Fuji X-T30: recensione completa

La nuova Fuji X-T30 è quello che si potrebbe definire il perfetto “sequel”.

Il classico modello rinnovato, anche per caratteristiche sostanziali, che parte da un riferimento preciso – in questo caso il modello X-T20 che due anni fa aveva rappresentato un vero e proprio cult nel mercato mirrorless – e ne fa qualcosa di più potente, al passo con i tempi velocissimi della tecnologia.

Ed è così che il modello che nel 2017 era considerato “avanzato” è ora diventato la sorellina minore di questa Fuji X-T30.

La X-T20 è stata una delle prime fotocamere mirrorless a competere davvero con le reflex, riuscendo a trovare il rapporto tra qualità tecnica, ingombro e prezzo che fino a quel momento era mancato in questo settore.

La nuova Fuji X-T30 non è certo da meno, e i due anni di avanzamento tecnologico si fanno anzi decisamente sentire. Tutte le novità apportate, infatti, per quanto non si possa parlare di una rivoluzione vera e propria, sono sostanziali, non pretestuose come spesso capita di vedere in giro.

Con il tutto impacchettato, come spesso capita in casa Fujifilm, in una estetica un po’ retrò davvero piacevole.

Parte frontale del corpo della fotocamera

Il design, unito alla zigrinatura di corpo macchina e ghiere, danno a questa fotocamera un piacevole aspetto vintage.

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Fuji X-T30: corpo macchina e design

A un primo, veloce sguardo, le similitudini della Fuji X-T30 con il modello che l’ha preceduta sono tante.

Gli amanti della reflex potranno anche dire che in mano sembra di avere un giocattolino tecnologico, ma si tratta solo di dimensioni.

Perché su come è stata costruita la Fuji X-T30 penso non ci sia nulla da eccepire, non si tratta di una macchinetta di poca importanza.

Infatti, nonostante le dimensioni ridotte, c’è un ricco set di pulsanti e ghiere, ben disposti in un corpo realizzato in lega di metallo e rifinito con plastiche di qualità.

Da un punto di vista strettamente estetico, la Fuji X-T30 mostra tutto il suo appeal rétro, con quella zigrinatura “a tartaruga” tipica delle macchine fotografiche degli anni Settanta.

È disponibile in tre versioni: silver, charcoal silver (la più cool) e black.

Ma c’è qualcosa di nuovo nella Fuji X-T30 ed è il joystick a 8 direzioni che va a sostituire il pad che era presente nella sorellina minore. Tra le altre novità, segnalo lo spostamento del tasto Q che però non è una miglioria, in quanto reso troppo a lato e quindi meno facilmente raggiungibile.

xt-30 charcoal silver

A sinistra, la parte posteriore della XT-30 in versione “Charcoal Silver”. A destra, in evidenza il joystick e lo spostamento del tasto Q

Sulla parte superiore ci sono la levetta del flash, la ghiera per la modalità di scatto, la slitta per il flash esterno, la ghiera della velocità dell’otturatore, l’interruttore on/off, il pulsante di scatto, il selettore della modalità automatica, la ghiera per la compensazione dell’esposizione e un pulsante di personalizzazione delle funzione.

Charcoal silver x-t30

La parte superiore della X-T30 in versione colore Charcoal Silver

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Il retro della Fuji X-T30 presenta il solito monitor da tre pollici, diversi tasti di funzione e il mirino EVF regolabile a ghiera.

Sulla parte laterale sinistra c’è il jack da 2,5mm, il connettore USB-C è di nuova generazione rispetto alla “vecchia” micro usb, fino a qualche tempo fa considerato lo standard. In questo modo la fotocamera è ricaricabile con un power bank o attraverso qualunque cavo USB.

Peso e misure: come la precedente, la Fuji X-T30 mantiene un peso di 383 grammi, ed è una buona notizia.

Anche le misure sono pressoché identiche, 118 x 83 x 47 mm (6 millimetri più profonda della precedente).

