Bracketing: la guida per usarlo bene

In questo articolo mi occuperò del bracketing dell’esposizione.

Vedremo insieme:

  • cos’è il bracketing
  • come si usa il bracketing
  • perché usare il bracketing
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Cos’è il bracketing

La definizione di bracketing viene tradotto in italiano con “esposizione a forcella”.

In questa guida infatti mi occuperò del bracketing dell’esposizione, sebbene ne esistano anche altri tipi relativi al focus, e al bilanciamento del bianco, per esempio.

Ma quando si parla di bracketing, il primo pensiero va all’esposizione di una fotografia.

Non è una novità degli ultimi tempi, ma anzi, la tecnica del bracketing nasce con la fotografia analogica e la necessità di scattare più foto con differenti esposizioni. Lo scopo era limitare gli errori durante una sessione di scatti, e quindi riuscire ad avere almeno uno scatto corretto, rispetto agli altri scattati.

Detto in poche parole, bracketing significa scattare la stessa fotografia  più di una volta utilizzando delle impostazioni differenti per l’esposizione.

La definizione inglese della sigla che lo identifica, AEB, significa Auto Exposure Bracketing, ovvero raccolta di diverse esposizioni automatiche dell’immagine.

Ecco come funziona in pratica: viene scattata un’immagine con le impostazioni scelte dalla fotocamera, poi un’immagine sottoesposta rispetto alla prima e una sovraesposta rispetto alla prima. Questo è il significato di esposizione a forcella: ovvero, nello scatto in bracketing viene impostata una forcella di 1 stop ( o mezzo, o due…) tra una foto e le altre.

Perché usare il bracketing?

Per quale motivo scattare più foto della stessa immagine ma con esposizioni differenti?

Dipende tutto da come l’esposimetro della fotocamera misura la luce in una immagine. La luce rilevata e misurata dall’esposimetro è la luce riflessa: sappiamo che ci sono oggetti che riflettono più luce e altri che ne riflettono meno (o l’assorbono). Inoltre l’esposimetro rapporta la misurazione della luce a un grigio medio (grigio 18%), modificando a proprio piacimento l’immagine. Per farti un esempio concreto: hai presente cosa succede quando provi a fotografare la neve? la neve è di un bianco molto luminoso perché riflette molta della luce ambiente, e di conseguenza l’esposimetro si fa ingannare e sottoespone.

Il risultato è una misurazione dell’esposizione che a volte non corrisponde alla realtà, cioè a come il nostro occhio vede la scena.

I motivi per usare il bracketing sono:

  • scattare almeno una fotografia con la corretta esposizione
  • la possibilità di poter scegliere quale esposizione garantisca risultati migliori
  • raccogliere il maggior numero possibile di particolari e informazioni nelle zono più in ombra e più illuminate e poi fonderle 

Ti faccio un esempio di una fotografia in cui le differenti parti della stessa immagine avrebbero bisogno ciascuna di una propria esposizione per essere esposte correttamente. Questo avviene quando la gamma dinamica dell’immagine è più estesa delle capacità delle fotocamera. E si sa. La natura è perfetta con tutte le sue sfaccettature; le macchine (fotografiche, in questo caso) non lo sono, e hanno dei limiti. Possono perciò registrare solo determinati intervalli di gamma dinamica.

foto albero di ulivo con differenti zone di luminosità
In questa fo puoi individuare 3 parti che necessitano di una diversa esposizione

Ad esempio una fotografia di paesaggio in cui possiamo individuare tre parti.

Per cercare di ottenere un buon risultato scattando in modo classico, senza bracketing, intendo, puoi provare a scattare diverse volte la stessa foto correggendo l‘esposizione. Ad esempio puoi:

Il risultato che ottieni è una foto in cui non tutte le parti dell’immagine sono esposte nel modo corretto. Anzi, l’esposizione scelta ha esposto nel modo migliore solo una parte dell’immagine: quella in cui ho misurato l’esposizione.

