Instax Wide 300: La grande Fujifilm Istantanea

Basta guardare la Instax Wide 300 per accorgersi subito che c’è qualcosa di diverso rispetto alla ormai popolarissime Instax Mini 8 e Mini 9. 

Queste ultime infatti sono oggetti pop pensati per fare giocare le nuove generazioni di fotografi “istantanei”,

La Instax Wide 300 invece si presenta con un design più classico, pesante e robusta, quasi seriosa, e con qualche velleità professionale in più.

La caratteristica fondamentale di questa macchina fotografica è racchiusa nel “wide” del suo nome: le dimensioni delle foto, che sono circa il doppio di quelle di una Instax Mini o di una Polaroid Snap Touch.

Senza dimenticare poi altre importanti caratteristiche secondarie: la discreta maneggevolezza, il piacevole aspetto retró, e le prestazioni superiori alla Mini 8, nonostante un prezzo di poco superiore all’oggetto cult di casa Fujifilm.

Ovviamente, va subito detto per evitare fraintendimenti, chi cerca la potenza e i controlli di una reflex o una mirrorless deve decisamente guardare altrove. (Per approfondire, puoi andare all’articolo sui tipi di fotocamera).

Se però cerchi una fotocamera istantanea, la wide 300 è davvero un’ottima alternativa, e adesso vedremo insieme perché.

Il design della Instax Wide 300

Paragonata alla Mini 8, o alla più recente Mini 9, la prima cosa che mi ha colpito è il peso, quasi il doppio rispetto alle sue sorelline ultra colorate: oltre sei etti di macchina senza le batterie, che sono quattro AA (non certamente un punto a suo favore).

instax wide 300Ovviamente anche la fisionomia del corpo macchina è cambiata, così come le misure: 167.8 x 94.7 mm, e una profondità di 120.9 mm.

Non esattamente una pocket camera!

Ma se tieni conto che una fotocamera istantanea è anche di fatto una stampante, e che la wide 300 stampa foto di dimensioni assai grandi, non può che essere così.

L’aspetto della Instax Wide 300 è molto pro, forse anche troppo austero. Il suo argento/nero rievoca il design anni Settanta delle fotocamere più popolari ai tempi.

Al tatto la sensazione è decisamente buona, anche se la robustezza è più un effetto diretto di sei etti di peso che non della bontà dei materiali usati.

Frontalmente si trova il flash e il pulsante di scatto, sopra c’è la feritoia di uscita delle fotografie, dietro si trova lo sportello per la ricarica della carta e un piccolo display LCD che segnala le modalità selezionate e il numero degli scatti rimanenti. Sotto, l’attacco per il treppiede.

Instax Wide 300: caratteristiche tecniche

Da un punto di vista delle caratteristiche tecniche, la Instax wide 300 presenta:

  • Due modalità di messa a fuoco: “normale” 0,9-3m, e “landscape” per foto paesaggistiche (>3m)
  • Fotografie in formato wide (62×99 mm)
  • Lente Close-up per primi piani fino a 40 cm dal soggetto (specchietto per selfie incluso)
  • Flash automatico per situazioni scarsamente illuminate, si autoregola in base alla distanza
  • Funzione controllo chiaro-scuro e retroilluminazione
  • Velocità otturatore: 1/64 – 1/200sec.

Il flash interviene sempre non appena la luce diminuisce leggermente, visto che la Instax Wide 300 ha un diaframma fisso a f/14 e un tempo più lento pari a 1/64s.

La cosa positiva però è che un diaframma così chiuso serve a garantire la limpidezza anche con le sole due distanze di messa a fuoco disponibili: da 3 metri all’infinito oppure da 0.9 a 3 metri.

Se quindi, rispetto alle versioni 8 e 9, sono aumentate le dimensioni e il peso della macchina, va anche detto che la Instax Wide 300 offre, oltre alle già menzionate maggiori dimensioni delle foto, anche una  maggiore qualità delle medesime.

La pellicola della Instax Wide 300

Finalmente, immagini più grandi di un biglietto da visita!

Ecco la prima reazione che si ha quando il bianco della pellicola inizia, in pochi secondi, a dare vita a un’immagine di tutto rispetto in termini quantitativi e… di qualità.

La pellicola della Instax Wide 300 ha una dimensione di 10.8 cm x 8.6 centimetri: non ancora un formato “cartolina”, ma ci siamo quasi. L’area di stampa invece è un po’ più piccola, 62×99 mm, così che la foto viene piacevolmente incorniciata.

Per apprezzare la differenza rispetto ad altre macchine istantanee molto diffuse, considera che

  • Le Instax Mini 9 e  mini 8 stampano foto di dimensioni che sono circa la metà, cioè 62 x 46 mm
  • La polaroid snap touch stampa su pellicola da 7.5 x 5 cm, quindi circa il 30% più piccola.

Con i suoi ISO 800 la pellicola per la Instax garantisce immagini limpide, una riproduzione molto definita, colori vivaci e incarnato dei soggetti molto naturale.

La nuova emulsione, inoltre, permette scatti a temperature tra i 5° C e i 40° C.

