Fuji X-T100: recensione completa

La Fuji X-T100, molto di più di una entry level, qualcosa in meno di una avanzata, è una ottima fotocamera per chi vuole entrare nel mondo della fotografia digitale con un certo stile.

Non solo perché tecnicamente più che soddisfacente, ma anche perché le sue sembianze vintage, che ricalcano per certi versi le vecchie reflex (non casuale la scelta del mirino centrale), sono davvero piacevoli.

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Dovendole trovare una collocazione all’interno della famiglia delle mirrorless Fuji serie X, direi che sta a metà fra la X-A5 e il bestseller X-T20, alla quale sarebbe molto vicina se non fosse per le minori prestazioni del sensore.

Ma andiamo con ordine.

Fuji X-T100: corpo macchina e design

Certo la scritta Made in Indonesia potrebbe spaventare, ma niente paura… la qualità costruttiva della Fuji X-T100 non si può certo definire scadente.

La robustezza non delude, il grip invece non è fenomenale ma ci sta, vista la categoria e le ridotte dimensioni.

Il design rétro è sicuramente un plus non trascurabile: le linee del corpo macchina della Fuji X-T100 ricordano molto quelle dei modelli superiori. Esteticamente nulla da dire, quindi.

Se la fotografate in un bel contesto vintage, beccherete sicuramente diversi like su Instagram. Il mood è quello dei giradischi anni Settanta, per capirci, o quello delle istantanee Polaroid.

La texture dell’involucro ricorda il legno, anche se di fatto la Fuji X-T100 è un mix di policarbonato e alluminio.

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Frontalmente la Fuji X-T100 è del tutto piatta ed è priva di impugnatura, e questa è la prima grande differenza con la X-T20.

Nel complesso posso dire che la presa è piuttosto sicura e il peso contenuto: con zoom non troppo pesanti o obiettivi fissi si arriva all’abbinamento perfetto.

Sulla parte frontale della Fujifilm X-T100 c’è  l’attacco per le ottiche XF, la spia per la messa a fuoco, il tasto per lo sgancio dell’ottica e il nome del modello: siamo al massimo del minimalismo. .

Sulla parte superiore della Fujifilm X-T100 ci sono tre ghiere: a sinistra una nera per scegliere in modo veloce il tipo di simulazione della pellicola, sotto c’è il pulsante di sgancio del flash.

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Le rimanenti due ghiere sono quelle dei programmi selezionabili e del tempo d’esposizione. C’è anche la slitta per il flash esterno e ovviamente il tasto di scatto proprio all’on/off.

Troviamo anche il pulsante Fn completamente personalizzabile e quello della registrazione rapida per i video.

Vista dal retro, sulla parte sinistra della Fuji X-T100 c’è un minuscolo tappo non facilmente apribile per il jack dedicato al telecomando esterno non presente nel kit di acquisto, sul lato destro c’è un cassettino a molla per la micro HDMI e la porta microUSB per caricare la batteria.

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 Mirino e display della Fuji X-T100

Posto in posizione centrale, il mirino è piuttosto ampio con una risoluzione di 2,36 milioni di punti e con rotazione delle info quando si scatta verticalmente, caratteristica che fa della Fuji X-T100 un modello più evoluto in termini di esperienza di scatto rispetto alla X-A5: anche gli amanti delle reflex si troveranno bene.

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Il display touchscreen della Fuji X-T100 è utilizzabile per il punto di Auto Focus e altre opzioni sovraimpresse ma non è attivo nei menu.

In piena luce non mi è parso molto performante in termini di visibilità, ma non si discosta molto dagli altri touch della stessa fascia di prezzo, intorno ai 500 euro.

L’articolazione di questo display della Fuji X-T100 ricorda molto da vicino quello della X-T2 con il classico spostamento verticale e verso l’esterno.

Ovviamente ci sono dei limiti rispetto a quello della sorella più costosa, in grado di ribaltarsi di 180 gradi verso sinistra.

Scheda tecnica della Fuji X-T100 

Sensore: APS-C, 23.5 x 15.7 mm
Rapporto tra i lati 3:2,
Fattore di moltiplicazione: 1.5x rispetto al sensore Full Frame
Risoluzione: 24.2 megapixel
Sensibilità ISO: 100 – 51200
Esposimetro: Spot, Multi area, semi spot
Formati disponibili: JPEG, RAW
Obiettivi compatibili: Fujifilm X
Autofocus: 91 aree
Raffica: 6 frame al secondo  x 10 RAW, 26 JPEG
Tempo di scatto esposizione: 30”, 1/32000
Compensazione: +/- 5 stop in passi di 1/3
Display Touchscreen LCD (3 pollici): articolato, definizione  720 x 480
Mirino Elettronico: copertura 100%, 0.93x
Risoluzione mirino: 1024 x 768 px
Definizione video: 1920x1080p (60 frame al secondo)
Peso: 448 grammi
Dimensioni: 121 x 83 x 47 mm

La batteria della Fuji X-T100 è la Fujifilm NP-W126S con un’autonomia di circa 430 scatti. Come quasi tutte le entry level, la fotocamera possiede una sola slot per la memory card e non è dotata di dispositivo GPS (ma ha quello del WiFi ed è ricaricabile via USB).