L’ergonomia, come spesso capita con le mirrorless, non è il fiore all’occhiello, ma mi rendo conto che siamo di fronte a una considerazione soggettiva, dipendendo dai gusti e anche, più prosaicamente, dalla grandezza delle mani.

Comunque rispetto ad altre mirrorless l’impugnatura non è poi così piatta. È comunque evidente che la Fujifilm puntasse con questo corpo macchina a una fotocamera compatta, e ci è riuscita senza dubbio. Ovviamente l’ergonomia della X-T3 è un’altra cosa, ma stiamo anche parlando di altri budget. Insomma… se non hai mani molto grosse, è molto probabile che la Fuji X-T30 faccia per te anche sotto il punto di vista ergonomico.

fujifilm x-t30

Al centro, la X-T30 con la sua impugnatura essenziale, appena accennata. A sinistra, la reflex Nikon D5600, con al sua amplissima e comoda impugnatura. A destra invece, un’altra mirrorless da poco uscita e molto popolare: la canon M6 Mark II. Impugnatura decisamente più comoda, ma anche – almeno dal punto di vista di chi scrive – molto meno stile.

Il corpo macchina non è tropicalizzato, per cui c’è da prestare il massimo dell’attenzione ad usare questa mirrorless compatta in situazioni molto polverose o con il pericolo di qualche schizzo d’acqua.

La batteria è sempre una nota dolente, quando si parla di mirrorless e anche questa Fuji X-T30 non esula da questa tendenza, con una batteria di 300-400 scatti. Ovviamente, se usi molto il display ad alta luminosità, le prestazioni sono destinate a diminuire utleriormente.

Diventa quasi indispensabile allora, almeno per chi scatta tanto, uscire con una batteria di riserva.

Fuji X-T30: aspetti tecnici e qualità immagini

Il sensore della Fujifilm X-T30 è il X-Trans CMOS 4 APS-C da 26.1MP, lo stesso montato sulla più costosa Fuji X-T3.

Al di là dei 2 megapixel in più rispetto alla precedente X-T20, non si notano differenze marcate nella qualità finale dell’immagine.

Anche il processore immagini ha subito un’evoluzione: X-Processor Pro 4 permette operazioni più rapide rispetto alla terza generazione di processori della Fujifilm. La raffica è di ben 20 frame al secondo (35 RAW, 60 JPEG con AF), rispetto ai 14 della X-T20.

Per quel che riguarda il comparto video, la Fuji X-T30 è in grado di registrare in 4K, quindi ultra HD.

Il display della Fujifilm X-T30 misura 3 pollici, con una risoluzione da 1.04 milioni di punti, ed è touch screen: caratteristica quest’ultima che è una delle grandi differenze rispetto al modello precedente, che non aveva il touch.

È possibile inclinarlo solo sull’asse verticale, le cerniere sembrano abbastanza robuste.

Come per tutti i modelli precedenti sono presenti filtri che riproducono le tonalità classiche delle pellicole della casa giapponese per il cinema: Provia/Standard, Velvia/Vivid, Astia/Soft, Classic Chrome, Pro Neg.Hi, Pro Neg.Std, Black & White, Black & White+Ye Filter, Black & White+R Filter, Black & White+G Filter, Sepia, Acros, Acros+Ye Filter, Acros+R Filter, Acros+G Filter ed anche il nuovo filtro Eterna/Cinema.

Infine, un altro sostanziale miglioramento rispetto alla X-T20: il sistema Autofocus può vantare adesso 2.16 milioni di pixel a rilevamento di fase, con copertura del 100% del frame: una caratteristica non proprio comune, quando si parla di fotocamere con queste dimensioni e a questo prezzo.

La messa a fuoco della Fuji X-T30 è, di fatto, persino più avanzata di quella della più costosa X-T3, il cui firmware non è ancora stato aggiornato.

Fare video con la Fuji X-T30

Con la Fuji X-T30 si possono filmare video a risoluzione DCI 4K 4096×2160 e Ultra HD 4K 3840×2160 a 30 fps. In modalità Full HD 1920×1080 si può filmare anche in slow motion fino a 120 fps. Il bitrate massimo disponibile in tutti i formati è di 200Mbps. I filmati possono essere di 10 minuti in 4K e 15 minuti in Full HD.

