Portfolio Studenti Corso Bianco e Nero

IL TEMPO E L’ACQUA – Pietro Cesaroni

Introduzione

Il lavoro di Pietro si concentra su un elemento non solo onnipresente o quasi, ma anche fondamentale per la vita su questo pianeta: l’acqua. Per raccontarci l’odissea di questo elemento, Pietro parte dalla montagna e scende sino al mare, esattamente quello che fanno le goccioline che evaporano dal mare, cadono sulle vette più alte e grazie ai torrenti tornano all’origine, in una ciclicità senza fine. Grazie alle sue foto, Pietro ripercorre questo cammino, riflettendo – nel farlo – su come l’acqua rappresenti anche una metafora della vita e del destino. “Non ci si bagna mai nello stesso fiume”, proprio perché il fiume non è mai uguale a se stesso, eppure è sempre riconoscibile.

Artist Statement

La fotografia come strumento per fermare il tempo, l’acqua come elemento che ne rappresenta lo scorrere. Questo progetto racconta, attraverso alcune delle sue infinite forme, la mutevolezza dell’acqua in antitesi alla fissità della fotografia che cattura un istante per sempre. Gli scatti possono delinearne le traiettorie, trasformarla in seta che accarezza le pietre, sfumare la linea che la separa dal cielo su una spiaggia o confondere lo specchio che riflette il panorama di un lago. I riflessi creano immagini dentro le immagini dando vita a scenari onirici e surreali. Niente esiste al mondo di più adattabile ed indispensabile dell’acqua; niente ostacoli, essa scorre, fluisce e cambia forma. La fotografia è contingenza pura, l’acqua l’inarrestabilità del tempo.

Commento

Scegliendo un bianco e nero senza grandi contrasti, ma nemmeno eccessivamente morbido, Pietro sottolinea il mutare delle forme tra la montagna e il mare, guidando lo spettatore attraverso il dipanarsi della sua storia che per necessità è narrata con rapide pennellate, ma che lascia intuire la vastità del soggetto prescelto. In fondo, i 2/3 del pianeta sono coperti dalle acque! In questo Pietro dimostra di saper utilizzare lo strumento fotografico come mezzo narrativo anche quando sarebbe difficile contenere il tema in uno spazio così ristretto. Un lavoro interessante e ben fatto, pieno di rimandi profondi e affatto banali.

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