Il Flash, con una portata di 5 metri, è incorporato mentre la tropicalizzazione del corpo macchina è assente.

Fuji X-T100: esperienza di scatto, Auto Focus, ISO

La qualità effettiva e la gamma dinamica non fanno rimpiangere le sorelle maggiori, soprattutto badando alla differenza di prezzo.

Le modalità di scatto sono tantissime, programmi semi-automatici che faranno la gioia dei principianti, mentre interesseranno meno i puristi.

Ovviamente in questa Fuji X-T100 ci sono le modalità manuali per un’esperienza totalmente personalizzata.

Tra le feature che ho più apprezzato, cito l’interessante Motion Panorama, per panorami davvero sorprendenti e di ampio respiro, e tante simulazioni di pellicola. Tra le tante, ci sono poi ci sono anche le classiche modalità come Toy Camera, HDR Art, Miniatura e Classic Chrome.

Se devo trovare un difetto a questa Fujii X-T100 la prima cosa che mi viene in mente è la lentezza del menu e in qualche occasione un mirino che cattura l’immagine “a scatti”, tipico inconveniente dei mirini elettronici di qualità inferiore.

L’Autofocus non è certo il fiore all’occhiello di questa fotocamera, essendo lontano dall’essere infallibilmente preciso, nonostante i 91 punti di rilevamento. 

D’altro canto quello dell’autofocus è un problema tipico delle mirrorless di fascia medio-bassa.

Le prestazioni ISO di questa Fuji X-T100 sono buone, non così diverse da un modello X-Trans: la gamma va da 100 a 51200 con estensione (gli ISO “nativi” vanno da 200 e giungono a 12800).

In ambienti poco luminosi, aumentate pure l’estensione ma l’effetto collaterale si sa… e si chiama rumore digitale. In linea di massimo, sento di poter dire che nella sua categoria, le prestazioni ISO della Fuji X-T100 rimangono soddisfacenti, nulla di più. Nessun grande problema, ma neanche una sorpresa in positivo.

Fuji X-T100: filmati e connettività

La buona notizia è che con questa fotocamera si possono registrare video in 4K quindi Ultra HD, la cattiva notizia è che… il frame rate massimo è di 15 fotogrammi per secondo… decisamente un limite. Di fatto quindi… un 4K fittizio, anche se si può registrate in Full HD a 60fps, ma sicuramente un piccolo passo avanti rispetto al modello X-A5: le clip possono durare 30 minuti, rispetto ai 5 minuti della X-A5.

Personalmente trovo molto interessanti le funzioni 4K Burst e 4K Multi Focus per catturare immagini a 8 megapixel da un video in 4K. Screenshoot di alta qualità, quindi, molto indicati per i post sui social.

Con WiFi e Bluetooth in versione 4.1 la Fuji X-T100 è allineata alla maggior parte dei modelli entry level. Non ha un sistema GPS integrato ma è possibile geotaggare le foto tramite il dialogo con uno smartphone esterno. La fotocamera infine ha una slot per la SD UHS-I per lo storage e ia una porta Micro-B USB, una HDMI Micro di tipo D. C’è anche un connettore per microfoni esterni, utile per i video.

Fuji X-T100: opinione finale

 In linea generale, la Fujifilm X-T100 resta una delle migliori fotocamere nella fascia delle entry level: prezzo abbordabile e ottimo sensore sono i punti di forza.

Rispetto alle reflex bestseller della stessa categoria, come le Nikon D3400 e D3500 e le Canon 1300D e 2000D, è decisamente inferiore in termini di autofocus ed ergonomia, è un po’ più cara, ma è in compenso decisamente più piccola e ha lo schermo orientabile.

Rispetto alla famiglia mirrorless invece, i suoi principali competitor sono:

  • La Canon M100: molto più basic, però anche sensibilmente più economico. (recensione M100)
  • La Canon M5: migliore della X-T100, soprattutto nell’AF,  ma anche più cara. (Recensione M5)

Si può dire in effetti che sia una via di mezzo fra queste ultime due.

In sintesi, l’aspetto molto attraente, il peso contenuto, le ottime dotazioni tecniche, lo schermo orientabile e la grande maneggevolezza fanno della Fuji X-T100 davvero un buon acquisto.

Last update was on: 23 Marzo 2019 6:09
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Più che una entry level

Tecnicamente ed esteticamente molto valida per la sua fascia di prezzo, la Fuji X-T100 è un ottimo compromesso per chi non vuole una entry level basica ma non è pronto a fare spese importanti.

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