Come fotografare una natura morta

Un’alternativa interessante alla fotografia “open”, cioè realizzata all’aperto, è senza dubbio quella di fotografare nature morte. Si tratta del cosiddetto genere still life, ovvero la fotografia di oggetti inanimati.

Personalmente lo trovo un genere fotografico rilassante, con grandi possibilità creative e (perchè no?) interessanti prospettive lavorative.

Fotografare nature morte mi rilassa perchè posso gestire i miei tempi, gli spazi e il set. Quando esco fuori a fotografare, invece, spesso mi faccio prendere dall’ansia di dover portare a casa qualcosa di buono.

Questo mi succede soprattutto nella fotografia di strada, ma anche quando fotografo paesaggi, per esempio. Quando fotografo nature morte, invece, non ho la stessa frenesia. Ciò mi aiuta a sperimentare nuove tecniche compositive, ma anche ad affinare le tecniche di illuminazione.

Infine, allenarmi nella fotografia di nature morte mi permette di essere pronto per eventuali commissioni di fotografia commerciale. Negli ultimi anni ho notato un vero e proprio boom di richieste. Pare che, finalmente, anche il cliente più restio abbia capito che presentare bene un prodotto, è la parte più importante del processo di vendita.

Per tutti questi motivi, è decisamente una buona idea approfondire la tecnica per ottenere scatti di natura morta di alto livello. In questa guida affronterò i seguenti aspetti:

  • scegli i soggetti ideali
  • prepara la scena
  • trova l’ispirazione
  • l’attrezzatura necessaria
  • tecniche di illuminazione

melograno natura mortaFoto di Garreth Paul su Unsplash

Scegli i soggetti ideali per fotografare la natura morta

Il primo passo per creare una natura morta coinvolgente è selezionare i soggetti appropriati. Le opzioni sono praticamente infinite, ma i set più interessanti includono frutta, fiori, oggetti d’arte, strumenti musicali, oggetti vintage o qualsiasi altro oggetto possa ispirare la tua creatività.

Quando scegli i soggetti per fotografare una natura morta, considera la forma, il colore ela texture. Cerca contrasti interessanti e combinazioni armoniose. Ad esempio, una composizione che include frutta fresca accanto a oggetti rustici può creare un’affascinante interazione tra natura e cultura.

Inizialmente concentrati su oggetti opachi. In questo modo non avrai il problema di gestire i riflessi, che potrebbe essere un aspetto delicato. Fotografare oggetti opachi, al contrario, ti aiuterà a concentrarti sull’uso della luce e sulle ombre, per ottenere la giusta tridimensionalità.

Quando avrai preso dimestichezza con gli oggetti opachi, puoi passare a quelli lucidi o riflettenti. Qui ti servirà tantissimo allenamento e molte prove, perchè i riflessi generati dalle fonti luminose possono rovinare irrimediabilmente la resa dello scatto.

Un’alternativa interessante, infine, è quella di fotografare gli alimenti (la cosiddetta food photography). In questo caso avrai bisogno di prodotti “perfetti” anche da un punto di vista estetico. Tutto deve essere curato nei minimi dettagli, perchè la regola generale è: a chi guarda la foto di un alimento, deve venire voglia di mangiarlo.

Ti avviso che, nel caso della food photography, anche la foto di natura morta può diventare frenetica. Una torta, per dire, non puoi lasciarla lì per ore, magari sotto un riflettore o al sole, in attesa di essere fotografata.

food photography natura mortaFoto di Mae Mu su Unsplash

Prepara la scena

Una volta selezionati i soggetti, è il momento di preparare la scena. Inizia scegliendo uno sfondo adatto che complementi i tuoi soggetti senza distrarre l’attenzione. Puoi optare per sfondi neutri come tessuti solidi, carta da parati o tavole di legno dipinte.

Organizza i tuoi soggetti in modo armonioso, sperimentando diverse disposizioni fino a trovare quella che ti piace di più.

Gioca con la prospettiva e la profondità di campo per creare una composizione interessante. Considera anche l’aggiunta di elementi decorativi, come tessuti, piante o accessori, per aggiungere profondità e interesse visivo alla scena.

Chiaramente la “scenografia” va modificata in base all’oggetto che stai fotografando. Non è un contorno, anzi. La scenografia deve esaltare il tuo soggetto, quindi migliorare, nel complesso, la natura morta.

