Reflex: cos’è e come scegliere quella giusta

Dopo tante riflessioni, tra tutte le tipologie di fotocamere disponibili, hai deciso di comprare una fotocamera reflex, magari perché la tua fotocamera compatta, compagna di mille avventure, non rispondeva più alle tue necessità fotografiche.

E vuoi una fotocamera che ti dia una maggiore qualità delle immagini e più versatilità.

Come scegliere una reflex

Che dire?! Hai sicuramente preso la decisione giusta! Ma hai fatto solo il primo passo nell’immenso mondo delle macchine fotografiche reflex. E adesso? Come sceglierla? In base a quali parametri?

Ti stai rendendo conto che l’offerta commerciale è davvero infinita, e tu hai solo poche nozioni raccolte qua e là.

Il prezzo non è l’unico parametro che dovrai tenere in considerazione. Che tu abbia a disposizione un budget più o meno alto, quello che conta è che tu possa trovare la fotocamera reflex con le caratteristiche che più corrispondono alle tue esigenze.

Per poter decidere quale macchina fotografica reflex scegliere devi imparare a conoscere alcune caratteristiche tecniche che ti aiuteranno a orientarti meglio nella tua scelta.

Macchine Fotografiche Reflex

Cosa significa fotocamera reflex

Wikipedia dice: “La single-lens reflex (SLR), o più semplicemente reflex, è un tipo di fotocamera dotata di un sistema di mira che permette di osservare dal mirino ottico l’inquadratura in ingresso dallo stesso obiettivo.”

Cerchiamo di capire meglio quanto riportato sopra, anche con l’aiuto di questa immagine:

 

funzionamento dslr, funzionamento reflex

 

La sigla SLR fa riferimento al modo in cui l’immagine, attraverso la lente, raggiunge il nostro occhio.

DSLR significa Digital Single Lens Reflex, e indica le macchine fotografiche reflex digitali, per differenziarle dalle classiche macchine fotografiche analogiche, dove l’immagine veniva impressa su pellicola e non su sensore.

Dietro un click: come funziona una reflex

Per voler semplificare ancora di più: le Dslr sono composte fondamentalmente da:

  1. obiettivo
  2. uno specchio inclinato verso l’alto di 45°
  3. un pentaprisma

La luce attraversa l’obiettivo, colpisce lo specchio che la reindirizza al pentaprisma e quindi al mirino, permettendo di inquadrare il soggetto da fotografare. Quando premiamo il pulsante di scatto lo specchio si solleva e lascia passare la luce verso l’otturatore e il sensore. In questo modo permette l’immagazzinamento dell’immagine. Appena l’otturatore si chiude, lo specchio si riabbassa nella posizione iniziale.

Alla fine non è poi così complicato vero?

Caratteristiche tecniche delle reflex

Ora che abbiamo visto come funzionano tutte le fotocamere reflex, cerchiamo di fare qualche passo in più! Vediamo insieme quali sono le caratteristiche tecniche che le differenziano:

  1. sensore
  2. megapixel
  3. sensibilità iso
  4. autofocus
  5. obiettivi intercambiabili

1- Sensore

Il sensore sta alle macchine fotografiche reflex digitali come la pellicola sta alle macchine fotografiche analogiche. La pellicola fotografica aveva un formato da 35 mm per fotogramma.

I sensori delle DSLR possono avere grandezza diversa; tant’è che possiamo distinguere le fotocamere reflex in due grandi gruppi:

  • reflex Full Frame
  • reflex APS-C

sensore fullframe e sensore aps-c

Reflex Full Frame

Le fotocamere reflex full frame (cioè a pieno formato) hanno un sensore che misura 24×36 mm, equivalente alla pellicola da 35 mm. Hanno un rapporto di conversione di 1:1.

Immagina il sensore come una finestra: se la finestra è grande riesce a entrare più luce. Così, più il sensore è grande, più luce riesce a incamerare, e quindi più sono i dettagli che più immagazzinare. Quindi, un sensore full frame restituisce il miglio dettaglio possibile delle fotografie.