Il processo completo di sviluppo e stampa ci impiega circa 4 minuti, secondo più secondo meno…

La versione più comune, come le classiche Polaroid, ha una cornice bianca.

Come per le Mini 8 e 9 esistono anche varianti colorate o a tema, non sempre facili da trovare sui portali di vendita online, in quanto edizioni speciali: Wedding (ideale per i matrimoni), Spring (con design primaverile) e Hello Kitty (per gli irriducibili del pop made in Japan).

Anche per la Instax Wide 300 le noti dolenti arrivano quando si parla di prezzo delle pellicole, sempre piuttosto elevato.

Il formato classico di cartuccia da 20 scatti ha un prezzo che si aggira attualmente intorno ai 21/23 euro. Ovviamente, molto più conveniente acquistare i pack multipli di cartucce, con i quali puoi risparmiare abbastanza, riuscendo a scendere sotto l’euro a fotografia.

Instax Wide 300 vs Instax Mini 90

Perché fare un confronto fra Instax Wide 300 e Instax Mini 90?

Bé, perché delle differenze rispetto a Mini 8 e Mini 9 abbiamo già un po’ parlato.

Inoltre, per un paragone sensato con un’altra instant camera della scuderia Fujifilm, mi è parso corretto scegliere un modello dal prezzo simile e con prestazioni superiori alle Instax Mini 8 e 9, decisamente più basic. Con queste, un confronto sarebbe stato vincere facile.

Partiamo dal prezzo: la Instax Mini 90 ha un prezzo superiore alla Instax Wide 300. La prima si può trovare sui 120/130 euro, mentre la seconda intorno ai 110.

Tutto sommato non un abisso di differenza!

Da un punto di vista dimensioni / peso, la Instax Mini 90 è chiaramente preferibile. Tra l’altro, monta un’unica batteria al litio, invece di 4 batterie AA.

Questo però è conseguenza delle più piccole dimensioni delle fotografie!

E quindi non c’è dubbio che sull’aspetto più importante, la Instax Wide 300 batta la sua sorella dal prezzo leggermente più alto: il formato notevolmente più grande delle foto. Che è 62mm x 46mm per la mini 90, contro i 62x99mm della Wide 300.

Esteticamente, preferisco però di gran lunga la Instax Mini 90.

Soprattutto la versione Brown è un piccolo capolavoro di estetica Funk, tipicamente anni Settanta.

A vederla, viene da pensare alla pelle (o similpelle) usata per certe camere del periodo, ma in questo caso si tratta di plastica. 

Da un punto di vista dei controlli, le modalità della Instax Mini 90 sono superiori anche in numero (5) alla Wide 300.

In sintesi quindi:

  • Se siete amanti del classico formato Polaroid, mi sento di consigliare la Instax Mini 90.
  • Se invece preferite fotografie più vicine al formato cartolina, nessun dubbio, meglio la Instax Wide 300.
  • Per un uso “da viaggio” meglio la prima, per fotografie più organizzate e meditate… meglio la seconda.

Sulla ottima qualità di entrambe non ci sono dubbi: in fondo, i pro e i contro ci sono in qualsiasi prodotto.

Instax Wide 300 vs Polaroid Snap Touch

Qua ci troviamo di fronte a due fotocamere istantanee che sono filosoficamente davvero diverse.

La Wide 300 vince ovviamente sulle dimensioni delle foto, ma anche sul prezzo, che è circa la metà!

La Snap Touch però presenta una serie di funzioni più proprie delle fotocamere compatte che non delle istantanee: la scheda di memoria, lo schermo LCD, la comunicazione bluetooth col cellulare, e una serie di controlli sullo scatto molto maggiore.

Fin troppo, forse, per chi vuole vivere il “brivido” giocoso della foto istantanea! (Vai a recensione Snap Touch)

Si può dire, ed è paradossale davvero, che la Wide 300 sia una interpretazione classica delle polaroid di 40 anni fa, mentre la polaroid snap touch sia invece una fotocamera compatta moderna con incorporata una piccola stampante.

Instax wide 300 e le sue rivali

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Instax Wide 300 Opinione Finale

La qualità dell’immagine e il suo formato sono le cose che più mi hanno convinto in questa istantanea di punta di casa Fuji.

E in effetti… non sono forse le due caratteristiche principali che si cercano in una instant camera? Sui fondamentali, quindi, ci siamo. Promossa a pieni voti.

Come per le altre fotocamere istantanee, il prezzo della pellicola è decisamente alto.

Va detto però che l’esborso per l’acquisto delle cartucce di pellicola è in parte ripagato da fotografie più vicine all’idea standard di “cartolina” e non di istantanea.

Cosa che, però, può non piacere a tutti.

Tanti, anzi, apprezzano particolarmente l’estetica del formato di stampa ridotto delle Mini. Siamo, come si dice, nell’ambito del gusto strettamente personale!

Da un punto di vista della qualità delle foto, come detto, l’ho davvero apprezzata; tuttavia, anche per la Instax Wide 300, non c’è da aspettarsi il miracolo: la perfezione dell’immagine è un’altra cosa.

Ma questo, in fondo, è il fascino delle fotocamere istantanee.

Last update was on: 24 gennaio 2018 1:00