La classifica delle fotografie più costose mai vendute

Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato”, parola del grande maestro Ansel Adams.

L’artista è un tutt’uno con la sua opera. Ogni pittura, scultura o fotografia diventa espressione del mondo interiore di chi l’ha creata. Il legame che si crea è indissolubile, poiché l’uno non potrebbe mai esistere senza l’altra.

Lo scopo dell’arte è scuotere lo spettatore, spingerlo a riflettere e a porsi delle domande su quello che vede e che sente dentro di sé. A modo loro, tutti i fotografi presenti nella nostra classifica delle 10 fotografie più costose di sempre sono riusciti nell’intento.

Ripercorriamo insieme la storia che c’è dietro a ogni singolo scatto, per scoprire cosa si nasconde nel vissuto di ciascun artista.

 “Phantom” di Peter Lik – $6.500.000 (2014)

“Phantom” by Peter Lik

Image: Peter Lik/PR Newswire

Cinico, pieno di sé e mercante senza scrupoli. Così viene descritto Peter Lik dai più famosi critici d’arte e galleristi di tutto il mondo. Molti storcono il naso nel definirlo “fotografo”, altri non vogliono nemmeno sentirlo nominare.

Questo sessantenne australiano è un personaggio che fa sicuramente discutere, soprattutto per il suo modo di intendere la fotografia come una mera macchina da soldi.

La sua carriera inizia in Australia, dietro il bancone di un negozio di cartoline. Peter non ha mai studiato fotografia in vita sua: come lui stesso ammette, ha imparato a scattare grazie ai moltissimi tentativi ed errori commessi. Sceglie di dedicarsi perlopiù alla fotografia paesaggistica e, per questo, trascorre molto tempo in viaggio.

La sua meta preferita sono gli Stati Uniti d’America, una terra conosciuta per i suoi scorci mozzafiato.

I suoi scatti, tuttavia, sono sempre oggetto di grandi critiche a causa della post produzione aggressiva che Lik applica alle immagini. I colori iper saturi di cui fa largo uso tolgono spontaneità e naturalezza allo scatto, che risulta in qualche modo artefatto. Eppure questo effetto sembra fare molta presa sul grande pubblico.

La fotografia che domina la nostra classifica è controversa quanto il suo autore. Lo scatto ritrae uno sbuffo di sabbia e polvere che danza al centro di un raggio di luce fra le gole dell’Antelope Canyon, Arizona.

Le particelle fluttuano nell’aria in maniera talmente suggestiva da somigliare quasi a un fantasma. Non c’è da stupirsi che il titolo dell’opera sia proprio Phantom.

L’atmosfera è resa ancora più eterea dall’utilizzo del filtro bianco e nero, che conferisce maggiore intensità e carattere allo scatto. Pare che la fotografia sia stata comprata nel dicembre 2014 da un acquirente anonimo, per la mirabolante cifra di 6,5 milioni di dollari.

Questo anonimato, però, insospettisce gli esperti e rende difficile confermare o smentire la veridicità della notizia. Se la vendita venisse ufficialmente confermata, Phantom conquisterebbe di diritto la vetta della classifica delle fotografie più costose della storia, superando artisti del calibro di Andreas Gursky e Cindy Sherman.

Non tutti, però, sarebbero felici di questo risultato. Jonathan Jones, giornalista e critico d’arte del Guardian britannico, afferma: “Se questo è lo scatto più prezioso di arte fotografica della storia, Dio salvi la fotografia d’autore

Rhein II di Andreas Gursky – $4.338.500 (2011)

Rhein II by Andreas Gursky

Image: Andreas Gursky/Christie’s

Rhein II è uno scatto del 1999  che, nella sua versione stampata, misura circa 3,5 metri in lunghezza. È la seconda fotografia di una serie composta da sei scatti che ritraggono il fiume Reno sotto un cielo nuvoloso. Guardandola, viene spontaneo chiedersi cosa passasse per la testa del suo autore al momento dello scatto.

L’immagine non è di facile comprensione: a un occhio poco esperto risulta strana, piatta, geometrica. Eppure la potenza di questa fotografia è racchiusa proprio nelle acque del Reno.

Pare che Gursky amasse correre lungo le rive di quel fiume. Un giorno si accorse che i giochi di luce sulla superficie dell’acqua creavano effetti incredibili: sembra quasi che al centro dell’immagine vi sia un torrente di argento liquido, che scorre libero attraversando le campagne tedesche.

