Recensione della Canon Eos M6 Mark II

La Canon EOS M6 Mark II, evoluzione della M6 prima serie uscita un paio d’anni fa, è una mirrorless pensata per venire incontro alle esigenze di un pubblico particolarmente attento agli aspetti social.

I puristi della fotografia non la ameranno: il fatto per esempio che il mirino sia solo opzionale è già una precisa scelta di campo che strizza l’occhio a chi è abituato al touchscreen del telefonino.

La amerà invece chi cerca le comodità tecnologiche e chi crea immagini con particolare attenzione alla comunicazione immediata sui blog (anzi, Vlog) e alla necessità di postare su qualsiasi piattaforma – da Instagram a Facebook, da YouTube a Twitter – foto e video di alta qualità.

Sì, la Canon EOS M6 Mark II è una fotocamera molto attenta a questi aspetti, senza ovviamente trascurare le caratteristiche tecniche che fanno di questo modello mirrorless una fotocamera sempre più agguerrita rispetto alla leadership di marche come Sony e Fuji, “storicamente” un passo avanti quando si parla di modelli senza specchio.

Canon Eos M6 Mark II

In questa vista superiore e frontale si notano l’assenza di mirino, le dimensioni molto compatte, l’impugnatura relativamente profonda e comoda rispetto a mirrorless della stessa fascia di prezzo.

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Se la sfida tra reflex e mirrorless è tutta nei pesi e nell’ingombro – ma le tradizionali reflex stanno facendo passi avanti verso pesi sempre più light – un’altra competizione è quella in atto tra gli smartphone, con le loro fotocamere sempre più sofisticate, e le mirrorless.

Qualitativamente parlando è una sfida che non si pone: nessuno smartphone può darti la qualità di immagine di una mirrorless come la M6 Mark II.

Anche da un punto di vista del peso la Canon Eos M6 Mark II, con i suoi 400 grammi scarsi, si difende molto bene.

Mentre, ovviamente, è sull’ingombro che non c’è competizione: il sensore APS-C e il sistema a obiettivi intercambiabili non possono che rendere questa fotocamera decisamente meno portabile di un cellulare (a vantaggio però, come abbiamo visto, della qualità di immagine).

Fatta questa premessa, è ora di entrare un po’ più nel dettaglio di questa recensione della M6 Mark ii

Corpo macchina e design della Canon EOS M6 Mark II

Se per le reflex, i problemi di fondo rimangono i volumi e il peso, per le Mirrorless – oltre alle batterie poco performanti – le questioni spinose rimangono quelle relative all’ergonomia, viste le forme compatte.

La Canon EOS M6 Mark II, nonostante il peso e le dimensioni contenute ( poco più di 400 grammi, inclusa la batteria, distribuiti su 119,6 x 70 x 49,2 mm millimetri) è abbastanza comoda da usare, soprattutto grazie a una impugnatura insolitamente generosa per una mirrorless di questa fascia.

Certo ne fa un po’ le spese l’estetica della macchina: siamo lontanissimi infatti dalle linee pulite e un po’ retro delle bellissime fuji della serie X. Però almeno la M6 Mark II difficilmente ti sfuggirà di mano.

Canon M6 Mark II vs. Fujifilm X-T30

L’impugnatura della M6 Mark II è molto più comoda di quella minimalista della Fuji X-T30, sua diretta rivale. Notevoli le differenze di concezione nei comandi situati sulla parte superiore. Fra esse, spicca l’assenza di ghiere a sinistra per canon, che ha sacrificato quello spazio a favore di un piccolo flash incorporato. Il flash pop-up Fuji invece è, come da tradizione, centrale, fra il mirino e la slitta.

Il design è piuttosto “classic“– il corpo macchina è disponibile anche in versione chiara, più hi tech – con le solite forme austere tipiche anche delle reflex di casa canon.

m6 mark II bianca

Le due versione colore della M6 Mark II. Quella chiara appare decisamente più elegante.

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La presa, come detto, è ampia, ed è caratterizzata da una zigrinatura pronunciata, realizzata in un materiale plastico che  regala un tocco piuttosto piacevole.

Il telaio è  in lega di magnesio con zincatura elettrolitica, policarbonato e policarbonato con fibra di vetro.

