Fotografia di interni: 5 consigli per scatti professionali

Un genere fotografico che può dare molte soddisfazioni, anche dal punto di vista professionale, è la fotografia di interni.
Il mercato immobiliare è sempre in fermento. Case, ville e appartamenti animano il mercato e una serie di foto fatte bene può fare la differenza sulla vendita dell’immobile.
Ma quali sono i segreti per realizzare ottime foto di interni? In questo articolo ti darò alcuni consigli per ottenere fotografie di interni di livello professionale. Nello specifico ti parlerò di questi argomenti:

  • operazioni preliminari
  • sfrutta la luce naturale
  • la tecnica per fotografare gli interni
  • gli obiettivi per la fotografia di interni
  • la postproduzione

Fotografia di interni grandangoloFoto di Francesca Tosolini su Unsplash

Operazioni preliminari

Nella fotografia di interni, il tuo set fotografico è la stanza che hai davanti. Proprio come se fosse un set, quindi, dovrai curare al massimo la scena in ogni dettaglio. Fai in modo che sia tutto ordinato e pulito. Evita la confusione, la presenza di molti oggetti e, naturalmente, il disordine.
Se necessario, posiziona mobili e oggetti in modo che il tutto appaia equilibrato, senza avere spazi eccessivamente vuoti e altri troppo caotici.

fotografia di interni bagnoFoto di Steven Ungermann su Unsplash

Sfrutta la luce naturale

Chi guarda una foto di interni viene inconsciamente attratto dagli ambienti accoglienti e quindi, per fare colpo, devi trasmettere la sensazione di “casa”. La persona che guarda la foto di interni deve sentirsi immediatamente coinvolta in un ambiente familiare, quindi tutto deve apparire quanto più realistico possibile.

Per questo motivo, nella fotografia di interni, è consigliabile sfruttare la luce naturale. Una bella luce del sole che entra dalla finestra o dalla porta, magari attenuata da una tenda, dona una tridimensionalità naturale ad arredi e oggetti.

Per sfruttare al meglio la luce del sole, sarà necessario studiare preventivamente gli ambienti. Fai un sopralluogo preventivo prima della vera sessione di scatti e appuntati gli orari migliori. In base all’orientamento dell’immobile, la stanza sarà più luminosa in determinati momenti della giornata.

Probabilmente sarà molto difficile sfruttare la luce naturale per fotografare tutte le stanze, quindi concentra le tue attenzioni su cucina, soggiorno e open space. Questi, infatti, sono gli ambienti che traggono più vantaggio da una resa naturale degli scatti.

In alcuni ambienti, come bagno e camera da letto, potresti avere più difficoltà ad usare la luce naturale. In questi casi può essere utile l’ausilio di un flash o un faretto. Evita però di produrre ombre molto nette, che appariranno subito innaturali. Utilizza dei softbox per addolcire la luce.

fotografia di interni luce naturaleFoto di Alexander Wark Feeney su Unsplash

La tecnica per fotografare gli interni

Fotografare gli interni ti mette davanti a difficoltà oggettive. Anche se sfrutti la luce naturale, talvolta non avrai una quantità di luce sufficiente per illuminare perfettamente gli ambienti. Inoltre, la presenza di porte e finestre ti mette di fronte a situazioni con forti contrasti di luminosità.
Per questo motivo la fotografia di interni può mettere a dura prova le tue capacità fotografiche, sia dal punto di vista tecnico che di attrezzatura.

Prima di capire come impostare la tua fotocamera, però, è necessario porre dei punti fermi sulle caratteristiche che devono avere i tuoi scatti di interni.

La fotografia di interni è un genere fotografico prettamente descrittivo. Devi mostrare la geometria della stanza, ma devono vedersi bene anche tutti gli arredi presenti nella stanza: letti, poltrone, divani, tavoli, sedie, ecc. In questo genere fotografico, difficilmente utilizzerai uno sfondo sfocato, a meno che non ti concentri sul singolo dettaglio.

