Come ottenere l’effetto seta dell’acqua in fotografia?

Nell’articolo su “Come fotografare l’acqua” ti ho spiegato la tecnica necessaria per trarre il massimo da questo genere di foto. All’interno della guida ho accennato alla vasta possibilità di risultati ottenibili, tra cui come ottenere l’effetto seta.

Ottenere l’effetto seta è indubbiamente uno degli aspetti più affascinanti quando realizzi foto dell’acqua. Ammettilo, un sacco di volte ti sei soffermato su questo genere di foto chiedendoti come si ottenesse un simile risultato.

In questo articolo voglio proprio approfondire la tecnica per ottenere l’effetto seta nelle foto dell’acqua. Nello specifico ti parlerò di questi argomenti:

  • la tecnica di scatto per ottenere l’effetto seta dell’acqua
  • quale attrezzatura utilizzare per ottenere l’effetto seta
  • quali sono i soggetti migliori per catturare l’effetto seta
Ruscello acqua effetto seta

Foto di David Wirzba su Unsplash

La tecnica di scatto per ottenere l’effetto seta dell’acqua

Qui ti parlerò della tecnica di scatto per ottenere l’effetto seta quando fotografi l’acqua. Mi concentrerò sui tempi di scatti, sull’apertura del diaframma e sugli ISO, ma anche sulla messa a fuoco.

Tempo di scatto

Per ottenere l’effetto seta, il fattore più importante da considerare è la giusta impostazione dei tempi di scatto.
Sostanzialmente devi impostare un tempo molto lento.

Impostando un tempo di scatto lento, infatti, il sensore “registrerà” il percorso delle singole goccioline d’acqua, catturandone la scia. Questo crea il famoso risultato lattiginoso tipico dell’effetto seta.

Ma quanto deve essere lento, il tempo di scatto? Dipende dall’effetto che vuoi ottenere e dalla velocità dell’acqua. L’acqua di un torrente, per esempio, è molto più veloce di quella delle onde del mare, quindi potrai utilizzare tempi più veloci.

Inizia impostando i tempi su 1 o 2 secondi. Poi, eventualmente, allungali per adattarli al risultato che vuoi ottenere.

Ti anticipo che potresti aver bisogno di impostare un tempo di 10 o 20 secondi o anche di più. Una fotocamera con impostazioni manuali, solitamente ti permette di impostare un tempo di scatto fino a 30 secondi. Per superare questi tempi, devi usare la posa BULB (di norma indicata con una B sulla rotella delle impostazioni della fotocamera).

La posa B ti permette di decidere i tempi di scatto manualmente. Questo significa che dovrai cliccare una prima volta per far aprire la tendina e una seconda volta per chiuderla.

Apertura di diaframma

Tempi di scatto molto lenti vogliono dire grande quantità di luce che investe il sensore. Come avrai intuito, per evitare la sovraesposizione dovrai chiudere moltissimo il diaframma.

Dovrai spingerti a valori di f/16 o addirittura f/22. Ma ti dò anche una brutta notizia: chiudere il diaframma al massimo potrebbe non bastare. Soprattutto di giorno, infatti, dei tempi di scatto molto lenti sovraesporranno irrimediabilmente le tue foto.

Ma una soluzione c’è e si chiama filtro a densità neutra (ND). Per ottenere l’effetto seta dell’acqua, il filtro ND è un accessorio praticamente indispensabile e te ne parlo approfonditamente più avanti.

ISO

Se vuoi ottenere l’effetto seta nelle foto dell’acqua, il problema principale da affrontare è la sovraesposizione, quindi alzare gli ISO non ti servirà.

In questo genere di foto, quindi, potrai tenere gli ISO più bassi possibile (100 o 50, a seconda della fotocamera). Questo andrà tutto a vantaggio della qualità delle foto, che potrà essere massima.

Messa a fuoco

Fotografare una massa d’acqua in movimento, per un tempo di scatto molto lungo, mette a dura prova la messa a fuoco automatica della tua fotocamera.

