Tutorials

SEP – portfolio studenti

L’ALBERO E IL LEGNO – Alvaro Piermattei

Introduzione

Gli alberi hanno una solida tradizione in ambito fotografico: come soggetti, s’intende.

Sin dalle origini dell’arte fotografica hanno attirato l’attenzione, forse per la bellezza e armonia delle loro forme, o forse perché non si muovono e non possono fuggire davanti l’obiettivo!

Alvaro ne trae un racconto breve ma solido, che esamina quel che l’albero rappresenta in natura (biodiversità, ecologia, bellezza, armonia), in agricoltura (pensiamo all’olivo e a tutti gli alberi da frutto), nella cultura popolare (i cipressi, simbolo della pace eterna, onnipresenti nei cimiteri) e anche nel lavoro dell’uomo, da quello tradizionale a quello più tecnologicamente avanzato, che lascia presagire anche quel che è il grande problema dei nostri tempi, cioè la scomparsa delle foreste e il cambiamento del clima.

Statement

L’albero è vita. Oltre alle insostituibili funzioni biologiche e di equilibrio dell’ecosistema, l’uomo da sempre utilizza l’albero per le sue esigenze di vita.

In questo mio lavoro desidero evidenziare il suo habitat naturale e alcuni dei molteplici usi del legno che gli alberi forniscono all’uomo, dando  origine ad un legame così stretto che è lecito chiedersi cosa ne sarà dell’umanità che sta brutalmente spezzando questi stessi legami. Il legno è fonte energetica, è materiale da costruzione, è un oggetto di uso comune, è un mobile, un oggetto artistico, insomma dal legno si può fare qualsiasi cosa, ma non gli alberi.

Commento

Sebbene costruita secondo una logica tradizionale, la serie di Alvaro funziona benissimo, e rende in pieno quel che è il messaggio che l’autore voleva trasmettere.

Amare gli alberi, e rispettarli, è importante, anzi fondamentale. Senza ricorrere a tecniche fotografiche particolari, ma impiegando il solo sguardo – ma ben diretto e con delle idee dietro – mette insieme un racconto che ha anche un valore didattico, se vogliamo: il che è in questo caso un gran pregio.

La solidità della tecnica va perfezionata, ma di certo Alvaro ha già oggi una buona capacità di controllarla, piegandola alle proprie esigenze narrative.