Fujifilm X-100V: recensione completa

Fujifilm X-100V: l’ultima di una lunga dinastia di compatte 

Lanciata sul mercato nel febbraio del 2020, la Fujifilm X-100V è l’ultimo modello della casa giapponese, facente parte della cosiddetta serie X100, che ha debuttato nel 2010 con il modello che ha dato il nome alla serie stessa (FinePix X-100, per la precisione).

In comune con il resto della “dinastia”, la Fujifilm X-100V ha lo status di compatta digitale con lente fissa, e un ampio sensore di immagine con un obiettivo da 23 mm (angolo di campo equivalente a 35 mm in formato full frame).

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In primis, una piccola delucidazione sul nome Fujifilm X-100V, che si discosta leggermente dai modelli precedenti che usavano una sigla che ricorreva alla lettera inglese dell’ordine di uscita – dalla X-100S (Second) alla X-100F (Fourth). La Fujifilm X-100V ha cambiato questo criterio, con una V da leggere come numero romano, quindi… il quinto modello della serie.

Con questa premessa formale, è lecita una domanda: questa piccola rivoluzione di nomenclatura della Fuji X-100V coincide con un altrettanto consistente rinnovamento della specie? La risposta è “sì”, ma prima di passare alla recensione dettagliata, vediamo quali sono le novità di questa fotocamera rispetto al modello F, uscito nel 2017.

La Fujifilm X-100V è stata rinnovata sotto diversi punti di vista, anche perché la casa giapponese, come spesso avviene nel suo caso, è solita esaudire le richieste più urgenti dei suoi fan, facendo tesoro dei feedback ricevuti per i modelli precedenti.

La focale e l’apertura (23 millimetri/f2) rimangono le stesse, ma la novità più grossa riguarda l’aggiunta di due lenti asferiche che regalano alla Fuji X-100V una migliore qualità delle immagini, con una definizione decisamente superiore.

Come se non bastasse, anche il sensore – da 26Mp, lo stesso della Top Fujifilm X-T3 (trovi qui la recensione completa) – ha subito un upgrade che va a combinarsi con la presenza del nuovo processore, l’X-Processor di quarta generazione.

Buone notizie anche dal sistema AutoFocus che con la Fujifilm X-100V è ora in grado di giungere velocemente fino a -5EV.

Un’altra apprezzatissima novità della Fujifilm X-100V è la presenza del Weather Sealing, che da tempo era in cima alle richieste dei fan di questa linea. Si tratta della possibilità di rendere questa fotocamera resistente alla pioggia e all’umidità, grazie all’aggiunta di un filtro UV da montare sulla lente. 

La domanda di cui sopra, ha avuto una risposta: sì, la Fuji X-100V ha subito un upgrade consistente e di sostanza, e la recensione dell’autorevole DPReview rimane una delle prove più convincenti della bontà di questa fotocamera compatta, perfetta per la street photography:

“Durante il processo di progettazione della  Fuji X-100V, gli ingegneri ottici di Fujifilm sono tornati al tavolo da disegno. La fotocamera potrebbe sembrare la stessa a uno sguardo poco attento, ancora con gli stessi convertitori wide e tele, ma al suo interno la Fuji X-100V è stata completamente ridisegnata. Probabilmente il cambiamento più rilevante è l’aggiunta di un secondo elemento asferico, che secondo la casa costruttrice aumenterebbe la nitidezza degli angoli delle immagini e migliorerebbe notevolmente la qualità  a distanze di messa a fuoco ravvicinate ad ampie aperture. In breve, tutti miglioramenti che riguardano quelle aree in cui l’obiettivo precedente accusava i difetti più evidenti”. 

Fujifilm X-100V: corpo macchina, ergonomia, display

Fujifilm X-100V fotocamera compatta con obiettivo fisso da 23 mm
Fujifilm X-100V vista di fronte. obiettivo fisso da 23 mmf/2

Anche per quel che riguarda la costruzione della Fuji X-100V, la casa giapponese non si è risparmiata in termini di novità: alcune variazioni sono notevoli e appariscenti, altre meno palesi.

In ogni caso, il controllo dei comandi è cambiato considerevolmente rispetto ai modelli precedenti della stessa linea.

Questa piccola rivoluzione ergonomica riguarda soprattutto il passaggio di diverse funzioni al touchscreen e i pulsanti “funzione” aggiuntivi che vanno a sostituire  con efficacia il controller a 4 direzioni. 

Con un peso di 478 grammi (incluse scheda SD e batteria) e misure in millimetri di 128 x 74.8 x 53.3, la Fujifilm X-100V è passata dalla lega di magnesio all’alluminio per quanto riguarda i materiali di costruzione delle piastre superiori e inferiori, oltre al fatto (notevole) di essere stata resa impermeabile agli agenti atmosferici

Anche il grip è stato aggiornato, con una texture leggermente più netta sulla parte anteriore della fotocamera e una nuova zigrinatura poco profonda sul retro della fotocamera (la parte posteriore dei modelli precedenti era piatta). Modifiche apprezzabili, certo, ma l’impugnatura della Fuji X-100V, può trarre in inganno: offre una presa abbastanza sicura, appena presa in mano, ma ti consiglio comunque una piccola cinghia per sicurezza. 

