Il trucco per foto perfette

Dopo lunghe riflessioni e uno studio approfondito, ho scoperto un semplice trucco che permette di ottenere sempre fotografie perfette, in grado di vincere concorsi e attirare l’attenzione del pubblico.

Ora ho deciso di condividere con questo post la mia scoperta, invece di tenerla solo per me. Siete pronti?

Ecco, in genere a questo punto ci dovrebbe essere un “wall” che impedisca di leggere il post senza cliccare prima su un link commerciale. Perché è ovvio che la frase sopra è semplicemente un “acchiappa click” o Clickbait. Non esiste alcun trucco per scattare foto perfette, se non lo studio e la pratica. Così come non esistono sistemi per vincere l’insonnia, i bruciori di stomaco, o conquistare donne/uomini con il proprio fascino (cito a caso pubblicità acchiappaclick viste online). O come non sia affatto vero che il personaggio famoso sia rimasto “sconvolto” da una misteriosa scoperta che l’articolo rivelerà – ma solo se ci clicchiamo sopra – o che una notizia clamorosa riguardi l’attore o l’attrice di turno.

Sono tutti trucchi che sebbene noti, anzi notissimi, incredibilmente ancora funzionano.

In effetti non capisco nemmeno come sia possibile che funzionino certe pubblicità online di corsi di fotografia “miracolosi” che ti promettono anche di guadagnare “grazie ai tuoi scatti” o addirittura di entrare nel “mercato delle opere d’arte” ed esporre in importanti gallerie quando è ben noto che è più facile diventare un astronauta che un fotografo del genere. Diciamocelo: l’ingenuità online è ancora presente e qualcuno se ne approfitta.

Ma sto divagando. Quel che a me interessava sottolineare è che in effetti un trucco per ottenere fotografie e soprattutto progetti di successo potrebbe esistere, ed è proprio “l’acchiappaclick”, però trasportato nel mondo fotografico. Si tratta tutto sommato di una riedizione del concetto di Iceberg di Hemingway o di “momento fecondo” di Lessing: non dire tutto, ma solo quel che serve a far intuire poi tutto il resto.

Secondo Hemingway, in un romanzo (e per estensione in una foto o in un progetto fotografico) è importante raccontare una storia che sia conclusa in sé (secondo la calssica teoria della fabula, ad esempio: l’eroe si trova ad affrontare un periglio e poi grazie a “qualcosa” ne esce vincitore) ma che rimandi a elementi più profondi che non sono presenti nel “plot” in modo diretto, ma che si intuiscono perfettamente.

In pratica il romanzo rappresenta 1/8 di quanto in verità l’autore racconta, i rimanenti 7/8 sono sommersi, come avviene a un iceberg.

E dunque le foto che funzionano e “acchiappano” sono quelle in cui si riesce a inserire un elemento che noi non vediamo direttamente all’interno dell’inquadratura ma che grazie alla composizione, alla luce, alla scelta del soggetto pure si percepisce. Foto così incuriosiscono e attirano il pubblico.

Nei progetti fotografici bisogna evitare la bulimia, cercando di inserire “tutto”. Anzi, al contrario occorre togliere, togliere, togliere. E cercare di mettere in apertura una foto che “butti dentro” lasciando pensare a chissà quali misteri saranno presentati andando avanti.

A volte questi espedienti sono solo “marketing” e non a caso sono ampiamente utilizzati nel settore pubblcitario, ma è indubbio che possono funzionare piuttosto bene anche per noi fotografi, sempre alla ricerca di qualcuno che guardi le nostre foto e apprezzi i nostri sforzi.

Certo – piccolo problemino – non è affatto facile realizzare fotografie e ancor meno progetti “acchiappaclik“. Pure per questo occorrono studio e molta pratica.

Mi sa che non se ne esce…

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Redazione Reflex-Mania
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La redazione di Reflex-Mania scrive guide, tutorial e recensioni per chi vuole imparare la fotografia e scegliere l'attrezzatura giusta. Reflex-Mania è il sito di formazione fotografica di EMA s.r.l.s., con oltre un milione di lettori ogni anno. Collaborano con la redazione i fotografi Marco Scataglini, Floriana Caruso, Marco Morelli e Michele Di Lillo.

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