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Bokeh: come ottenere un perfetto sfocato

Bokeh è una parola giapponese che significa “sfocato”, “fuori fuoco“.

Da un punto di vista tecnico, in fotografia si utilizza per indicare la qualità di sfocatura di un obiettivo.

E, di riflesso, per “effetto Bokeh”  si intende quel caratteristico sfocato che avrai sicuramente visto in mille fotografie, e che quando fatto bene risulta davvero efficace.

In questo articolo cercheremo per prima cosa di approfondire il bokeh in maniera tale da:

  • Capire bene di che cosa si tratta e quando usarlo, attraverso alcuni esempi di applicazione
  • Scoprire la tecnica per ottenerlo

A fine articolo poi, siccome, come vedremo, le lenti che utilizzi sono strategiche, ti indicherò alcuni obiettivi relativamente economici che secondo me sono ottimi per ottenere un buon sfocato.

Ma ora, cominciamo!

A cosa serve l’effetto Bokeh

Ti faccio una domanda: secondo te in una fotografia è utile avere delle parti sfocate?

Mi spiego meglio: ovviamente non mi sto riferendo a uno sfocato ottenuto “per sbaglio”, come per esempio in un ritratto in cui per errore gli occhi non risultano a fuoco.

Ti sto parlando di uno sfocato voluto, studiato, che serva a dare qualcosa in più alla fotografia.

Pensa ad un ritratto di una persona in primo piano su uno sfondo sfocato (si definisce anche col termine inglese “blurred background”). Che effetto ti fa?

Sicuramente il soggetto principale risalta di più perché lo sfondo non disturba.

bokeh, effetto sfocato, fotografia sfondo sfocato

©MihaiParaschiv

Ma questo è solo uno degli utilizzi possibili del Bokeh.

Altri sono, per esempio:

  • Nascondere uno sfondo poco bello e interessante
  • Guidare l’occhio di chi guarda l’immagine verso il punto di interesse.
  • Aggiungere un tocco di magia, soprattutto col bokeh di luci (lo vedremo fra poco)

Vediamo qualche esempio, e ognuna di queste applicazioni sarà chiarissima.

Bokeh per isolare il soggetto

Guarda questa foto:

bokeh, blurred background, fotografia sfondo sfocato

Lo sfondo di per sé potrebbe anche essere interessante, ma è “troppo” rispetto alle dimensioni del soggetto principale, e se lo mantieni a fuoco la libellula sparisce!

Sfocandolo sei invece in grado di valorizzare il tuo primo piano, e di catturare anche quei riflessi pentagonali, probabilmente dovuti a rifrazione della luce sull’acqua,  che rendono la foto ancora più interessante.

Tra l’altro, lo sapevi che la forma di quei riflessi dipende dal numero e dalla forma delle lamelle del diaframma del tuo obiettivo? Sì, esatto. Cambiando obiettivo, gli stessi riflessi avrebbero un aspetto diverso.

E’ un altro degli elementi che puoi tenere a mente, nel momento in cui decidi di comprare una lente proprio allo scopo di sfruttarne il bokeh.

Come ha fatto il fotografo a non fare cadere quei riflessi proprio sulla libellula? Semplice: o è stato fortunato al primo scatto, o ha scattato fino a quando non gli è venuta bene.

Bokeh per nascondere un sfondo poco interessante

rifratto con sfondo sfocato, bokeh

A differenza che la libellula, il volto di questo bambino è abbastanza grande rispetto al frame da farsi notare anche su uno sfondo colorato.

Però, cosa c’è dietro di lui? Degli anonimi schienali, che niente aggiungerebbero alla fotografia.

Ritrarlo con la tecnica del bokeh nasconde allora  uno sfondo poco significativo, valorizzando il volto ed evitando distrazioni allo spettatore.

Bokeh per guidare l’occhio di chi guarda

effetto bokeh

La foto qui sopra è invece un esempio di uno sfocato “funzionale” a guidare l’occhio di chi guarda verso un particolare di interesse, ovvero la frutta, piuttosto che la mano.

Infatti, come puoi notare, anche la mano è fuori fuoco.

Il fotografo vuole che il tuo sguardo parta dalla mano, ma che poi si concentri rapidamente su ciò che è appoggiato sulla mano!

Bokeh “magico”

Finora abbiamo parlato del bokeh per sottrarre qualcosa all’insieme dell’immagine in maniera tale da valorizzarne una parte.

Ma l’effetto bokeh può anche essere utilizzato per aggiungere.

