Canon EOS R6: recensione completa

Evoluzione delle semi-professionali (o amatoriali avanzate)

Lanciata nel luglio del 2020, insieme alla sorella maggiore R5 (leggi la recensione completa della EOS R5), la Canon EOS R6 è un modello Mirrorless con un sensore Full Frame da 20Mp.

La grande novità di questa attesa fotocamera è la presenza, per la prima volta in una Canon, del sistema IBIS ovvero della stabilizzazione interna. La Canon EOS R6 è infatti il primo modello della casa giapponese, insieme alla R5, a essersi reso autonomo da una stabilizzazione mutuata esternamente dalle ottiche. Con questo sistema “in-body” e il nuovo Processore Digic X, montato per la prima volta sulla reflex professionale Canon 1-D X Mark III, la Canon EOS R6 si è candidata a diventare una delle Mirrorless più interessanti e ambite del segmento di mercato semi-professionale

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Oltre a tutto questo, la Canon EOS R6 è anche la prova tangibile che le critiche ricevute (qualche volta) possono portare a qualcosa di buono, anzi di eccellente. I giudizi espressi sul modello EOS R o il più economico EOS RP – mancanza di stabilizzazione interna, singolo slot SD, crop video in 4K – sono serviti a qualcosa. E in effetti la Canon EOS R6 sembra essere il risultato di una riflessione attuata dalla Canon in seguito a tante recensioni controverse. 

L’influente Digitalcameraworld ha recensito la Canon EOS R6 con un rating di 4 stelle su 5, giustificando un voto buono ma non eccelso, con i 20Mp del sensore, ritenuti non all’altezza di una fotocamera del genere. Eppure il verdetto è piuttosto ottimista e rassicurante, con una curiosa metafora culinaria per quel che riguarda il comparto video:

“La Canon EOS R6 è una fotocamera versatile in grado di riprendere praticamente qualsiasi cosa. A parte alcune differenze, è essenzialmente una EOS R5 con video a risoluzione inferiore. Se vi accontentate di meno megapixel, godrete di una delle fotocamere più avanzate e impressionanti che si siano mai viste. Il suo autofocus è davvero di un altro pianeta, la stabilizzazione interna è la migliore di qualsiasi sistema full frame, il video in 4K è delizioso e cotto al punto giusto (anche se a volte risulta… scotto), il doppio slot per le schede di memoria rende la Canon EOS R6 adatta al lavoro professionale e apre al nuovo e coraggioso mondo dei fenomenali obiettivi RF di Canon”. 

Novità e conferme della Canon EOS R6

Canon ha una lunga tradizione quando si tratta di aggiungere le funzionalità dei suoi modelli professionali a fotocamere di livello inferiore, ma questa è la prima volta che vediamo un sensore di una DSLR di punta finire in una fotocamera per appassionati, o poco più, com’è questa Canon EOS R6.

Sì, perché il sensore da 20 MP della R6 è sostanzialmente lo stesso presente nella EOS-1D X Mark III, con un ampio range ISO da 100-102.400 (espandibile fino a 204.800). Inoltre, proprio come per la EOS-1D X Mark III, anche  per la Canon EOS R6  le immagini possono essere acquisite nei formati di file Raw, JPEG o HEIF, con quest’ultimo ideale per un’acquisizione HDR più realistica.

E poi, come accennato all’inizio di questa recensione… la Canon EOS R6 ha un sistema di stabilizzazione interno che Canon, da anni consapevole di questa mancanza, ha finalmente introdotto nelle sue fotocamere. Si tratta dello stesso sistema IBIS presente nella più costosa sorella R5, in grado di arrivare fino a 8 stop di correzione, quando sono montati determinati obiettivi abilitati IS.