La soluzione in questi casi è utilizzare il bracketing esposizione. Il bracketing interviene in nostro aiuto in tutte quelle situazioni in cui il soggetto che vogliamo fotografare presenta aree molto luminose e contemporaneamente aree molto in ombra.

foto scattata con tecnica del bracketing, ovvero con 3 esposizioni diverse
Queste tre foto si differenziano per l’esposizione . E’ stata usata la tecnica del bracketing per ottenere una esposizione a forcella. La prima foto partendo da sinistra è sottoesposta di una stop; quella al centro è quella scattata normalmente; quella più a destra è sovraesposta di uno stop.

Riassumendo, possiamo usare il bracketing esposizione:

  • per ottenere una foto esposta correttamente
  • per ottenere una foto con una ampia gamma dinamica.

Come usare il bracketing

Come abbiamo appena detto, per ottenere una foto con una esposizione corretta, possiamo usare la tecnica del bracketing.

Perciò, per ottenere l’esposizione a forcella, dobbiamo scattare una serie di immagini con differenti impostazioni di esposizione.

Ma non è tutto così semplice come sembra: se devi modificare le impostazioni tutte le volte, difficilmente avrai come risultato la stessa immagine uguale identica.

I motivi sono tanti:

  • le condizioni di scatto possono cambiare tra uno scatto e l’altro,
  • il tuo soggetto può muoversi, 
  • puoi inavvertitamente cambiare l’inquadratura

Perciò ti consiglio di usare questa tecnica:

  • con soggetti statici, così potrai avere fotografie perfettamente sovrapponibili
  • con un treppiede per evitare per sbaglio di cambiare l’inquadratura

Puoi usare il bracketing in manuale o in automatico:

Bracketing manuale

Per avere una esposizione a forcella manuale, è molto semplice: basta scattare una serie di foto utilizzando la compensazione dell’esposizione. Per farti un esempio: se scatti la prima foto con la compensazione dell’esposizione a zero, la seconda dovrai scattarla a +1 stop, e la terza – 1 stop.

compensazione dell'esposizione, esposizione, esposimetro
in questa foto, cerchiato in azzurro puoi vedere il pulsante di compensazione dell’esposizione.

Bracketing automatico

La funzione del bracketing automatico si trova in praticamente tutte le fotocamere digitali reflex e mirrorless. Solo alcune entry level non possiedono questa funzione.

Attivando il bracketing dal menu, la fotocamera scatta tre (o più) fotografie della stessa identica immagine. L’unica differenza tra le tre fotografia è l’esposizione. 

Come risultato si ottengono:

  • una foto più chiara
  • una media 
  • una più scura.
foto scattata con tre esposizioni diverse
tre immagini con esposizione a forcella nel centro quella “normale” a sinistra quella sottoesposta e a destra quella sovraesposta (intervallo 1 stop)

Il bello è che la fotocamera scatta le tre foto senza che tu abbia cambiato manualmente alcuna impostazione.

Consigli per scattare in bracketing

Condizione per l’utilizzo della tecnica del bracketing è usarlo per fotografare soggetti statici. Se i soggetti si muovono è impossibile ottenere più foto con la stessa inquadratura. In questi casi può davvero essere utile l’utilizzo di un treppiede.

  • Per attivare la funzione di bracketing automatico sulla tua reflex o mirrorless ti consiglio di consultare il manuale d’uso della tua fotocamera. Ad esempio nella maggior parte delle reflex Nikon il pulsante BKT si trova sul corpo macchina. Per molte Canon invece, puoi attivare questa funzione nel menu.
  • Verifica anche se puoi impostare differenti variazioni (più o meno grandi) nell’esposizione tra uno scatto e l’altro. Con questo intendo dire che puoi impostare una variazione da mezzo stop fino a una massimo di 3 stop tra una esposizione e l’altra. Le variazioni da un valore di esposizione a quello precedente o successivo possono essere indicate con la parola STOP oppure con la sigla EV (Exposure Value)
  • Verifica se con la tua fotocamera puoi anche impostare il numero di scatti che vengono eseguiti in bracketing. Solitamente il numero minimo è tre, ma su alcune fotocamere si possono impostare anche 5 o 7 scatti.
pulsante bracketing su reflex Nikon
Pulsante Bracketing (BRK) su fotocamera Nikon
indicazione impostazioni bracketing su display secondario reflex Nikon
Indicazione del numero di scatti e dell’intervallo di esposizione sul display superiore di una reflex Nikon