Vediamo allora alcune applicazioni interessanti di questo concetto:

  • Foto tutte sfocate
  • Utilizzo delle luci per creare “atmosfere”
  • Utilizzo del bokeh come parte integrante di una immagine.

Anche qua, qualche esempio sarà utile.

bokeh, sfocato, sfocato bokeh

Chi ha mai detto che per essere bella una fotografia debba essere per forza a fuoco? A volte sfocare può servire per rendere accattivante un soggetto che diversamente non lo sarebbe.

Guardiamo insieme la foto di questa ringhiera. Sicuramente il soggetto non è dei più interessanti; prova a immaginare come sarebbe tutta a fuoco.

Di per sé non meriterebbe un secondo sguardo.

Invece, con la tecnica del bokeh, diventa un po’ più interessante, grazie all’atmosfera rarefatta data dallo sfocato.

E dal bianco e nero, aggiungerei; perché effettivamente in certe immagini fa la differenza.

bokeh, effetto bokeh, sfocato

In questa foto, anche essa completamente sfocata,  il bokeh sfrutta le luci per creare una atmosfera surreale, sognante, in un paesaggio notturo cittadino che altrimenti apparirebbe  freddo, comunicando senzazioni completamente diverse.

 

 ©Tookapic

Una foto divertente in cui non è che lo sfondo sia stato sfocato, ma è lo sfocato stesso che fa da sfondo! Differenza sottile, ma apprezzabile.

A questo punto immagino che ti sia venuta la voglia di provare a scattare foto simili. Beh, iniziare a farlo è più facile di quanto credi.

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Come ottenere l’effetto Bokeh

Per ottenere lo sfocato in fotografia devi seguire queste poche regole:

  1. metti a fuoco il soggetto
  2. utilizza la massima apertura di diaframma del tuo obiettivo
  3. utilizza una lunghezza focale elevata
  4. modula l’effetto che vuoi ottenere giocando con le distanze

Spieghiamole una per una

Il rapporto soggetto /sfondo nel Bokeh

Per prima cosa, se vuoi isolare un soggetto in primo piano, devi metterlo perfettamente a fuoco.

Sembra banale, ma la verità è che quando analizzo le foto che mi inviano i lettori, ingrandendole, vedo errori di messa a fuoco in una percentuale elevatissima di casi.

Il fatto è che ci si fida troppo:

  • Dell’ autofocus della fotocamera, magari utilizzandolo in una modalità non corretta per quel tipo di foto
  • Dello schermo LCD: al piccolo ingrandimento dello schermo della fotocamera, sembra sempre tutto a fuoco. Spesso non lo è.

Quindi:

  • Approfondisci le funzioni AF della tua macchina fotografica (spot, matrix, tracking, etc etc), così da usare quella migliore per ogni occasione.
  • Zooma dentro la foto subito dopo lo scatto, e controlla se davvero il soggetto è a fuoco anche ad ingrandimenti 6-7X

Ci sono poi due trucchetti che devi sapere, e che dipendono dalle caratteristiche fisiche dei sistemi ottici:

  • Più il soggetto è vicino alla fotocamera, maggiore è l’effetto Bokeh
  • Più il soggetto è distante dallo sfondo, maggiore è l’effetto Bokeh

Diaframma e effetto Bokeh

Per massimizzare l’effetto, imposta un diaframma aperto al massimo.

Normalmente, per darti un punto di riferimento, l’apertura del diaframma deve essere da  f/4 in giù. 

Questo perché aprendo il diaframma si ottiene una minore profondità di campo, cioè diminuisce la zona di messa a fuoco.

Per quanto riguarda il bokeh sulle luci poi, ricorda:

  • Più è aperto il diaframma, più il riflesso delle luci appare morbido e rotondo
  • Meno è aperto il diaframma, più il riflesso delle luci appare netto e poligonale

Lunghezza focale e effetto Bokeh

Per ottenere un buono sfocato in fotografia è importante scegliere le lenti giuste.

Minore è la lunghezza focale, maggiore è la profondità di campo, minore è l’effetto BOKEH. ( Ricorda: Minore ->Maggiore->Minore)

Mentre:

Maggiore è la lunghezza focale, minore è la profondità di campo, maggiore è l’effetto BOKEH. ( Ricorda: Maggiore ->Minore->Maggiore)

Quindi per esempio è difficile (ma non impossibile) ottenere un buon effetto Bokeh usando lunghezze focali minori di 70 mm. Il che rende qualche volta problematico fare dei buoni Bokeh nel ritratto se usi un tipico 50 mm (dovrai lavorare bene sulle altre variabili: apertura diaframma, distanza dal soggetto, distanza soggetto/sfondo, ect)

Mentre è facile ottenere un buon effetto bokeh usando ampie lunghezze focali, per esempio dai 200mm in su. In questo caso però, schiaccerai anche molto la prospettiva, arrivando ad effetti paradossali come il naso a fuoco e le guance no.

