Marianna Zampieri cattura la magia del rapporto tra gatto ed essere umano

Due grandi passioni, quella per i gatti e quella per la fotografia. Come unirle? Naturalmente in un progetto fotografico per cogliere in uno scatto il legame speciale che si crea tra il gatto e la persona con cui vive mentre condividono momenti di piacere, impegnati in attività che rappresentano quello che la persona stessa ama maggiormente fare: la sua passione, appunto. Stiamo parlando del progetto “Passions” di Marianna Zampieri.

Le fotografie di “Passions” sorprendono per come riescono a ritrarre e a dare il senso della magia che si crea tra il gatto e la persona. Un rapporto intimo fatto di sguardi, eleganza, tenerezza, ma anche forza e seduzione, tutti elementi enfatizzati dall’uso della composizione e dall’evocazione data a tratti dai colori e sovente  dal bianco e nero.

“Passions” di Marianna Zampieri

“Sono una gattofila nata – spiega Marianna –  non amo il termine ‘gattara’ per l’accezione negativa che gli viene spesso conferita  e in cui non mi riconosco.  Ho sempre adorato questi splendidi animali e ho avuto la grande fortuna di crescere in loro compagnia. Nel 2012 è arrivato Arthur,il gatto con cui attualmente vivo, e volevo trovare un modo efficace per condividere e mostrare quello che io vedo ogni giorno in lui ;quindi quale miglior modo se non attraverso le fotografie?”

“Resto sempre molto sorpresa  – racconta la fotografa – e attratta dalla bellezza che questi momenti trasmettono a chi ne è coinvolto e a chi come me ha la fortuna di poter osservare. E’ come leggere una sorta di comunicazione non verbale tra individui di specie diverse fatta di movimenti, sguardi,intimità propri della singola coppia in questione che ama condividere spazi in piena libertà”.

La comunicazione non verbale è un aspetto preponderante nelle immagini di Marianna perché il rapporto stesso tra  i due soggetti, gatto e uomo, è basato principalmente su questo tipo di linguaggio atavico. Ma come tradurre un rapporto così intimo in fotografia? Quali sono gli strumenti? Esiste una tecnica? Lo abbiamo chiesto a Marianna Zampieri.

“Passions” di Marianna Zampieri

Fotografia e gatti, come hai unito queste due grandi passioni nel tuo progetto Passions?

Non sono una fotografa professionista, anzi ho scoperto piuttosto recentemente la passione per la fotografia. Ho comprato la prima reflex nel 2012 quando è arrivato il mio gatto Arthur – che rimane ancora il mio modello preferito – e ho cominciato a fotografare i gatti di strada o di colonia; ho una vera adorazione per loro, così orgogliosi, eleganti, selvaggi, li guardo sempre con la stessa ammirazione.

Dopo un paio di anni, ho deciso di fare qualcosa di diverso: così ho pensato ad un nuovo progetto ed è nato “Passions”.

Quali strumenti fotografici utilizzi, fotocamera, obiettivi ?

Attualmente possiedo due fotocamere: la mie fedele reflex Sony Alpha 200 con tele 70-300mm con la quale ho cominciato e che tuttora mi accompagna nelle uscite fotografiche e l’inseparabile mirrorless Sony Alpha 6000, ‘la piccolina’ come amo chiamarla, con il suo obbiettivo 16-50mm, alla quale devo tutte le foto scattate per il progetto ‘Passions’ e per la serie Family Portraits. Per questi progetti mi sono attrezzata con luci da studio aggiuntive, necessarie nelle sessioni di shooting in interni.

“Passions” di Marianna Zampieri

Come avviene una sessione di ripresa?

Innanzitutto ci tengo a precisare che una caratteristica imprescindibile delle mie foto è la spontaneità; non amo le foto in posa in cui il gatto è costretto o tenuto forzatamente in braccio. Chiaramente viene ricreata un’ambientazione con oggetti che richiamino l’hobby o la passione che vuole essere rappresentata in ogni singolo capitolo, scelti dalle persone che si prestano a farsi fotografare. Al gatto (o i gatti) chiedo solo di essere se stesso.

