L’ispirazione nella fotografia di strada.

Questo è un articolo de L’UOMO NELLA FOLLA, la rubrica di street photography a cura di Alex Coghe. 

 

Ormai lo avrai capito: la fotografia di strada è la mia ossessione.

Dal momento in cui mi sveglio fino a che mi addormento, la street photography è parte di me. Adoro stare lì fuori, vagare senza particolari mete, decidere improvvisamente di deviare percorso perché in quella stradina lì c’è una luce particolare, esplorare e fotografare il paesaggio urbano, osservare e conoscere le persone.

Cosa accadrà oggi ? Cosa fotograferò? Sarò fortunato?

Queste domande mi cullano nel viaggio in bus che faccio attraversando la città per raggiungere il centro storico, o appena uscito di casa, mentre a piedi mi muovo nei vicoli del Barrio.

Ah, l’adrenalina che solo la street riesce a darti!

alex coghe barrio Passa un uomo, e il suo atteggiamento sembra fare eco alla figura triste del murales. La profondità delle strada sulla destra contrapposta al muro sulla sinistra completano una composizione interessante. 

Mi hanno chiesto spesso dove trovo ispirazione per la mia fotografia di strada e come io riesca a orientare la mia attenzione verso storie interessanti e il più possibile personali.

Così, con questo articolo, voglio darti qualche spunto utile per trovare ispirazione.

Definisci il tuo obiettivo

Come Street Photographer il mio principale obiettivo è sempre quello di cercare delle fotografie che siano in grado di presentare una storia.

Voglio creare delle immagini che funzionino, che facciano riflettere l’osservatore, che diano la sensazione di essere dentro la scena e in tal modo fornire delle informazioni del luogo e delle riflessioni sulla società.

L’interesse sociale e antropologico della street photography dovrebbe essere sempre messo al centro della nostra azione di fotografi di strada, e un’immagine vincente è quella che risponde in maniera soddisfacente a forma e contenuto, in un perfetto equilibrio.

Vivi la strada per davvero

Come fotografo di strada e insegnante di fotografia ho sempre affermato che la prima cosa da fare è vivere la strada per davvero, passandoci molte ore.

In questa maniera svilupperai una genuina curiosità umana e “umanistica”, che ti permette di osservare, scoprire e ascoltare le persone attorno a te.

Come fotografi, in questo senso, non siamo affatto diversi da uno scrittore. La genuina curiosità nei confronti degli altri ci permette di osservare e portarci ad un differente livello di sensibilità.

Avrai probabilmente già letto o sentito dire che la fotografia è anche una testimonianza dello stato mentale del fotografo.

Non posso che essere d’accordo.

Come street Photographer ho bisogno di entrare in un certo stato mentale che mi permetta di essere sulla stessa frequenza del luogo che fotografo, per arrivare al punto di documentare il più fedelmente possibile l’energia e l’umore di quel luogo.

Se non facessi così, potrei ancora fare foto in strada ma il risultato sarebbe freddo, incostante e soprattutto non fedele al luogo in cui ho fotografato. Questo è un aspetto che io ritengo essere fondamentale, perché non dobbiamo mai dimenticarci la natura documentaristica della street photography.

Chiediti il perché

Ogni fotografia che facciamo dovrebbe avere una ragione: non importa a quale livello sia la nostra fotografia, ma se pretendiamo essere fotografi, le foto dovrebbero rispondere alla domanda:

“Cosa significa e cosa voglio comunicare attraverso questa foto?”

Ogni fotografo poi è libero di rispondere a questa domanda in modo diverso, secondo il suo particolare approccio.

Questo significa che quello che facciamo con la fotografia dipende dal nostro bagaglio culturale, dai nostri interessi individuali, dalle nostre passioni, da quello che ci piace (e non ci piace).

Non esiste un modo giusto o sbagliato di fare fotografia, e i modi per arrivare a fare buona fotografia sono diversi.

Per questa ragione, io non credo a regole universali e ricette uniche. Anzi, la fotografia, in questo senso, non è molto diversa da cucinare.

Anche quando gli ingredienti sono gli stessi, esistono comunque diversi metodi per preparare un eccellente piatto.

La fotografia di strada non ha a che fare con il solo aspetto tecnico. Molto importante è la sensazione e l’atmosfera che riusciamo a trasmettere.

Mantieni allerta i tuoi sensi

Ripeto spesso che la street photography probabilmente è un elisir di giovinezza, perché, oltre a farti camminare parecchio, ti costringe ad avere l’occhio sempre vigile e il cervello continuamente in attività grazie agli stimoli visuali che lo colpiscono.

Percezioni, intuizioni, sensazioni che devi imparare a ricevere e riconoscere.