Quindi, attento!

Uno sfocato bello ed equilibrato si ottiene non spingendo al massimo una delle variabili che abbiamo visto, ma dosandole tutte in maniera opportuna. 

Ed in questo, ti aiuta molto avere l’obiettivo fotografico “giusto”

Le focali fisse sono ideali per il Bokeh

Leggendo le recensioni degli obiettivi che ti presento, noterai due cose:

  1. Si tratta di ottiche fisse: infatti le ottiche fisse sono in genere più luminose degli zoom, cioè presentano una maggior apertura del diaframma, e quindi, come abbiamo visto sopra, una enfatizzazione dell’effetto bokeh. Anche le ottiche zoom in effetti possono raggiungere apertura molto ampie, ma il loro prezzo sale moltissimo.
  2. Si tratta per lo più di ottiche standard, cioè con lunghezza focale 50 mm o poco più. 

Se il primo punto è logico rispetto a quanto visto sopra, il secondo punto sembra un po’ paradossale.

Come mai quindi, se il teleobiettivo enfatizza l’effetto Bokeh, ho scelto ottiche con lunghezza focale standard?

Il fatto è che ritorniamo a quanto visto prima: il teleobiettivo tende a schiacciare la prospettiva.

E questo significa, per esempio nei ritratti, in cui lo sfocato è usatissimo, appiattire e allargare il volto del soggetto.

Quindi, è senz’altro preferibile rinunciare al tele e utilizzare una 50 mm luminosa, a massima apertura del diaframma, e andando il più vicino possibile al soggetto.

Questo per dire che, come sempre in fotografia, le cose non sono mai semplici come sembrano!

Inoltre, la mia scelta di obiettivi dipende anche dal fatto che ho voluto presentarti quelli  con un prezzo abbordabile.

Esistono infatti anche zoom molto luminosi, in grado di arrivare per esempio ad aperture come f2,8 a qualsiasi lunghezza focale impostata.

E con lenti in grado di ridurre, in parte, l’effetto “distorsivo” dovuto alle lunghezze focali maggiori,

Ma sono obiettivi molto costosi.

E sarebbe, dal mio punto di vista, poco utile consigliarli!

Perché se hai 1500 euro da spendere, ti basta entrare in un negozio di fotografia e vedrai che ne uscirai con un ottimo obiettivo, anche senza bisogno di leggere recensioni.

Il Nikon 24-70 f/2,8 ad esempio, non si trova a meno di 1500 euro. Mentre il Canon  EF 24-70 mm, 1:2.8L II USM ne costa almeno 2 mila.

Se puoi comprarli, ottimo. Ma che te li consiglio a fare? Chiunque è in grado di farlo.

(Per questo non sopporto quelli che ti dicono: compra questo Canon serie L, fa ottime foto! E ci mancherebbe che no, dico io).

Fatte queste premesse, procediamo con le mie scelte:

Gli obiettivi che consiglio per un buon effetto Bokeh

Ecco quindi, o dopo l’altro, 6 obiettivi che ti consiglio.

Tutti a lunghezza focale fissa, tutti belli luminosi, tutti di primarie marche.

C’è una prevalenza Nikon semplicemente perché è la casa che, da un punto di vista obiettivi, conosco meglio. (Ho anche creato a suo tempo una mappa completa agli obiettivi Nikon )

Ma naturalmente, anche altre case come Canon e Tamron hanno ottimi prodotti. Per loro puoi usare questi obiettivi consigliati come metro di paragone economico / tecnico

Questi 6 obiettivi poi, fra quelli economici, sono ottimi in assoluto, non solo per il Bokeh,

Ti serviranno quindi, grazie alla loro qualità e versatilità, per moltissime tipologie di fotografie diverse.

Ho anche indicato, nella tabella qui sotto, il prezzo di riferimento.

Tuttavia considera sempre che il prezzo può variare, nel tempo, anche di molto.

Quindi controlla sempre il prezzo aggiornato tramite il link ad Amazon sotto ad ogni obiettivo.