Gli elementi di disturbo, come edifici e passanti, vennero eliminati in fase di post produzione per mantenere il focus centrale dell’immagine sul corso d’acqua. Rhein II venne venduta durante un martedì notte qualunque del 2011 dalla famosa casa d’aste Christie’s, a New York, per l’incredibile cifra di 4,3 milioni di dollari.

Il fotografo tedesco è oggi considerato uno dei più importanti artisti contemporanei, ed è conosciuto soprattutto per le sue opere di grandissimo formato. Ama ritrarre la società dei consumi odierna e il rapporto dell’uomo con la natura e l’industria. Il suo intento è quello di creare una sorta di “enciclopedia della vita”, per documentare le trasformazioni della società e offrire molteplici spunti di riflessione al pubblico.

Untitled #96 di Cindy Sherman – $3.890.500 (2011)

Untitled #96 by Cindy Sherman

Image: Cindy Sherman/Christie’s

Cindy Sherman ama definirsi un’artista performativa. Ribelle e fuori dagli schemi, usa l’arte per comunicare il suo punto di vista sulla società e sul mondo alle masse popolari. La Sherman si occupa di tutte le fasi della creazione di una fotografia: studia la composizione e prepara il set, quindi fa da modella, stylist e truccatrice. Infine scatta.

Nel 1981 nasce Untitled #96, l’ultimo di una serie di autoritratti dal nome “Centerfold or Horizontals”. La rivista ArtForum vuole pubblicare un estratto del portfolio dell’artista, così le commissiona questo progetto. La Sherman ha a disposizione due intere pagine del magazine per ciascuno scatto e decide di utilizzarle per pubblicare una serie di autoritratti nello stile delle riviste pornosoft del periodo.

Le inquadrature orizzontali e le riprese dall’alto ritraggono donne fragili e umiliate: la Sherman, invece, gioca con gli stereotipi dell’epoca e con l’ambiguità sessuale delle donne che rappresenta nei suoi scatti, restituendo loro un poco della dignità perduta.

Untitled #96 viene battuta all’asta da Christie’s nel 2011 per $ 3.890.500, diventando la fotografia più cara della storia fino a quel momento. Sono in molti a dubitare dei meriti di quest’artista così controversa, eppure le sue opere continuano a riscuotere consensi nel mondo dell’arte

Dead troops talk di Jeff Wall – $3.666.500 (2012)

Dead troops talk by Jeff Wall

Image: Jeff Wall/Christie’s

La fotografia risale al 1992 ed è stata realizzata a tavolino assoldando attori e comparse. Lo scopo dell’artista era quello di rappresentare un’imboscata ai soldati russi durante l’invasione dell’Afghanistan, avvenuta tra il 1979 e il 1989. Jeff Wall si comporta come un regista: il momento dello scatto è solo la parte finale di un complicato processo di pianificazione e organizzazione della scena, dove nulla è lasciato al caso.

In questa immagine i soldati sono stati appena uccisi dai nemici, eppure continuano a conversare come se nulla fosse accaduto. Alcuni persino sorridono. C’è un misto di confusione e gioia nell’aria, i soldati sembrano dare più importanza alle relazioni interpersonali piuttosto che agli orrori della guerra che li ha uccisi.

Lo scatto è stato venduto nel 2012 dalla casa d’aste Christie’s per la cifra di $ 3.666.500, un bel traguardo per colui che ama definirsi “un pittore della vita moderna”.

99 cent II di Diptychon – $3.346.456 (2007)

99 cent II by Diptychon

Image: Andreas Gursky/Wikimedia Commons

Ritroviamo Gursky al numero 5 della nostra classifica con un altro scatto, che questa volta ritrae un supermercato di Los Angeles dove ogni articolo viene venduto a soli 99 cent.

Gli scaffali sembrano non finire mai e sono stracolmi di merce di ogni tipo. L’immagine è un perfetto ritratto dell’odierna società occidentale improntata al consumismo più selvaggio, e trasmette una certa angoscia che prende la forma di pacchettini colorati e offerte speciali.

Gursky riesce a vendere questa fotografia per $ 3.346.456 nel 2007, presso la casa d’aste Sotheby’s di Londra. È la prima volta che il fotografo incassa una tale somma per una sua opera, ma non sarà l’ultima. Gli anni a venire saranno costellati di successi, che faranno di Gursky uno dei più apprezzati fotografi dell’era contemporanea.

The Pond-Moonlight di Edward Steichen – $2.928.000 (2006)

The Pond-Moonlight by Edward Steichen

Image: Edward Steichen/The Metropolitan Museum of Art

Quest’immagine risale addirittura al 1904 ed è stata scattata nei pressi della casa del critico d’arte Charles Caffin.