Il fotografo di strada, quando è al lavoro (cioè sempre!), entra in una sorta di stato meditativo: e questo è parte della fascinazione dicotomica del fotografare in strada: devi sempre rimanere aperto e rivolto verso gli altri, ma al tempo stesso concentrato in te stesso.

alex coghe ombreUna strada come tante altre a Città del Messico, ma ecco che una scacchiera di luci e ombre si disegna sull’asfalto e l’atmosfera improvvisamente mi colpisce. 

Trova cose che ti “caricano”

Io fotografo tutti i giorni. Per me non c’è un giorno in cui non esca a fare foto.

Se vado al supermercato o anche al negozietto sotto casa mi porto la macchina fotografica.

Trovo molto utile però, in determinate occasioni in cui starò fuori quasi tutto il giorno, ad esempio per un workshop o quando mi reco al centro che da casa mia dista quasi due ore con il bus, caricarmi prima con qualche video: Everybody Street di Cheryl Dunn è sicuramente uno di questi, ma anche questo video di Joel Meyerowitz del 1981.

Vedere video di questo tipo, ascoltare o osservare i grandi Maestri all’opera, aiuta senz’altro ad entrare in un certo stato mentale.

Già solo il trailer di Everybody Street è davvero coinvolgente

Ci sono stimoli dappertutto.

Ma non pensare solo ai video di fotografia. Sfoglia anche qualche libro, il giorno prima, o ascolta delle musica, o leggi una poesia ….

alex coghe autoritratto

In questa foto si può notare una citazione del grande Lee Friedlander, maestro nei giocare con i riflessi di sé stesso.

Quando mi chiedono cosa mi ispiri, io non penso mai comunque solo alla fotografia.

Ho per esempio i miei gusti cinematografici e musicali che mi permettono di avvicinarmi a certe visioni.

Il cinema in particolare, come arte visuale, è sicuramente un’opportunità imperdibile per un fotografo, e ci sono molti film che amo e che rappresentano certamente una fonte di ispirazione per la mia fotografia.

Ci saranno determinati film che con la loro estetica e le loro tematiche potranno ispirarti. Fai una lista, e guardali spesso.

Io ho compilato la mia lista:

BLADE RUNNER – DONNIE DARKO – TETSUO – EDWARD MANI DI FORBICE – PSYCHO – I DIARI DEL RUM – THE SHINING – FUORI ORARIO – QUALCOSA DI TRAVOLGENTE – GRINDHOUSE A PROVA DI MORTE – MULHOLLAND DRIVE – L’ARCO – CERCASI SUSAN DISPERATAMENTE – DEAD MAN – MAD MAX – SHAFT – SCOMMESSA CON LA MORTE – UNA CALIBRO 20 PER LO SPECIALISTA – SWEET SWEETBACK’S BAADASSSSS SONG – SURF NAZIS MUST DIE – THE TOXIC AVENGER – FASTER, PUSSYCAT! KILL! KILL! – SIN CITY – EASY RIDER – COLORS – A 30 SECONDI DALLA FINE – BULLITT  – LA FEBBRE DEL SABATO SERA – IL GRANDE LEBOWSKI – I GUERRIERI DELLA NOTTE

Ma l’ispirazione può davvero venire da qualsiasi cosa se la cerchiamo.

Conclusioni

Sto scrivendo gli appunti per questo articolo mentre mi trovo sul Microbus (una sorta di trasporto pubblico molto sgarruppato) qui a Città del Messico. La mia giornata di fotografia è appena iniziata.

Osservo dal finestrino la luce e i paesaggi urbani che si susseguono velocemente: è un questo momento che  il mio cervello inizia a elaborare e fluiscono le idee. Inizio anche a decidere una sorta di percorso e luoghi che vorrei esplorare.

In ogni caso, in qualunque direzione decida di andare, l’importante è pensare solo alla percezione dell’energia presente oggi … all’atmosfera che sento, e che sarà quella che inevitabilmente influenzerà la mia esperienza.

Sto entrando nel particolare stato mentale che mi prende sempre prima di iniziare a scattare.

Smetto per un attimo di scrivere e mi concentro su ciò che mi circonda.

Penso, fra me e me, che diventare un bravo fotografo di strada richiede molta autodisciplina. È uno stato mentale ed un modo di vivere.

Si tratta, prima di tutto, di fare foto per noi stessi.

Qui non c’entra il fotografare per un cliente: fotografiamo per noi stessi, per una sfida assolutamente personale e per accogliere l’opportunità di crescere attraverso la particolare esperienza di essere in strada.

Impara a vivere questa esperienza e a divertirti facendolo.

Già!

Non dimenticarti mai che la fotografia di strada prima di tutto dovrebbe essere un divertimento.

Riempiti di sentimenti positivi, l’energia positiva è quella che determinerà il successo del tuo fotografare. Se pensi in maniera negativa questo influenzerà le tue azioni. Buona giornata. Alex