Vuoi imparare a fotografare? Ecco 8 consigli per iniziare

Vuoi imparare a fotografare?

In questo articolo ti darò una serie di consigli secondo me fondamentali per qualunque fotografo principiante che voglia iniziare a fotografare col piede giusto.

Un attimo però!

La prima domanda da farti, prima ancora del “come”, è il “perché” vuoi imparare a fotografare ….

Magari vuoi fare delle belle foto dei tuoi figli o dei tuoi amici; magari invece cerchi una maniera di esprimere te stesso/a; forse senti un generico “richiamo” a fare qualcosa di artistico; o magari hai visto le foto di un grande fotografo e vorresti poterle fare anche tu … o infine, forse, vuoi imparare e basta, per mera curiosità, perché oggi hai deciso così, senza un motivo preciso!

Così come è possibile, e anzi, probabile, che la risposta che ti dai oggi vada a cambiare nel tempo, mano a mano che approfondisci le tue capacità di fotografo.

L’importante è che, come qualunque percorso, tu lo incominci e lo porti avanti con consapevolezza. E allora, qualunque siano i tuoi obiettivi e la tua motivazione, lo troverai piacevole e pieno di soddisfazioni. 

Adesso però, basta con al filosofia, e cominciamo con qualche consiglio pratico.

Ti parlerò di attrezzatura, di bottiglie di plastica, di antichi pittori e di biliardo …

Il tutto con l’unico scopo di spiegarti come imparare a fotografare. 

E’ la prima volta che leggi questo blog?

scarica qui GRATUITAMENTE il nostro e-book!

Iscriviti alla newsletter e scarica il nostro manuale di consigli per migliorare la tua tecnica fotografica

Per imparare a fotografare non serve spendere una fortuna!

Se ti appassioni alla fotografia, non ti preoccupare: non mancheranno le occasioni per spendere un sacco di soldi per l’ultimo, meraviglioso, pezzo di tecnologia!

Tuttavia ti sconsiglio assolutamente di iniziare in questo modo.

In parte perché sarebbero soldi sprecati, visto che non sai ancora fotografare.

E in parte perché sarebbe addirittura controproducente: infatti è molto frustrante dover imparare a fotografare con fotocamere professionali che tipicamente hanno più funzioni e bottoni della plancia di un piccolo aereo da turismo.

Se puoi, fatti prestare una macchina fotografica usata di poco valore.

Se invece devi/vuoi comprarla, una “entry level” andrà  benissimo:

Se non sai la differenza fra i due sistemi, leggi prima ancora di andare avanti l’articolo sui vari tipi di fotocamera: scoprirai come e perché scegliere un sistema piuttosto che un altro.

Quando compri una entry level, comprala sempre in kit con l’obiettivo. Risparmierai almeno una cinquantina di euro

Leggi il manuale della tua macchina fotografica

Quando faccio un corso di fotografia per principianti, tutti si presentano con una fotocamera nuova fiammante …

Nessuno invece ha letto il manuale!

Ora, spendere 2- 300 euro in un corso di fotografia per imparare che cosa fa la tua macchina fotografica mi sembra davvero uno spreco: prenditi dunque qualche ora, se possibile un intero week end, per leggere il manuale della fotocamera e provare una dopo l’altra tutte le funzioni e i bottoni.

Alla fine del week end ne saprai di fotografia più del 95% della popolazione mondiale, e avrai acquisito:

  • La terminologia necessaria a seguire una lezione/leggere un libro
  • Un minimo di dimistichezza con il “mezzo”

Esercitati a fotografare oggetti stupidi

I primi tempi in cui avrai la fotocamera, la tentazione di andare in giro a fotografare gocce d’acqua sulle foglie e anziani seduti sulle panchine sarà davvero forte ….

Per non parlare delle volte in cui sarai tentato di chiedere alla tua migliore amica di adagiarsi nuda e voluttuosa fra le lenzuola di fronte al tuo obiettivo.

Resisti, e dedica invece del tempo ad imparare i fondamentali della fotografia:

Per farlo, come dicevo, non andartene in giro a cercare di fare scatti meravigliosi.

Prendi invece 3 pupazzi, o 3 bottiglie di plastica; disponili in fila a una distanza di 50-60 cm l’uno dall’altro, e comincia a fotografarli variando:

  • Punto di messa a fuoco
  • Illuminazione
  • Apertura diaframma
  • Tempi di scatto
  • Lunghezza focale dell’obiettivo
  • ISO

E osserva che cosa succede alle tue fotografie, prima variando questi parametri uno alla volta, e poi variandoli in combinazione fra di loro.