All’epoca Steichen non aveva a disposizione fotocamere digitali, né software di ultima generazione per la post produzione. La tecnica a colori non esisteva ancora, poiché venne introdotta solo nel 1907.

L’ingegno di Steichen sta proprio qui, nell’applicare strati di colore a una fotografia scattata in bianco e nero. Come? Stendendo manualmente alcuni strati di gomma fotosensibile sulla pellicola, per conferire quelle particolari sfumature. Esistono solo tre copie di questo scatto, tutte realizzate a mano e per questo uniche.

The Pond – Moonlight venne battuta all’asta di Sotheby’s New York nel 2006 per $ 2.928.000.

Untitled #153 di Cindy Sherman – $2.700.000 (2010)

Untitled #153 by Cindy Sherman

Image: Cindy Sherman/Wikipedia

A volte ritornano, verrebbe da dire. Cindy Sherman occupa un altro posto nella nostra classifica delle fotografie più costose mai vendute grazie a questo autoscatto del 1985. I

l ritratto fa parte di una serie dal nome Untitled Horrors, e rappresenta la Sherman come se fosse la vittima di una morte violenta. Stesa a terra, con il volto tumefatto e gli occhi sbarrati.

L’artista confessò a una rivista americana di essere terrorizzata dalla morte, e che la sua ossessione per i film dell’orrore e per il grottesco erano un modo di esorcizzarla e quasi prepararsi a quel momento.

Billy the Kid – Unknown (1880) – $2.300.000 (2011)

Billy the Kid – by Unknown

Image: Wikimedia Commons

L’unico ritratto esistente di uno dei più famosi fuorilegge americani oggi vale più di due milioni di dollari.

A decretarlo è la casa d’aste Brian Lebel’s Old West Show & Auction, che nel 2011 l’ha venduto a un acquirente appassionato di storia.

L’autore dello scatto è tuttora ignoto, così come le circostanze del ritrovamento della fotografia. Negli anni a venire sono emersi ulteriori scatti che ritraggono Billy the Kid in compagnia di amici e di quello che sarebbe diventato poi il suo assassino, lo sceriffo Pat Garrett.

9. Tobolsk Kremlin di Dmitry Medvedev – $1.750.000 (2010)

Tobolsk Kremlin by Dmitry Medvedev

Image: Dmitry Medvedev/Wikimedia Commons

L’autore di quest’immagine è l’ex presidente russo Dmitry Medvedev: da sempre appassionato di fotografia, realizzò questo scatto aereo durante una visita ufficiale a Tobolsk nel 2008.

Due anni dopo l’opera venne venduta a un’asta di beneficenza organizzata a San Pietroburgo per l’incredibile cifra di $ 1.750.000. L’offerta sorpassò quella avanzata l’anno precedente per un dipinto di Putin, venduto durante la medesima occasione.

L’acquirente di Tobolsk Kremlin, Mikhail Zingarevich, è un esponente di spicco dell’industria russa ed ex collega del presidente Medvedev. Il gesto ha sicuramente un significato più politico che artistico, ma la fotografia rientra di diritto fra quelle più costose mai venduta nella storia.

Nude di Edward Weston – $1.609.00 (2008)

Nude by Edward Weston

Image: Edward Weston/Sotheby’s

Edward Weston credeva che la macchina fotografica dovesse essere usata per documentare la vita di ogni giorno, per rappresentare l’essenza di tutte le cose animate e inanimate. Attraverso il sapiente uso del bianco e nero e della luce, Weston è riuscito a creare scatti incredibili.

Nude ritrae la modella e compagna Charis Wilson, adagiata sul pavimento. Le linee morbide del corpo della ragazza sono le protagoniste dello scatto, insieme ai giochi di luce e ombra sulla sua pelle. Venduto nel 2008 da Sotheby’s, a New York, si aggiudica l’ultimo posto nella nostra classifica delle fotografie più costose della storia.

 

Esistono molti altri scatti che, nel tempo, hanno raggiunto quotazioni da capogiro. Ogni giorno, in tutto il mondo, vengono scattate migliaia di immagini da una miriade di persone diverse. Ognuno con la propria voce, il proprio punto di vista sul mondo e il proprio vissuto interiore.

Chissà quali libri ha letto, quale musica ha ascoltato e quali persone ha amato la persona che scatterà la prossima fotografia più costosa di tutti i tempi. Ma soprattutto, chissà quale panorama, ritratto o scena di vita quotidiana diventerà il nuovo scatto che rivoluzionerà questa nostra classifica. E chissà, magari anche la storia della fotografia.

Valentina Zanzottera

Last update was on: 16 dicembre 2018 13:08