Recensione Rylo 360, la smart cam di ultima generazione

Sono molte le parole che si potrebbero usare per descrivere la Rylo 360. Ce n’è una, però, che secondo noi definisce al meglio le caratteristiche di questa videocamera. Quella parola è smart.

A prima vista la Rylo 360 sembra una cam sferica come tutte le altre: piccola, compatta e dal design futuristico. I suoi creatori, Alex Karpenko e Chris Cunningham, la descrivono come la camera ideale per tutti gli appassionati di videomaking che hanno poche conoscenze tecniche e un’esperienza limitata nel campo.

Effettuare le riprese con la Rylo 360 è infatti facilissimo, e ancora più semplice è editare i video una volta girati.

La vera rivoluzione si nasconde infatti nel software. Le normali videocamere 360 in commercio richiedono di indossare appositi visori per poter visualizzare i filmati. La Rylo 360, al contrario, permette di editare i video panoramici direttamente dallo smartphone e di esportarli nel classico formato 16:9, adatto a qualunque device.

Basta scaricare l’app ufficiale Rylo, collegare il telefono alla cam e scegliere le migliori inquadrature da montare in un video HD attraverso il pratico touch screen.

Design e features della Rylo 360

L’idea alla base del progetto Rylo è quella di sviluppare una suite software innovativa, capace di distinguersi grazie a un approccio del tutto differente al mondo dei video 360.

Con l’avanzare dei lavori però, i suoi creatori si rendono conto della necessità di costruire un supporto hardware adeguato alla potenza e alle caratteristiche del nuovo software.

Ecco come si presenta la Rylo 360.

Nasce così la Rylo 360, una cam sferica dal design moderno e accattivante, realizzata in alluminio. L’alta qualità dei materiali con cui è costruita la rende molto più solida e robusta di altre videocamere della stessa categoria, mantenendola allo stesso tempo leggera e maneggevole.

È dotata di due lenti f/2.8 e di una coppia di sensori gemelli che riescono a registrare video in 4k a 30 fps, oltre che a scattare foto panoramiche in 6k.

Ci sono solo due pulsanti sulla macchina: uno è quello di accensione, che funge anche da avvio/stop della registrazione. L’altro, invece, serve a selezionare la modalità video o foto. Un piccolo display LCD mostra l’indicatore della batteria e la durata della registrazione. La videocamera può inoltre supportare MicroSD fino a 256GB.

Purtroppo la Rylo 360 non è impermeabilizzata. Niente panico, si può facilmente rimediare a questo inconveniente attraverso l’acquisto della Adventure Case, l’apposita custodia concepita per proteggere la videocamera anche sott’acqua fino a 3 metri di profondità.

L’adventure case non è inclusa nella confezione originale, viene venduta separatamente.

La stabilizzazione cinematografica

 Una delle caratteristiche più apprezzate della Rylo 360 è la sua incredibile stabilizzazione: il giroscopio integrato analizza e corregge in tempo reale tutti i movimenti della videocamera durante le riprese. I tremolii e gli sbalzi nelle inquadrature vengono completamente eliminati, e il risultato è a dir poco eccezionale.

Il sistema di stabilizzazione Rylo è più efficace rispetto a quello delle tradizionali action camera in commercio.

Di norma, l’immagine viene tagliata prima di aggiustare l’inquadratura; nelle videocamere 360 questo passaggio non avviene, poiché la vastità dell’area di ripresa permette al software di intervenire sull’inquadratura senza bisogno di ridimensionare i fotogrammi. La videocamera è inoltre in grado di correggere l’allineamento dell’orizzonte in modo automatico.

La qualità della stabilizzazione Rylo si fa notare anche durante la registrazione dei time-lapse. Le riprese risultano sempre molto morbide e naturali, anche quando la velocità degli scatti viene aumentata esponenzialmente.

Girare e montare video con la Rylo 360

Immortalare un viaggio speciale, documentare le proprie imprese sportive o riprendere la prima partita a calcio dei propri figli è facile, divertente e alla portata di tutti grazie a Rylo 360.

La coppia di lenti montate sulla macchina simula la presenza di una regia multicamera che riprende la stessa scena da diverse angolazioni, e permette di selezionare le inquadrature migliori e più suggestive in fase di post produzione per raccontare al meglio la tua storia.

Montare un video con la Rylo 360 è veramente un gioco da ragazzi. La prima cosa da fare è collegare la videocamera allo smartphone tramite l’apposito cavo USB.

Attenzione: la macchina non è dotata di WiFi integrato. I costruttori hanno scelto di affidarsi a una tradizionale connessione via cavo per velocizzare il trasferimento dei dati. Non è quindi necessario effettuare alcuna configurazione particolare, poiché l’applicazione di editing video viene lanciata in automatico dal telefono una volta connesso alla videocamera.

Il vero pannello di controllo della Rylo 360 è l’app ufficiale, attraverso cui è possibile editare ed esportare i video direttamente dallo smartphone.

