Palette Gear: la rivoluzione della post-produzione?

Raramente mi emoziono per qualcosa che riguarda la post produzione fotografica, ma per Palette Gear ho fatto una eccezione.

Palette è un termine inglese che chi si occupa di grafica conosce molto bene, e vuol dire qualcosa come “tavolozza”, cioè l’asse di legno sulla quale i pittori dispongono i colori e i pennelli.

E nelle intenzioni dei suoi ideatori Palette Gear dovrebbe proprio trasformarsi nell’oggetto indispensabile per chiunque faccia grafica, a cominciare dalla post produzione delle foto e dei video.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Palette Gear: che cos’è?

Iniziato come progetto crowdfunded su KickStarter, Palette Gear ha attratto rapidamente l’attenzione degli investitori, e a fine 2105 ha fatto il suo debutto nelle prime versioni Beta, cioè sperimentali, destinate a un gruppo ristretto di “collaudatori”.

Non essendo Reflex Mania statunitense, non abbiamo neanche provato a farci coinvolgere, perché non ci saremmo mai riusciti.

Però abbiamo monitorato l’uscita dei primi video di utilizzo su youtube, e le prime recensioni dopo l’uscita in commercio del prodotto negli USA.

E siamo rimasti entusiasti, perché può davvero cambiare il modo di fare post-produzione.

In definitiva, Palette Gear è  una consolle modulare che sembra studiata apposta per un DJ da discoteca, ma che in realtà serve per controllare i comandi dei principali software di editing grafica.

Come vedi nella foto,  è composta da una serie di moduli che hanno una particolarità:

Si possono ricombinare fra di loro come fossero dei lego, tramite però dei semplicissimi agganci magnetici.

Puoi inoltre utilizzare la loro illuminazione interna a LED, con colori diversi, per identificarli meglio.

Esistono 4 tipi di moduli:

  • Il core, che è quello nero che vedi nella foto, con il logo palette. Si connette al computer tramite porta USB
  • I pulsanti
  • Le leve
  • Le manopole

Ciascun modulo può essere programmato per delle funzioni specifiche di controllo del software di editing. E in questo momento la consolle è già interfacciabile con tutti i principali, ed è compatibile sia con  MAC che con PC.

Il WorkFlow con Palette Gear

Il motto di Marketing di palette gear è “precision at your fingertips”, ovvero “la precisione sulla punta delle tue dita“.

Ed in effetti la modalità di assemblaggio e utilizzo di Palette Gear sembra mantenere le promesse.

Il fatto di poter controllare il software attraverso un sistema di comandi fisici di cui scegli tu stesso funzioni e posizione ha infatti certamente una valenza “estetica”, perché è molto più “cool” che non tutto quel traffico che ci tocca fare con la tavoletta (o peggio ancora il mouse).

Ma non si tratta solo di diverse sensazioni. Anche l’opertività migliora e si fa più molto più veloce, grazie a due vantaggi:

  • Il primo, è che  puoi posizionare ogni comando esattamente dove ti viene più comodo, e cambiarlo di posizione in un secondo quando cambiano le tue necessità di workflow.
  • Il secondo è che dopo qualche ora di pratica puoi lavorare all’editing senza praticamente mai staccare gli occhi dallo schermo, perché le tue mani sanno esattamente dove trovare i comandi e come muoverli

Qui sotto, due video per capire più da vicino quello di cui stiamo parlando. Il primo è un demo ufficiale, il secondo invece è una ampia review in inglese, dove puoi vederlo all’opera in maniera più estesa.

Palette Gear: kit di vendita

Il sistema  Palette Gear parte da uno starter kit con solo 4 elementi, che costa circa 200 dollari. Più spese di spedizione dagli Stati Uniti.

I successivi moduli puoi aggiungerli uno per uno, oppure puoi prendere direttamente le versioni:

  • Palette Gear Expert, con 7 moduli più il core (è quello della foto in alto): prezzo circa 300 dollari
  • Palette gear Pro, con 14 moduli più il core: prezzo circa 500 dollari

E per chi ha proprio soldi da spendere, c’è anche la versione “Pro De Luxe” da 900 dollari, con moduli in legno, giusto per richiamare il concetto della “tavolozza” che avevamo visto prima.

Ora, vale la pena spendere fra i 200 e i 900 dollari per sostituire quello che fai con il tuo mouse?

Dipende.

Palette Gear: ne vale la pena?

Come sempre in fotografia, l’attrezzatura conta fino a un certo punto, quindi Palette Gear non ti fa diventare un fotografo migliore.

E se è vero che un fotografo professionista può risparmiare, grazie a Palette Gear, ore di lavoro, per un amatore spendere quei soldi è più uno sfizio che una necessità.

Questo non toglie però che si tratti di uno strumento bellissimo, che spero presto di potermi regalare. : )

A quel punto, ti aggiornerò su come mi trovo. Un saluto.

Sito ufficiale Palette Gear

1 Comment
  1. Reply
    Mauro 29 gennaio 2017 at 22:56

    Veramente un bell’articolo, molto interessante… grazie!

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