La Canon EOS R6 è stata dotata di una batteria dall’aspetto familiare, ma in realtà è un’altra novità di questa fotocamera. La LP-E6NH è compatibile con tutti i precedenti modelli Canon che tollerano alcune varianti dell’LP-E6 (e ce ne sono molti) ma offre prestazioni superiori di quasi il 15% rispetto alle precedenti citate. La durata dichiarata della batteria è compresa tra 250 (in modalità EVF a 120Fps) e 510 fotogrammi (in risparmio energetico, utilizzando l’LCD).

Canon EOS R6. costruzione e aspetti ergonomici

Canon EOS R6 solo corpo macchina mirrorless senza obiettivo
Canon EOS R6 body

La Canon EOS R6 è di fatto un’evoluzione del sistema R, nonostante la scarna sigla “R6” possa trarre in inganno, facendo pensare a modelli reflex entry level, per la sua brevità.

Rispetto alla capostipite di linea, la R6 è decisamente migliorata negli aspetti ergonomici. In questo senso, quel che più si apprezza di questa Canon EOS R6 – 680 grammi con scheda e batteria,  38,4×97,5 ×88,4 millimetri – è il Multi Controller (al posto della tanto contestata barra multifunzione) e la presenza di una terza ghiera di comando per la sensibilità ISO. Più in generale, si può dire che l’ergonomia della Canon EOS R6 abbia fatto diversi passi in avanti sulla strada della razionalizzazione di comandi e layout dei pulsanti. 

Come la R5, la EOS R6 è dotata del cosiddetto scatto flessibile Fv, grazie al quale la ghiera superiore seleziona il parametro – tempi, ISO e compensazione, diaframmi –  e la ghiera anteriore va a modificarlo. 

Tropicalizzato, con un telaio in lega di magnesio per non appesantire troppo, il corpo macchina della Canon EOS R6 è in ABS, una variante del policarbonato. La zigrinatura dell’impugnatura non è troppo in rilievo (buona notizia), il resto della macchina ha una texture semiruvida, piacevole al tatto ma tendente ai graffi. 

Essendo una fotocamera mirrorless dalle dimensioni ridotte, ci si potrebbe aspettare una maneggevolezza inferiore a quella della reflex, ma non è così. Il grip regala ottime sensazioni, la presa è salda, la disposizione dei tasti fisici è funzionale. In altre parole, con la Canon EOS R6 abbiamo tra le mani una mirrorless con un’ergonomia di alto livello, tra le migliori in ambito Mirrorless. Tenere in mano questa fotocamera fa venire voglia di scattare: non è questo, in fondo, ciò che dovrebbe stimolare la forma e la costruzione di una macchina?

Se proprio dobbiamo trovare un difetto a questa Canon EOS R6 – in fondo le recensioni sono fatte anche per questo – allora possiamo dire che abbiamo realizzato una insufficienza di controlli diretti tra i pulsanti fisici. Niente di insormontabile, comunque. A questa carenza si sopperisce andando sulla schermata riassuntiva del monitor, per accedere a tutto ciò che manca in termini di tasti fisici. 

Canon EOS R6 body mirrorless visto dalla parte superiore
Canon EOS R6 vista dall’alto

Sulla piastra superiore della Canon EOS R6 non troviamo il display secondario presente invece sulla R5, al suo posto c’è la classica ghiera delle modalità e, al suo fianco, il tasto REC dei video e una seconda ghiera per selezionare gli ISO. Sempre sulla parte alta, una terza ghiera, il pulsante di scatto e la slitta per il flash esterno (manca il flash popup). La vista frontale della R6 è molto essenziale: pulsante di sgancio delle ottiche,  pulsante di simulazione della PDC e led AutoFocus. L’accensione della Canon EOS R6 è lasciata a una quarta ghiera che si trova sul retro, in prossimità del mirino. 

