IL MIO LAVORO TRA COMMERCIALE E ARTISTICO

IL MIO LAVORO TRA COMMERCIALE E ARTISTICO è un articolo de L’Uomo nella Folla, rubrica di Street Photography a cura di Alex Coghe

L’uomo nella folla si concentra sulle mie riflessioni come fotografo documentarista, anche se mi sento abbastanza libero di poter spaziare e condividere coi miei lettori tutto ciò che ritengo interessante e che caratterizza la mia ricerca visuale, quello che mi piace tanto come fotografo che come fruitore di fotografia.

Ho deciso oggi di parlarvi di una parte della mia attività che è molto importante e che, in un certo senso, rappresenta l’altra faccia della medaglia: mi riferisco alla mia fotografia più commerciale.

Da vari anni faccio fotografia di moda e fotografia erotica e di nudo, oltre a fotografia di ritratto.

Tra le altre cose ho lavorato con aziende come Burberry, marchio della moda conosciuto per i suoi trench e poi realizzo books per modelle, attrici, cantanti, hostess ecc.

Una delle foto che ho realizzato per Burberry

Inoltre nel 2014 ho lanciato un progetto editoriale, dal titolo MEXICANA, attraverso il quale ho indagato sulla donna in Messico, in una proposta che è a metà tra la fotografia erotica e quella documentaristica.

Come editore e fotografo interessato a creare nuovi progetti interessanti, sono sempre felice di considerare ragazze che desiderano essere fotografate da me e dunque oltre al lavoro con clienti per books professionali propongo ad alcune modelle dei photo shoot che spesso conducono alla pubblicazione di libri.

In generale, non sono alla ricerca di corpi perfetti e volti stereotipati.

Lia

Liliana

Zayda

Xochipilli

Paola

Paola

Preferisco donne vere, attraenti in maniera naturale, con carattere, in grado di esprimere quell’energia così importante durante una sessione fotografica e che hanno menti eroticamente eccitanti, interessate a interagire per produrre un ottimo lavoro, desiderose di partecipare al processo creativo, in una vera collaborazione con me.

Come fotografo preferisco lavorare con la luce naturale, con piccole fotocamere e senza stress, in un’atmosfera giocosa per realizzare situazioni spontanee, divertenti per entrambi. In questo modo riesco a catturare un po ‘dell’anima della mia modella, perché il mio interesse è raccontare una storia.

Tutte le donne con cui ho lavorato finora sanno che non sono un regista: al massimo preferisco limitarmi a suggerire.

In questi progetti artistici le proposte possono variare dalla moda (fashion street style) alla fotografia erotica a seconda del progetto e possono includere nudo totale o parziale, ma sempre tenendo conto della disponibilità e voglia di chi lavora con me.

Nel mio modo di lavorare c’ è sempre una reciproca interazione tra idee e documentazione ed esplorazione delle fantasie personali delle ragazze, delle loro passioni, della loro personalità.

Luna

Marialy

Nany

Lavoro anche con modelle professioniste, ma per la fotografia erotica il più delle volte preferisco ragazze che lo fanno principalmente per il loro piacere personale.

Nei miei progetti artistici l’idea è che guadagneremo entrambi, come in una piccola partnership (con stampe, libri, ecc.). Non pago le ragazze che lavorano con me solo perché si facciano fotografare, perché sento che questo influenzerebbe negativamente la spontaneità del lavoro che andremo a fare.

Preferisco proporre loro un lavoro a progetto in cui il guadagno c’è appunto sui libri e prodotti che realizziamo insieme.

Di recente sul mio canale youtube ho avuto modo di presentare questa mia attività, parlandone dettagliatamente e presentando alcune fotografie:

Nel mio modo di lavorare con le ragazze, come detto, la mia particolare preoccupazione è che il risultato sia il più possibile naturale e spontaneo. Questo obiettivo influenza in maniera decisiva il mio approccio e le mie scelte operative.

L’utilizzo di fotocamere piccole non è un caso: in questo modo il mio viso non si nasconde dietro un plasticone nero e non interrompo una comunicazione visuale che per me è fondamentale a livello psicologico.

Ritengo che la sessione fotografica richieda moltissima interazione tra me e la ragazza ripresa, che il più delle volte si avvale di una comunicazione non verbale, fatta di sorrisi e sguardi. Anche l’utilizzo di luce naturale va le letta in questo senso: le luci artificiali renderebbero tutto molto meno spontaneo a partire dal modo in cui la modella si sente “puntata addosso”.

Chiedo che vengano già coi vestiti che preferiscono e con il trucco e l’acconciatura di loro scelta. Se loro si sentono comode e convinte con quello che indossano e mostrano il risultato sarà senza dubbio migliore.

Quando capita che si svestono e rivestono nel mio studio chiedo loro, a volte, di fotografarle in quei momenti, senza fare caso a me, per mantenere sempre quella spontaneità che è oro per la mia proposta fotografica.

Per la mia ontologia di fotografo documentarista cerco sempre di proporre fotografia di contenuto, in grado di proporre storie a chi osserva: ecco perché mi sono specializzato comunque in fotografia erotica piuttosto che di nudo.

E lo stesso è per il fashion street style, perchè mi permette di avere come location la strada. E contando con lo sfondo di un barrio le fotografie si arricchiscono di altri elementi che rendono meno piatto il servizio fotografico rispetto ad una sessione in studio, che comunque utilizzo a volte non solo con il tema dei books professionali.

Leijla

Barbarina

Irina

Lasciatemi citare i nomi che maggiormente esercitano un’influenza sul mio lavoro: Richard Kern (mio preferito in assoluto), Helmut Newton, il mio amico Yone (Yonehara Yasumasa), Nobuyoshi Araki, Daido Moriyama (che pochi conoscono come raffinato fotografo erotico) , un altro mio amico collega Sander Dekker, Rikki Kasso, Bob Coulter, David Hamilton (che citerò sempre nonostante tutto), Ralph Gibson, poi se volete indagare di più sui tanti nomi che fanno grande la fotografia erotica, beh, vi rimando a questo mio post sul mio blog personale.

A conclusione di questo articolo condivido con piacere questa notizia: sono entrato a far parte di un’agenzia di Milano, Koala Models Agency, che rappresenterà il mio lavoro come fotografo di moda.

Qui potete vedere il mio profilo sul sito dell’agenzia