Per evitare errori, imposta la modalità di messa a fuoco manuale. In questo modo ti garantisci che la fotocamera non cambi il punto di messa a fuoco durante lo scatto. Puoi anche utilizzare la modalità Live View per comporre la tua immagine e controllare con più precisione la messa a fuoco.

cascata acqua effetto seta

Foto di Adrien Ledoux su Unsplash

Quale attrezzatura utilizzare per ottenere l’effetto seta?

Adesso che ti ho spiegato la tecnica di scatto per ottenere l’effetto seta dell’acqua, probabilmente avrai anche le idee più chiare sull’attrezzatura necessaria. Ecco un elenco.

Fotocamera

Per avere il pieno controllo di tempi, diaframmi e ISO, è indispensabile utilizzare una fotocamera che ti permette di impostare i valori di esposizione manualmente. Fondamentale anche la possibilità di impostare la posa BULB.

Se puoi, prediligi anche fotocamere con sensore full frame. Un sensore più grande, infatti, ti permette di catturare più dettagli e gestire meglio la luce, anche in postproduzione.

Obiettivi

Nel caso degli obiettivi, la scelta è puramente personale. Solitamente le foto con torrenti, fiumi o mari rendono al massimo se catturi foto di paesaggio. In questo caso è preferibile l’utilizzo di obiettivi grandangolari.

Nulla ti vieta, però, di utilizzare obiettivi medio tele o addirittura teleobiettivi per scatti da lontano oppure per catturare i dettagli.

Treppiede

Tempi di scatto lenti vogliono dire essenzialmente una cosa: altissimo rischio di micromosso. Per questo motivo è assolutamente sconsigliabile scattare a mano libera. Impostando tempi dell’ordine dei secondi, sarà praticamente impossibile non registrare il tuo movimento. Quindi poggia la fotocamera su un piano.

Se vuoi ottenere foto dell’acqua con effetto seta di livello professionale, però, ti sarà assolutamente indispensabile un treppiede.

Oltre ad evitare il micromosso, il treppiede ti permette di scattare anche su terreni accidentati. Di conseguenza ti consiglio di investire su un treppiede robusto e di buona qualità, che possa reggere il peso della fotocamera e assorbire anche gli spostamenti dovuti ad un vento moderato.

Scatto a distanza

Altro accessorio importantissimo (e spesso sottovalutato) è il tasto di scatto remoto. Questo accessorio può essere a filo, wireless o bluetooth. Collegandolo alla fotocamera, ti permettono di scattare senza toccare la fotocamera.

L’utilità di questo accessorio è intuibile: utilizzandolo, eviti il micromosso dovuto al “click” sul tasto della fotocamera.

Uno scatto a distanza costa pochissimi euro ma ti permette di essere molto più versatile. Stai solo attento che sia compatibile col modello della tua fotocamera.

Filtro ND

Eccoci all’accessorio probabilmente più importante negli scatti all’acqua per ottenere l’effetto seta.

Avrai capito quanto sia serio il problema della sovraesposizione in questo genere di scatti. Un filtro ND (cioè a densità neutra) è un filtro che si monta sulla parte anteriore dell’obiettivo.

Questo particolare tipo di filtro ti permette di abbassare l’esposizione di un certo numero di stop, a seconda del modello.

Ti faccio una spiegazione pratica sull’importanza di questo filtro. Ammettiamo che per ottenere l’effetto seta dell’acqua hai bisogno di un tempo di scatto di 10 secondi.
Per compensare la sovraesposizione, dovrai chiudere adeguatamente il diaframma. Anche spingendoti fino a f/22, il risultato potrebbe essere quello di una foto sovraesposta, per esempio, di 3 stop. Utilizzando un filtro ND8, otterrai una foto correttamente esposta, perchè il filtro compenserà con 3 stop di sottoesposizione.

