Recensione della nuova Nikon D780

Anche se non ho ancora avuto modo di provare questa nuovissima Nikon D780, mi sembra utile cominciare a raccontarne fin da ora alcune delle caratteristiche che abbiamo potuto desumere dalla presentazione fatta da Nikon e dalle prime impressioni di quelli che l’hanno già provata.

Si tratta infatti di una macchina fotografica nuovissima e attesissima ormai da anni.

Sono in molti dunque coloro che, trovandosi a dover cambiare l’attrezzatura, si stanno chiedendo se valga o meno la pena aspettare qualche settimana e provare a mettere le mani su una Nikon D780 appena sarà disponibile in Italia, oppure se sia meglio orientarsi su qualcos’altro, come per esempio una delle nuove mirrorless di casa Nikon.

E nel raccontarvi le prime impressioni sulla D780 partirò proprio dal senso di sorpresa che ha destato in molti questo lancio, fatto a pochi mesi di distanza da quello di due modelli – la Z6 e la Z7 – che in molti han visto come la svolta mirrorless (full frame) della casa giapponese.

Con attacchi a baionetta del tutto nuovi, sensori stabilizzati, mirini elettronici e diverse features importanti – oltre a un bel corpo macchina compatto e maneggevole – si è avuto la sensazione che Nikon puntasse tutto, o quasi, sulla produzione di mirrorless.

E invece no.

O meglio… e invece, non solo.

E questa Nikon D780 costituisce la prova migliore di quanto appena affermato. Presentata al CES 2020 di Las Vegas, questa reflex è uno degli indizi che Nikon non ha abdicato.

Anzi, è vero il contrario, è più agguerrita che mai anche sul suo “core” aziendale. La sua supremazia in campo reflex – insieme all’altra grande concorrente Canon – non è affatto messa in discussione.

Ma c’è di più in questa Nikon D780, oltre al solito eccellente know-how della casa giapponese, quando si parla di reflex. Sì perché l’esperienza mirrorless ha portato qualcosa di nuovo anche ai classici modelli “con lo specchio”.

Nikon D780

La nuova Nikon D780 pare infatti a tutti gli effetti il tentativo di una sorta di mash-up, un mix che tende a mettere insieme le caratteristiche della riuscitissima D750 – che porta benissimo il suo lustro di vita – con diverse migliorie prese direttamente dal modello Z6. In altre parole questa Nikon D780 è una vera e propria sintesi: da un lato migliora la sua versione precedente, dall’altro prende qualcosa dalla nuova identità Nikon, quella mirrorless.

Personalmente, non ho mai creduto all’idea della sostituzione di un modello da parte di un altro, marcato con una sigla dal numero con cifra maggiore. Il ragionamento per cui chi ha un modello, attende di averne una versione migliorata tecnologicamente è un discorso finto logico. Chi acquisterà una Nikon D780 lo farà soprattutto perché nel 2020 sentirà la necessità di certe caratteristiche, non tanto per vederne la progressione rispetto a chi l’ha preceduta…

Detto questo, è inevitabile il paragone con la D750. Vediamo quindi cosa c’è di nuovo in questa Nikon D780.

Nikon D780: che c’è di nuovo?

Parto dalla fine, dal prezzo, che poi tanto secondario non è mai. Sono passati quasi sei anni dal lancio del fortunato modello D750 e l’inflazione si è fatta sentire… il prezzo di questa nuova Nikon D780 è quasi raddoppiato rispetto alla reflex che l’ha preceduta.

Il prezzo ufficiale di lancio (corpo macchina) è di 2500 euro, rispetto ai 1350 (attuali) del “vecchio” modello. Su questo discorso mi dilungo perché va detto che la D750 aveva spiazzato tutti proprio sul prezzo: è stata la prima fotocamera full-frame nella fascia di prezzo entro i duemila euro a essere pressoché full-optional, rimanendo comunque, oltre cinque anni dopo il suo lancio, un modello che ha resistito benissimo il passare del tempo.

Vediamo comunque se il gioco può valere la candela, sapendo che il fattore inflazione citato prima era solo una battuta, e che la Nikon D780 dovrà vedersela in famiglia con la Z6 di Nikon, più economica, e con mirrorless come la Sony a7 III.

Il sensore ha pressoché lo stesso numero di megapixel, 24.3 per la 750, 24.1 per la Nikon D780 ma il modello BSI 24.5MP CMOS è stato preso direttamente dalla Nikon Z6.

La seconda sostanziale differenza si ha paragonando il range di sensibilità ISO: questa nuova Nikon D780 ha una “forbice” 50 – 204800, a differenza della D750 che offriva una più modesta escursione di 50 – 51200.

Altre differenze degne di nota sono:

  • La velocità dell’otturatore, che è passata da 1/4000 a 1/8000
  • La batteria dura oltre i 2200 scatti (invece che 1200)
  • In Autofocus è presente la modalità Eye-detection – riconoscimento degli occhi
  • Ricaricabile con cavo USB-C
  • Touch Screen (assente nella D750)
  • Video 10-bit N-Log o HDR (Hybrid Log-Gamma)
  • Focus Stacking
  • E’ la prima DSLR di casa Nikon ad avere il sistema AF phase detection in Live View

In meno rispetto alla D750, si fa notare l’assenza del flash incorporato. Ma è una scelta voluta, a sottolineare il carattere più professionale della Nikon D780.