Quello che ambisco sempre ad immortalare sono scene di quotidiana relazione tra uomo e gatto , quel qualcosa che dimostri un legame , una volontà di trascorrere del tempo di qualità insieme. Non ci sono regole; a volte con pochi scatti riesco ad ottenere ciò che mi ero immaginata, a volte no , a volte ci vuole un pò più di tempo perchè ne esca qualcosa di buono,magari completamente diverso dalla mia idea di partenza, ma sono sempre i gatti a dettare tempi e modi. Può succedere che non sia proprio giornata e quindi ,nel caso, non si forza la situazione, si rimanda ad un momento più opportuno.

“Passions” di Marianna Zampieri

È più facile fotografare le persone o i gatti?

Onestamente non saprei rispondere , nasco come fotografa di gatti , le persone sono state coinvolte in seguito, per dare un senso diverso alla mia passione. Ho infatti scoperto con il tempo che ciò che amo immortalare sono i sentimenti e le dimostrazioni d’affetto o comunque di interazione tra gatto e umano. Resta il fatto che i gatti sono molto imprevedibili e questa è la parte più difficile e ambiziosa del progetto. Fanno ciò che vogliono quando vogliono, non posso mai prevedere cosa ne verrà fuori, semplicemente assisto come spettatrice e documento quello che succede. Ma la soddisfazione di riuscire a cogliere determinati momenti è impagabile, è come leggere una sorta di comunicazione non verbale tra individui di specie diverse fatta di movimenti, sguardi,intimità propria della singola coppia in questione che ama condividere spazi in piena libertà.

Quali sono gli elementi tecnici più importanti nel tuo progetto? Quali sono invece quelli emozionali fondamentali?

In realtà fotografo più con il cuore che con la tecnica, sono una gattofila che cerca di spiegare attraverso le foto quello che vede, un legame che mi lascia ogni volta sorpresa e regala attimi di infinita bellezza. Non so di preciso cosa possano trasmettere le mie foto, ma sono convinta che se piacciono a persone che conoscono i gatti , che ne sanno leggere espressioni e manifestazioni, posso ritenermi soddisfatta. Quello che spero arrivi è il totale rispetto che ho per loro,per la loro capacità di adattarsi alle situazioni pur rimanendo sempre sé stessi, per la loro indipendenza che ogni tanto ci regala momenti di preziosa condivisione.

“Passions” di Marianna Zampieri

Raccontaci qualche aneddoto o curiosità legata al tuo progetto fotografico

Ricordo sempre con una certa emozione il giorno in cui avrei dovuto fotografare un’insegnante di Opera lirica al pianoforte: gatto Scheggia non sembrava avere alcuna voglia di partecipare, era più attratta dalla bella giornata di sole che l’attendeva all’esterno; eravamo ormai pronte a rinunciare e a rinviare la sessione fotografica ma nel momento stesso in cui la sua compagna umana ha cominciato a cantare accompagnandosi con la musica, è stata come magia! Scheggia si è avvicinata completamente in estasi , per poi arrampicarsi sul pianoforte a godersi l’esibizione! E io ero lì, fortunata e unica spettatrice di questo spettacolo.

I gatti sono soggetti imprevedibili, come gestisci a livello fotografico questa caratteristica?

 Ho scelto di fotografare gatti sapendo bene a cosa sarei andata incontro. L’unico trucco che a volte mi concedo è attirare l’attenzione del soggetto per immortalare la migliore espressione possibile, questo anche quando capitano fortunati incontri con gatti liberi o di colonia. Solitamente è questione di un attimo,tempo di uno scatto, o’buona la prima’ o niente perché i gatti hanno sempre da fare e non concedono il bis”. Puoi trovare le immagini di Marianna Zampieri su 500px | Facebook | Flickr | Instagram.

Intervista a cura di Gian Luca Marino: Facebook | Twitter | Instagram