Impara la Fotografia Digitale con Scott Kelby

Da quando ho pubblicato sul sito gli 8 “segreti” su come ottenere foto nitide, molti mi hanno scritto per chiedermi una recensione de “Il libro della fotografia digitale“, di Scott Kelby, che citavo proprio in quell’articolo.

Comincio allora col dirti che l’ho comprato per un unico motivo: è il libro di fotografia più venduto della storia, e quindi ero curioso di vedere cosa c’era scritto dentro.

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Leggendolo mi è piaciuto abbastanza, e ho capito anche la ragione per cui vende tanto.

In questa recensione vedremo allora quali sono, secondo me, i pregi (tanti) e i difetti (qualcuno, ma importante) di questo libro.

Cominciamo col parlare di qualcosa di fondamentale: il suo stile di insegnamento.

(Nota: tutti i miei commenti si riferiscono alla versione inglese, che è quella in mio possesso. La versione italiana è comunque pressoché identica).

Lo stile  di Scott Kelby

Nella parte iniziale del suo libro, Scott Kelby mette subito in chiaro come ti insegnerà le cose: come un amico più esperto con cui stai uscendo per fare foto.

Questo ha due conseguenze:

1 – Poca teoria, tanta pratica fotografica

Per dirla più o meno con le sue stesse parole: mentre siete insieme a fotografare ti verranno mille dubbi e domande, e  Scott risponderà in maniera precisa ad ognuna di esse.

C’è una frase nelle prime pagine del libro che spiega molto bene questo approccio:

Se per esempio stessimo scattando alcune foto e tu improvvisamente mi domandassi – Scott, voglio fotografare questo fiore, ma sfocando lo sfondo …cosa devo fare? – Io non mi metterei a farti un discorsetto sull’apertura, o che l’esposizione dipende da un triangolo di forze, etc. etc. Semplicemente ti direi –  Zoomma, apri a f/2.8, metti a fuoco e scatta”

Liberamente tradotto dall’inglese “The book of digital photography”

Quindi nel libro troverai pochissime discussioni sui massimi sistemi, e solo alcune spiegazioni rispetto ai principi della tecnica fotografica.

Abbonderanno invece gli esempi e le soluzioni reali alla maggior parte dei “problemi fotografici” che incontri quando esci con la tua fotocamera.

2 – L’ Ironia a doppio taglio di Scott Kelby

Come conseguenza dell’approccio di cui sopra, quello dell’amico più esperto con cui esci a fare foto, lo stile di scrittura di Scott Kelby è molto informale.

Troverai spesso, e soprattutto nella parte introduttiva, battute, considerazioni personali estemporanee, metaforiche pacche sulle spalle, scherzi al lettore.

Da una parte li ho apprezzati, perché

  • Sono una maniera per rendere la lettura meno noiosa
  • Facilitano, come tutte le cose un po’ assurde, il ricordo di quello che si legge

Dall’altra, qualche volta il tono diventa fin troppo “leggero”. E chi è abituato a un insegnamento più “formale”, tipo quello dei libri di Michael Freeman, all’inizio può rimanere un po’ spiazzato.

I contenuti del libro di Scott Kelby

Il libro si divide in 12 capitoli, i cui contenuti sono:

  • Consigli professionali per fare foto davvero nitide
  • Fotografare i fiori come un professionista
  • Fotografare matrimoni come un professionista
  • Fotografare paesaggi come un professionista
  • Fotografare eventi sportivi come un professionista
  • Fotografare persone come un professionista
  • Evitare problemi come un professionista
  • Approfittare del digitale come un professionista
  • Fare fotografia di viaggio come un professionista
  • Stampare come un professionista
  • Dieci consigli che avrei voluto mi avessero dato
  • Segreti per aiutarti a ottenere “LA FOTO”

Nota come Kelby ripeta continuamente le parole “come un professionista”.

E infatti, quelli che racconta nei quasi 200 “problemi fotografici” in cui sono divisi i 12 capitoli, sono proprio

  • Trucchetti
  • Scorciatoie
  • Elementi di buon senso
  • “Malizie” dettate dall’esperienza

che solo il professionista completo conosce integralmente.

