Canon EOS RA: Recensione Completa

Canon EOS RA: recensione completa

Mirrorless Full Frame da 30.3 Megapixel, la Canon EOS RA occupa un posto particolare all’interno della produzione Canon, una vera e propria novità in un mercato sempre più ricco di innovazioni tecnologiche, ma spesso avaro di nuove idee.

La Canon EOS RA è davvero una fotocamera diversa dalle altre e non è (solo) una questione tecnologica: questa macchina è stata pensata per catturare al meglio le immagini astronomiche. Proprio così. Lanciata nella seconda metà del 2019, come variante “astrografica” del modello EOS R (leggi la recensione della Canon EOS R qui), la Canon EOS RA è la fotocamera giusta per gli amanti delle stelle e dei corpi celesti. 

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Anche se piuttosto rare, le macchine specializzate in astrografia ogni tanto fanno capolino nel mercato delle fotocamere. Con la Canon EOS RA, non è la prima volta della casa giapponese in questo campo, ma con questa fotocamera c’è stato un bel salto qualitativo.

Al di là delle recensioni, tutte positive, dei siti generalisti, è rassicurante leggere il giudizio sulla Canon EOS RA di una testata specializzata come
SkyAtNightMagazine che, fin dal suo nome, rivela un approccio astronomico alla fotografia:

“Rispetto alla EOS R standard, Canon afferma che la EOS RA è in grado di rilevare quattro volte i livelli di Ha (Idrogeno-Alfa) e possiamo confermare che funziona come promesso”. Dopo aver rassicurato gli specialisti, la recensione si preoccupa anche di tranquillizzare eventuali acquirenti lontani dalle logiche astrografiche: “l’intelligente bilanciamento del bianco personalizzabile consente la fotografia diurna e sebbene Canon avverta che questa capacità sia limitata, siamo rimasti colpiti dalla versatilità della Canon EOS RA”.

Una fotocamera per tutti? Non esattamente. Se le vostre fotografie sono soprattutto diurne, e riguardano il pianeta Terra, con lo stesso budget (o anche qualcosa in meno) forse meglio considerare l’acquisto di una eccellente Canon EOS R6 (leggi qui la recensione della Canon EOS R6), ma se avete sempre avuto una passione per il cielo notturno e volete una macchina che possa darvi buone performance anche di giorno… la Canon EOS RA potrebbe essere la scelta giusta. Com’è giusto che sia, siamo di fronte a una fotocamera per l’astronomia versatile (ma fino a un certo punto). 

Quando parliamo di versatilità, pensiamo soprattutto al fatto che – diversamente da alcune fotocamere specifiche in questo tipo di fotografia – la Canon EOS RA si dimostra perfettamente autonoma per quel che riguarda  l’alimentazione, non richiedendo alcun collegamento ad altre fonti esterne come ad esempio un PC. E, oltre a questo, non si può non rilevare che, in comune con la EOS R, la Canon EOS RA abbia diverse caratteristiche tecniche di un certo peso: il sensore CMOS da 35mm, il processore DIGIC 8, la messa a fuoco fino a -6EV, l’RF Mount, il nuovo innesto con tre adattatori, per un’ampia gamma di obiettivi e telescopi compatibili.

Rispetto a diverse fotocamere concorrenti, va comunque sottolineato che la Canon EOS RA è priva di un sistema di stabilizzazione interno. Un problema? Non proprio, anche perché difficilmente la fotografia astronomica si coniuga con la mano libera ed è più lecito pensare che chi voglia fotografare i fenomeni celesti lo faccia almeno con un treppiede. E poi, trattandosi di un modello Mirrorless, quindi senza specchio, le vibrazioni sono ridotte. 

Canon EOS RA: cosa la rende speciale?

Se finora ci siamo preoccupati di elencare alcuni degli aspetti ordinari che fanno della Canon EOS RA una fotocamera versatile, è arrivato il momento di approfondire le peculiaritàsoprattutto a livello hardware – di questa Mirrorless con sensore a formato pieno.

