Marco Redaelli, passione per la natura, passione per la fotografia

“Ho iniziato a fotografare quando avevo circa 15 anni (ora ne ho 43) ma è sempre stato un amore travagliato fatto di momenti di grande passione seguiti ad anni di abbandono. Questo fino a circa 10 anni fa quando l’amore ha preso definitivamente il sopravvento. Ho sperimentato un po’ tutti i generi ma quello che mi appassiona maggiormente è la fotografia naturalistica”. Sono le parole di Marco Redaelli che ha fatto della fotografia, in particolare quella naturalistica, una delle sue ragioni di vita.

Bird photography by Marco Redaelli

Ciao Marco, parlaci un po’ di te

Ho 43 anni, vivo in un paesino in provincia di Monza e Brianza e come professione sono un operaio metalmeccanico.

Bird photography by Marco Redaelli

Hai iniziato a fotografare a 15 anni quindi in analogico, come hai vissuto il passaggio dall’analogico al digitale e quale preferisci?

Senza alcun dubbio il digitale perché rispetto alla pellicola offre infinite possibilità creative. Non concordo con chi sostiene che il digitale, la post produzione al computer abbiano reso “tutti fotografi”. Secondo me chi ha una marcia in più si distingue sempre dagli altri indipendentemente dal mezzo che si utilizza. Certo il digitale ha alzato notevolmente l’asticella della qualità fotografica perché è molto più semplice ed immediato ma questo trovo che sia un bene. Più belle foto ci sono meglio è per tutti. Inoltre dal punto di vista strettamente tecnico al giorno d’oggi (forse escludendo il medio e grande formato) non esiste una sola ragione valida per continuare a usare la pellicola.

Bird photography by Marco Redaelli

La natura, perché è il soggetto che più ti appassiona?

Ho sempre amato moltissimo gli animali e il loro mondo. Adoro stare nella tranquillità dei boschi, appartato ad osservare. Inoltre trovo che fotografare gli animali sia anche un modo per mostrare alle persone la bellezza che li circonda e che spesso ignorano. Magari osservando qualche fotografia di animali liberi si sensibilizzano un po’ sul rispetto per la natura perché purtroppo questo nostro pianeta lo stiamo lentamente ma inesorabilmente uccidendo

Bird photography by Marco Redaelli

Come programmi e gestisci le tue uscite fotografiche?

Nella stragrande maggioranza dei casi fotografo da capanni costruiti da me. La ricerca del posto adatto, lo studio dell’ambiente e dei soggetti e il modo per attirarli è una delle cose che amo maggiormente di questo tipo di fotografia.  Non frequento capanni a pagamento o oasi di qualsivoglia genere, mi piace che ogni mia fotografia sia interamente farina del mio sacco.

Bird photography by Marco Redaelli

Quali sono i tuoi fotografi di riferimento?

Onestamente nessuno. Ammiro i grandi maestri del passato come Ansel Addams, diane Arbus, Robert Capa, HCB ecc. e ci sono moltissimi grandi fotografi contemporanei che ammiro ma da farne un punto di riferimento no. La fotografia per me è una cosa molto personale, nelle mie foto ci sono io, c’è il mio sentire e il mio modo di essere

Martin pescatore - Marco Redaelli

Martin pescatore - Marco Redaelli

Martin pescatore - Marco Redaelli

Progetti fotografici in cantiere?

Per la prossima stagione invernale vorrei sviluppare un lavoro sui rapaci col grandangolo, vediamo se ce la farò.

Bird photography by Marco Redaelli

Dove possiamo vedere le tue fotografie?

Sulla mia pagina facebook  dedicata alla fotografia naturalistica e sul mio sito personale dove pubblico foto anche di altri generi.

Intervista a cura di Gian Luca Marino: Facebook | Twitter | Instagram