Porta la tua fotocamera sempre con te

Finora, in questi consigli su come imparare a fotografare, sono stato noioso come solo un buon maestro sa essere:

  • Ti ho impedito di prendere la fotocamera che ti piaceva tanto e ti ho fatto invece comprare un orribile pezzo di plasticaccia
  • Ti ho tenuto incollato un week end a leggere il manuale della tua fotocamera
  • Ti ho costretto a fotografare bottiglie di plastica e pupazzi invece di nudi femminili e artisticherie simili

Se hai seguito le istruzioni però, i fondamentali cominciano ad esserti chiari, ed è arrivato finalmente il momento di divertirsi un po’ e provare a fotografare di tutto.

Ma siccome l’ispirazione arriva sempre nel momento sbagliato, il consiglio migliore che ti posso dare è di portare con te la fotocamera tutte le volte che puoi, e di scattare foto come un matto. 

Questo è il momento in cui devi lavorare sulla quantità, senza preoccuparti eccessivamente dei risultati.

Hai bisogno insomma di macinare scatti come l’atleta macina i chilometri all’inizio della preparazione dell’anno agonistico.

Scatta, scatta, scatta, e rivedi alla sera ogni singolo scatto, cercando di ricordare quando, come e perché lo hai fatto.

Impara a fotografare partendo dalla composizione

Sai cosa è “L’ occhio del fotografo”?

Certo, é il titolo del bestseller di composizione fotografica di Michael Freeman.

Ma é anche una speciale capacità di cogliere gli elementi essenziali di una scena che hai di fronte e di comporli fra di loro in una immagine che permetta di veicolare il tuo messaggio.

Una buona composizione dipende da molti elementi, ma, quando impari a fotografare, il principale su cui devi concentrarti è l’inquadratura.

Per questa ragione, se nel punto 3 ti eri dedicato a capire come funzionano i fondamentali della fotografia variando  diaframmi, tempi, iso, etc, qui ti limiterai invece ad usare la macchina fotografica in modalità automatica, per non dover pensare ad altro che all’inquadratura.

Anzi, se per caso hai una vecchia fotocamera compatta a casa, usa quella invece della tua reflex/mirrorless. O addirittura, usa semplicemente il telefonino.

Così davvero non ci sarà spazio che per concentrarti sull’ inquadratura.

Fra le regole di composizione essenziali, dovrai imparare subito la regola dei terzi.

Per le altre ci sarà tempo.

 “Leggi” le foto dei grandi fotografi. E copiale.

Non c’è maniera migliore di imparare a fotografare che facendolo dai migliori.

Su internet ci sono migliaia e migliaia di foto di grandi fotografi, spesso persino commentate: sono una fonte infinita e gratuita di apprendimento e ispirazione.

Proprio per questo anche sul nostro sito c’è una intera sezione dedicata ai fotografi famosi.

Impara a fotografare allora imparando a leggere e “decifrare” le grandi foto del passato, evidenziando tematiche, stili, pattern, significati immediati e reconditi …

Ma non disdegnare anche la lettura delle brutte foto, delle quali è davvero pieno il mondo, e dalle quali, per “negativo”, potrai dedurre ciò che funziona e ciò che non funziona.

Studia il nostro articolo su come si legge una foto, e poi mettiti all’opera, cercando di osservare e commentare almeno 5-6 foto al giorno.

Ma non ti limitare a questo: ogni settimana scegli una foto e prova a riprodurla esattamente, a partire dalla composizione per arrivare a tempi, diaframma, iso e tutto il resto.

Per farlo, aiutati leggendo l’articolo  “Copiare una foto non è sempre male”

Impara a fotografare con regolarità

Noi diventiamo ciò che facciamo ripetutamente. (Sean Covey)

Contrariamente a quello che raccontano i luoghi comuni, anche i geni, anzi, soprattutto i geni, vivono di abitudini. 

“Nessun giorno senza una linea”, diceva Apelle, il più celebre pittore dell’ antichità. E del medesimo parere sono stati tutti i grandi dopo di lui, da Lenonardo a Picasso.

Quindi, non farti fregare dai luoghi comuni: la fotografia richiede costanza e impegno.

Almeno quanto una dieta!

Pensaci su … Alternare periodi in cui scatti come un matto a periodi di interruzione totale ha più o meno gli stessi effetti (pessimi) che alternare continuamente digiuno e grandi abbuffate.

Per completare dunque questo punto 7, zeppo di citazioni, te ne lasco un’ultima: la goccia scava la pietra. 

