Nikon Z7 II: Recensione Completa

Nikon Z7 II: perfezionamento di una Mirrorless

Lanciata dalla casa giapponese nell’autunno del 2020, la Nikon Z7 II rappresenta l’aggiornamento del modello Z7 (trovi qui la nostra recensione), uscito circa due anni prima e noto per essere stata la prima fotocamera con il nuovo sistema di attacchi Z-Mount. Rispetto alla versione del 2018, la Nikon Z7 II ha subito diversi aggiornamenti, tra i quali spicca la presenza di un doppio slot per le schede di memoria, ora per SD Card e per CFexpress/XQD Card. 

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La Nikon Z7 II è una Mirrorless con sensore Full Frame da 45.7 Megapixel, la stessa risoluzione del modello di cui costituisce una nuova versione. Con un sensore di tale portata, si colloca tra le cosiddette Big Megapixel e porta avanti il discorso delle Mirrorless prodotte dalla Nikon, segmento in cui la casa giapponese è giunta dopo i più rodati brand di fotocamere senza specchio, prime tra tutte Fujifilm e Sony. 

Accolta dalla critica specializzata con recensioni nella maggior parte dei casi ben al di sopra della sufficienza, la Nikon Z7 II ha ottenuto 4.5 stelle su 5, da uno dei siti più influenti per quel che riguarda le fotocamere, digitalcameraworld:

“Siamo dei grandi fan della Nikon Z7 originale che, come suggerisce il nome, ha nella Nikon Z7 II il suo secondo capitolo. La Nikon ha ascoltato i feedback e ha cercato di appianare i punti deboli dell’originale, modificandola e perfezionandola. Esteticamente, l’unica differenza tra le due macchine è la presenza nel modello più recente del nuovo badge Nikon Z7 II. Ma nel mutevole panorama delle Mirrorless, molto cambiato negli ultimi due anni con l’arrivo di nuovi rivali, le modifiche apportate alla Nikon Z7 II saranno sufficienti per contrastare la concorrenza?”

Bella domanda, e infatti la recensione che segue, tenterà di dare una risposta al quesito. Quel che possiamo subito dire è che, con il suo sensore da 45.7Mp, la Nikon Z7 II è al vertice della piramide della casa giapponese per i modelli Mirrorless. Il punto è che, proprio com’è successo con la Z6 II, le novità proposte in questo nuovo modello  non sono poi così tante, e l’impressione è che la Nikon abbia scelto la strada del miglioramento delle performance, più che stupire con nuove altisonanti tecnologie. Certo, l’esperienza d’uso della Nikon Z7 II è notevolmente migliorata con l’introduzione del doppio processore EXPEED 6, che ha favorito migliori prestazioni del buffer, dello scatto continuo (10 Fps) e, più in generale una gestione più scattante della fotocamera, soprattutto quando si utilizzano le schede CFexpress. 

Con l’adozione del sistema Twin EXPEED la capacità di calcolo è di fatto raddoppiata, con miglioramenti anche sotto il punto di vista della gamma dinamica e per quanto riguarda i valori ISO, con immagini più pulite su tutto il range di sensibilità. 

Nikon Z7 II: il Corpo Macchina

Nikon Z7 II corpo mirrorless visto di fronte
Nikon Z7 II mirrorless vista di fronte

Con un peso di 705 grammi, inclusivo della batteria e delle schede memoria, la Nikon Z7 II ha un corpo macchina perfetto per diventare una vera e propria estensione del braccio di ogni fotografo, com’è giusto che sia quando si parla di un modello Mirrorless. Il suo peso, sostenibile ma non eccessivamente “light”, è quello giusto per dimensioni compatte di 134×100.5×69.5 millimetri: utilizzare la Nikon Z7 II per un’intera giornata non è un problema, anche con un obiettivo pesante come il modello Z 70-200mm f / 2.8. Al tatto, la scocca in lega di magnesio offre una piacevole sensazione di solidità, e l’ottima tropicalizzazione offre alla Nikon Z7 II  una notevole resistenza alla polvere e all’umidità. 

Mettendo a confronto la Nikon Z7 II con la prima versione Z7 originale, le differenze sono davvero poche, con la più evidente diversità nello slot delle schede di memoria, attualmente posto più in alto per ospitare due elementi.

L’impugnatura del corpo macchina è comunque prominente e molto confortevole per un corpo macchina così piccolo, i pulsanti fisici e le ghiere di controllo sono ben posizionati, il display superiore è facilmente consultabile e poi troviamo una ghiera delle modalità “cliccabile”.