Scheda tecnica della Canon EOS M6 Mark II

Sensore immagine: CMOS da 22,3 x 14,9 mm (Pixel effettivi circa 32.5 MP, Pixel totali Circa 34.4). Rapporto di visualizzazione: 3:2

Processore di immagine: Digic 8

Obiettivo/attacco: EF-M (obiettivi EF ed EF-S compatibili tramite adattatore EF-EOS M)

Messa a fuoco: Sistema Dual Pixel CMOS AF Pixel di rilevamento di fase integrati nel sensore d’immagine

Sistema Autofocus: Massimo 143/99 punti a seconda dell’obiettivo.

Compensazione esposizione: +/- 3 EV in incrementi di 1/3 o 1/2 di stop

Sensibilità ISO: in modalità “Foto” 100 – 25600 con incrementi di 1/3 di stop. Estendibile fino a 51200. In modalità “Filmato” 100 – 12800, con incrementi di 1/3 di stop. Estendibile a 25600

Otturatore: Velocità: 30 – 1/4.000 sec

Mirino: elettronico, opzionale. 

Monitor LCD: Touch screen LCD ClearView II da 7,5 cm (TFT). Rapporto di visualizzazione 3:2. Circa 1.040.000 punti. Inclinabile di 180 gradi verso l’alto e di 45 gradi verso il basso.

Flash integrato: Copertura massima di circa 15 mm

Modalità: Scena smart auto, Hybrid Auto, Assistente creativo, SCN (Autoritratto, Ritratto, Uniformità della pelle, Paesaggio, Sport, Macro, Cibo, Panning, Scatto notturno manuale, Controllo retroilluminazione HDR), Filtri creativi (B/N granuloso, Effetto flou, Effetto fish-eye, Effetto Acquerello, Effetto foto giocattolo, Effetto miniatura, HDR Art standard, intenso, marcato, rilievo), Programma AE, AE con priorità otturatore, AE con priorità diaframma, Priorità flessibile (FV), Esposizione manuale, Modalità filmato (Esposizione automatica, Esposizione manuale, Filmati HDR, Effetti creativi filmato, Filmato time-lapse).

Effetti: Automatico, Standard, Ritratto, Paesaggio, Dettaglio fine, Neutro, Immag. fedele, Monocromatica, Definite dall’utente (3 impostazioni)

Scatto continuo: AF One-Shot/AF Servo: circa 14 scatti/sec. fino a 54 fotogrammi in formato JPEG, 23 fotogrammi in formato RAW o 36 in formato CRAW

Tipo di file: JPEG (Fine, Normale ); RAW (CR3 14-bit), CRAW (RAW compatto)

Tipo filmato:
MP4 [Video: MPEG-4 AVC/H.264, Audio: MPEG-4 AAC-LC (stereo)]

Dimensioni filmato: 4K – 3840 x 2160 (29,97, 25 fps); Full HD: 1920 x 1080 (119,88, 100, 59,94, 50, 29,97, 25 fps)

Lunghezza filmato: massimo 29 minuti e 59 secondi (per file da 4 gb massimo)

Connettività: USB Tipo C, Wi-Fi, Bluetooth a basso consumo energetico, HDMI (Micro, connettore tipo D), mini jack stereo da 3,5 mm, presa per cuffie.

Alimentazione: batteria ricaricabile al litio LP-E17 (Circa 305 scatti/80 minuti di registrazione video).

Fotografare con la Canon EOS M6 Mark II

Il sensore APS-C da 32 mega offre, come era logico aspettarsi, un risoluzione d’immagine notevole. E, in maniera altrettanto logica, un comportamento non ottimale – anche se comunque discreto – ad alti ISO (come sai, più aumentano i pixel migliore è la risoluzione. Ma più aumentano e più sono piccoli, e quindi peggio si comportano con luci basse).

Direi comunque che il passo avanti è palplabile: i 32 Mega della M6 Mark II ti danno più o meno  la stessa resa dei 24 Mega della M6 prima versione per quel che riguarda il rumore digitale, ma ovviamente con una risoluzione di partenza maggiore.

Sempre continuando il confronto con la M6 prima versione, questa Mark II aumenta in maniera radicale la velocità di scatto continuo: ben 14 frame al secondo rispetto ai 9 della versione precedente. .

Con l’opzione RAW burst puoi arrivare fino a 30 frame al secondo, grazie all’utilizzo di un pre-buffer.

L’Autofocus è di buon livello: funziona bene sia di sera con poca luce sia con soggetti in movimento rapido. Considerando il prezzo e la fascia della macchina, direi che siamo ai livelli di autofocus di una reflex omologa, tipo la Canon 90D o la Nikon d7200. Francamente, anche solo 2 anni fa questo era impensabile, quindi complimenti agli ingegneri Canon.