Se riesci dunque con costanza, anche se in piccole dosi, a far entrare la fotografia nella tua attività quotidiana, otterrai in breve tempo risultati stupefacenti.

Mentre grandi sforzi alternati al nulla assoluto ti faranno progredire ben poco.

Fai come il giocatore di biliardo

In alcune versioni del gioco del biliardo, prima di effettuare un colpo si dichiara esattamente il percorso che farà la biglia bianca e la buca in cui verrà mandata la biglia colorata.

Si tratta di una dimostrazione enorme di maestria tesa ad evitare il “colpo della domenica”, cioè un risultato eccellente ma ottenuto per mera casualità e non per calcolo.

Ora, io non scoraggio del tutto l’idea di fare foto “a caso”. Può essere infatti una ottima maniera per fare esercizi di creatività, come descritto nell’articolo “fare foto sbagliate“.

Tuttavia, mentre stai imparando a fotografare, devi fare soprattutto come il giocatore di biliardo:

  • Studiare la situazione
  • Dichiarare quello che vuoi ottenere dal tuo scatto
  • Descrivere come lo vuoi ottenere (inquadratura, focale, diaframma, tempi, etc)
  • Analizzare il risultato

Per esempio, ecco una “simulazione” di un processo mentale di scatto tipo “palla 7 in buca d’angolo“, effettuato su una foto che mi piace molto, scattata dal fotografo Bess Hamiti.

Cerchiamo di leggergli un po’ nel pensiero ….

Situazione di scatto

Ho davanti a me un bambino in camicia azzurra. Ha degli occhi meravigliosi ed espressivi. Lo sfondo, essendo di tono simile alla camicia, può essere un problema.

Che foto voglio ottenere

Un ritratto del bambino che comunichi innocenza e fragilità.

Come la posso ottenere

Per prima cosa, penso all’inquadratura: allineerò gli occhi del bambino in alto verso destra, secondo la regola dei terzi, così da concentrare su di essi il massimo dell’attenzione.

Per comunicare la fragilità, farò guardare il bimbo lontano dall’obiettivo invece che verso di esso, e includerò nell’inquadratura una parte del busto (le piccole spalle e torace mostrano la fragilità fisica del bimbo, simbolo della sua fragilità individuale).

Volendo isolare il bambino dallo sfondo, dovrò cercare di ottenere un buon effetto bokeh, anche per risolvere il problema che camicia e sfondo hanno toni simili, e quindi lo sfondo se non ben sfocato disturberebbe assai. Per ottenere il bokeh desiderato, aprirò il diaframma al massimo che mi è consentito dalla fotocamera.

Così come cercherò di fotografare con una lunghezza focale non troppo corta (al contempo però non voglio allungarla troppo perché distorcerei la prospettiva). Inoltre, mi avvicinerò il più possibile al soggetto (sempre per il bokeh), mantenendo al contempo il busto all’interno dell’inquadratura (per la fragilità, ricordi?).

Per i tempi, essendo a mano libera, dovrò almeno rispettare la cosiddetta regola del reciproco. In realtà, possibilmente, cercherò di scattare ancora più velocemente di essa, perché in un ritratto anche un minimo di micromosso si nota moltissimo.

Et voilá.

Inquadratura come dichiarato, apertura F1.8, tempo di scatto 1/60, lunghezza focale 50 mm.

Palla in buca!

Un ultimo consiglio per imparare a fotografare

Lo distinguo dagli altri perché decisamente più generico: leggi tutto quello che trovi sulla fotografia!

In rete è pieno di risorse gratuite, consigli, forum, gruppi facebook, think tank, blog fotografici, riviste …

Perché, fortunatamente, la fotografia è un’arte più viva che mai.

Una passione bruciante che oggi coinvolge milioni e milioni di persone, molte delle quali, credimi, saranno contente di condividerla con te.

Oltre alle risorse gratuite, ci sono poi  ottimi libri in commercio: dai manuali di tecnica fotografica pura ai corsi di fotografia creativa, dalle fanzine su carta da due soldi alle monografie sui grandi autori stampate su carta patinata di grande formato, la scelta di libri fotografici è davvero enorme.

E spesso investire in qualche buon libro è meglio, credimi, che comprarsi l’ennesima nuova borsa per la fotocamera.

Leggere libri di fotografia ti regala il tempo per riflettere davvero sui tuoi scatti in maniera critica, e migliorare ogni giorno.

Perché “imparare a fotografare” è tutt’altro che un punto d’arrivo.

Al contrario, è un processo continuo, che ha fine solo quando finisce la tua passione per la fotografia.

Buona luce!