  1. Obiettivo NIKON AF-DX 35mm f/1.8 G Prezzo circa 200 euro
  2. Obiettivo NIKON AF- S 50mm f/1.4 Prezzo circa 500 euro
  3. Obiettivo SAMYANG 85mm f/1.4 IF UMC Prezzo circa 380 euro
  4. Obiettivo SIGMA 50mm f/1.4 EX DG HSM Prezzo circa 400 euro
  5. Obiettivo NIKON AF-S 85mm f/1.8 G Prezzo circa 500 euro
  6. Obiettivo SIGMA 30mm f/1.4 DC HSM A Prezzo circa 450 euro

 

Obiettivo NIKON AF-DX 35mm f/1.8 G

NIKON AF-DX 35mm f/1.8 G

Uno standard economico per i corpi macchina DX sui quali ha una focale equivalente di 52,5 mm.

Presenta motore autofocus ultrasonico ad anello, fatto che lo rende di qualità decisamente superiore a un normale obiettivo “da kit”

Obiettivo NIKON AF- S 50mm f/1.4

NIKON AF- S 50mm f/1.4

Il vantaggio principale di di questo obiettivo è la massima apertura diaframma a f/1.4.

Inoltre è compatto, robusto, e ha un diaframma molto arrotondato, grazie a due lamelle in più del precedente. Quindi, Bokeh non solo più profondo, ma anche più morbido

Per queste ragioni costa circa 500 euro.

Obiettivo SAMYANG 85mm f/1.4 IF UMC

SAMYANG 85mm f/1.4 IF UMC

 

Considerando che è un 85mm f/1.4, ha davvero un prezzo conveniente.

Attenzione però: manca il motore autofocus, e quindi dovrai fare a mano. Cosa a cui molti ormai non sono più abituati.

Fra gli obiettivi presentati, è quello con lunghezza focale maggiore.

E questo, unito alla massima apertura diaframma pari a f/1,4, lo rende fra quelli presentati qua il migliore per la resa dell’effetto bokeh.

Contemporaneamente, a 80 mm di lunghezza focale, le distorsioni sul ritratto sono ancora decisamente accettabili.

Obiettivo SIGMA 50mm f/1.4 EX DG HSM

SIGMA 50mm f/1.4 EX DG HSM

 

Questo obiettivo è una sorta di peso massimo nella sua categoria, e le sue caratteristiche non sono da meno. Per molti aspetti, il Sigma 50mm f/1.4 compete testa a testa con l’ equivalente obiettivo della Nikon.

Entrambi offrono un diaframma a 9 lamelle arrotondate, un motore AF ultrasonico ad anello e un’ ampia apertura massima collocata a f/1.4.

A un esame più attento, si notano però diverse differenze tra le due ottiche. Il Sigma utilizza un sistema di messa a fuoco posteriore, per cui l’elemento frontale rimane fisso.

E’ più grande e pesante del Nikon (505gr contro 280gr ), e il diametro dei filtri è di ben 77mm contro i 59mm del rivale. L’ impressione, una volta montato sul corpo macchina, è quella di avere tra le mani non un 50mm ma un 85mm.

Obiettivo NIKON AF-S 85mm f/1.8 G

NIKON AF-S 85mm f/1.8 G

 

Considerando che il Nikon 85mm f/1.4 costa circa il triplo, questa versione f/1.8 sembra un affare.

L’apertura massima a F/1.8, rispetto al Nikon appena menzionato, non rappresenta  più di tanto un limite. Infatti è compensata dalla  lunghezza focale.

Obiettivo SIGMA 30mm f/1.4 DC HSM A

SIGMA 30mm f/1.4 DC HSM A

 

Creato per il formato DX, sui quali offre una focale equivalente di 45 mm. Comincia ad essere pochino per un buon Bokeh.

Tuttavia, grazie al diaframma a 9 lamelle e all’apertura massima F/1.4 è in grado di dare un effetto sfocato certamente non spinto, ma comunque ancora abbastanza profondo, e decisamente morbido e piacevole

Un’ ultima parola sull’effetto Bokeh.

Non ne abusare!

E’ tipico infatti, una volta che un fotografo lo “scopre”, che poi lo infili un po’ dappertutto.

All’inizio ci può stare, perché è una maniera per perfezionarne la tecnica. Ma non deve diventare né un’esagerazione, né la tua unica cifra stilistica, se no da possibilità si trasforma in limite.

Per usarlo quando devi e non ” a caso”, ti do un ultimo consiglio …

Ricordi cosa ho detto a proposito delle  situazioni di utilizzo? Puoi utilizzare il bokeh sia per sottrarre che per aggiungere qualcosa alle tue foto. 

Allora, quando hai chiaro cosa stai aggiungendo o sottraendo, usalo. Quando invece vuoi “sfocare” e basta, lascia stare e fai invece una bella foto tack sharp.