Il filtro passa basso è sicuramente uno degli aspetti che rendono “stellare” la fotocamera: quello della Canon EOS RA è in grado di trasmettere al sensore quattro volte più luce H-alfa (idrogeno-alfa) della norma. Per dirla in parole più semplici, questo filtro infrarossi è capace di catturare maggiormente quelle tinte rossastre, tipiche delle nebulose, composte per lo più da idrogeno, plasma e polvere dell’attività stellare.

Con la Canon EOS RA, quindi, le immagini del cielo notturno appaiono più contrastate rispetto a quelle che si ottengono con i classici filtri anti UV/IR o meglio… più vicine al colore effettivo della volta celeste oscurata che, nelle normali fotocamere, tende ad appiattirsi su sfumature del blu, nei punti più luminosi. 

Un altro dettaglio, che rende questa Canon EOS RA ancora più… astronomica, riguarda il Live View e la possibilità di zoomare fino a 30x per testare la precisione della messa a fuoco. È vero che, con una sensibilità che raggiunge i -6EV, anche un cielo molto buio è ben gestibile, ma per esposizioni lunghe, il controllo della messa a fuoco su un display può diventare un aspetto fondamentale. 

Tra le altre feature che fanno della Canon RA un modello speciale, ricordiamo anche la possibilità di ridurre il sensore da formato pieno ad APS-C, un’involuzione volontaria che può servire nel caso il telescopio non supporti i 35mm. La Canon EOS RA, infine, è anche il primo modello di macchina astronomica in grado di registrare time-lapse in qualità UltraHD ed è facilmente collegabile al proprio smartphone via Bluetooth

Se decidete di acquistare la Canon EOS RA sarete già minimamente consapevoli di cosa vuol dire fotografare il cielo notturno, ma a tutti coloro che volessero avvicinarsi a questa fotocamera da novizi, consigliamo di tenere conto della possibilità di filtri ad hoc per fotocamere specializzate nell’astrografia. In realtà le opzioni non sono molte, ma tra le cose più interessanti segnaliamo i cosiddetti filtri CLS (City Light Suppression) che permettono di diminuire l’effetto disturbante dell’inquinamento luminoso, soprattutto se vivete in città.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere il nostro articolo sull’Astrofotografia e su Fotografare la luna.

Il corpo macchina della Canon EOS RA

Canon EOS RA solo corpo macchina mirrorless senza obiettivo
Canon EOS RA body

Prodotto in lega di magnesio, il corpo macchina della Canon EOS RA è solido e pratico. Le dimensioni, 135,8 x 98,3 x 84,4 millimetri, sono quelle di un modello compatto; il peso, senza scheda e batteria, è di 580 grammi. Qualche problema, un corpo macchina così compatto, potrebbe darlo con obiettivi di un certo peso come l’RF 28-70 mm f/2L USM, anche se in fondo è molto difficile che si faccia della fotografia astronomica senza ricorrere a un treppiede. 

Copia perfetta della Canon EOS R, per fare una comparazione con la concorrenza, la Canon EOS RA è leggermente più voluminosa della  Sony a7 III, ma i millimetri in più sono in questo caso una notizia positiva: il corpo è più alto e il grip più profondo, rendendo così la presa più piacevole e sicura. La disposizione della maggior parte dei pulsanti fisici è friendly, con una buona raggiungibilità. 

Tra gli aspetti ergonomici più controversi ricordiamo la presenza sulla Canon EOS RA della ormai famosa barra multifunzione che non è piaciuta agli utenti che hanno acquistato il modello EOS R- La casa giapponese ha ascoltato le migliaia di critiche negative, eliminando la barra per il modello R5 (trovi qui la recensione della Canon EOS R5), ma nella EOS RA è ancora presente. Nessuna particolare tragedia: gli aspetti ergonomici con questa fotocamera sono giudicati in modo diverso rispetto a qualsiasi altra macchina, dal momento che, per la sua specificità, difficilmente sarà utilizzata free-hand. 