Chiunque abbia utilizzato una fotocamera della serie Z avrà familiarità con i controlli della Nikon Z7 II. In effetti, il layout dei pulsanti della Z7 II è identico a quello dei modelli Z6, Z7 e Z6 II. Per gli aspetti ergonomici, la Nikon ha ricevuto recensioni unanimemente positive, per cui non stupisce che la casa giapponese abbia mantenuto gli stessi controlli per la Nikon Z7 II. 

Nikon Z7 II copro macchina senza obiettivi visto dall'alto
Nikon Z7 II vista dall’alto, dove puoi notare la disposizione di ghiere e pulsanti

Sul pannello superiore della Nikon Z7II, il design è familiare con il quadrante PSAM sul lato sinistro e tutti gli altri pulsanti e ghiere sul lato destro. Nikon ha deciso di portare avanti il trend di includere le modalità utente U1, U2 e U3 sul quadrante PSAM della Z7 II, rispetto ai menu che ha utilizzato tradizionalmente sulle reflex digitali di fascia alta: è un layout più intuitivo, in passato appannaggio di modelli DLSR di livello medio-basso, ma ora molto apprezzato anche sulla linea Z. 

Come per la piastra superiore, anche i controlli posteriori della Nikon Z7 II sono pressoché identici a quelli della Nikon Z7: c’è un joystick, il pulsante AF-On e tutti i normali controlli facilmente raggiungibili, nonostante le dimensioni ridotte del corpo macchina. Appena sotto il pulsante AF-On  il joystick è utile per controllare i punti AF della Nikon Z7 II ma può essere personalizzato ad esempio per riportare il punto di messa a fuoco al centro dell’immagine o per ingrandire al 100% il soggetto. Sotto il joystick, il pulsante “i” aziona un menu abbreviato per consentire di effettuare regolazioni rapide alle impostazioni della fotocamera. 

Nikon Z7 II body mirrorless visto da dietro
Nikon Z7 II retro del body di questa mirrorless della Casa Giapponese

Gli altri pulsanti sul retro della Nikon Z7 II sono piuttosto chiari: oltre al centrale “OK”, troviamo quattro pulsanti più piccoli nella parte bassa, per ingrandire e rimpicciolire, aprire il menu, impostare le modalità guida. Sempre sul retro troviamo lo switch foto/video e un pulsante DISP per modificare le informazioni visualizzate sul display LCD o sul mirino della fotocamera. 

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Nikon Z7 II: il Mirino Elettronico e il Display

Il display principale della Nikon Z7 II è lo stesso presente nella Z7: un touchscreen da 3.2 pollici in grado di inclinarsi su e giù, ma non di ribaltarsi lateralmente com’è invece frequente in altre fotocamere.

L’EVF  è un display da 3.6 milioni di punti che ha ottenuto delle migliorie: i tempi di blackout del mirino sono stati ridotti durante le riprese ad alta velocità e poi è stato introdotto lo spegnimento automatico quando l’LCD è inclinato verso l’alto o verso il basso, per un’ottimizzazione del dispendio energetico. In realtà non è solo questo, perché questa nuova feature è più importante di quanto possa sembrare, visto che la Nikon Z7 II ha un sensore di prossimità EVF estremamente sensibile. Così ipersensibile che potrebbero bastare dei granelli di polvere per fare accendere erroneamente il mirino elettronico. In pratica, l’EVF della Z7 II funziona meglio perché le ombre e le macchie di polvere non si intromettono più in modo errato, facendo supporre che il pannello sia inclinato: è una soluzione perfettibile, ma è sostanzialmente migliore di prima.

Nikon avrebbe certamente potuto portare il mirino a 5.76 milioni di punti, come vuole la concorrenza, e aumentare la frequenza di aggiornamento da 60 a 120Fps, ma nell’uso quotidiano, il mirino elettronico della Nikon Z7 II è un piacere da utilizzare: non ci sono problemi di sfarfallio, ritardo o basso contrasto. E rispetto alla concorrenza offre un migliore ingrandimento di 0.8x.  