Il processore Digic 8 è l’ultima generazione Canon, ed è sopratutto a lui che si devono la grande velocità e la qualità di immagine prodotte da queste fotocamera.

Una ricchissima dotazione di modalità scene e effetti (le trovi menzionate nella sezione sulla scheda tecnica) rende la fotocamera divertente e smart da usare.

Ma naturalmente ci sono anche (fa quasi strano dire “anche”, visto che si tratta del cuore della fotografia) le consuete modalità automatiche e creative: M, Av, Tv, P.

Oltre a queste infine, sulla ghiera potrai trovare una nuova modalità: Fv, che sta per “Flelixble Priority”, e che ti permette di passare rapidamente da una priorità di controllo all’altra. Se sei abituato, come me, a fotografare da tanti anni con le modalità tradizionali, credo che difficilmente la utilizzerai, se non per provarla un po’.

Se invece hai poca esperienza potrebbe valere la pena usarla, perché è possibile che qualche vantaggio in termini di velocità di scatto te lo dia.

In ogni caso sta diventando il nuovo standard sulle mirrrorless canon, e quindi preparati a vederla da qui a chissà per quanto tempo!

Modalità scatto Fv Canon

In evidenza, la modalità Fv, nuovo comando standard sulle mirrorless canon. Il tempo dirà se può fare davvero la differenza in termini di comodità e velocità di utilizzo.

Caratteristiche “social” e video

La vocazione social della della Canon EOS M6 Mark II è evidente da tanti dettagli:

  • le dimensioni davvero ridotte, anche grazie all’eliminazione del mirino.
  • la connettività totale attraverso wi-fi, bluetooth, HDMI, USB etc
  • la presenza di elaborate modalità effetti e scene

Credo però che si esprima sopratutto nelle notevoli possibilità delle modalità video, a cominciare dallo schermo orientabile di 180° verso il soggetto che si auto-riprende.

lo schermo lcd della canon m6 mark II

Partendo dal basso e procedendo in senso oraio: schermo chiuso, schermo inclinato verso il basso, schermo ruotato a 180 gradi.

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Entrando nelle specifiche dei video, la vera novità di questa fotocamera è l’ultra HD in 4K senza crop del sensore, caratteristica presente anche nel full HD.

La presenza di una connessione USB di Tipo C ne rende molto comoda la ricarica, tanto più che con poco più di 300 scatti di autonomia ne avrai bisogno spesso.

La mia opinione sulla Canon Eos 6D mark II

Per prima cosa, niente ipocrisie: la 6D mark II non è il mio genere di macchina fotografica.

Non ha il mirino (e quello opzionale, una volta montato, me la fa apparire un po’ goffa), ha funzioni video che io non utilizzo, è orientata ai social che a me interessano molto poco, ha linee e design non brutti ma certamente lontani dall’eleganza di altre mirrorless.

Detto tutto questo, non posso non ammettere che è un gran bel pezzo di tecnologia, del quale mi impressionano soprattutto, come fotografo, la qualità delle immagini del sensore APS-C da 32 megapixel e la mostruosa velocità di scatto.

Se poi guardo al prezzo mi rendo davvero contro di come la fotografia digitale stia approdando su un altro pianeta: siamo intorno ai mille euro per una fotocamera con caratteristiche che, 7-8 anni fa, avevano a male pena le professionali da 5k euro.

Quindi, se la Canon M6 Mark II è il tuo genere di macchina fotografica, e credo che in questa recensione abbia spiegato cosa intendo, puoi comprarla davvero senza esitazioni.

Se invece sei prima di tutto fotografo, altre opzioni come per esempio la Fuji X-T30 credo che facciano più al caso tuo.

Last update was on: 30 Marzo 2020 20:31
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Potente e maneggevole.

La Canon M6 Mark II è una mirrorless di concezione molto moderna: niente mirino, velocissima, funzionalità video e connettività di primissimo livello. Il design non eccelso è compensato da aspetto solido e una impugnatura sicuro. Un "gran bel pezzo di tecnologia" a un prezzo davvero ottimo.

PROS
  • Piccola e maneggevole, ma con una buona presa
  • Sensore con 32 megapixel molto be utilizzati
  • Iperconnessa, ottime funzionalità video
  • Davvero veloce (fino a 30 scatti al secondo nella modalità Burst Raw)
CONS
  • Mirino opzionale
  • Comandi diretti un po' sacrificati sull'altare del touchscreen
  • Estetica nella media
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