UNA PAUSA CON IL TELEFONINO – Marcello Riccardi
Introduzione
Il viaggio fotografico di Marcello è quello che lo porta a contatto con un mondo fatto di tante solitudini sempre connesse, che poi diventano solitudini e basta. In effetti oramai lo smartphone è quasi una protesi di noi stessi, un device di cui non possiamo più fare a meno, a cui nessuno rinuncia. Così, che si stia in mezzo alla gente, o isolati in un parco o seduti su una panchina, tendiamo a parlare al mondo o ai nostri amici attraverso uno schermo, invece di dialogare e interagire con chi ci sta intorno, fisicamente. Una strana solitudine che ci fa sentire al centro di una rete di collegamenti che però, in quanto virtuali, non ci soddisfano mai pienamente lasciandoci così insoddisfatti, pronti a colmare questa mancanza con sempre nuove connessioni, sempre nuovi acquisti.
Artist Statement
Abbiamo tutto il giorno con noi il nostro telefonino, fa parte della nostra vita, lasciando perdere qualsiasi cosa senza accorgerci di chi ci sta attorno, ritagliandoci delle pause con esso.
Commento
Un lavoro immediato, che va dritto al punto e ci mostra senza filtri il risultato della contemporaneità digitale in cui tutti sono coinvolti, sempre, in ogni situazione. Il nostro autore non condanna, osserva, documenta e fotografa con un occhio attento, creando una sorta di catalogo di immagini in cui dovremmo riconoscerci e dunque riflettere. Il progetto di Marcello dimostra la sua capacità di osservazione e di connessione con la realtà circostante e di traduzione del tema in un BN efficace, tranquillo, adeguato al messaggio che vuole trasmetterci.