Calibrazione monitor: scopri i 5 migliori calibratori monitor e perché non potrai più farne a meno

Sicuramente è capitato anche a te di scattare delle fotografie di cui sei andato talmente fiero da volerle stampare! E poi, una volta ritirate dallo stampatore, di rimanere fortemente deluso perché assomigliano solo lontanamente a quelle immagini che vedevi sul monitor del tuo computer…

Questo capita quando non hai effettuato una calibrazione per monitor.

La luminosità, il contrasto e il colore, non corrispondono sul monitor a quanto hai scattato con la tua fotocamera; quindi corrispondono ancora meno  alla foto stampata.

Se ad esempio il tuo monitor ha una dominante di colore, e tu correggi la tua immagine per compensarla, otterrai un’immagine stampata con i colori falsati.

Purtroppo è una situazione che capita molto spesso, quasi nella totalità delle situazioni se il tuo monitor non è calibrato, ovvero se non c’è una adeguata corrispondenza di colori tra il file della tua immagine e il monitor che la deve riprodurre.

Il monitor, infatti, è solo una periferica output che deve trasmettere, ovvero farci vedere sotto forma di immagine, le informazioni contenute nel file della tua immagine scattata.

Se non hai eseguito una calibrazione monitor, l’immagine che ci viene restituita dal monitor stesso risulta falsata, poco corrispondente allo scatto.

Se scatti in RAW, e dovresti, visti i vantaggi che questo formato di file grezzo ti può dare (se vuoi approfondire leggi qui), sai che, una volta scattata la tua fotografia, la devi post-produrre, ovvero rielaborarla attraverso i software di post-produzione, per rendere come desideri i colori, la luminosità e il contrasto.

Da un semplice ritocco a uno più elaborato, rischi di perdere del tempo prezioso e di avere una grossa delusione nel momento stesso in cui stampi la tua immagine e ottieni un risultato deludente, nella maggior parte dei casi una foto piatta, che non ha certo quei bei colori che vedevi sullo schermo.

Proprio per questo motivo, sia che tu sia un amatore, sia che tu sia un professionista, è indispensabile che tu proceda alla calibrazione monitor.

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Cosa è la calibrazione monitor

I monitor sono tutti differenti, quindi trasmettono una resa differente della stessa immagine fotografata.

Il nostro occhio, ovviamente, non nota questa differenza perché ha una grande capacità di adattamento alla luce ambiente (dalla luce finestra alla luce di una lampadina a incandescenza a una al neon), alla luminosità del monitor, e così via.

E’ perciò davvero difficile avere una valutazione oggettiva dell’immagine.

Occorre perciò calibrare il monitor, ovvero verificare la sua resa cromatica attraverso:

  • la regolazione del punto di bianco
  • la luminosità

Per fare una corretta calibrazione del monitor perciò ci serviamo di una strumento detto calibratore monitor, oppure colorimetro o spettrofotometro, che imposta oggettivamente alcuni parametri creando un relativo profilo colore secondo le impostazioni ICC.

Tutto ciò con lo scopo di avere una corrispondenza esatta dei colori della foto scattata con quelli della foto vista sul monitor del computer e con la foto stampata.

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Calibrazione monitor: a cosa serve

Le immagini che scattiamo vengono elaborate dal sensore e memorizzate sotto forma di dati numerici. Questi dati numerici poi devono essere interpretati dalla periferica output per avere una corretta resa dei colori dell’immagine.

Se il monitor non è calibrato, la resa dei colori sullo schermo risulta poco corrispondente all’immagine scattata.

Calibrazione monitor: come si esegue

La calibrazione del monitor avviene attraverso la impostazione di alcuni parametri:

  1. temperatura colore o punto di bianco: è il punto di riferimento indispensabile per giudicare nel modo corretto anche gli altri colori. Ti faccio un esempio semplice: se il punto di bianco è caldo, vira un po’ verso il giallo, e gli altri colori di conseguenza faranno lo stesso. Diversamente, se il punto di bianco è più freddo, vira verso il blu; e di conseguenza anche tutti gli altri colori lo faranno. Di solito è consigliabile usare i valori relativi alla luce diurna del sole, ovvero tra i 5000K e i 6500K.
  2. gamma: il valore di gamma è la relazione tra il valore numerico di un pixel e la sua luminosità.

