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8 passi per fare foto nitide, anzi, “Tack Sharp”!

Anche se non è scontato che una foto nitida sia per forza bella, la capacità di farla è spesso la prima differenza fra un fotografo agli inizi e un fotografo esperto.

Infatti, per fare una foto davvero nitida, bisogna:

  • Avere una attrezzatura fotografica adeguata e completa, anche se non per forza costosa.
  • Conoscere molto bene gli aspetti tecnici di come si fa una foto
  • Avere un occhio allenato
  • Avere quel tanto di mania di perfezionismo e pazienza che spesso contraddistingue i buoni fotografi

Per questa ragione, nel suo bestseller “Il libro della fotografia digitale“, Scott Kelby inizia proprio con la tecnica completa per fare foto nitide. Chiamandole, in inglese, foto “Tack Sharp”: termine secondo me molto efficace e che ti capiterà di sentire tante volte in alcuni ambienti fotografici.

La tecnica spiegata all’inizio del libro di Kelby, libro che ti consiglio di comprare se sei un fotografo principiante o intermedio, non è che l’ insieme di una serie “trucchetti” e regole che ogni fotografo professionista conosce.

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Te li presento nell’articolo di oggi, divisi in 8 piccoli passi:

#1 Usa sempre il treppiede

E non parlo solo, come ovvio, delle foto al tramonto, ma di “sempre”.

Non importa infatti quanto tu abbia la mano di ghiaccio e quanto sia breve il tempo di scatto, un treppiede sarà sempre più fermo del tuo polso.

Quindi, scatta tutte le volte che puoi con la macchina fotografica su un treppiede, anche con tanta luce, anche con tempi di scatto velocissimi. Rinuncia al treppiede solo ed esclusivamente se usarlo significa rinunciare alla foto!

E scegli un treppiede di qualità (cioè robusto ma anche leggero) perché non sono tutti uguali, soprattutto se te li devi portare in giro per ore. (N.B: Kelby consiglia di comprare treppiede e testa separatamente; questo secondo me oggi non è quasi mai necessario. Fallo solo se non hai problemi di budget).

#2 Usa uno scatto remoto wireless

Ora che hai la macchina fotografica sul treppiede, la peggior cosa che puoi fare è usare le tue manacce per scattare direttamente dalla macchina fotografica. Inevitabilmente infatti, per quanto il tuo dito possa essere delicato, provocherai micromovimenti e addio foto nitida!

Inserire l’ autoscatto temporizzato può essere una soluzione, ma ti toglie libertà; metti che hai impostato il tuo conto alla rovescia, e a 3 secondi dallo scatto passa un UFO davanti alla tua fotocamera … ecco che te lo perdi!

Compra allora uno scatto remoto wireless, in maniera che:

  • Non ci sarà alcuna interazione fisica fra te e la fotocamera nei secondi prima dello scatto
  • Manterrai il controllo totale, potendo scattare a piacimento nel caso ne valga la pena

#3 Imposta il Mirror Lock Up

Cioè, blocca lo specchio della fotocamera in alto.

Naturalmente, solo se hai una reflex, perché con le mirrorless non è necessario (in effetti queste ultime neanche lo hanno, lo specchio).

Il problema qua è che il movimento dello specchio durante lo scatto induce microvibrazioni che tolgono nitidezza alla foto.

Dopo aver composto la scena allora, dal menù della fotocamera potrai andare a sollevarlo e bloccarlo verso l’alto, in maniera che il suo movimento non causi vibrazioni al momento dello scatto.

#4 Disattiva le funzioni di riduzione della vibrazione sull’obiettivo

Molti moderni obiettivi hanno una funzione che aiuta a ridurre le vibrazioni dopo lo scatto, e che è identificata per esempio dalla sigla IS (Image Stabilizer) sugli obiettivi Canon e da VR (Vibration Reduction) sugli obiettivi Nikon.

Ora, sembra paradossale, ma se vuoi una foto nitida devi, nella situazione che stiamo analizzando, disattivare la funzione di riduzione delle vibrazioni!

La spiegazione a questo paradosso è semplice: si tratta di una funzione che determina, quando attivata, micro-movimenti della fotocamera che servono per andare a compensare le altre vibrazioni.

