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Pennello correttivo: come ritoccare la pelle con Photoshop

Brufoli, macchie, rughe, occhiaie e discromie dell’incarnato posso rappresentare elementi di disturbo in un ritratto. In questo caso possiamo dire che Photoshop ci fornisce diversi strumenti dedicati al fotoritocco della pelle. Tra i più efficaci usati a questo scopo c’è sicuramente il Pennello Correttivo.

Le modelle che vedi sulle copertine delle riviste sono sempre bellissime e con una pelle perfetta. Sono giovani – penserai – eppure l’età c’entra ben poco con l’effetto “pelle di porcellana” che si vede nelle campagne pubblicitarie. Il più delle volte (per non dire sempre) un grande aiuto nella cancellazione delle imperfezioni della pelle arriva da Photoshop.

Analizziamo insieme lo strumento Pennello correttivo e il suo funzionamento per il ritocco pelle.

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 Pennello correttivo: cos’è e come funziona

Il Pennello Correttivo è uno strumento molto semplice, che viene utilizzato per correggere ed eliminare diversi tipi di imperfezioni nelle nostre foto. Non solo quindi brufoli, occhiaie e rughe, ma anche, ad esempio, quelle fastidiose macchie del sensore che rischiano di rovinare le nostre foto paesaggistiche.

La funzionalità di questo strumento consiste nel campionare una parte dell’immagine per modificare un’area vicina. Il criterio è simile a quello del Timbro Clone ma, a differenza di questo, il Pennello Correttivo applica ai pixel da correggere anche le luci, le tonalità e le texture dei pixel campionati, rendendo il risultato finale molto più omogeneo.

Photoshop presenta due declinazioni di questo importante strumento:

  • Il Pennello Correttivo “classico”, che campiona i pixel dell’immagine a partire da un’area sorgente a nostra scelta.
  • Il Pennello correttivo “al Volo”, una versione completamente automatizzata del Pennello Correttivo classico, che non ha bisogno di definire un’area sorgente di partenza.

Vediamo di seguito come utilizzarle.

Pennello correttivo: come correggere la pelle

Il Pennello Correttivo si trova nella barra degli Strumenti a sinistra ed è rappresentato da un cerotto (tasto di scelta rapida J).

pennello correttivo, ritocco pelle

Photoshop: strumento pennello correttivo

Una volta selezionato lo strumento, è opportuno scegliere la dimensione e la durezza del pennello che andrà a intervenire sull’immagine. Il mio consiglio è quello di utilizzare un pennello leggermente più grande dell’area che vuoi correggere e di impostare una durezza bassa (l’effetto sarà più delicato e meno definito).

pennello correttivo

Pannello impostazione dimensione e durezza pennello correttivo

A questo punto ci posizioniamo sull’immagine e, tenendo premuto il tasto Alt, faremo click sulla zona che abbiamo deciso di usare come sorgente. Naturalmente, sarà necessario scegliere, come zona da campionare, un’area di colore simile a quella da riparare.

Una volta cliccato sulla zona considerata “buona” per eseguire il campionamento, andremo a cliccare direttamente sull’imperfezione.

Di seguito trovi due scatti a confronto. Il primo è lo scatto originale senza correzioni, il secondo è quello lavorato con il Pennello Correttivo. Come si vede chiaramente, nella prima – non modificata – le occhiaie sono piuttosto evidenti, mentre nella seconda – ritoccata con il Pennello Correttivo – sono attenuate in modo pulito e senza lasciare tracce.

pennello correttivo, ritocco pelle

Esempio: la foto di sinistra è originale, e sono visibili brufoletti e occhiaie; nella fotografia di destra, invece, è stato usato il pennello correttivo per eliminare o attenuare i difetti della pelle e le occhiaie.