La funzione bracketing può essere usata sia in automatico, che in modalità priorità di tempi che in modalità priorità di diaframmi, che in modalità manuale.

Se imposti il bracketing in modalità priorità di diaframmi, dovrai solo preoccuparti di impostare il diaframma che desideri,  e poi la fotocamera scatterà le tre fotografie modificando autonomamente i tempi di scatto. Ti consiglio vivamente di usare la modalità di scatto “priorità di diaframmi” se vuoi applicare la tecnica del bracketing esposizione alle tue fotografie. In questo modo non dovrai preoccuparti che tra una foto è l’altra cambi il diaframma, ma solo il tempo di esposizione. (Leggi l’approfondimento sulle modalità di scatto per saperne di più).

Al contrario, se scegli di scattare in priorità dei tempi, la fotocamera modificherà autonomamente l’apertura di diaframma nei tre scatti del bracketing.

Dopo lo scatto

Cosa succede dopo che hai scattato col bracketing tre versioni della stessa fotografia?

Puoi fare due cose:

  • scegliere la foto meglio esposta
  • combinare insieme le tre immagini

Nel primo caso, quello più semplice, puoi confrontare le tre (o 5 o 7) immagini e scegliere quella con l’esposizione migliore, ovvero quella che ritieni abbia un buon numero di informazioni sia nelle luci che nelle ombre. Inoltre se avrai scattato in RAW, potrai andare a correggere l’esposizioni nelle parti troppo chiare o troppo scure usando qualunque programma di sviluppo del RAW (come Lightroom) o di post produzione (Photoshop, etc.)

Nel secondo caso, un po’ più macchinoso, puoi utilizzare tutte e tre le immagini e combinarle insieme (si dice “fonderle” insieme). 

comando di lightroom per unire più foto
3 fotografie scattate con la tecnica del bracketing. Qui utilizzo il comando “Unione foto” di Lightroom, e ottengo la foto seguente
Fotografia risultato dell'unione di tre scatti in bracketing
Questa foto HDR è il risultato della fusione di 3 fotografie scattate con la tecnica del bracketing

 Ad esempio utilizzando Photoshop, attraverso le maschere o sistemi di fusione delle immagini, oppure l’HDR.

L’HDR è altro metodo per fondere insieme tre fotografie con esposizione differente: l’acronimo significa High Dynamic Range. Con l’HDR le immagini scattate vengono fuse in una sola che ha come caratteristiche: il mantenimento di luci molto forti e di nero molto carichi. Ciò significa che la caratteristica della fotografia finale è un’ampia gamma dinamica. 

Usando software di postproduzione come Photoshop o Photomatix si possono unire (fondere) le tre o più immagini che sono state scattate con l’esposizione a forcella. Il risultato è una foto migliore (se non si esagera), perché con una gamma dinamica estesa che rispecchia sia le aree chiare che quelle scure della scena. Se vuoi sapere di più sull’HDR, puoi leggere qui il mio articolo).

Conclusioni

Con i file RAW, l’esigenza di utilizzare la funzione Bracketing è venuta meno, perchè luci e ombre si possono recuperare in fase di sviluppo con Lightroom.

Ma se non hai troppa voglia di post-produrre le foto, la tecnica del bracketing è sicuramente un metodo più veloce e che può dare buoni risultati.  Perciò, se pensi che l’esposizione possa essere sbagliata,  perché le condizioni di luce sono difficili da esporre, usa la tecnica del bracketing. 

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Last update was on: 1 Agosto 2021 11:26
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