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Come fotografare i fulmini

I temporali hanno il loro fascino ma i fulmini che illuminano il cielo attraggono come magneti.

Lo sappiamo, più una cosa è difficile da avere, più la vogliamo! Quanto è difficile fotografare un fulmine?

Piuttosto difficile trattandosi di un evento atmosferico assolutamente casuale ed imprevedibile. L’immagine di un fulmine che cade rappresenta una bella sfida per ogni appassionato fotografo.

Prima di cominciare, è importante ricordare l’imprevedibilità dei fulmini. Non puoi sapere dove cadranno per cui è consigliabile rimanere sempre in un luogo sicuro, ben riparato.

Naturalmente dato che di solito se ci sono fulmini c’è anche la pioggia, premunisciti di proteggere bene la tua attrezzatura.

Ci sono fulmini e fulmini

Facile dire fulmine! Devi sapere che possiamo distinguere diverse categorie di fulmini rilevanti ai fini della fotografia:

  • quelli che scaricano a terra
  • quelli che si propagano da nuvola a nuvola
  • quelli dentro la nuvola stessa

Li classifichiamo poi per intensità, forma e colore.

  • L’intensità: L’intensità è particolarmente importante per il fotografo perchè da questa dipendono le impostazioni di ISO e tempo di esposizione.
  • La forma: Una linea dritta luminosa che punta al suolo o una complessa ramificazione? Oppure un fulmine che sembra scaturire da una torre o una guglia?
  • Il colore: Il colore più comune è il bianco ma a volte possono apparire rossi gialli o azzurrini. Le differenze si hanno per l’atmosfera. La presenza di gas o impurità nell’aria influenza il colore. Lo smog li rende rossicci, la grandine  azzurri. Il sodio li rende tendenti al verde.
Obiettivo per Full Frame
Obiettivo per Full Frame

obiettivo consigliato

Obiettivo per APS-C
Obiettivo per APS-C

obiettivo consigliato

ATTREZZATURA

L’obiettivo: se scegli una lente fissa, la scelta perfetta per fare questo tipo di fotografia, un fisso da 30mm per APS-C o un fisso da 50mm per fotocamere full-frame sarebbero ottimali.

Tuttavia, anche un grandangolo standard come un 16-35mm o 24-70mm potrebbe andare benissimo.

Il treppiede è un must per i tempi di esposizione lunghi necessari per questo tipo di fotografia. Completano il necessario una prolunga di scatto o un telecomando per uno scatto a distanza. Questi ultimi non solo sono essenziali per una foto senza “mosso” ma aiutano a proteggerci dalle intemperie stesse potendo stare a distanza.

IMPOSTAZIONI

Dovrai impostare un tempo di esposizione che va da 20 a 30 secondi per evitare di fotografare…il nulla! Per fulmini “vicini” l’impostazione f/8, ISO 100 e un tempo di 30sec. dovrebbe funzionare; per i fulmini più in lontananza, potrebbe andar bene qualcosa come f/5, ISO 100 e un tempo di 30sec.

ISO: 100 – per tempi di posa più lunghi con il minimo rumore possibile.

APERTURA: f/11 – per profondità di campo maggiore senza sacrificare la nitidezza o richiedere tempi di posa troppo lunghi.

Un f maggiore darebbe ancora più profondità di campo, ma i tempi di posa richiesti dovrebbero essere molto più lunghi, con il conseguente rischio di veder svanire un fulmine durante lo scatto. Allo stesso modo, anche aperture minori potrebbero dare problemi.

Parti da queste impostazioni, e sperimenta. Solo così capirai a fondo il perchè di queste impostazioni e se ci sono alternative valide.

TEMPO DI POSA: da 10 a 30 secondi – Il momento migliore per tentare di fotografare un fulmine è dopo il tramonto, il che significa che dovrai usare tempi di posa lunghi.

Il tempo di posa non può scendere sotto i 4 secondi. Se l’attività del fulmine è frequente può essere sufficiente ma l’impostazione ottimale della velocità dell’otturatore deve essere di 10 secondi.

L’otturatore si apre abbastanza a lungo da catturare un fulmine senza sovra o sottoesporre l’immagine.

Se invece, vuoi catturare più di un fulmine, un tempo di posa di 30 secondi o la modalità B (bulb) è la scelta giusta.

La modalità “bulb” permette di aprire l’otturatore quando si preme il pulsante di scatto e di chiuderlo non appena si alza il dito dal pulsante. Tutto dipende dalla frequenza dei fulmini. Molti fulmini in un intervallo di tempo di 30 secondi, potrebbero portare a una scena troppo luminosa o sovraesposta.

Studia la frequenza per poi impostare la velocità dell’otturatore più adeguata.

MESSA A FUOCO: manuale – la scena si svolgerà di notte, per la maggior parte delle volte. Cerca manualmente di ottenere una buona messa a fuoco sul cielo.

Uso di un filtro

Se le tempeste  sono nel primo pomeriggio o al mattino, la luce è un disturbo da non sottovalutare. Per non sovraesporre lo scatto aggiungi un filtro a densità neutra.

I filtri ND variano a seconda della quantità di luce rilasciata nel sensore. Quindi, mentre con un filtro ND8 chiuderai di un paio di stop, con un filtro Hoya ND400 chiuderai di 10-12 f/stop come se stessi riprendendo in piena notte.

Bilanciamento del Bianco

 Il bilanciamento del bianco della fotocamera va impostato su Automatico perché questo dà la massima flessibilità e controllo in post-produzione con Lightroom o Photoshop.

Formato immagine

Scatta in RAW. Lo scatto in RAW permette maggiori possibilità di modifica delle immagini in post-produzione. Non sempre la foto esce perfetta. Usa photoshop per migliorarla!

Composizione

Oltre al soggetto principale: il fulmine, non dimenticare di inserire qualcosa nella scena per dare rilevanza e prospettiva al tuo scatto. Per esempio degli edifici, o tutto ciò che può dare un’idea delle dimensioni della tempesta.

Poiché spesso, poi, le migliori foto di fulmini si fanno dopo il calar del solo, potrà esserti utile leggere il nostro articolo sulla fotografia notturna.

Un’ultima raccomandazione: blocca lo specchio (se fai riprese con una reflex), perché questo consentirà di evitare di ottenere un’immagine sfocata a causa delle vibrazioni meccaniche innescate dai movimenti dello specchio che va sù e giù.

Non ti rimane che provare e divertirti, ricordandoti di essere paziente e di rimanere in un luogo sicuro!

Per ulteriori consigli fotografici, puoi scaricare l’ebook gratuito che trovi qui sotto in fondo all’articolo, e dove troverai oltre 50 “tips” un po’ di tutti  tipi. Un saluto

Last update was on: 14 ottobre 2018 19:36