Non è sufficiente calibrare un monitor “una sola volta e per sempre”. Di solito è bene ripetere la calibrazione almeno ogni 4 settimane.

Per effettuare la calibrazione attraverso un colorimetro, la procedura è molto semplice: si appende il colorimetro al monitor, e il suo software ci indicherà cosa fare. La funzione del colorimetro è confrontare uno a uno i colori del monitor per vedere che corrispondano a come dovrebbero essere.

Sulla calibrazione e la resa del monitor influisce anche la luce ambiente, che non dovrebbe essere eccessiva per poter lavorare meglio.

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Calibrazione monitor: i migliori 5 calibratori per monitor

Anche se non sei un professionista, ma scatti in RAW e perciò fai sempre un po’ di post-produzione, hai la necessità di valutare la resa del tua scatto attraverso il monitor del tuo computer.

Perciò anche per te è necessario che ci sia una esatta corrispondenza di colori tra l’immagine che hai fotografato e quella che vedi attraverso il monitor.

Per te esistono delle soluzioni di calibratori monitor, o colorimetri, molto facili da usare e che non richiedono una conoscenza approfondita dei parametri e dei profili colore.

Sono calibratori molto semplici, con un software che ti seguirà passo passo in tutte le operazioni che dovrai fare per calibrare il tuo monitor.

Perciò, per effettuare una calibrazione semplice e veloce, ti consiglio di utilizzare i seguenti calibratori:

1. ColorMunki Smile

Il Colormunki Smile ha un costo molto contenuto (come puoi verificare qui) ed è proprio facile da usare. Una volta che avrai lanciato il software in dotazione, questo ti dirà come procedere per fare la calibrazione monitor; ti dirà quando e dove posizionare la sonda (o colorimetro); e tu non dovrai fare altro. Il software analizzerà, attraverso la sonda appoggiata sul monitor, la resa dei singoli colori.

calibrazione monitor, calibratore monitor, colorimetro

ColorMunki Smile: calibratore monitor molto semplice nel suo utilizzo. 

Una cosa interessante e che al termine dell’operazione, che non dura più di alcuni minuti, potrai confrontare una immagine prima e dopo la calibrazione per poterne notare la differenza.

Come puoi concludere tu stesso, utilizzare il ColorMunki Smile è davvero semplice: una volta avviato il software riconosce anche il tipo di monitor e la tecnologia su cui si basa, per procedere a una calibrazione corretta. E non dovrai neanche sforzarti di ricordare quando calibrarlo di nuovo, perché te lo ricorderà lui stesso attraverso un avviso periodico. Semplice è dir poco.

2. ColorMunki Display

Se però vuoi una calibrazione un po’ più avanzata nell’impostazione dei parametri, ti consiglio di optare per il calibratore ColorMunki Display della X-Rite (vedi qui).

ColorMunki Display: colorimetro per calibrazione monitor

Il ColorMunki Display rimane comunque un calibratore semplice nell’utilizzo, sebbene abbia molte più funzioni del ColorMunki Smile.

Anche in questo caso, una volta lanciato il software, questo fa tutto.

La differenza fondamentale tra il ColorMunki Smile e il ColorMunki Display è che quest’ultimo misura anche la luce dell’ambiente in cui è posizionato il monitor. Non è una differenza da poco, anzi. Come puoi immaginare, la luce ambiente (luce finestra, oppure lampade a incandescenza o a neon, ad esempio) influisce sui nostri occhi e su come percepiscono la luce.

Se non sei molto pratico, ti consiglio di avviare la calibrazione semplice e non quella avanzata.

Quindi il software ti fa misurare prima la luce ambiente, e poi successivamente calibra il monitor tenendo presente la luce ambiente stessa. Una volta terminata la procedura di calibrazione viene creato un profilo colore ICC, che si può riutilizzare anche in un secondo momento.

Attraverso la calibrazione avanzata, inoltre, è possibile calibrare anche il contrasto e la luce ambiente che riflette sulla schermo.