Ma poichè qua stai scattando su treppiede, in remoto, e con lo specchio bloccato in alto, non ci sono vibrazioni da compensare! E quindi i micromovimenti della funzione VR (o IS se hai Canon) non solo sono inutili, ma generano essi stessi perdita di nitidezza.

Per questo motivo, anche quando fotografi a mano e non su treppiede, sopra una certa velocità di scatto è meglio disattivare questa funzione. (In particolare, quando sei a tempi di scatto decisamente più veloci della regola del reciproco)

#5 Mantieni la sensibilità ISO più bassa possibile

Alzare la sensibilità ISO inevitabilmente genera rumore digitale e perdita di nitidezza della foto.

Però gli ISO, insieme ad apertura diaframma e tempo di scatto fanno parte del cosiddetto “triangolo dell’esposizione”; e quindi ogni loro modifica incide sugli altri elementi.

Ti consiglio quindi, per gestirli al meglio, di leggere la nostra mini-guida gratuita alla sensibilità ISO

# 6 Scegli obiettivi di qualità

La qualità ottica dell’ obiettivo con cui stai scattando è fondamentale per ottenere una foto nitida, ed è anche una delle poche cose sulle quali, una volta comprato l’obiettivo non puoi agire!

Quello che puoi imparare a fare però, è scegliere obiettivi con un rapporto ottimale fra qualità ottica e prezzo.

Come? Leggendo schede tecniche, recensioni e confrontandoti con l’esperienza altrui.

Se sei un Nikonista questo articolo sugli obiettivi Nikon può esserti utile per cominciare ad orientarti.

Prima o poi ne avremo uno simile anche per Canon e le altre marche.

In generale comunque, se vuoi fare foto nitide senza spendere una fortuna, orientati verso obiettivi a lunghezza focale fissa. A parità di prezzo con uno zoom infatti, sono più luminosi e producono meno aberrazioni ottiche.

# 7 Scopri l’apertura del diaframma ottimale

La nitidezza che un obiettivo ti da non è la stessa per ogni apertura del diaframma, ed è in generale peggiore verso gli estremi (apertura massima e minima) che nelle zone intermedie.

Scopri allora, facendo tante foto ad aperture diverse, qual è l’apertura di “massima nitidezza” del tuo obiettivo, e cerca sempre di scattare a quel valore, o a valori il più possibile vicini.

#8 Scatta in Raw e fai post produzione

Quando scatti una foto digitale, il sensore e il processore della tua fotocamera acquisiscono informazioni sotto forma di luce, informazioni che sono determinanti nel formare la tua foto.

Se però lo scatto è in jpeg la tua fotocamera elimina in maniera automatica molte di queste “informazioni”, selezionando solo quelle che lei ritiene utili e corrette. Quando scatti in Raw invece, la fotocamera acquisisce tutte le info possibili.

E questo ti permette, in post-produzione, di lavorare molto meglio e molto più a fondo su tutti i parametri delle tue foto. Incluso la nitidezza.

Certo, la cosa ti prende molto più tempo che non l’accontentarti del jpeg che la fotocamera genera. Ma il risultato è anche tremendamente diverso!

Quelli che non fanno foto nitide. Mai

Un’ultima considerazione.

Soprattutto nei corsi base di fotografia capita di incontrare ragazzi e ragazze a cui non interessa fare foto nitide.

Sono troppo impegnati a fare foto “artistiche”, o a cogliere “momenti decisivi”. La verità è che, spesso, non hanno capito bene cos’è la fotografia.

Il mio punto di vista è che, come per qualunque altra arte,  prima bisogna sviluppare bene la tecnica, e poi si può pensare seriamente all’arte e a tutto il resto.

Se no il talento non può che rimanere limitato.

Quindi puoi anche decidere, da un certo punto in poi, di fare soltanto foto mosse; ci sono in effetti diverse tecniche fotografiche assai artistiche che si basano sul mosso.

Ma prima devi imparare a conoscere la tua attrezzatura e la tecnica fotografica abbastanza da

  • sapere
  • potere
  • avere la pazienza

di fare foto nitide. Anzi, “Tack Sharp”! Un saluto

Last update was on: 21 aprile 2018 21:55