Canon EOS RA: Specifiche Tecniche

  • Sensore: CMOS (36 x 24 mm) da 30.3Mp (rapporto visualizzazione 3:2)
  • Processore: DIGIC 8 
  • Mirino: EVF OLED a colori da 0,50″, 3.69 Milioni di punti, Copertura (verticale/orizzontale) 100%, Ingrandimenti 0,76x 
  • Display: Clear View LCD II da 8 cm (3,15″), 2,1 milioni di punti, ruotabile di circa 170° in verticale e orizzontale, copertura 100%, ingrandimento 30x
  • Sistema AutoFocus: Dual Pixel CMOS AF; selezione automatica: viso/occhi + inseguimento: 143 aree; selezione manuale: AF a 1 punto  5655 posizioni AF
  • Range ISO: Auto 100-40000 (con incrementi di 1/3 di stop o stop completi); la gamma può essere estesa fino a L: 50, H1: 51.200, H2: 102.400
  • Compensazione:  +/- 5 stop in passi di 1/3
  • Tempo di scatto: 30″ – 1/8000
  • Scatto continuo: 5Fps con AF, 8Fps senza AF
  • Modalità video: 4K (3840x2160p)/30Fps (10 bit)
  • Interfacce: USB 3.1, Rete wireless (IEEE802.11b/g/n, solo 2,4 GHz), Bluetooth, mini HDMI (Tipo D), microfono esterno e cuffie (mini jack stereo), terminale N3 per telecomando
  • Flash incorporato: No (accessorio Canon Speedlite)
  • Memoria: singolo slot SD, SDHC, SDXC (UHS-II)
  • Batteria: agli ioni di litio ricaricabile LP-E6NH 
  • Peso: 660 grammi (incluse batteria e scheda)
  • Dimensioni: 135,8 x 98,3 x 84,4 mm

Mirino e Display della Canon EOS RA

Come già anticipato, il display ha subito una trasformazione “astronomica” con il passaggio dello zoom dal 10x della EOS R, al 30x. Per il resto, le specifiche dei due protagonisti del retro della Canon EOS RA, rimangono le stesse del modello di riferimento: il mirino è da 3.69 milioni di punti, il monitor ruotabile touchscreen ha una diagonale di 3 pollici e 2,1 milioni di pixel. 

Canon EOS RA mirrorless vista da dietro
Canon EOS RA vista dal retro, puoi notare mirino e display ruotabile e touch

Cosa significa avere un display con un ingrandimento 30x? Una caratteristica del genere aiuta soprattutto la messa a fuoco dei corpi celesti meno luminosi, ovvero di tutte quelle stelle che difficilmente sono rilevabili con qualsiasi tipo di reflex digitale standard.  Aiutandosi con la maschera di Bathinov, strumento indispensabile per tutti gli amanti della Astrografia, la messa a fuoco è ancora più facilitata. 

Il vari-angle del pannello, inoltre, rende possibile qualsiasi angolazione quando il telescopio è puntato verso l’alto. Il touch screen, che da anni diamo per scontato nelle fotocamere “normali”, nel caso della Canon EOS RA è ancora più strategico, perché poter scorrere le immagini del cielo notturno dà infinite possibilità di soffermarsi nei punti più interessanti da focalizzare.

Sensibilità ISO della Canon EOS RA

Se le performance del sistema Autofocus nelle foto in diurne sono le stesse della Canon EOS R, quando si parla di foto notturne, il comportamento dei settaggi ISO diventa un fattore ancora più importante da commentare.  Per capire la reazione della Canon EOS RA in tutta l’escursione degli ISO è fondamentale fotografare una scena più volte, subito dopo il tramonto, con impostazioni identiche (50 mm, f /2.8, 5 secondi) variando solo gli incrementi ISO di 1 stop da ISO 100 a 40000. Per meglio capire l’incidenza del rumore digitale in questo frangente, meglio scattare l’immagine di un paesaggio in cui si veda cielo e terra, possibilmente con elementi di riferimento come gli alberi. 

