente le diverse componenti che costituiscono l’immagine principale
PIXELContrazione di Picture Element, è il più piccolo elemento dell’immagine.
PIXEL-BINNINGTecnologia in cui il sensore lavora a pixel raggruppati per generare un’immagine di risoluzione inferiore a quella nominale, ma meno afflitta da disturbi come il rumore elettronico (vedi)
PLUG-INÈ un programma non autonomo che aggiunge una o più funzionalità al programma principale. Ad esempio: un plug-in per caricare facilmente le foto in un sito, si aggiunge al proprio browser, oppure in un programma di foto ritocco, può esserci un plug-in da aggiungere per fare in modo che il programma abbia una nuova funzione, come ad esempio la conversione di un’immagine a colori in una in bianco e nero. In genere si preferisce arricchire le funzioni tramite plug-in esterni perché questi possono essere più facilmente aggiornati, o realizzati da terze parti, in particolare il loro utilizzo rende il software d’installazione molto compatto, quindi scaricabile velocemente e permette di personalizzarlo con le funzioni che realmente servono.
PNGPortable Network Graphics, formato grafico, successore del GIF, molto usato per immagini non fotografiche, come disegni al tratto, testi, ecc. Non ha una tavolozza limitata a 256 colori e non comporta perdita d’informazione come il gif (vedi).
POST-PRODUZIONEÈ l’insieme degli interventi che segue la realizzazione degli scatti, svolta al computer mediante l’impiego di software per l’elaborazione delle immagini. Di solito la post produzione serve a migliorare l’aspetto di una foto e prevede genericamente la modifica dei parametri di luminosità, contrasto, tonalità di colore. La post-produzione non è necessaria, ma sempre consigliata. Nel caso dei file RAW, prima della loro conversione in JPEG è obbligatoria e prevede anche parametri più incisivi come il controllo della nitidezza, dell’esposizione e del rumore elettronico. La post produzione può essere anche maggiormente invasiva quando alle immagini si applicano effetti digitali, colorazioni, o si interviene sul taglio o, peggio, sulla prospettiva dell’immagine. Su Internet esistono delle piattaforme che permettono di elaborare le immagini online, una vera comodità quando si è impossibilitati a lavorare col proprio computer
POSTSCRIPTFormato di file creato da Adobe, inizialmente usato per le stampanti. Si occupa di descrivere impaginazione e contenuto di una pagina da stampare, ed è molto usato in editoria.
PPIPunti per pollice, noti anche con il termine inglese dots per inch da cui la sigla DPI (vedi).
PURPLE FRINGINGUn effetto dell’interazione del sensore digitale e dell’ottica; si manifesta come un alone sfocato e impreciso, di colore variabile, ma spesso con sfumature purpuree.

 

#Q

4KÈ uno standard per la risoluzione della televisione digitale, del cinema digitale e della computer grafica. Il nome “4K” deriva dall’inglese 4kilo (in italiano “4 mila”) che indica l’approssimazione dei suoi circa quattromila pixel orizzontali di risoluzione; il fatto
che il nome ne descriva la risoluzione orizzontale è l’esatto contrario dei suoi predecessori: il 720p e il 1080p (i quali erano stati denominati tali per convenzione) indicano infatti il numero di pixel sull’asse verticale. Adottato nelle cineprese professionali, è presente anche in alcune fotocamere alte di gamma

 

#R

RAFRAW Fuji, file RAW proprietario della Fuji
RAMRandom Access Memory, memoria ad accesso casuale, è la memoria in cui il computer mantiene tutti i dati recenti, ed i programmi in esecuzione: il suo quantitativo è spesso più importante del processore stesso ai fini delle prestazioni generali
RARRoshal ARchive, formato di compressione dei file, che non comporta perdita di qualità (loseless)
RASTER, GRAFICAGrafica raster, o grafica bitmap, l’immagine è descritta tramite una griglia di pixel. Questo tipo di grafica è comunemente usato in fotografia
RAWÈ il formato grezzo delle immagini, così come arrivano dal sensore della fotocamera. Ogni ditta ha il suo formato proprietario: la Nikon ha file raw con estensione nef, la Canon con crw, e così via. Viene considerato un po’ come il negativo della fotografia digitale ed il formato che offre il maggiore controllo sulla foto, e la maggiore qualità. DNG (vedi).
REFLEXUna fotocamera mono-obiettivo con visione a specchio reflex nel mirino. La reflex digitale impiega un sensore al posto della pellicola convenzionale, è spesso dotata di molteplici funzioni ed accessori. In inglese si chiama: digital single-lens reflex (DSLR).
RESIZERidimensionare un’immagine; solitamente si intende ridurla di dimensioni (larghezza e altezza), ma talvolta è usato anche per indicare un aumento di dimensioni.
RTFRich Text Format, estensione di un file di testo. Creato da Microsoft negli anni ‘80, consente la formattazione del testo e l’inserimento delle immagini; viene letto dalla quasi totalità dei programmi di videoscrittura (.rtf)
RUMORE ELETTRONICONell’immagine fotografica digitale il rumore assume l’aspetto di artefatti particolarmente evidenti in caso di foto sottoesposte, in caso di lunghe esposizioni e quando si ricorre alle alte sensibilità (a causa dell’amplificazione che fa crescere sia il segnale che i disturbi). Generalmente si distinguono due tipi di rumore: quello cromatico e quello di luminanza. Il primo, abbastanza facile da eliminare, si presenta sottoforma di piccole macchie di colore magenta e verdi, evidenti soprattutto nelle aree monocromatiche ed uniformi, che danno all’immagine un’aspetto “a blocchi”. Quello di luminanza invece, più difficile da eliminare, si presenta come una diffusa granulosità.

