Esercizi fotografici

7 foto selezionate al challenge del 12 maggio (panning)

L’esercizio del panning è stato tecnicamente il più difficile, e molti di voi non si sono vergognati di ammettere di aver fatto anche molte decine di scatti prima di arrivare a un risultato soddisfacente.

La velocità è una sfida, sia per l’attrezzatura che per il fotografo, e siamo contenti che ci avete messo tanto impegno a vincerla.

Come sempre abbiamo selezionato un gruppo di foto, in questo caso 7, con un breve commento per ciascuna di esse.

Abbiamo cercato di mantenere un minimo di varietà sui soggetti, per poter commentare “velocità” e situazioni diverse.

Come vedrete, qualcuna è davvero di livello professionale, da rivista sportiva, e dimostra un grande “manico” da parte di chi l’ha realizzata.

Eccole qua

Foto 1 (Francesco Medico)

panning

Questa foto, come puoi notare, ha un panning eccezionale: lo scafo è perfettamente e interamente cristallizzato, e le striature dello sfondo sono molto marcate. Trasmette davvero tutta la sensazione di velocità della barca sull’acqua.

Oltre a questo, il fotografo ha lavorato molto bene sulla composizione (nota la suddivisione dei piani orizzontali), e particolarmente ben riuscito è l’effetto dell’acqua.

Si tratta di una foto che potrebbe stare tranquillamente in una rivista sportiva.

Bravissimo.

Foto 2 (Licia Marinchel)

panning

Panning ben riuscito, con il soggetto principale “fermo” e a fuoco, e le strisce sullo sfondo dosate nella giusta maniera.

Ho deciso poi di scegliere questa foto anche per la semplicità del soggetto scelto.

Qualche volta pensiamo che per esercitarci, o per fare delle buone foto, dobbiamo andare chissà dove e cercare chissà che cosa.

Mentre alla fine basta una pista ciclabile in una qualsiasi città per fare un ottimo esercizio. Bene.

Foto 3 (Luigi Manzo)

panning

A differenza che nella foto precedente, fatta in un contesto molto normale, qui ci troviamo in una competizione sportiva di automobilismo.

Il panning è venuto molto bene (non è facile quando il soggetto va ai 300 all’ora), e il fotografo è anche riuscito a gestire adeguatamente le limitazioni di una situazione di quel tipo, in cui non puoi più di tanto muoverti e sceglierti l’angolo di scatto giusto.

Un consiglio: il guardrail e le linee sopra di esso potrebbero creare un discreto effetto se riesci a raddrizzare la foto in post produzione, croppandola.

Sembra paradossale “raddrizzare” le linee di una foto presa in curva, ma provaci e vedrai che non verrà male.

Foto 4 (Simone Pozzati)

panning

Altro panning molto ben riuscito. Pare davvero di intuire lo sforzo e la velocità del cane, che è ritratto “raccolto”, con le zampe posteriori pronte per abbassarsi verso la spinta.

Una frazione di secondo dopo e l’effetto sarebbe apparso già meno potente.

La bocca appena aperta, che fa intravedere i denti e la lingua, e la chiarezza con cui si distingue l’occhio del cane, completano un’immagine molto ben riuscita.

Una nota sull’attrezzatura: in questo tipo di situazioni, dove c’è un animale che cambia di postura durante il movimento, è ancora più importante avere una fotocamera in grado di lavorare a scatto continuo per diversi secondi.

Per farlo, la fotocamera deve avere un buffer capiente, e una scheda di memoria adeguata.

Foto 5 (Antonio Gatta)

panning

Grazie al bianco e nero è ancora più evidente come il fotografo sia davvero riuscito a cristallizzare il movimento della macchina in maniera perfetta.

Un po’ meno convincente invece la composizione; forse sfruttando meglio le fasce di colore orizzontali si poteva renderla più interessante.

Comunque, un’ottima foto.

Foto 6 (Pedro Santis)

Qui il panning è un po’ particolare: il busto è perfettamente cristallizzato rispetto allo sfondo, mentre le gambe mostrano un discreto “mosso”, che dà l’idea della pedalata.

Mi sembra una scelta interessante rispetto al “blocco” totale, ed è per questo  che ho scelto questa foto.

Che tra l’altro è ben composta, con il giusto “spazio” davanti alla direzione di corsa (preferibile rispetto a una inquadratura centrale) e una discreta suddivisione orizzontale degli spazi, che può essere ulteriormente migliorata croppando appena in post produzione.

Quando si fanno foto di ciclisti presi lateralmente, in genere ci sono solo due opzioni:

  • o li inquadri in orizzontale perfetta, per comunicare al massimo l’idea della velocità
  • o enfatizzi l’inclinazione, per dare l”idea della ripidezza della salita o della profondità della discesa.

Il falso piano o l’inclinazione appena accennata, nelle foto di ciclismo difficilmente vengono bene.

Foto 7 (Giorgio Alfieri)

panning

Qui il panning è discreto ma non perfetto, si può notare infatti un leggero mosso nel soggetto principale.

Ho comunque deciso di scegliere questa foto perché globalmente ha tante qualità:

  • la conversione in bianco e nero, che l’ha migliorata rispetto alla versione a colori.
  • la composizione del soggetto principale spostata a sinistra, che lascia “spazio” davanti, come da buona regola per soggetti in movimento.
  • la discreta suddivisione per fasce, che può essere ulteriormente migliorata in post produzione croppando la foto per rendere le linee perfettamente orizzontali.

Disclaimer

Gli autori pubblicati in questo post, se lo desiderano, possono inviarci il loro nome, il titolo della loro foto, i dati di scatto e/o un  link al loro portfolio / sito web / bio, in maniera da inserirlo sotto le rispettive foto, scrivendo all’indirizzo [email protected]

Se per qualche motivo invece preferissero non far apparire la loro foto su questo articolo, provvederemo a rimuoverla a semplice segnalazione.

Un saluto a tutti, e alla prossima!

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