Per capire di quanti stop puoi abbassare il livello di esposizione, devi leggere le specifiche sul filtro stesso. Un filtro ND 2, diminuisce l’esposizione di 1 stop. Un filtro ND4 di 2 stop, ND8 di 3 stop. Il filtro ND1000 diminuisce l’esposizione di 10 stop. Ultimamente sono disponibili in commercio anche filtri ND fino a 20 stop.

I filtri ND possono essere circolari, da avvitarsi sull’obiettivo. In questo caso, quando lo compri, devi stare attento ad acquistarlo dello stesso diametro dell’obiettivo sul quale intendi utilizzarlo.

In alternativa puoi acquistare un filtro “a lastra”, che si adatta a diversi obiettivi.

Esistono anche dei filtri ND variabili (cioè puoi impostare il numero di stop), ma la qualità è solitamente inferiore rispetto ai filtri ND fissi.

Filtro ND per effetto seta dell'acqua

Foto di PayMon Shoj su Unsplash

Quali sono i soggetti migliori per catturare l’effetto seta?

Una delle problematiche più grandi quando vuoi ottenere l’effetto seta sull’acqua è quello di dover previsualizzare il risultato finale.

In questo particolare tipo di foto, infatti, l’immagine che otterrai non è quella che vedi mentre scatti.

Da un punto di vista tecnico devi calcolare la giusta esposizione, tenendo conto dei lunghi tempi di scatto. Qui, per risolvere, devi fare tante prove, non c’è altro modo.

Questo, però, non è l’unico problema. Anche l’immagine finale cambierà radicalmente. Se fotografi un ruscello, per esempio, alla fine otterrai una grande striscia bianca e lattiginosa, non visibile al momento dello scatto. Quindi anche composizione e bilanciamento dell’immagine dovranno tener conto di questo fattore.

Quando scegli il soggetto da fotografare, poi, devi fare un distinguo tra due grandi categoria: le fonti d’acqua verticali e quelle orizzontali.

Le fonti d’acqua verticali sono sostanzialmente tutte quelle situazioni in cui l’acqua cade verso terra da un punto più alto. Alcuni esempi:

  • cascate
  • torrenti
  • ruscelli
  • fontane
  • geyser
  • rubinetti aperti

In questo caso i tempi di scatto possono essere più veloci (tra i 5 e i 10 secondi, indicativamente) e sono sufficienti ad ottenere l’effetto seta.

Ci sono poi le fonti d’acqua orizzontali. In questa categoria rientrano:

  • mari
  • fiumi
  • laghi
  • spiagge (bagnasciuga)

In questo secondo caso, per ottenere l’effetto seta ti occorreranno tempi più lunghi, perchè il movimento dell’acqua è più lento rispetto alle fonti d’acqua verticali. Probabilmente, per ottenere un buon risultato, dovrai spingerti oltre i 20 secondi.

effetto seta lunghe esposizioni

Foto di Michael Denning su Unsplash

Conclusioni

Catturare l’effetto seta dell’acqua è un’esperienza molto suggestiva ma anche fortemente didattica. Durante i miei corsi di fotografia, faccio sempre cimentare i miei allievi in questa tecnica, anche con esercizi a casa.

Misurarti con questa tecnica, infatti, ti obbliga a lavorare con tempi lunghi e diaframma e, soprattutto, a ragionare in termini di STOP. Assimilare il concetto di STOP ti permette poi di trovare meglio (e più velocemente) la giusta esposizione in ogni situazione di scatto, non soltanto nella ricerca dell’effetto seta.

Ecco perchè, per affinare questa tecnica, devi allenarti moltissimo. Oltretutto non esiste una soluzione buona per tutte le situazioni, perchè i tempi di scatto cambiano sensibilmente a seconda della fonte d’acqua, ma anche della luce ambiente. Per scatti al tramonto, per esempio, potrebbero quasi non servirti i filtri ND.

Ti avviso che i primi risultati, di solito, non sono incoraggianti. Ti occorreranno molte prove prima di ottenere scatti all’altezza. Ma se non ti abbatterai, potrai ottenere davvero molte soddisfazioni.

Articolo di Marco Morelli

Immagine di copertina: Philipp su Unsplash

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