Fujifilm X-100V vista di lato dell'ultima compatta Fujifilm
Fujifilm X-100V vista di lato.

Il controllo degli stop ISO all’interno della ghiera dell’otturatore è stato rielaborato, con posizioni fisse regolabili e più facilmente ruotabile fino all’impostazione desiderata, diversamente dall’utilizzo poco friendly che aveva in precedenza.

E poi va ricordata la nuova impostazione  “C”, per trasferire rapidamente il controllo della sensibilità a uno dei selettori di controllo personalizzabili, sulla parte anteriore o posteriore della Fuji X-100V. 

Nonostante il dato non sia ufficialmente presente nella scheda tecnica ufficiale, Fujifilm pare abbia migliorato anche l’otturatore, che in questi modelli è di tipo centrale (e in quanto tale capace di sincronizzarsi con il flash su ogni tempo di scatto). Fino alla X-100F, infatti, ai due diaframmi maggiori e con tempi di posa superiori a 1/1000s potevano verificarsi artefatti e difetti di esposizione.

Tra le altre novità relative al corpo macchina della Fuji X-100V, ricordiamo una porta USB-C per la ricarica, il trasferimento dei file, l’adattamento per le cuffie e piccole modifiche alle dimensioni del flash, oltre alla texture sui lati dei quadranti e dei pulsanti. 

Fujifilm X-100V vista da dietro, con display ben visibile
Fujifilm X-100V vista da dietro. Nota il display

Il display della Fujifilm X-100V ha mantenuto inalterate le dimensioni, tre pollici di diagonale, ma ha migliorato la propria definizione con 1.62 milioni di pixel, contro il modello X-100F che ne possedeva solo 1.04. In più, si tratta di un pannello touch, orientabile verso l’alto e verso il basso, che fa davvero la differenza rispetto alla versione precedente di questa fotocamera, rendendola perfetta (ancor di più) per la street photography. Novità anche per il mirino ottico della Fuji X-100V, identico a quello presente sulla X-Pro 3 (trovi qui la recensione della X-Pro3): Galileiano inverso con una copertura del 95%  e ingrandimento dello 0.52x (qualcosa in più, rispetto alla 100F). 

Fujifilm X-100V: specifiche tecniche

  • Sensore: X-Trans CMOS 4 (APS-C) 23.5mm x 15.6mm con filtro a colori primari
  • Processore: X-PROCESSOR 4
  • Mirino: OVF Copertura circa 95% Ingrandimento 0.52x; EVF OLED a colori 0.5” con 3.69 milioni di punti circa (copertura 100%)
  • Display: Schermo LCD Touchscreen a colori da 3.0” (3:2), inclinabile con circa 1.62 milioni di punti (circa 100% di copertura)
  • Sistema AutoFocus: Intelligent Hybrid AF 425 aree 
  • Range ISO: 80-51.200 
  • Tempo di scatto: 30” – 1/32000
  • Scatto continuo: 11Fps 
  • Registrazioni video: UltraHD (4096x2160p) 30Fps; FullHD 60/50p max
  • Connettori: USB Type-C, Micro HDMI (Tipo D), mini jack da 2.5mm stereo per microfono/scatto remoto
  • Flash incorporato: sì (portata 4 metri)
  • Memoria: singolo slot SD, SDHC, SDXC (UHS-I)
  • Batteria: Fujifilm NP-W126S, capacità 8.70 Wh (autonomia di circa 350/420 scatti EVF/OVF modalità normale); Filmati circa 45min (in 4K)
  • Peso: 428 grammi (senza batteria e scheda memoria)
  • Dimensioni: 128.mm (L) x 74.8mm (A) x 53.3mm (P)

     

Fujifilm X-100V: il sistema Autofocus

Quando parliamo delle prestazioni di un modello come la Fuji X-100V non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di un modello compatto, quindi con potenzialità diverse da Mirrorless o Reflex, nonostante il prezzo di questa fotocamera non sia propriamente economico.

Con questa doverosa premessa, giudicata nel suo segmento di mercato, il sistema AutoFocus della Fuji X-100V si comporta egregiamente. Certo, non è la stessa cosa del modello X-T3, più luminoso, silenzioso e scattante. 

Con i (relativi) limiti di un formato compatto la Fujifilm X-100V, tuttavia, possiede un sistema di messa a fuoco che fornisce una certa sicurezza anche al fotografo più esigente.

L’ancoraggio di volto e occhi funziona molto bene, soprattutto per i ritratti, perdendo pochi colpi anche in situazioni più complicate, come quelle in cui ci sono più soggetti in movimento. 