 

#S

SCRIPTÈ un programma in linguaggio interpretato, privo di grafica, usato per eseguire semplici operazioni automatiche, in pagine web o interagendo con altri programmi.
SD/SDHC/SDXCSecure Digital/Secure Digital High Capacity/Secure Digital extended Capacity. Schede di memoria a stato solido di concezione più recente rispetto alle CF. Sono più piccole e vengono utilizzate nelle compatte digitali ed in alcune reflex e videocamere. Le SD sono le più vecchie e lente e non possono essere più grandi di 4GB. Le SDHC non superano i 64GB, le SDXC possono arrivare fino a 2TB ma attualmente nessuna scheda arriva a tale capacità. Sono divise in classi il cui numero indica la velocità minima di scrittura, ad esempio classe 4 indica una velocità minima in scrittura di 4MB/s, classe 10 di 10MB/s, ecc.
SENSORE FOTOGRAFICOUn sensore di immagine digitale è essenzialmente un chip di silicio in grado di catturare e misurare la luce, ovvero la quantità di fotoni che lo raggiungono. Ha sostituito la pellicola fotografica come mezzo di cattura della luce. Ha generalmente forma rettangolare e dimensioni variabili. La superficie del sensore è formata da milioni di minuscoli “fotositi” disposti secondo una griglia regolare. Questi “fotositi” sono in effetti i micro-sensori che effettuano la conversione da fotoni in elettroni. Ogni singolo fotosito sarà in grado di fornire in uscita una carica elettrica proporzionale alla quantità di fotoni che lo hanno colpito; la carica generata dai fotositi viene poi convertita da un apposito circuito di conversione analogico-digitale in un valore numerico. L’insieme dei valori forniti dai fotositi viene elaborato dal microprocessore della fotocamera e costituisce l’informazione necessaria alla ricostruzione dell’immagine catturata. Ne esistono fondamentalmente di due tipi, CCD e CMOS (vedi).
SHAREWAREÈ un software di prova, solitamente con una durata limitata in giorni, e talvolta anche in funzioni; allo scadere del termine, si viene invitati alla registrazione della licenza per continuare ad usarlo, altrimenti si disattiva. Se invece lo si acquista, viene fornito un codice che sblocca la versione installata facendola diventare definitiva
SLIDESHOWPresentazione di diapositive. Non indica un file particolare, ma una categoria di file dedicata alla presentazione, spesso si intende un file tipo swf, ma possono essere anche file eseguibili, scr, PowerPoint
SOFTWAREDa soft, morbido e ware, attrezzatura; è il programma o i programmi in grado di far funzionare il computer, o in generale un elaboratore. Contrapposto ad hardware (vedi), propriamente ferramenta, la macchina concreta dell’elaboratore e suoi accessori
SPAMIndica la pubblicità che riceviamo senza averne dato l’assenso, o anche le catene di Sant’Antonio ed altri
fastidiosi giochi simili, che istigano a mandare email ad altre persone, così da ricevere grossi guadagni o benefici. Questa spazzatura informatica porta via risorse ed intasa la nostra casella di posta: lo spam è un reato
SPATIAL DITHERINGUtilizzato nei monitor LCD, consiste nell’alternare velocemente due colori sullo stesso pixel; l’occhio non distingue i due colori, perché vede solo quello risultante, finendo ingannato. In questo modo un pannello da 6bit che potrebbe mostrare solo 18bit colore cioè 262144 colori riesce a mostrarne 16 milioni
SSDSolid State Disk, disco a stato solido; sono costituiti da memorie in chip, che non hanno parti meccaniche in movimento ed hanno tempi di risposta più rapidi, sono tuttavia molto più costosi ed ancora poco diffusi. Certamente nel giro dei prossimi anni sostituiranno gli HD

 

#T

TUMBLRÈ una piattaforma di microblogging e social networking che consente di creare un tumblelog offrendo sia la piattaforma software che lo spazio web necessario. Tumblr è stata una delle prime piattaforme a cogliere il fenomeno del tumblelog. Dal 20 maggio 2013 è di proprietà di Yahoo
TUTORIALÈ una lezione online che utilizza diverse strategie per trasferire contenuti specifici. Indica anche l’insegnamento di applicazioni particolari di programmi di fotoritocco.
TWITTERÈ un servizio gratuito di social networking e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri (120 nel caso si inserisca un link o un’immagine).

 

#U

UPGRADEAggiornamento di hardware o software, verso una versione più recente, ad esempio passare da Photoshop CS3 a Photoshop CS4 tramite un aggiornamento, senza reinstallare l’intero software.
UPLOADCaricare un file nella rete o in altra sede; è il contrario di download.
USBUniversal Serial Bus, è uno standard seriale di comunicazione utilizzato da molte periferiche reflex, scanner, mouse… Le periferiche USB sono di tipo hot swap, ed una interfaccia può gestire varie periferiche.

 

#V

VETTORIALE, GRAFICANella grafica vettoriale l’immagine è descritta con forme geometriche elementari, come triangoli, poligoni, curve. Questo tipo di grafica è usato spesso per testo e grafici. In fotografia il suo uso è limitato.

 

#W

WHITE BALANCE (WB)Bilanciamento del bianco (vedi).

 

#X

X3FFile RAW proprietario della Foveon.

 

#Y

YAHOOÈ una software house famosa per il suo utilissimo motore di ricerca; fornisce anche altri servizi, tra cui flickr.

 

#Z

ZIPFormato di compressione dei file che non comporta perdita di qualità. È il formato d’archiviazione più diffuso.