Canon EOS R6 vista dal lato sinistro
Canon EOS R6 lato sinistro con connettori

Sul lato sinistro della EOS R6 troviamo diversi connettori protetti da robuste porte in gomma: scatto remoto con micro jack, 2 jack da 3,5 mm per le cuffie e il microfono esterno, connettore micro HDMI e una presa USB-C (3.1) dalla quale si può anche ricaricare la fotocamera. Il doppio slot è un SD UHS-II, meno evoluto del modello R5 che offre una seconda entrata per le schede CFExpress: anche da questo dettaglio è chiara la volontà della stessa  Canon di posizionare la EOS R6 in fascia semi-professionale.

Mirino e Display della canon EOS R6

Sul retro della Canon R6 domina lo schermo LCD ruotabile, al quale si affiancano sulla destra alcuni tasti, il joystick – tornato fortunatamente a sostituire una barra che non ha mai convinto – e una ghiera piatta con il pulsante SET al suo centro. Il pannello è un LCD touchscreen con risoluzione 1.6Mp e una diagonale da 3”, leggermente più piccolo e con una qualità inferiore a quello del modello EOS R, ma comunque superiore al display della diretta concorrente Sony A7 III.

Canon EOS R6 vista dal retro
Canon EOS R6 dal retro, dove è visibile il display LCD

L’EVF è un discreto OLED da 0,5” con 3.69 milioni di punti. Il frame-rate, non specificato dalla scheda tecnica della Canon EOS R6, dovrebbe essere di 60Hz, quindi presumibilmente lo stesso del modello EOS R. Un buon mirino, dunque, ma ciò che rende imperfetto EVF, tuttavia, è la visione in tempo reale disponibile solo fino a 6Fps con otturatore meccanico, oppure 8Fps per quello elettronico. Se si sale ai 12 Frame al secondo la visione è in leggero ritardo. Questo difetto non va ad inficiare le qualità “overall” della Canon EOS R6, ma sicuramente (a livello professionale) rende tutto meno appetibile, se si deve lavorare nell’ambito della fotografia sportiva, dove questo effetto differita è difficilmente perdonabile.

Specifiche tecniche della Canon EOS R6

  • Sensore: CMOS da 35,9 x 23,9 mm) da 20.1Mp (rapporto visualizzazione 3:2)
  • Processore: DIGIC X 
  • Innesto obiettivo: RF (gli obiettivi EF e EF-S possono essere collegati con adattatore EF-EOS R); Gli obiettivi EF-M non sono compatibili
  • Mirino: EVF OLED a colori da 0,50”, 3.69 Milioni di punti, Copertura (verticale/orizzontale) 100%, Ingrandimenti 0.76x 
  • Display: Clear View LCD II da 7 cm (3”), 1.62 milioni di punti, ruotabile di circa 170° in verticale e orizzontale, copertura 100%
  • Sistema AutoFocus: Dual Pixel CMOS AF (1053 aree)
  • Range ISO: Auto 100-102.400 (con incrementi di 1/3 di stop o 1 stop), espandibile fino a 50-204.800
  • Tempo di scatto: 30″ – 1/8000
  • Scatto continuo: 20Fps con otturatore elettronico, 12Fps con otturatore meccanico
  • Modalità video: 4K (3840x2160p) a 60Fps
  • Interfacce: USB 3.1, LAN Wireless (IEEE802.11a/b/g/n) (2,4 GHz), Bluetooth 4.2, mini HDMI (Tipo D), ingresso linea/microfono esterno (mini jack stereo), jack cuffie (jack mini stereo), terminale N3 per telecomando, presa sincronizzazione Flash.
  • Flash built-in: No
  • Memoria: 2x SD/SDHC/SDXC e UHS-II
  • Batteria: agli ioni di litio ricaricabile LP-E6NH (con LCD circa 510 scatti, con mirino, circa 380 scatti)
  • Peso: 598 grammi (senza batteria e scheda)
  • Dimensioni: 138,4 × 97,5 × 88,4 mm

Il Sistema Autofocus di Canon EOS R6

Siamo arrivati all’eccellenza.

