Rumore digitale: cos’è e come si corregge

Scommetto che hai  già avuto a che fare con gli effetti del rumore digitale.

Sicuramente ti è capitato di scattare una foto con luce scarsa, e poi, una volta vista al monitor renderti conto che conteneva un difetto, che la rendeva poco nitida, più granulosa.

E’ quello che viene definito “rumore digitale”, ovvero un disturbo che si presenta come grana molto spessa e come pixel casuali di colore rosso, verde, blu, visibili soprattutto nelle zone scure delle foto e negli sfondi.

Nella fotografia in bianco e nero, talvolta, può essere un effetto ricercato e voluto, come se volessimo riprodurre l’aspetto di una vecchia pellicola analogica ma di solito è qualcosa che non si vuole e si deve evitare.

Tinka by Nikola Drndarevic on 500px.com

 

E’ quindi un grosso problema da risolvere. Rischia di rovinare una bella foto e creare fastidiosi disturbi.

Cos’è il rumore digitale

Come abbiamo  anticipato poco sopra, è un disturbo costituito da pixel casuali.

Il rumore digitale è composto da:

  • rumore di luminanza
  • rumore di crominanza

 Cerchiamo di analizzarli e capire che effetti hanno su una fotografia.

Rumore di luminanza

Il rumore di luminanza si presenta sotto forma di macchie monocromatiche, diffuse su tutta la fotografia.

Crea perciò l’effetto di una fotografia stampata su pellicola ad alti iso, ovvero molto granulosa.

Il rumore di luminanza si manifesta in modo proporzionale all’aumento degli Iso.

Ovvero: più aumentano gli iso, più l’effetto “a grana grossa” sarà evidente.

Il rumore di luminanza è dovuto al sensore. A parità di esposizione e diaframma, arriva più luce a un sensore grande che a uno piccolo. Per questo motivo il rapporto tra il segnale del sensore e il rumore è migliore, con un conseguente minor rumore digitale.

Nella foto in basso, vediamo un esempio del rumore causato da una sensibilità ISO alta.

Guarda tutti quei piccoli puntini che coprono l’immagine: questo è il rumore digitale.

 

fog & noise by Flavio Bertazzi on 500px.com

 

Rumore di crominanza

Il rumore di crominanza si manifesta a fasce, non su tutta la fotografia; è particolarmente visibile in alcuni punti, soprattutto nelle zone d’ombra. E’ dovuto alla errata interpolazione del colore dei pixel.

Si presenta sotto forma di pixel colorati “a caso”.

Il rumore di crominanza dipende dal tempo di esposizione e si manifesta con le lunghe esposizioni.

Quando il tempo di esposizione è lungo, il sensore si scalda, e l’alta temperatura genera di pixel casuali colorati che disturbano e si vedono soprattutto nelle zone scure dell’immagine.

 

Cause del rumore digitale

Volendo riassumere in due punti le cause del rumore digitale, possiamo dire che esso dipende da:

  1. alti iso
  2. tempi di esposizione lunghi.

 

1. Alti Iso

Quando ti trovi in situazioni di scarsa illuminazione, devi aumentare gli iso per portare a casa lo scatto.

Ma impostare sulla tua fotocamera alti Iso, significa aumentare la presenza di rumore digitale.

Inoltre molo spesso questa non è la soluzione più utile per ottenere una corretta esposizione.

Più alti sono i valori ISO con cui si scatta, più rumore si rischia di ottenere.

Proprio per questo motivo i professionisti raccomandando di scattare sempre al minimo degli ISO possibile, proprio per ottenere una buona esposizione e ridurre il rischio del rumore digitale.

A volte, per ottenere una buona resa fotografica, potrebbe essere necessario:

  • portare un’illuminazione supplementare,
  • aprire il diaframma e/o
  • aumentare il tempo di esposizione

alti iso, rumore digitale

2. Tempi di esposizione lunghi

Quando decidi di impostare la tua fotocamera con tempi di esposizione lunghi, può capitare che il sensore si surriscaldi. E, come abbiamo visto, ciò produce il rumore di crominanza.

Può anche capitare che il sensore si surriscaldi per un uso prolungato della fotocamera, o perché la temperatura dell’ambiente è molto alta.

Se il rumore digitale è causato dalle lunghe esposizioni, puoi provare ad accorciare i tempi di esposizione quanto è possibile.

Naturalmente, a seconda delle condizioni di ripresa, non sarai sempre in grado di evitarlo.

Per fortuna, i software di post-produzione stanno venendo sempre più in nostro aiuto, prendendosi cura di ciò che non possiamo fare in-camera.