“Il libro della fotografia digitale” insomma non si rivolge all’artista, ma all’ “artigiano” che vuole

  • Fare delle foto corrette in ognuna delle varie situazioni che si trova davanti
  • Non fare errori che compromettano il workflow di una giornata

Giusto per darti qualche esempio, Scott:

  • Ti spiega il trucco per evitare che, nella tipica foto di gruppo ai matrimoni, la gente sbatta le palpebre e si ritrovi con gli occhi chiusi.
  • Ti fa vedere come compilare un modulo per richiedere di fare foto in luoghi dove normalmente è proibito
  • Ti consiglia quali fotografie fare quando c’è brutto tempo
  • Ti suggerisce come diffondere la luce del flash perché appaia meno dura

Non è arte, ma è indispensabile perché una foto venga bene, non credi?

I consigli di Scott Kelby sull’attrezzatura

Ho trovato molto validi i consigli che Scott Kelby dá sull’attrezzatura.

Egli parte infatti da un presupposto indispensabile, e che tanti fra quelli che danno consigli tendono a dimenticare: le persone hanno esigenze e budget decisamente diversi.

Ogni volta che ti consiglia qualcosa, ti dà quindi tre opzioni:

  • Quella economica per l’amatore che vuole qualità ma deve fare i conti col budget
  • Quella per l’appassionato che, per dirla con le sue parole, può spendere senza doversi preoccupare che i figli finiscano a distribuire pizze per pagarsi l’università (tipico esempio dell’ironia kelbiana di cui ti parlavo)
  • Quella per il fanatico che, sempre come dice lui,  fa il neurochirurgo o il notaio e ha quindi i soldi che gli escono dalle orecchie

E poiché è a sua volta ricco sfondato, puoi stare tranquillo che Scott Kelby ti consiglia per il meglio, non perché gliene venga in tasca qualcosa.

Quello che imparerai da Scott Kelby

Se sei un professionista o un amatore avanzato, conosci già almeno l’80% dei circa 200 consigli di scatto di Kelby , e li applichi in maniera automatica quando fotografi.

Alla gran parte dell’altro 20% che rimane ci puoi invece arrivare ragionandoci su una volta che ti trovi di fronte alla situazione.

Se quindi hai esperienza, il libro di Kelby può avere per te un valore di ripasso, o di checklist, o di termine di confronto rispetto alle tue routine di scatto. Ma certamente non aspettarti di trovare delle novità o dei segreti di Fatima.

Se invece sei un fotografo inesperto, il libro sarà una vera miniera di conoscenza.

Non solo per i tanti trucchi che impari, ma anche perché da essi potrai dedurre, toccandole con mano, le regole generali di funzionamento della tecnica fotografica.

Si tratta di un classico procedimento di apprendimento all’americana, in cui il learning by doing va a sostituire le trattazioni teoriche a cui invece siamo abituati noi di questa parte del mondo.

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Quello che NON imparerai da Scott Kelby

E veniamo finalmente al motivo per cui questo non è il mio genere di libro fotografico preferito: la dimensione creativa è completamente tralasciata, così come l’ispirazione e lo spazio di riflessione sulla fotografia.

Intendiamoci, non si tratta di un difetto del libro, perché Kelby è molto chiaro su questo aspetto fin dal principio: lui ti spiega come realizzare le tue idee fotografiche, non come averle!

Però è innegabile che “Il libro della fotografia digitale” è, allo stesso tempo, un libro fondamentale per il principiante, ma anche incompleto.

Secondo me è assolutamente necessario, almeno per chi nella fotografia mette anche ambizioni artistiche, completarlo con letture certamente meno pratiche, ma concepite apposta per:

  • Stimolare la creatività del fotografo
  • Ispirare alla riflessione sulla fotografia e il suo mondo

Mi vengono in mente, in questo momento,  La mente del fotografo di Michael Freeman, o Fotografia Creativa di Franco Fontana.

Ma ci sono davvero tanti libri validi fra cui scegliere (consulta la mia lista dei migliori libri di fotografia).

La mia opinione finale su “Il libro della fotografia digitale”, di Scott Kelby

Come dicono fieramente l’autore e la casa editrice, il libro di Scott Kelby è certamente, ad oggi, il libro di fotografia più venduto di tutti i tempi.

Posso aggiungere che, a mio parere, è certamente uno dei più utili che siano in circolazione.

Anche per il fatto che, a dispetto delle tante informazioni che dà, è abbastanza breve e scorrevole.

Sicuramente però, e di questo sono certo, non è il libro di fotografia più bello che leggerai nella tua vita!

Last update was on: 20 febbraio 2018 12:00