Specifiche Tecniche

  • Sensore: CMOS Full Frame da 35,6×23.8 mm da 24.2Mp (3:2)
  • Processore: Twin EXPEED 6
  • Mirino: elettronico da 1,27 cm, 3690K punti, OLED con bilanciamento colore e controlli automatici e manuali della luminosità a 11 livelli
  • Display: LCD touchscreen TFT con diagonale di 8 cm; inclinabile, con angolo di visione da 170° (2100K punti)
  • Sistema AutoFocus: con rilevazione del contrasto/a rilevazione di fase ibrido con illuminatore AF (493 aree)
  • Sensibilità ISO: 32-102.400 
  • Tempo di scatto: 900″ – 1/8000
  • Compensazione: +/- 5 stop in passi di 1/3
  • Scatto continuo: 10Fps (77 RAW)
  • Registrazioni video: 3840 x 2160 (4K UHD); 60p (progressivo)/50p/30p/25p/24p, 1920 x 1080: 120p/100p/60p/50p/30p/25p/24p; 1920 x 1080 (a rallentatore): 30p x4/25p x4/24p x5.
  • Interfacce: WiFi IEEE 802.11b/g/n/a/ac , Bluetooth 4.2, USB di tipo C (SuperSpeed USB),  HDMI tipo C, microfono esterno e cuffie (mini-jack stereo da 3.5mm), terminale accessori integrato
  • Flash incorporato: No
  • Memoria: doppio slot SD + CFExpress
  • Batteria: Li-Ion (Nikon EN-EL15c, capacità 16.00 Wh
  • Peso: 705 grammi (con batterie e schede memoria); 615 g (solo corpo macchina della fotocamera)
  • Dimensioni (LxAxP): 134 x 100,5 x 69,5 millimetri

Prestazione e Sistema Autofocus della Nikon Z7 II

Il sistema AutoFocus della Nikon Z7 II non ha nulla da invidiare a quello della Z6 II, che rappresenta la summa di tutti i miglioramenti che si sono susseguiti nei modelli precedenti.

La principale variazione è che ora le funzioni di rilevamento degli esseri umani e degli animali sono integrate nelle modalità “area ampia” e “area automatica”. Sui modelli Z precedenti, infatti,  bisognava utilizzare la modalità “area automatica”  e attendere sul quale elemento si concentrasse il focus della fotocamera, prima di poter selezionare un soggetto (eventualmente) diverso.

Purtroppo, a differenza dei più recenti sistemi AF di Canon e Sony, il sistema di rilevamento delle persone e degli animali in questa Nikon Z7 II tiene separate le modalità dalla funzione di inseguimento del soggetto. Ciò significa che bisogna sempre decidere a priori se utilizzare una semplice area AF, l’inseguimento del soggetto o il rilevamento di viso/occhi e quindi selezionare la modalità appropriata.

In linea generale, si può dire che il sistema AF della Nikon Z7 II è di buon livello, per quanto non sempre all’altezza della concorrenza. Il rilevamento del viso e degli occhi funziona bene anche con i soggetti distanti. Anche il tracciamento dei soggetti è buono… ma non eccellente, all’interno della sua categoria. In queste situazioni il comportamento del sistema, infatti, tende a preferire un soggetto in movimento piuttosto che ancorarsi a un soggetto di maggiori dimensioni, su cui si punta l’obiettivo. 

In situazioni movimentate, come potrebbero essere quelle dello sport, il sistema AF della Nikon Z7 II  non ha grandi difficoltà nell’agganciare un soggetto e seguirlo, se non quando avviene un cambiamento di velocità non prevedibile. In quel caso si presenta il cosiddetto Hunting, la caccia affannosa del soggetto da riagganciare. In questo, la Nikon Z7 II è in piena media, se confrontata con altre fotocamere simili. 

Fatte tutte queste precisazioni, possiamo tranquillamente dire che l’AutoFocus della Nikon Z7 II è un sistema che fa bene il suo lavoro, specie se confrontato con la maggior parte delle fotocamere meno recenti, in particolare con i modelli reflex. Certo, non è il massimo per la fotografia sportiva, ma per scatti in studio, panoramici o di street photography offre performance più che sodisfacenti. 