Pur essendo un modello compatto con ottica fissa  f/2, le prestazioni della messa a fuoco automatica della Fuji X-100V risultano sorprendenti. Ovviamente non stiamo parlando di una top di gamma per lo sport, ma nel suo ambito siamo a livelli molto alti: le prestazioni della raffica, sono le stesse dei modelli X-T3 e X-Pro3: 11Fps, un esito decisamente sopra la media per una fotocamera da reportage. Il buffer non è lo stesso dei modelli superiori, anche perché la Fuji X-100V possiede un singolo slot per SD Card UHS, uno dei pochi ambiti in cui questa fotocamera non è progredita rispetto al modello precedente. 

Fujifilm X-100V: qualità d’immagine e video

È noto che i modelli X-T3 e X-Pro 3 di Fujifilm offrano una qualità d’immagine di altissimo livello, in ambito di formato APS-C, grazie alla combinazione di sensore e processore d’immagine. Prendendo in considerazione una compatta come la Fuji X-100V, che parte dagli stessi presupposti tecnici, forse meglio fare un paragone con il modello precedente.  

La X100F era sì un’ottima fotocamera, ma a f/2 mostrava qualche limite di nitidezza, rilasciando immagini leggermente ammorbidite.

La Fuji X-100V, invece, ha un’eccellente tenuta anche a tutta apertura, con immagini decisamente più nitideIl rumore digitale rimane sotto controllo fino a 800 ISO, per poi degradare poco alla volta fino a 12.800 ISO, quando la grana è molto fastidiosa. Meglio quindi rimanere entro lo stop 6400 di sensibilità. 

La resa cromatica su settaggi standard tende a una pronunciata saturazione, pur non risultando mai eccessiva e soprattutto innaturale. Da ricordare le cosiddette Simulazioni Film, che si caratterizzano per toni caldi, contrasti elevati e un mood generale mai sopra le righe. 

Anche nel comparto video, la Fuji X-100V offre novità, con l’arrivo delle registrazioni in UltraHD (4K in formato 4096×2160 oppure 3840×2160, 24/25/30p con bitrate da 100 o 200 Mbps e una durata massima delle clip di 10 minuti). 

A causa della mancanza di stabilizzazione e dell’obiettivo non molto ampio, la X-100V non può essere considerata ideale per i vlogger, ma come sparatutto video può essere sorprendente. E come diversi altri modelli Fujifilm, la porta USB-C può essere adattata per essere utilizzata come jack per cuffie.

Per il microfono, è presente un jack da 2,5 mm, che non sarà un 3,5 mm ma… meglio di niente. I microfoni interni sono utili, ma purtroppo rilevano il rumore di messa a fuoco dall’obiettivo, lasciando l’AF abilitato.

Diversamente dalle immagini fisse, il sistema AutoFocus nelle registrazioni video non è impeccabile, ma, ancora una volta, è molto meglio di quanto si è visto in qualsiasi precedente modello della serie X100.

Fujifilm X-100V: considerazioni finali

Non dev’essere facile rendere attuale una fotocamera come la Fuji X-100V senza allontanarsi troppo dalla formula che ha reso popolari e, per certi versi iconiche, le fotocamere della serie X100 negli anni. Eppure la X-100V è il segno tangibile che tutto quanto appena descritto è fattibile: la sua scheda tecnica è davvero impressionante

In questa fotocamera che si rifà ai vecchi modelli del passato con telemetro, è possibile trovare alcune delle più recenti tecnologie disponibili.

Ma oltre a questo la X-100V rilascia immagini meravigliose, con una messa a fuoco automatica e specifiche video che sono decisamente notevoli, trattandosi di un modello compatto.

Il mirino ibrido rivisto è stato ingrandito e reso più luminoso, grazie a un pannello OLED. Lo schermo inclinabile è da anni una delle feature più richieste dai fan, per quanto molti utenti non fossero della stessa idea, immaginando un corpo macchina troppo voluminoso. E anche in questo caso Fujifilm è riuscita a bilanciare il tutto, senza compiere errori di progettazione. 

Ben costruita, con un feeling tattile pazzesco, la Fuji X-100V è la classica macchina che fa venire voglia di scattare foto, diversamente da molti modelli attuali che non sanno offrire questa immediata sensazione.

E in un’epoca in cui gli smartphone si stanno rapidamente avvicinando a un livello di qualità dell’immagine che possiamo aspettarci da fotocamere con sensori QuattroTerzi o addirittura APS-C, questa natura accattivante è una qualità che non deve essere sottovalutata.

Positive
  • Compatta APS-C
  • Sensore X-Trans Cmos 4
  • Processore X-Processor 4
  • Ottima qualità delle immagini
  • Display orientabile
  • Buona messa a fuoco
Negatives
  • autofocus nelle registrazioni video
  • un solo slot per scheda di memoria
  • prezzo elevato per una compatta
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Last update was on: 28 Settembre 2021 0:14

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