Reflex APS-C

Le macchine fotografiche APS-c (Advanced Photographic System-Classic) hanno un sensore di dimensioni 24×16 mm, quindi ha un’area inferiore rispetto a un sensore full frame.

Ricorda che se il sensore è più piccolo, una parte di quello che l’obiettivo vede viene sì convogliata dalla lenti verso il sensore, ma cade al di fuori di esso. Come se ritagliassimo il campo visivo davanti a noi.

Le fotocamere APS-c vengono anche definite “cropped frame“; questo perché con un sensore più piccolo, solo una parte delle immagini che attraversano le lenti rimane impressa sul sensore. E’ ciò che viene definito crop factor, argomento di cui abbiamo parlato approfonditamente nel nostro articolo sulla lunghezza focale.

Inoltre il sensore delle fotocamere APS-c ha un fattore di moltiplicazione di 1,5 per le reflex Nikon, Sony e Pentax, Fujifilm; questo significa, per farti capire meglio, che un obiettivo 50 mm montato su una APS-C avrà un angolo di campo equivalente a un 80 mm circa.

Invece per le reflex Canon il fattore di moltiplicazione è di 1,6.

Perciò ricordati: quando il sensore è più piccolo, il soggetto che fotografiamo risulta più vicino e più grande.

2- La risoluzione, ovvero i megapixel.

Ti è mai capitato di notare che quando si descrive una fotocamera reflex si tende subito a dichiarare quanti pixel ha? e sembra che per essere performante, una macchina fotografica digitale debba avere il massimo numero possibile di pixel.

Io ti dico: si e no. Mi spiego meglio. I pixel sono importanti, perché sono la base di una immagine digitale.

I pixel sono quadratini piccolissimi che contengono informazioni riguardanti l’immagine acquisita. Quindi, intuitivamente, più ne abbiamo, più informazioni avremo sulla nostra immagine.

Il numero di pixel che compongono l’immagine determina le dimensioni alle quali vogliamo stampare l’immagine.

Maggiore sarà il loro numero (pixel), e maggiore sarà la quantità di informazioni che potremo sfruttare per la sua stampa.

Per questo ti dico che sia per un fotoamatore che per un utente avanzato sono più che sufficienti 12 Mp.

Ti faccio un esempio: con 6 megapixel (ovvero 6 milioni di pixel) puoi stampare un file di dimensioni  25x16cm circa.

3- Sensibilità ISO

La sensibilità Iso è il livello di luminosità che una fotocamera DSLR è in grado di catturare attraverso il suo sensore.

Tieni presente che a parità di megapixel, un sensore full frame cattura meglio la luce, questo perché non solo le dimensioni del sensore sono più grandi, ma anche le dimensioni dei pixel sono maggiori.

Impostazioni di Iso alte vengono usate soprattutto in situazioni di scarsa luminosità. In questi casi il sensore Full Frame garantisce immagini di qualità maggiore, perché con un disturbo più basso.

Infatti, con l’aumento degli Iso aumenta anche il rumore. Ne hai già sentito parlare? E’ un disturbo caratterizzato da puntini colorati e grana più spessa, che puoi notare soprattutto nelle zone scure di una immagine. E più ingrandisci un particolare scuro dell’immagine in questione, più è evidente.

E’ sicuramente un vantaggio poter gestire bene alti iso e rumore; e le fotocamere semi professionali o professionali lo fanno al meglio. Ma tutto dipende dalle tue esigenze: se pensi che fotograferai soprattutto di giorno, o col flash puoi anche non focalizzarti su questa caratteristica.

Personalmente credo che sia molto importante non porsi dei limiti a prescindere, e cercare di scegliere la macchina fotografica che ci permetta la migliore gestione ad alti Iso. Perché non puoi sapere prima quali condizioni di luce ti troverai a dover gestire.

4- Autofocus

autofocus, punti AF

L‘autofocus è una caratteristica che diamo per scontata sulle DSLR; basta premere il pulsante di scatto a mezza corsa per veder magicamente la nostra immagine a fuoco, e poter quindi procedere allo scatto.