Nikon Z7 II: Qualità di scatto e Video

La Nikon Z7 II ha un sensore da 45,7 megapixel ad alta risoluzione senza filtro anti-aliasing, in grado di catturare sorprendenti livelli di dettaglio notevoli. Fa parte delle cosiddette Big Megapixel, la stessa categoria che include la Canon EOS R5 (45Mp- Leggi la recensione qui), la Panasonic S1R (47Mp- recensione completa qui) e la Sony A7R IV con i suoi 60Mp (qui trovi la nostra recensione). Siamo di fronte alle fotocamere perfette per gli amanti dei paesaggi

Per fare un esempio pratico: se siete in dubbio tra la Nikon Z7 II e la Z6 II (24.5Mp), sappiate che la differenza di risoluzione (ovviamente) esiste, ma inizia a farsi manifesta a partire da immagini della grandezza, indicativamente di 40×60 centimetri: non esattamente dei francobolli, tanto per capirci. E stiamo parlando comunque di immagini scattate in situazioni ideali: treppiede, ISO a livelli base, ottiche di alta qualità, focus perfetto… 

Com’è noto, la risoluzione non è l’unico fattore a contare nella qualità dell’immagine e – soprattutto per i fotografi di paesaggi e di architettura, che lavorano in ambienti ad alto contrasto –  anche la gamma dinamica di una fotocamera è della massima importanza (Se vuoi sapere di più sulla gamma dinamica puoi leggere il nostro articolo qui).

Attestandosi sullo step ISO 64 la Nikon Z7 II ha una gamma dinamica straordinaria ed è in grado di riprodurre le ombre meglio di qualsiasi altra fotocamera full frame sul mercato. Solo la Nikon D850 e la Nikon Z7, con lo stesso valore base di ISO 64, eguagliano queste prestazioni. 

Nel 2021 quasi tutte le fotocamere full frame hanno un’eccellente gamma dinamica e i vantaggi della Z7 II rispetto alla concorrenza si vedono soprattutto nelle scene ad alto contrasto, anche se una volta lasciato l’ISO di base, non è migliore in questo senso. Rispetto al precedente modello, comunque, la Nikon Z7 II ha fatto un ulteriore passo avanti per gli scatti a lunga esposizione, nuove funzionalità timelapse e miglioramenti più generali, non ultimo la durata della batteria che passa da 330 a 360 scatti.  

Per quel che riguarda il comparto video, va detto che la Nikon Z7 II è una fotocamera meno focalizzata sulle registrazioni rispetto alla Z6 II, ma offre comunque alcune specifiche piuttosto competitive, con registrazioni in 4K, 60p, che sfruttano una parte del sensore (5.5K) limitando il fastidioso cropping (in questo senso, meglio la Canon EOS R5, in grado di produrre filmati 4K incredibilmente dettagliati acquisendo dall’8K).

Fa anche un buon lavoro consentendo di fare switch tra diversi parametri per le modalità foto e quelle video, inclusi i valori di esposizione, il bilanciamento del bianco, la modalità colore e persino la configurazione del menu “i”. Ciò significa che la fotocamera può essere impostata per consentire rapidi salti tra le modalità senza settare impostazioni errate dalle immagini fisse al video (o viceversa).

Conclusioni: Pro e Contro

Nell’affollato mercato delle Mirrorless, la Nikon Z7 II si distingue come una delle migliori fotocamere per la fotografia paesaggistica, non essendo la prima scelta per la fotografia naturalistica e d’azione, anche se è in grado di regalare ottimi scatti di fauna selvatica, una volta conosciuti i suoi limiti. È evidente che la casa giapponese sia stata attenta ai feedback dei clienti, derivanti dal modello precedente, come dimostrano i miglioramenti dell’usabilità, la sensibilità dell’EVF e il nuovo display privo di ingombri. Modifiche non così appariscenti ma che fanno della Z7 II una fotocamera più fluida e funzionale della Z7 del 2018. Una macchina che potrebbe essere ancora meglio con un  aggiornamento puntuale del firmware da parte della Nikon.

In stretta sintesi, la Nikon Z7 II è la classica fotocamera a un passo dall’eccellenza. Una buona macchina, ma ancora qualche gradino sotto la perfezione. Tra i numerosi pregi della fotocamera ricordiamo: straordinaria qualità dei dettagli degli scatti, ottimo layout dei bottoni fisici, un discreto AutoFocus, un comparto video di tutto rispetto. Tra i difetti, segnaliamo: un pannello LCD non completamente ruotabile, pulsanti senza retroilluminazione, un mirino elettronico migliorato ma ancora troppo sensibile e una linea di obiettivi Z con poche opzioni di teleobiettivo. 

Positive
  • Sensore da 45,7 Mp
  • Corpo macchina perfetto nel peso
  • Gamma dinamica molto estesa
  • Layout pulsanti fisici friendly
  • Qualità foto ottima
Negatives
  • Display LCD non ruotabile esternamente
  • Autofocus non adatto alla fotografia sportiva
  • Mirino elettronico troppo sensibile
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Last update was on: 23 Giugno 2021 15:49

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