“Lunch atop a Skyscraper” e Charles Ebbets: quando lo scatto è più famoso del suo autore

Almeno una volta nella vita l’abbiamo vista tutti. Che sia la copertina di un’agenda o un poster da salotto, la foto degli undici operai seduti su una trave sospesa nel vuoto, è ad oggi una delle fotografie più famose di sempre. Attorno a questo scatto sono nate tantissime ipotesi, dovute alla dubbia paternità dell’opera.

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“Lunch atop a Skyscraper”: il vero autore

“Pranzo in cima a un grattacielo” (“Lunch atop a Skyscraper”), realizzata il 19 settembre 1932, è il simbolo delle pessime condizioni di sicurezza sul lavoro dell’epoca, ma anche dello spirito di collaborazione che contraddistingue l’America e che l’ha resa un grande paese.

Se però lo scatto è oltremodo famoso, lo stesso non si può dire del suo autore, che per anni è rimasto avvolto nel mistero.

Negli archivi di Corbis (che detiene la foto dal 1995) sono stati ritrovati molti altri negativi di quel reportage – il che fa pensare a un set organizzato – che rivelano una prima importante novità sulla vicenda: il fotografo che ha ripreso la scena non era solo. In cima al cantiere del Rockefeller Center c’erano probabilmente William Leftwich, Thomas Kelley e Charles Ebbets, ad oggi considerato il vero autore della famosa foto.

Alcuni anni prima, anche Lewis Hine era stato collocato sulla scena. Tuttavia – come riportato anche in un articolo del 2012, pubblicato sul New York Times – oggi si pensa che la sua presenza sia stata data per scontata poiché, nello stesso periodo, anche lui si stava occupando delle tematiche legate al lavoro ed era impegnato nei famosi scatti realizzati durante la costruzione dell’Empire State Building.

Per molto tempo infatti, la foto del “Lunch atop a Skyscraper” è stata classificata con la dicitura “fotografo sconosciuto”, e poi erroneamente attribuita ad Hine. Parte di questo mistero è stato risolto in Men at Lunch, un documentario sulla foto, conservato presso l’IFC Center di Greenwich Village.

Pranzo in cima al grattacielo di operai durante la costruzione del Rockfeller center

Lunch atop a Skyscraper

“Lunch atop a Skyscraper”: dagli archivi Corbis alla notorietà

Nel 2003, in occasione dei cent’anni di Otto Battman (fondatore del primo nucleo di Corbis), l’agenzia ha cercato di venire a capo della questione legata allo scatto “Lunch atop a Skyscraper”, invitando l’autore o le persone ritratte, a contattare Corbis. È stato così che Joyce e Hahn Ebbets, rispettivamente la moglie e la figlia di Charles Ebbets, hanno rivendicato la paternità dello scatto, mostrando, come prova, alcuni altri negativi realizzati nella stessa giornata e una ricevuta dell’Herald Tribute, nella quale si riconosceva un indennizzo per il rischio al quale Ebbets si era esposto, lavorando a quelle altezze.

Alcuni anni dopo, la paternità della foto è stata nuovamente messa in discussione e si è tornati, per un breve periodo, alla dicitura di “fotografo sconosciuto”.

Il famoso scatto degli operai in pausa è invece oggi certamente collocabile sul cantiere del Rockefeller Center, a New York, e attribuibile a Charles Ebbets.

Durante i festeggiamenti dei natali di Corbis, sono stati resi noti anche i nomi degli operai ritratti.

Negativo di "Lunch atop a Skyscaper"

Negativo di “Lunch atop a Skyscaper”

Chi era Charles Ebbets

Charles Clyde Ebbets nasce a Gadsden, in Alabama, il 18 agosto 1905. A soli 8 anni riceve la sua prima macchina fotografica, una Kodak Brownie, e ben presto si trasferisce Montgomery per lavorare nella redazione di un giornale locale. Inizia così la sua carriera fotografica, viaggiando in lungo e in largo per l’America del sud e realizzando i suoi primi lavori (Ebbets è stato uno dei primi a realizzare delle foto aeree, novità assoluta in quel periodo).

Agli inizi degli anni ’30, viene chiamato come direttore della fotografia per il progetto di costruzione del Rockefeller Center. Tra le molte immagini realizzate in quella circostanza, la più rappresentativa e iconica della fotografia americana del XX secolo è certamente “Lunch atop a Skyscraper”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ebbets ricopre il ruolo di direttore fotografico per le operazioni degli istituti aeronautici di Embry-Riddle, in Florida e in Sud America, documentando tutte le fasi dello sviluppo della base e della formazione del personale.

Le sue fotografie sono state pubblicate sul Miami Daily News, sul New York Times, sul National Geographic, Outdoors Unlimited, Field and Stream Magazine, U.S. Camera, Outdoor Life, Look Magazine, Popular Photography, Florida Outdoors e molti altri.

Ritiratosi a vita privata nel 1962, ha continuato a lavorare come freelance per molti anni, fino alla sua morte, nel 1978, all’età di 72 anni.

Charles Ebbets

Charles Ebbets: ritratto

A leggere la biografia completa di Ebbets, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un set cinematografico. La sua innata audacia e il suo spirito di adattamento ne hanno fatto quello che oggi possiamo definire un vero avventuriero. Se dovessimo definirlo in una sola parola, useremmo il termine “acrobatico”.

Che sia in cerca di animali selvatici, al seguito dell’esercito o in cima a un grattacielo, Ebbets ci mostra un mondo sospeso tra la realtà e l’incredibile, lontano dai giochi visivi di Photoshop, con grande coraggio e un pizzico di incoscienza.

Silvia Gerbino