L’autofocus si basa sulla messa a fuoco eseguita dai punti a AF. E’ intuitivo: più punti AF ha una reflex, più sarà in grado di effettuare un messa a fuoco rapida e precisa.

Numero di punti AF, disposizione geometrica dei punti AF, percentuale di copertura dell’immagine variano a seconda della tipologia di reflex.

Così le fotocamere reflex entry level avranno un numero di punti AF minore e una copertura dell’immagine minore rispetto alle fotocamere reflex professionali.

5- Obiettivi intercambiabili

obiettivi reflex

Un’altra caratteristica importante delle reflex è quella di poter cambiare obiettivi, a seconda delle esigenze fotografiche.

Questa versatilità ti potrà aiutare ogni volta che deciderai di approcciare a un diverso tipo di fotografia, perché potrai montare sulla tua macchina fotografica reflex gli obiettivi più idonei a seconda delle esigenze che avrai.

Così, se vorrai fotografare un paesaggio, monterai sulla tua fotocamera reflex un grandangolo, per la fotografia sportiva un teleobiettivo, e così via.

E non dimenticare quello che abbiamo detto prima in merito al sensore: l’APS-c, grazie al fattore di moltiplicazione, ti permette di avere teleobiettivi più spinti.

Se ti interessa vedere concretamente come rende l’immagine a seconda dell’obiettivo che utilizzerai, e a seconda della reflex che sceglierai, guarda il simulatore online Nikon

Classificazione fotocamere reflex

Solitamente si usa distinguere le fotocamere reflex secondo tre tipologie:

  • entry level
  • semi-professionali
  • professionali

E’ una distinzione per certi versi discutibile, in quanto la tendenza ormai è quella di utilizzare le tecnologie sempre migliori anche su macchine fotografiche reflex entry level.

C’è però da dire che ci sono delle differenze tangibili, anche a occhio nudo. Ad esempio le entry level sono più piccole, più maneggevoli. Sembrano un po’ più plasticose, ma è ciò che le rende più leggere. Inoltre difficilmente troverai dei modelli tropicalizzati! Ma non credo ti serviranno, se inizierai a fotografare in condizioni climatiche non estreme.

Inoltre, le entry level sono, modello più modello meno, facili da utilizzare; e molte hanno i programmi impostabili in base al tipo di fotografia (ritratto, paesaggio).

All’estremo opposto di questa classificazione ci sono le macchine fotografiche reflex professionali, che hanno un qualità costruttiva decisamente migliore. Ma se ci pensi è ovvio! Per un fotografo professionista, che usa il suo strumento di lavoro tutti i giorni, per molte ore, è indispensabile che la reflex sia resistente alle sollecitazioni quotidiane.

Conclusioni

Abbiamo visto insieme che il mercato delle reflex è immenso, e che è davvero difficile scegliere la migliore.

Ma il punto è proprio questo! Tu non devi scegliere la migliore in assoluto!!

Devi scegliere la migliore fotocamera reflex per te, ovvero per le tue esigenze.

Se ti stai approcciando per la prima volta alle reflex, è inutile che tu scelga una macchina fotografica professionale, dalle performance sicuramente elevate (e con esse anche i prezzi), ma che sarebbero sprecate all’inizio.

Scegli un modello entry level che però soddisfi le tue esigenze: facilità di utilizzo, accessibilità immediata ai comandi del menù per modificare le impostazioni; e perché no? anche leggerezza, poco ingombro e maneggevolezza.

Avrai tutto il tempo, con l’aumentare della tua esperienza, per orientarti verso reflex più performanti. Ma nel frattempo avrai fatto pratica, e avrai capito quali saranno per te le caratteristiche imprescindibili per la nuova scelta.

A tal proposito la tua scelta potrebbe orientarsi verso una Nikon D3200, o una reflex Nikon 3300.

Oppure la più recente Reflex Nikon D3400, che ha un ottimo rapporto qualità prezzo.

Ora non ti resta che procedere all’acquisto e iniziare a fotografare con la tua nuova fotocamera reflex.

Buon divertimento!!

Last update was on: 22 ottobre 2017 23:43
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