Per ottenere questo tipo di risultato, devi impostare la fotocamera in modo da avere una profondità di campo molto estesa, che puoi ottenere chiudendo adeguatamente il diaframma (intorno a f/8 o f/11).

Altra caratteristica della fotografia di interni è la ricerca della migliore qualità fotografica possibile. Ogni angolo della casa devi vedersi bene, nitidamente, senza rumore digitale. Per questo motivo dovrai impegnarti a scattare con un valore di ISO molto basso (ad esempio ISO 100).

Diaframma chiuso, ISO bassi e poca luce ambiente, però, significano avere difficoltà ad esporre correttamente, a meno che non imposti dei tempi molto lenti.

In realtà questo non è un problema, perchè nella fotografia di interni non ci sono soggetti in movimento. Se imposti dei tempi lenti, però, non puoi scattare a mano libera, altrimenti ottieni foto mosse. Ecco, quindi, che ti sarà indispensabile un accessorio: il treppiede.

Nella fotografia di interni il treppiede è fondamentale, proprio per i motivi che ti ho appena descritto. Fissando la fotocamera sul treppiede puoi impostare senza problemi tempi di scatto molto lunghi, evitando così il rischio di mosso. Munisciti anche di un comando per lo scatto a distanza, in modo da evitare anche le minime vibrazioni quando tocchi il tasto di scatto.

Infine, in ambienti con luce intensa e zone in ombra, per avere meno contrasto puoi utilizzare la tecnica dell’HDR. La tecnica dell’HDR (High Dynamic Range) consiste nello scatto di tre o più foto a diversi livelli di esposizione (per esempio sui toni chiari, sui mezzitoni e sui toni scuri). Gli scatti vengono poi uniti in postproduzione (con un’apposita funzione) in modo da ottenere un’immagine con una gamma dinamica più ampia. Questa tecnica, molte volte, è l’unica soluzione per ottenere una buona esposizione in ambienti con contrasti di luce molto accentuati.

fotografia di interni hdrFoto di Francesca Tosolini su Unsplash

Gli obiettivi per la fotografia di interni

Nella fotografia di interni, l’obiettivo più utilizzato è il grandangolo. Con il grandangolo puoi catturare uno spazio più ampio e, spesso, puoi riuscire a mostrare l’intero ambiente con un solo scatto.

Questo può essere molto utile quando le tue foto sono destinate ad essere pubblicate su un sito o una rivista di annunci immobiliari. Puoi dedicare uno scatto ad ogni ambiente e puoi mostrare l’intero immobile con poche foto.

Per ottenere risultati migliori utilizza una focale non troppo spinta. La misura ideale è tra i 20 e i 25 millimetri. Sotto questa lunghezza focale, le distorsioni sarebbero molto forti. Inoltre, gli ambienti sembrerebbero molto più grandi di quello che sono in realtà. Può sembrare un vantaggio, ma a volte può trasformarsi in un boomerang. L’acquirente sarà tratto in inganno dalle foto, si aspetterà ambienti molto ampi e potrebbe poi rimanere deluso dalla visita in loco. Questo può tradursi in perdite di tempo per chi acquista, ma anche per chi vende. Quando scatti foto di interni, quindi, cerca sempre di ottenere foto più realistiche e verosimili possibile.

Ma il grandangolo non è necessariamente l’unico obiettivo che devi utilizzare. Quando racconti un immobile, può essere utile alternare una vista ampia ad alcuni dettagli. Per esempio puoi includere un particolare del camino, del pavimento oppure di alcuni arredi particolarmente accattivanti. In questo caso è ideale una lunghezza focale maggiore, per esempio tra i 50 e i 70 millimetri. Naturalmente tutte le lunghezze focali che ho citato sono riferite a fotocamere full frame. Se utilizzi fotocamere con sensore ridotto, per ottenere la lunghezza focale equivalente dovrai moltiplicare per il fattore di crop.