Se gli aspetti ergonomici di questa Canon EOS R6 sono definibili come “più che buoni”, il display non è male, il mirino è di discreta qualità… il sistema AutoFocus di questa fotocamera è addirittura eccellente, probabilmente il maggior punto di forza della EOS R6 (oltre che uno dei migliori AF tra le Mirrorless). Mutuato dalla 1D X Mark III, questo sistema offre una copertura totale dell’inquadratura nella maggior parte delle modalità, un’incredibile sensibilità alle luci ma soprattutto tracciabilità dei soggetti pressoché infallibile e una personalizzazione da reflex professionale. Il riconoscimento del viso e degli occhi funziona alla perfezione, anche per quel che riguarda la fisionomia degli animali

Le doti di inseguimento di questa Canon EOS R6 non sono affatto inferiori a quelle della Sony A7 R III (leggi qui la recensione completa di Sony A7R III), fino all’uscita di questa fotocamera un riferimento in questo senso. Ma c’è qualcosa in più, in questa R6 che utilizza la tecnologia Canon Dual Pixel AF II: rispetto alla celebrata Sony… ha più opzioni personalizzabili. 

Ovviamente la stabilizzazione in-body si fa sentire positivamente e infatti le esposizioni multiple, l’HDR, il bracketing messa a fuoco e il time lapse non danno alcun problema. E in quanto a nitidezza, la Canon EOS R6 risulta anche superiore alla EOS R, rilasciando immagini chiarissime con tempi di 1/4s e più che accettabili a 1/2s. 

Oltre alla stabilizzazione, a completare il sistema AF della R6, facendone uno dei più evoluti in circolazione, è la tecnologia Deep Learning AF, un’intelligenza artificiale che permette diversi comportamenti finora inediti: continuare a tracciare il volto di un soggetto anche quando esce momentaneamente fuori dal campo visivo è uno di questi. Il Deep Learning AF, inoltre, migliora nel tempo con le informazioni derivanti dalle nostre preferenze e messe in archivio. Ad esempio se i nostri scatti hanno per protagonisti gli animali, prima ancora delle persone, il sistema AF imparerà a dare priorità ai nostri amici a quattro zampe. 

Anche sulla raffica, nulla da eccepire. Con 20Fps con otturatore elettronico e 12 con otturatore meccanico, la Canon EOS R6 riprende le stesse features della sorellona R5. Il buffer funziona alla grande: in RAW arriva fino a 100 scatti. E se non ci fosse il già commentato limite della visione in differita per il mirino elettronico, la R6 sarebbe perfetta anche per la fotografia sportiva… 

LE MIGLIORI MIRRORLESS DI ALTA GAMMA TROVA IL MIGLIOR PREZZO SU
Sony A7 RIII
Fujifilm X-T3
Canon EOS R5
Fujifilm X-T4
Sony A7 III
Canon Eos RP
Nikon Z7
Panasonic Lumix DC-S1
Canon EOS R6

Canon EOS R6: qualità fotografica e video

Questa fotocamera sfata un tabù: il numero (elevato) di Megapixel non è l’unico parametro che determina la bontà delle immagini. Anche se da tempo, ormai, sembra chiaro questo aspetto, è rimasto lo stigma della scarsità di megapixel. E infatti, i principali detrattori della Canon EOS R6 puntano proprio il dito sui suoi 20Mp che ne fanno il prodotto Canon Mirrorless con il valore più basso. È davvero un problema? Può esserlo per alcune fotocamere, ma non per la R6 che rilascia immagini di ottima qualità, grazie a una scheda tecnica che sopperisce a questa mancanza. Può essere un problema se si acquista una fotocamera esclusivamente per stampare immagini in grande formato. 