In questo piccolo esperimento, la Canon EOS RA dimostra tutto il suo status di macchina per l’astrografia: il rumore tende bruscamente a scendere in prossimità di valori ISO più elevati. A ISO 100, le ombre virano verso il blu e i livelli di rumore sono piuttosto fastidiosi. Il digital noise migliora gradualmente con i vari stop, fino a compiere un consistente salto di miglioramento a ISO 1600 dove le ombre non sono più blu. A ISO 6400, altro balzo in avanti: da questo punto in poi non si notano miglioramenti importanti, l’immagine rimane sempre di alto livello con una grana mai invasiva. Volendo semplificare il tutto, in queste condizioni, con la Canon EOS RA, un valore come ISO 12.800 è probabilmente il miglior compromesso tra gamma dinamica e rumore digitale.

Canon EOS RA: il comparto Video

In una fotocamera con queste caratteristiche, forse si tende a dimenticare che la Canon EOS RA può filmare con una qualità 4K a 30 frame al secondo. Questo giustifica anche il suo prezzo non esattamente economico, si tratta di riprese video in UltraHD con un sensore Mirrorless a pieno formato: non proprio una caratteristica secondaria. Può essere magari che gli amanti della astrografia siano più a proprio agio con le immagini che con i video? Probabilmente è così, ma nell’ottica di una fotocamera all-round con feature speciali, tanto vale approfittare di un comparto così evoluto…

Nonostante gli avvertimenti della casa costruttrice, le riprese video della Canon EOS RA restituiscono filmati con colori e sfumature tutt’altro che “anomali”, a dispetto della presenza di un filtro, già ampiamente commentato, con una sensibilità H-Alpha elevatissima. In ogni caso, in post-produzione si può sempre fare un editing del colore per ottenere esiti più naturali, senza contare che la Canon EOS RA possiede al suo interno una pratica funzione della “temperatura” cromatica, con una correzione del bilanciamento bianco e 9 livelli di controllo su altre tinte. 

Conclusioni: Pro e Contro della Canon EOS RA

Con un po’ di lavoro e passione la Canon EOS RA è la fotocamera giusta per immortalare i cieli notturni, le stelle e tutti gli altri corpi celesti. Certo, è chiaro che le differenze che un occhio non abituato a questo tipo di fotografia… non saranno macroscopiche. Per sfruttare pienamente la potenza della gamma di sensibilità della Canon EOS RA, è necessario impiegare pratiche più avanzate come lo stacking dell’esposizione. Ma siamo certi che nelle mani di un astrografo mediamente esperto, questa macchina possa diventare davvero qualcosa di incredibile. 

Sì, la Canon EOS RA è una macchina di nicchia, capace anche di fare molto bene su attività “normali”. Tra i suoi principali pregi ricordiamo: oltre alle fotografie propriamente astronomiche un’incredibile capacità di catturare immagini con bassa luminosità, una buona ergonomia, il nuovo sistema delle lenti RF, un display luminoso anche al buio, un ingrandimento 30x in Live View, un AutoFocus facilitato da un pannello touch che funziona alla grande. 

Qualche aspetto negativo? Il prezzo del corpo macchina intorno ai 2.800 euro, il crop dei video in 4K, la mancanza di una funzione time-lapse interna e poi un piccolo difetto che riguarda (al contempo) uno dei grandi pregi della Canon EOS RA: l’ingrandimento 30x è fantastico ma non ci sono livelli intermedi tra il massimo dell’ingrandimento e il 5x. 

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Last update was on: 29 Luglio 2021 2:16
Pro
  • corpo macchina resistente
  • buona ergonomia
  • ottimo controllo del rumore digitale ad alti ISO
  • filtro passa basso
  • display luminoso anche al buio
  • ottimo autofocus
  • ingrandimento 30x in Live View
Contro
  • prezzo
  • crop di video in 4K
  • mancanza della funzione time lapse
  • mancanza di ingrandimenti intermedi tra 30x e 5x

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