fotografia di interni medio teleFoto di Steven Ungermann su Unsplash

Gli obiettivi tilt shift

Un’altra tipologia di obiettivi molto utilizzata nella fotografia di interni, e che merita un paragrafo a parte, sono i cosiddetti “tilt shift”.
Il termine “tilt” si riferisce al movimento di inclinazione dell’obiettivo, mentre “shift” indica il movimento di spostamento laterale dell’obiettivo. Sono sostanzialmente degli obiettivi “snodabili”. Questi due movimenti consentono di controllare la prospettiva e la profondità di campo in modi che non sono possibili con gli obiettivi standard.

Il movimento di tilt consente di inclinare l’obiettivo rispetto al piano immagine della fotocamera. Ciò può essere utile per controllare la zona di messa a fuoco e la profondità di campo in modo selettivo. Ad esempio, puoi inclinare l’obiettivo per mantenere a fuoco sia un soggetto in primo piano che uno sfondo distante, ottenendo così una profondità di campo estesa senza dover chiudere troppo il diaframma e sacrificare la luminosità dell’immagine.

Il movimento di shift, d’altra parte, consente di spostare l’intera immagine rispetto al sensore della fotocamera, senza inclinare l’obiettivo. Questo è particolarmente utile nella fotografia di interni, perchè può aiutare a correggere la convergenza delle linee e a mantenere le prospettive verticali corrette. Inoltre, il movimento di shift consente di catturare un campo visivo più ampio senza dover inclinare l’obiettivo verso l’alto, che potrebbe provocare distorsioni prospettiche indesiderate.

fotografia di interni obiettivo tilt shiftFoto di Claudio Schwarz su Unsplash

La postproduzione

Finora ti ho ripetuto più volte che la fotografia d’interni “vincente” è quella che cattura immagini degli ambienti realistiche, senza alterazioni o grandi artifici creativi.

Di conseguenza, anche la postproduzione dovrà essere più essenziale possibile. Correggi innanzitutto le distorsioni dell’obiettivo, spesso molto pronunciate, soprattutto se scatti con un grandangolo spinto.

Se necessario, poi, migliora la luminosità e il contrasto. Spesso potrebbe essere utile schiarire leggermente le ombre, ma senza esagerare, per non creare artefatti o peggiorare la qualità generale della foto. Ricordati anche di migliorare la nitidezza, in modo da avere immagini più definite anche nei particolari.

Per avere un controllo massimo sui file, poi, ricordati di scattare in RAW. In questo modo avrai molte più frecce a tuo arco per migliorare gli scatti.
Se realizzi degli HDR, ricordati di non esagerare, perchè potrebbero crearsi artefatti molto antiestetici, che rovinerebbero la resa degli scatti e ne renderebbero vana la sua utilità.

fotografia di interni postproduzioneFoto di R ARCHITECTURE su Unsplash

Conclusioni

Quando scatti fotografie di interni, un diverso punto di vista può cambiare radicalmente la resa finale della foto. Per questo motivo è buona norma realizzare più scatti dell’ambiente, da diverse angolazioni. Una volta a casa, davanti al pc, potrai valutare con calma quale inquadratura rende meglio.

Lo scatto che non dovrebbe mai mancare è quello realizzato dalla porta di accesso. In questo modo l’osservatore vivrà l’esperienza di “entrare in camera”, che nel racconto di un immobile è sempre importante. Cerca di includere tutto l’ambiente, ma soprattutto porte e finestre, che danno respiro allo scatto.

Infine, cerca di scattare sempre alla stessa altezza, con la fotocamera posta ad altezza d’uomo. Questo tipo di inquadratura restituisce degli scatti forse più banali, ma anche più familiari. Chi guarda le foto di interni preferisce sentirsi rassicurato, piuttosto che spiazzato. Per lo stesso motivo evita anche foto inclinate o storte.

Articolo di Marco Morelli
Foto di copertina di Spacejoy su Unsplash

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