L’app raccoglie e cataloga tutte le clip che sono state girate, basta scorrere l’elenco per visualizzarle e selezionare quelle di tuo interesse. È possibile esplorare ciascuna sequenza di riprese trascinando la schermata con le dita per cambiare angolazione, proprio come si farebbe per visionare qualsiasi fotografia panoramica. Quest’azione serve a individuare i punti di vista e i fotogrammi più interessanti da includere nel tuo video.

Il software Rylo permette di intervenire sul filmato a riprese completate grazie a due funzioni particolari: la modalità “look here” e “follow this”. La prima serve a creare una sequenza di punti all’interno del video stesso, in modo da spostare il focus da un’angolazione all’altra.

L’inquadratura viene così momentaneamente bloccata su un keyframe specifico: se ne possono creare diversi, in modo da movimentare le riprese. Il software regola le transizioni da un punto all’altro rendendole morbide e naturali.

La funzione “follow this”, invece, serve a selezionare un oggetto preciso all’interno del filmato. Il software blocca l’inquadratura su quell’elemento, che può essere una persona, una macchina o un animale, e lo segue per tutta la durata del video. Sembra che la scena sia stata girata inquadrando di proposito il soggetto, invece l’effetto è stato applicato a posteriori in post produzione. C’è da dire, però, che questa funzione non è sempre precisa: quando il soggetto si allontana troppo, oppure quando si confonde in mezzo ad altri, il tracking non risulta altrettanto preciso ed efficace.

Compatibilità del software Rylo

 Al momento del lancio, l’app di Rylo era compatibile solo con iOS 10 o con le versioni più recenti. L’app si poteva perciò utilizzare solo sui seguenti device:

  • iPhone 5s o più recenti
  • iPad (dal 2017 in avanti)
  • iPad Air 2
  • iPad mini 4
  • iPad Pro
  • iPod Touch (di sesta generazione)

Oggi invece, l’app è finalmente disponibile anche per Android 6.0 e versioni più recenti, a patto che il dispositivo su cui si intende utilizzarla possieda 1GB o più di RAM. Tuttavia, non tutti i device Android sono progettati per leggere i video in 4k. Questo significa che l’applicazione Rylo potrebbe non funzionare sui seguenti dispositivi:

  • BlackBerry KEYone
  • BLU Vivo V5
  • Huawei Honor
  • LG Nexus 5
  • LG Stylo 3 Plus
  • Motorola Moto G4
  • Nexus 7
  • Samsung Galaxy J7 (2015)
  • Samsung Galaxy J7 Prime
  • Xiaomi Redmi 4X

La mia opinione sulla Rylo 360 

La Rylo 360 è un’ottima videocamera 360, ma di certo non è perfetta. La risoluzione dei video esportati è di 1080p, adeguata per la condivisione sui social media e per la riproduzione sullo smartphone, ma non sufficiente per ottenere una buona visualizzazione anche su altri device.

La videocamera registra 1GB al minuto se impostata alla massima qualità: occorre quindi avere molto spazio disponibile sul proprio smartphone per poter editare ed esportare il video in un secondo momento. A regime di ripresa continua, la batteria dura circa 60 minuti.

Con la Rylo 360 si possono anche scattare delle foto panoramiche ma, a causa della mancanza di WiFi integrato, non c’è modo di utilizzare lo smartphone per controllare l’otturatore a distanza. Sarai quindi costretto a scattare manualmente, con il rischio di coprire gran parte della superficie della foto con la tua mano. A scatto ultimato dovrai quindi ritagliare l’immagine selezionando il frame di tuo interesse, esattamente come avviene durante il montaggio video.

Questa videocamera è un piccolo gioiello della tecnologia, di cui apprezziamo l’incredibile stabilizzazione e la facilità delle riprese e del montaggio video. Ci sono però alcuni miglioramenti che si potrebbero apportare, a partire dall’impermeabilizzazione e dall’aumento della risoluzione delle immagini.

La Rylo 360 non è la videocamera sferica più economica sul mercato, ma le potenzialità del suo software e la sorprendente stabilizzazione giustificano sicuramente l’acquisto.

Infine, ma questo è un aspetto che si dovrebbe risolvere a breve, è praticamente impossibile trovarla in Italia.

A meno di non viaggiare spesso (o avere qualcuno che ve la porta), la maniera migliore per averla è farsela spedire direttamente da Amazon.com.

Oltre al prezzo d’acquisto (che è di 499 dollari) dovrete però aggiungere circa 150 dollari di tasse e spese di spedizione, per arrivare a un prezzo finale che è praticamente il doppio della Insta 360 …. Direi quindi che, a meno che non abbiate esigenze specifiche, vale la pena aspettare che la commercializzino in Italia. Orma dovrebbe mancare poco!

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Bella ma introvabile

Bellissima, originale, tecnologica. Ma ora come ora, per averla, devi fartela spedire dagli Stati Uniti e pagarti così anche spese e dogana.

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