Scheda tecnica della Nikon D780

  • Formato: Fullframe, 36 x 24 mm (rapporto tra i lati 3:2, fattore di moltiplicazione 1.0x rispetto al sensore FF)
  • Sensore d’immagine: FX, CMOS, 35,9 mm x 23,9 mm
    Pixel totali: 25,28 milioni (effettivi 24,5)
  • Mirino: Mirino reflex con obiettivo singolo a pentaprisma; copertura dell’inquadratura FX: Circa il 100% in orizzontale e il 100% in verticale, DX: Circa il 97% in orizzontale e il 97% in verticale; Ingrandimento: circa 0,7x (obiettivo da 50 mm f/1.4 impostato su infinito, -1,0 m-¹)
  • Tempi di scatto: da 1/8000 a 30 sec. (scegli tra formati di step di 1/3 e 1/2 EV, estendibili fino a 900 sec. nel modo M)
  • Stabilizzatore: non presente (Nikon lo ha a bordo degli obiettivi)
  • Sensibilità ISO: 50 – 204800: da 100 a 51200; può essere impostata anche su circa 0,3, 0,5, 0,7 o 1 EV (equivalente a ISO 50) inferiori a ISO 100 o a circa 0,3, 0,5, 0,7, 1 o 2 EV (equivalente a ISO 204800) superiori a ISO 51200; controllo automatico sensibilità ISO disponibile (indice di esposizione consigliato)
  • Modo di scatto: S (fotogramma singolo), CL (continuo a bassa velocità), CH (continuo ad alta velocità), Q (scatto discreto), QC (scatto continuo discreto), Autoscatto, M-Up
  • Autoscatto: 2 sec., 5 sec., 10 sec., 20 sec.; da 1 a 9 esposizioni a intervalli di 0,5, 1, 2 o 3 sec.
  • Compensazione esposizione: Da –5 a +5 EV; da -3 a +3 EV durante la ripresa di filmati (scegli tra formati di step di 1/3 e 1/2 EV) disponibile nei modi P, S, A, M ed EFCT
    Schermo LCD: 3.2″, 1024 x 680 pixels, articolato, touchscreen
  • AutoFocus: 51 aree AF (raffica con AF 7 fps)
  • Risoluzione Video: 4K (3840x2160p) @ 30 FPS
  • USB: Connettore di tipo C (SuperSpeed USB
  • Uscita HDMI: Connettore HDMI tipo C
  • Ingresso audio: Jack mini-pin stereo (diametro da 3,5 mm; alimentazione plug-in supportata)
  • Uscita audio: Spinotto mini-jack stereo (diametro di 3,5 mm)
  • Flash incorporato: no
  • Slot per due card: 2 card Secure Digital (SD)
  • GPS: non presente
  • Dimensioni: 144 x 116 x 76 mm
  • Peso: 840 grammi
  • Batteria: Li-Ion (Nikon EN-EL15b, capacità 14.00 Wh)
  • Tropicalizzazione: sì

Ergonomia, touch screen, connettività

Gli aspetti ergonomici della Nikon D780 sono rimasti in gran parte invariati, rispetto al suo modello predecessore, ed è una buona notizia vista l’ottima maneggevolezza della D750 che però non aveva un pulsante AF dedicato, a differenza della D780.

Lo switch video/ foto, inoltre, è stato spostato in posizione più raggiungibile, per un uso più frequente.

Come la D750 la Nikon D780 presenta uno schermo da 3.2 pollici, con la grande differenza che ora è diventato touch.

Questa funzione può essere utilizzata per accedere ai menu, zoomare e scorrere tra le immagini durante la riproduzione e per il controllo del punto AF e il rilascio dell’otturatore in modalità live view.

La connettività presenta il sistema Snapbridge a basso consumo energetico.

Funzionalità video 

Una cosa che mi ha colpito delle ultime fotocamere Nikon è la modalità video, costantemente migliorata. E questa Nikon D780 non esula da questa impressione.

Ovviamente, se si desidera che le foto e i video abbiano gli stessi settaggi è possibile allineare le impostazioni, ma se si desidera fare le cose in modo diverso, la Nikon D780 facilita il lavoro, rendendo insolitamente veloce e facile passare dalle impostazioni ottimali delle foto a quelle preferite del filmato, senza doverle costantemente riconfigurare. Uno switch che molti potrebbero trovare ovvio e scontato ma che non lo è affatto, quando si parla di fotocamere digitali.

La mia opinione sulla D780

La mia opinione … non ce l’ho ancora.

Non avendo ancora provato la macchina, mi sono fatto alcune idee sulla base di quanto comunicato da Nikon e dei video visti in rete.

Certamente è una fotocamera molto performante, nata con in testa i professionisti o gli amatori avanzati. Sicuramente è una tuttoterreno, cioè si comporta egregiamente in tutte le situazioni di scatto. Se preferirla o meno però alla Z6, non saprei, stante anche che i prezzi sono molti simili.

La D780 ha dalla sua la autonomia della batteria, davvero mostruosa, e la possibilità di riutilizzare tutti i tuoi vecchi obiettivi compatibili.

La Z6 ha dalla sua la miglior maneggevolezza (anche se, in ambito full frame, anche le mirrorless non sono proprio dei giocatollini) e la velocità davvero maggiore.

Oltre, per il momento, è difficile dire. Non appena potrò provare la macchina dal vivo aggiornerò però questa recensione con tutto quello che manca. Nel frattempo, se sei un Nikonista e vuoi cambiare macchina, secondo me vale senz’altro la pena aspettare almeno che la D780 sia disponibile sul mercato italiano per darle un’occhiata un po’ più approfondita. E’ questione davvero di poco tempo.

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