Non temere se ti senti impreparato sulla gestione della scena, perchè in realtà è uno degli aspetti più complicati. Solo con l’esperienza potrai migliorare questo aspetto.

peperoni natura mortaFoto di Garreth Paul su Unsplash

Cerca l’ispirazione

Quando inizi a cimentarti in un nuovo genere fotografico, l’ostacolo più grande è quello di avere poche idee da cui partire. Fortunatamente, però, non devi inventare nulla: esistono eccezionali fotografi di natura morta a cui ispirarsi.

Web e social sono pieni di stimoli e di “esempi da copiare”. Per esempio Pinterest è un’ottima piattaforma, con scatti di alta qualità. Ti basta cercare “fotografia natura morta” o “still life photography” per ottenere migliaia di risultati eccellenti.

Altra piattaforma interessante è “Unsplash”, dove puoi trovare moltissime foto dalla qualità davvero altissima.

Anche su Instagram le ispirazioni non mancano. Qui, però, diventa più difficile la ricerca. Inizialmente segui profili che si occupano di fotografare natura morta e still life. Poi sarà Instagram stesso a suggerirti contenuti pertinenti.

uva natura mortaFoto di Garreth Paul su Unsplash

L’attrezzatura necessaria per fotografare la natura morta

Al contrario di quello che potresti pensare, per fotografare una natura morta non è necessario avere attrezzatura costosa o sofisticata. Ci sono, però, alcuni strumenti fondamentali che ti aiuteranno a ottenere risultati migliori.

Fotocamera

Utilizza una fotocamera reflex digitale o mirrorless con la possibilità di impostare manualmente l’esposizione, la messa a fuoco e la profondità di campo.

Per fotografare la natura morta, la maggior parte delle volte avrai bisogno di una profondità di campo molto estesa. Questo ti permette di ottenere la massima nitidezza in ogni punto dell’immagine. Quando fotografi degli oggetti, infatti, solitamente vorrai mostrarne ogni dettaglio, quindi ti servirà avere a fuoco sia gli oggetti più vicini che quelli più lontani o anche lo sfondo.

Obiettivi

Visto che devi puntare ad una profondità di campo estesa, non hai bisogno di obiettivi con grande apertura di diaframma.

Nella fotografia di natura morta, infatti, solitamente si scatta con aperture di diaframma tra f/8 e f/11. Opta per obiettivi con lunghezze focali versatili, come un 50mm o un 35mm, per una visione più naturale della scena. Puoi anche sperimentare con obiettivi macro per catturare dettagli ravvicinati.

Insomma, la buona notizia è che non dovrai spendere un patrimonio per acquistare obiettivi specifici per fotografare la natura morta. La maggior parte delle volte sarà sufficiente un obiettivo entry level.

Treppiede

Nella fotografia di still life non ci sono soggetti in movimento. I tempi di scatto, quindi, non sono un problema. Di conseguenza, per trovare l’esposizione corretta, puoi spingerti anche a tempi superiori al secondo. Anzi, molte volte sarà davvero necessario farlo, proprio a causa della scarsa illuminazione e dei diaframmi molto chiusi.
Un treppiede stabile, quindi, è assolutamente essenziale per mantenere la fotocamera ferma ed evitare il micromosso.

Illuminazione

La luce è fondamentale per una buona fotografia di natura morta. Puoi utilizzare la luce naturale proveniente da finestre o porte, oppure integrare la luce con lampade artificiali o pannelli LED per ottenere il risultato desiderato.

Utilizza diffusori, riflettori e ombrelli per modellare e controllare la luce in modo più creativo. I diffusori aiutano a ridurre le ombre dure, mentre i riflettori possono essere utilizzati per riempire le zone buie con luce aggiuntiva.

natura morta riflessiFoto di Garreth Paul su Unsplash

Tecniche di illuminazione per fotografare la natura morta

La luce è uno degli elementi più importanti nella fotografia di natura morta e può fare la differenza tra una foto piatta e senza vita e un’immagine vibrante e dinamica.

Quando scatti foto di natura molta, sostanzialmente hai tre opzioni:

  • utilizzare la luce naturale
  • utilizzare la luce artificiale
  • utilizzare una combinazione delle due

Luce naturale

La luce naturale è spesso la scelta migliore per le fotografie di natura morta, poiché è morbida, diffusa e crea una resa cromatica naturale. Soprattutto se sei agli inizi, questa può essere l’opzione migliore.