3. Datacolor Spyder5 Express

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Datacolor Spyder5 Express: il più basico calibratore monitor della famiglia Spyder5. Qui sopra la sonda, che è uguale per tutte le versioni di calibrazione, dalla più basica alla più evoluta

Anche la Società Datacolor, specializzata nella calibrazione monitor per una resa del colore delle immagini più precisa possibile, ha il suo colorimetro, o calibratore monitor.

Nello specifico, lo Spyder5 Express, è il calibratore nella sua versione più semplificata.

Semplice nell’utilizzo, grazie al software che ti guida nei vari passaggi passo per passo.

E’ l’ideale per il fotoamatore che non è esperto di parametri di calibrazione perché fa tutto da solo.

Interessante è la funzione che ti permette di vedere la resa dell’immagine prima e dopo la calibrazione. In questo modo potrai renderti conto con i tuoi occhi della reale influenza che ha la giusta calibrazione del monitor su:

  • i colori delle tue foto,
  • sui toni della pelle,
  • nei particolari delle ombre e delle zone molto luminose.

Perciò, se cerchi una calibrazione semplice, veloce e immediata, lo Spyder5 Express è la soluzione che fa per te, e in 4 semplici passaggi il tuo monitor sarà calibrato alla perfezione.

Ovviamente mancano tutte quelle features in più che può dare un modello più professionale e completo, come ad esempio la misurazione della luce ambiente. Ma questo lo vedremo tra poco.

Infatti, se le tue esigenze sono maggiori, ci sono altri calibratori che sono più performanti e hanno la possibilità di impostare discrezionalmente molti parametri in base alle tue esigenze.

4. Xrite i1 Display pro

Il calibratore della X-Rite i1 Display Pro è un calibratore molto completo. Più caro del ColorMunki Display di circa 50 euro (confronta qui).

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X-Rite i1 Display Pro: calibratore monitor professionale

Con i1 Display Pro si possono calibrare anche i proiettori.

Con solo 15 minuti è possibile calibrare il monitor e avere l’esatta corrispondenza tra i colori delle foto così come scattate e quelle che restituisce il tuo monitor.

Un plus che trovo interessante in questo calibratore monitor è la possibilità di essere avvisati ogni volta che cambia la luminosità dell’ambiente di lavoro.

5. Datacolor Spyder5 Pro

Datacolor Spyder5 Pro e Datacolor Spyder5 Elite sono i due calibratori monitor più evoluti del modello Spyder5 Express.

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Datacolor Spyder5 Pro: sonda vista da dietro.

Lo Spyder5 Elite si rivolge a fotografi e grafici professionisti, con la sua possibilità di calibrare monitor, laptop proiettori, attraverso l’impostazione di un settaggio pressoché illimitato dei valori di calibrazione.

Il Datacolor Spyder5 Pro, invece, è perfetto per il fotografo, il grafico o il designer che non si accontentano della calibrazione base dello Spyder5 Express, calibrazione nella quale non è possibile fare scelte soggettive dei parametri.

Lo Spyder5 Pro permette invece ben 16 scelte dei parametri di calibrazione; ottimo per calibrare laptop e monitor.

Ha inoltre una caratteristica importante che è assente nel modello express: la possibilità di rilevare 3 impostazioni di luce ambiente.

La particolarità della famiglia Spyder5, è che la sonda (ovvero l’hardware) di tutti i modelli è la stessa. cambia solo il software.

Considerazioni finali

Il mio consiglio è quello di procedere sempre con la calibrazione monitor, anche se non vuoi stampare foto, ma semplicemente se vuoi vedere sul tuo monitor immagini scattate più corrispondenti possibile alla realtà dello scatto. Intendo per luminosità, contrasto e colori.

A maggior ragione, se devi poi stampare una fotografia, la calibrazione monitor è indispensabile, perché ti permette di non fare sciocchezze in fase di post-produzione; ricordati che l’occhio inganna e si adatta facilmente alle dominanti di colore, come ad esempio quelle del monitor; così magari in post ti trovi a compensare una dominante colore che nella realtà non c’è, e e ne crei un’altra che vedrai solo al momento del ritiro della tua stampa. Perciò con doppio danno:

  • tempo perso inutilmente nella post,
  • soldi buttati in una stampa inguardabile.

Le soluzioni ci sono, per tutte le tasche e per tutti i livelli. A te la scelta in base alle tue esigenze.

Last update was on: 11 dicembre 2018 23:48