E poi c’è anche il discorso della velocità: nel 2021 è richiesta rapidità di scatto (parliamo di raffica) ma anche sveltezza di condivisione (un numero contenuto di Megapixel e connettività). A proposito di velocità, la Canon EOS R6 ha un buffer di 1000 scatti in jpeg e fino a 240 in RAW: un numero impressionante. E se ancora rimanesse il dubbio sui megapixel, basterebbe paragonare le immagini di questa R6 con il modello Canon EOS RP, da 26.1Mp e accorgersi che… ne uscirebbe vincente la prima, senza dubbi. E si può quindi affermare, senza timore di essere smentiti, che con la R6 siamo di fatto alla pari con i sensori 35mm da 24 Megapixel, a livello di dettagli rilasciati. 

Tra 100 e 12.800 ISO, la gamma cromatica non fa un passo falso, la lavorabilità dei RAW – una delle critiche più comuni mosse a diverse fotocamere Canon – è molto elevata. Per quel che riguarda la sensibilità ISO, siamo sui livelli della 1D X Mark III: il rumore digitale è pressoché assente fino a 3200, mentre a ISO 6400 il digital noise appare molto contenuto. A 12.800 la grana inizia a vedersi senza dubbi, ma i dettagli non sono del tutto compromessi. 

Paragonata alla sorella R5, la Canon EOS R6 perde impietosamente la partita in tema di comparto video, ma è come scoprire l’acqua calda: la R5 è un modello unico, per girare alla sbalorditiva qualità di 8K, che di fatto non ha paragoni in questo campo. La R6 non ha questa ambizione ma è una fotocamera comunque in grado di filmare in UltraHD a 60 frame al secondo. E va anche aggiunto che il 4K/60Fps registra in 10 bit e quindi… chi lamenta una scarsità lato video della Canon EOS R6 lo fa solo non allontanandosi dal paragone con la R5 e senza tenere conto della fascia di mercato in cui viene a trovarsi la R6. 

Infine, la lunghezza massima dei video. La EOS R6 è in grado di girare fino a 29:59 minuti di video per ogni clip, ma se si registra al massimo della qualità raggiungibile (4K/60Fps/10Bit) la macchina potrebbe surriscaldarsi, evidenziando un problema che si manifesta anche con la EOS R5. Se si sfrutta al massimo la mezz’ora per un filmato a questa qualità, quindi, meglio aspettare qualche minuto prima di passare alla clip successiva. 

Canon EOS R6: Prezzo e Conclusioni

Con un prezzo poco sopra i 2500 euro, sul portale italiano di Amazon – circa 3000 con l’obiettivo RF 24-105mm F4-7.1 IS STM – la Canon EOS R6 non è certo una fotocamera economica, per quanto comparata alla sorella R5 abbia un prezzo (relativamente) abbordabile. Ma poche altre fotocamere come questa R6… valgono tutto il suo prezzo. In primis perché è davvero difficile trovare un AutoFocus tanto preciso e scattante, unito a una stabilizzazione che, per quanto sia arrivata in ritardo dalla casa costruttrice, non ha affatto deluso le aspettative. E poi un’ergonomia che poche fotocamere senza specchio possono vantare. 

Chiamare la Canon EOS R6 una fotocamera per appassionati è un errore doppio: la definizione farebbe un torto al suo prezzo non esattamente economico ma anche alle sue prestazioni realmente a un passo dalla macchina professionale. In altre parole, la Canon EOS R6 non è stata pensata (solo) per immortalare un fuori porta la domenica pomeriggio, ma è una macchina prodotta da Canon per venire incontro a un gran numero di professionisti in cerca di precisione e velocità, le due parole chiave che, meglio di altre, definiscono il carattere di questa incredibile fotocamera Mirrorless con sensore a pieno formato. 

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Last update was on: 5 Marzo 2021 23:16
Pro
  • Autofocus ai massimi livelli
  • Corpo macchina molto resistente
  • Corpo macchina di dimensioni contenute
  • Ottimo controllo del rumore digitale
  • Stabilizzatore in body
  • Doppio slot per 2 schede di memoria
Contro
  • Prezzo alto, ma in linea con la qualità
  • Si surriscalda dopo registrazione video da 29min e 59sec alla massima qualità

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Reflex-Mania
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