Posiziona il tuo set nei pressi di una finestra nel momento in cui viene colpita direttamente dal sole. Se è troppo forte, utilizza una tenda o un diffusore.

La luce naturale ha il vantaggio di restituire una resa delle ombre molto naturale. È indicata soprattutto quando fotografi frutti, verdure o alimenti in genere. La luce naturale restituisce un’atmosfera “casalinga”, che esalta la resa di questi oggetti.

Lo svantaggio dell’uso della luce naturale è che hai poco tempo per scattare. La posizione ottimale della luce che colpisce la finestra, infatti, può durare pochi minuti. Dovrai essere veloce negli scatti oppure essere pronto a modificare il set.

Luce artificiale

Se la luce naturale non è disponibile o non è sufficiente, puoi utilizzare luci artificiali per illuminare la tua scena.
Il vantaggio della luce artificiale è che puoi prenderti tutto il tempo che vuoi, perchè sei tu che gestisci totalmente la scena e la luce. Sostanzialmente, se fotografi una natura morta con la luce artificiale, puoi permetterti di essere molto più creativo.

La prima scelta che dovrai fare è tra luci continue o flash. Scegli le fonti di luce in base all’effetto che desideri ottenere. Le luci continue, come i pannelli LED o le lampade da studio, offrono un controllo diretto sulla direzione e sull’intensità della luce. Al contrario, i flash possono essere utilizzati per creare un effetto più drammatico e contrastato.

Con la luce artificiale, ancora più importanti diventano i modificatori di luce, come softbox, ombrelli o diffusori, per ottenere una luce più morbida e uniforme.

I diffusori aiutano a ridurre le ombre dure e a creare una luce più omogenea, mentre gli ombrelli possono essere utilizzati per diffondere e riflettere la luce in modo più ampio.

Potendo gestire il tuo set, sperimenta con diversi angoli e direzioni della luce per ottenere foto di natura morta più creativi. La luce proveniente da diverse angolazioni può evidenziare texture, forme e dettagli in modo molto suggestivo. Gioca con l’illuminazione laterale, frontale o posteriore per ottenere risultati sempre differenti.

Le luci artificiali, infine, hanno anche il vantaggio di essere regolabili. Regola, quindi, l’intensità della luce in base alle esigenze della tua scena. Puoi utilizzare dimmer o regolatori di potenza per controllare l’intensità della luce, o semplicemente regolare la distanza tra la fonte luminosa e il soggetto per ottenere l’effetto desiderato.

Tecnica di illuminazione mista

L’utilizzo di una tecnica mista di luce naturale e artificiale nella fotografia di natura morta offre un’ampia gamma di possibilità creative.

Questa combinazione consente di sfruttare al meglio i vantaggi di entrambi i tipi di illuminazione, offrendo flessibilità e controllo sulla scena.

Inizia posizionando il tuo set vicino a una finestra o una porta per sfruttare la luce naturale come fonte principale di illuminazione. Integra la luce artificiale e utilizzala come luce di schiarita per “riempire” le ombre.

Quando utilizzi una tecnica mista, devi fare particolare attenzione alla temperatura colore della luce. Tieni presente che la luce del sole a mezzogiorno è di circa 5000 °K, per poi abbassarsi man mano che ti avvicini al tramonto. Per integrare con una luce artificiale, quindi, dovrai essere in grado di regolare questo parametro. È vero che puoi sempre correggere in postproduzione (se scatti in formato RAW), ma gestire e correggere due differenti temperature colore è comunque problematico.

fotografare natura mortaFoto di Garreth Paul su Unsplash

Conclusioni

Fotografare la natura morta può essere sorprendentemente stimolante, perchè ti spinge a riflettere sulle tecniche compositive e di illuminazione, senza ansia o frenesia.

Cimentarti in questo genere fotografico, quindi, può avere ricadute positive anche se abitualmente ti piace fare un altro tipo di foto.

Osservare il comportamento della luce naturale, utilizzare la luce artificiale come schiarita o dominare la temperatura colore sono processi fondamentali per qualsiasi fotografo. Allenarti a “domare” questi parametri avrà la conseguenza di migliorarti sensibilmente come fotografo.

Articolo di Marco Morelli

Immagine di copertina di Szabo Viktor su Unsplash

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