Portfolio Studenti Corso Bianco e Nero

LA MUSICA NELLE MANI – Emanuele Bellomo

INTRODUZIONE 

Le fotografie non hanno sonoro, come i video. Non possiamo “ascoltarle” e questo, per un musicista come Emanuele, dev’essere un limite notevole.

Ma essendo anche un bravo fotografo ha trovato il modo di superarlo, dando vita a una serie di immagini che ci mostra una sorta di “prova d’orchestra” in cui i diversi musicisti accordano e provano gli strumenti in attesa che il Direttore, con la sua classica bacchetta, picchi sullo spartito attirando la loro attenzione: il silenzio che di colpo si crea chiude il portfolio e lascia nello spettatore l’idea che, da lì a poco, la musica possa partire. Davvero, sembra già di sentirla.

ARTIST STATEMENT

Questo progetto nasce con l’intenzione di rappresentare, per quanto possibile, il percorso che la musica descrive partendo dal buio dell’intimità dell’artista alla luce, che rappresenta la possibilità, finalmente, di presentarsi al mondo e quindi di esprimersi. Questo passaggio dalla parte creativa o interpretativa a quella di esternazione al pubblico avviene con il mezzo che la natura ci ha offerto: le mani.

Le nostre mani sono infatti le protagoniste di questo percorso fotografico che, in ogni sua immagine, parte dall’intimità della persona (creatore o interprete che sia) alla rivelazione del linguaggio musicale. Tutto il resto è solo un tramite, gli strumenti sono solo il mezzo con cui le mani possono fabbricare emozioni e trasmetterle ad altri esseri umani. Essendo noi una famiglia di musicisti, praticamente ho fatto dei ritratti dove il centro di attenzione non è la solita immagine di noi stessi che suoniamo, ma il soggetto sono le mani di ognuno di noi, il mezzo con cui ci esprimiamo.

Come uno scultore libera la figura dal marmo, così ho cercato di liberare le mani dell’artista dal buio, libere di esprimersi in simbiosi con il proprio strumento musicale.

COMMENTO

La tecnica scelta da Emanuele – una sola luce flash a illuminare un dettaglio, le mani sullo strumento – denota un’eccellente capacità di gestire il linguaggio fotografico del Bianco e Nero, estraendo – come lui stesso scrive nell’Artist Statement – il soggetto dal buio in cui sarebbe sempre relegato senza la luce, la grande amica di ogni fotografo che sappia blandirla con la necessaria cura e attenzione, direi gentilezza.

Con un trattamento del Bianco e Nero forte, ma anche attento alle gradazioni di grigio, il nostro autore ci fa più ascoltare che vedere la sua breve storia, dimostrando notevoli capacità creative e tecniche.

 

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