Durante il processo di correzione potrebbe essere necessario selezionare nuovi punti sorgente, per modificare altre aree della foto. Per farlo, è sufficiente ripetere il passaggio che abbiamo usato per campionare il primo punto:

  • Ci posizioniamo sull’immagine
  • Teniamo premuto il tasto Alt
  • Click sulla zona scelta come sorgente

Pennello Correttivo al volo: come funziona

Il Pennello Correttivo Al Volo è, come il Pennello Correttivo classico, uno strumento per eliminare le imperfezioni dalle immagini. La differenza sostanziale, rispetto alla versione sopra descritta, è che il Pennello Correttivo Al Volo non permette di selezionare un punto di origine per il campionamento. In questo caso, sarà direttamente Photoshop a copiare le proprietà dei pixel contigui al punto da correggere. Il Pennello Correttivo Al Volo si trova nella barra degli Strumenti a sinistra ed è rappresentato da un cerotto con una sorta di piccola selezione intorno (il tasto di scelta rapida è sempre la lettera J).

pennello correttivo,

Icona pennello correttivo al volo

Dalla barra delle opzioni in alto a destra è inoltre possibile spuntare la casella “Campiona tutti i livelli” per campionare i dati da tutti i livelli presenti. Per campionare solo il livello attivo (ovvero quello su cui stiamo lavorando) basterà deselezionare la casella.

Il Pennello Correttivo Al Volo può rivelarsi molto utile se, ad esempio, vogliamo rimuovere rapidamente le macchie del sensore da un cielo azzurro.

pennello correttivo, pennello correttivo al volo, ritocco pelle

Esempio di macchie sul sensore che rovinano la fotografia del cielo a sinistra. Usando il pennello correttivo al volo potrai rimuoverle con un click

Pennello correttivo al volo: metodi di campionamento

Prima di procedere alla modifica delle nostre immagini, il Pennello Correttivo Al Volo ci consente scegliere fra tre possibili metodi di campionamento:

  1. In base al contenuto (l’algoritmo di Photoshop analizza ciò che c’è intorno ai pixel da correggere e ricostruisce i pixel fino a ricoprire l’area desiderata).
  2. Crea Texture (crea una texture, ricostruendo la grana che Photoshop incontra lungo il passaggio del pennello).
  3. Corrispondenza per vicinanza (confronta il contenuto dell’immagine in prossimità della selezione e usa i pixel più vicini all’area da correggere per riempire le zone con le imperfezioni).
ritocco pelle, pennello correttivo

Pannello impostazione metodi di campionamento del Pennello correttivo

Metodi di campionamento: quale scegliere

Ma quale metodo di campionamento usare? Come in ogni cosa, la pratica vale più di mille parole, tuttavia, con qualche suggerimento di base, imparerai a scegliere da solo il metodo adatto ad ogni situazione. Di seguito alcuni esempi:

  • Per correggere le imperfezioni su una superficie piuttosto omogenea (ad esempio un muro liscio o un cielo) il campionamento in base al contenuto sarà la scelta migliore, perché Photoshop crea una sfumatura omogenea che copre perfettamente le zone corrotte.
  • Se però abbiamo a che fare con la correzione di un viso (o con il ritocco pelle in genere), usando il campionamento in base al contenuto, ci renderemo subito conto che, sulla zona lavorata, andranno a formarsi delle macchiette. Questo problema rischierebbe di rendere la modifica persino più evidente dell’imperfezione originale. In questo caso, sarà opportuno utilizzare il campionamento Crea Texture, che consente a Photoshop di agire sulla zona da correggere, “creando” letteralmente della grana e conservando i colori e le sfumature della zona “sana”.
  • Infine, per intervenire, ad esempio, sulla trama di una camicia a quadretti, sarà buona norma utilizzare la corrispondenza per vicinanza. Questa scelta permetterà di riparare le zone imperfette, sfruttando i pixel simili vicini alla zona da aggiustare.

Ora che sai come usare il Pennello Correttivo, nelle sue due declinazioni, ti invito a guardare il tutorial che segue su come ritoccare la pelle con il Pennello Correttivo, per vedere dal vivo come funziona e provare tu stesso ad usarlo.

Silvia Gerbino

Last update was on: 14 dicembre 2018 8:58