Molto interessante è la modalità ETERNA/Cinema, che applica un filtro cinematografico con effetto pellicola di grande suggestione.

La Fuji X-T30 dispone di un’entrata microfono che dà la possibilità di registrare video con audio professionale, altra feature non comune per fotocamere di questo range.

Per quel che riguarda l’autonomia della batteria in modalità video, infine, la durata è di circa 45 minuti. Purtroppo non molto.

Prezzi della X-T30

Oggi come oggi la Fujifilm X-T30 ha un prezzo davvero competitivo.

Puoi trovare la X-T30:

  • a poco più di 700 euro nella versione “solo corpo macchina”
  • a 850-900 euro in kit con obiettivi relativemente basici, come il Fujinon XC15-45mm
  • a poco più di 1000 euro se accoppiata ad obiettivi più performanti, tipo il Fujinon XF18-55mm F2.8-4 R LM

Si tratta, come sottolineo anche nelle conclusioni di questa recensione, di prezzi secondo me molto competitivi per una macchina fotografica che offre, contemporaneamente, tecnologia recentissima, prestazioni semi-pro, e design / costruzione del corpo macchina belli e robusti.

Certo, ha anche qualche difetto, ma di questo te ne parlerò fra poco.

mirrorless fuji x-t30

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La mia opinione sulla Fujifilm X-T30

Se già possiedi una Fujfilm X-T20, la nuova X-T30 forse non è così rivoluzionaria da giustificare il “cambio”:  la precedente era già di ottimo livello nonostante fosse priva di uno schermo touch e non avesse il notevole autofocus di quest’ultima.

Ma se cerchi una nuova mirrorless con caratteristiche semi professionali, allora non ci sono dubbi… la Fuji X-T30 fa al caso tuo.

La velocità del processore e del sistema AF sono le caratteristiche principali che fanno di questa nuova Fuji una macchina capace di catturare con una certa qualità anche sport e azioni ad alta velocità, con un buffer molto capiente e una modalità burst impressionante.

E poi ha un sensore che, per quel che riguarda le APS-C, possiede una delle risoluzioni più alte, senza peraltro soffrire più di tanto con le basse luci.

A completare il quadro, la X-T30 ha funzionalità video molto potenti, completate dall’entrata per il microfono esterno.

I difetti sono i soliti delle mirrorless: un’impugnatura non sempre confortevole e solida (per chi si abitua, comunque, non è un grosso problema), e la durata davvero limitata della batteria.

In sintesi comunque, una fotocamera davvero notevole, anche per la versatilità di utilizzo: la Fuji X-T30 è ideale per la street photography, ma se la cava molto bene anche nello sport e wildlife e nei viedo, difendendosi con onore sui paesaggi e ritratti.

In altre parole, la X-T30 è una delle migliori mirrorless che si possano acquistare attualmente, soprattutto tenendo conto del fatidico rapporto qualità / prezzo.

Last update was on: 23 Febbraio 2020 21:58
9.5 Total Score
Bella, versatile, performate

La fujifilm X-T30 è una macchina particolarmente ben riuscita da tutti i punti di vista, e che offre miglioramenti notevoli rispetto al modello precedente. Se a questo aggiungiamo un rapporto qualità /prezzo davvero ottimo, mi sento di consigliarla a chiunque voglia una mirrorless semi-pro. Da evitare davvero solo se la carica della batteria è per te un problema fondamentale.

PROS
  • Bella, ben costruita
  • Comandi ben disposti e rapidi, Schermo touch screen basculante
  • Molto versatile, 26 megapixel di sensore, veloce e con buffer molto grande
  • Ottime le funzioni video, completate da accesso per microfono esterno
CONS
  • Impugnatura molto poco profonda
  • Non tropicalizzata
  • Durata della batteria inferiore ai 500 scatti
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