Come risolvere il problema del rumore digitale

A tal proposito vediamo insieme le possibili soluzioni che ti permetteranno di tenere sotto controllo, e in alcuni casi di eliminare del tutto, il problema del rumore digitale.

Analizziamo alcune soluzioni:

  1. Impostazioni fotocamera
  2. Consigli in fase di scatto
  3. Correzioni in post produzione

1. Riduzione rumore digitale: impostazioni su fotocamera reflex

Nel menu della tua fotocamera reflex sono presenti due impostazioni che servono a ridurre il rumore digitale:

  • Riduzione rumore digitale ad alti iso
  • Riduzione rumore digitale da lunghe esposizioni

La riduzione rumore digitale ad alti iso, si applica solo al formato jpeg. Perciò non viene applicata alla foto scattata in raw.

La riduzione da rumore digitale da lunghe esposizioni  si applica sia ai file raw che ai file jpeg.

Ti spiego come funziona: ogni volta che scatti una foto con lunghe esposizioni, immediatamente dopo viene riprodotto, con i medesimi tempi di scatto, un file uguale identico, il “dark frame“.

Il dark frame è un file completamente nero che contiene i pixel “impazziti” , ovvero quelli che hanno alterazioni cromatiche, e poi le sottrae allo scatto originale. In questo modo riduce considerevolmente il rumore.

Posso darti un consiglio spassionato? Secondo me, l’impostazione più importante di tutte è di scattare sempre in raw.

Il file raw contiene tantissime informazioni ed è il migliore per procedere alla riduzione del rumore in post produzione.

2. Correzione del rumore digitale in post-produzione

Ad ogni nuova release, i software di editing per la riduzione del rumore sono sempre migliori.

Quindi anche se i tuoi scatti evidenziano inevitabilmente un po’ di rumore digitale, è probabile che tu possa correggerlo in post-produzione.

Alcuni metodi includono la regolazione di alcune impostazioni come la luminosità, i dettagli, ecc…

Un altro metodo potrebbe essere l’acquisto di un pacchetto di preset per l’automazione del processo,

Però ricordati che è meglio una foto esposta correttamente a ISO 800 che una sottoesposta a ISO 400. Grazie agli strumenti di post-produzione come Lightroom (o Noise Ninja o Dfine) eliminare il rumore digitale da una foto correttamente esposta non sarà un grosso problema.

Tornando al mio consiglio di prima, ovvero di scattare in raw: ricorda che un file raw è più “malleabile” in post produzione.

3. Riduzione rumore digitale: consigli in fase di scatto

Ci sono alcuni consigli che posso ancora darti per riuscire ad evitare, o a ridurre il più possibile, il rumore digitale.

Perciò, quando scatti, ricordati sempre:

  • di tenere gli iso più bassi possibile
  • se devi fotografare un soggetto fermo, scegli di usare un treppiede. In questo modo potrai non solo tenere gli iso bassi, ma contemporaneamente potrai allungare i tempi di esposizione
  • imposta sempre la tua reflex per scattare file in formato Raw
  • Se devi scegliere se scattare una foto sovraesposta o sottoesposta, opta sempre per averne una sovraesposta. In post-produzione sarà più facile correggerla ottenendo risultati migliori perché non perderai informazioni importanti.

 

Conclusioni

Il rumore nella fotografia digitale è sicuramente uno dei “nemici” più insidiosi dei fotografi che operano con attrezzature digitali.

Abbiamo visto cosa si intende per rumore digitale e perché si manifesta.

Ma abbiamo anche visto che in una certa misura può essere tenuto a bada attraverso l’applicazione di semplici accorgimenti.

Però, in questo caso più che in altri, influisce il tipo di fotocamera che utilizzi.

Una fotocamera compatta, con un sensore piccolo, non è certo l’ideale per scattare foto ad alti iso e con poca luce; il rumore prodotto dalle compatte è molto elevato.

Tra le mirrorless, sistema Micro 4:3 danno ottimi risultati (ad esempio la Fujifilm X-T1), ma sicuramente i risultati sono inferiori a quelli di una APS-c.

Quel che è certo è che le case costruttrici di fotocamere hanno investito molto sulla tecnologia dei sensori per cercare di risolvere il problema del rumore digitale. E prova ne è che i sensori diventano sempre più performanti.

Basti pensare alle performance della reflex full frame Nikon D800.

Concludendo….ti capiterà sicuramente di trovarti in condizioni di luce scarsa, ma non devi farti bloccare dalla paura del rumore digitale.

A tutto c’è rimedio, ricordalo!!

E poi permettimi una considerazione finale: non rinunciare mai a scattare una fotografia!!!

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