Sony A7 III: recensione completa

Sony A7 III: maturità tecnica e completezza di performance

Mirrorless con sensore a pieno formato da 24 Megapixel, la Sony A7 III è stata definita dalla stessa casa produttrice come un “modello base”, destinato quindi ai non professionisti. Nota anche con l’esatta dizione greca “α7 III” (o Alpha 7) nella recensione che segue utilizzeremo la sigla più comune Sony A7 III, per descrivere questa fotocamera lanciata sul mercato agli inizi del 2018

Best-seller della casa giapponese nella fascia medio-alta di mercato, la Sony a7 III è tuttora un modello molto richiesto a oltre tre anni dalla sua presentazione, essendo diventata una delle Mirrorless più apprezzate dai consumers più ambiziosi, con diverse caratteristiche in comune con la A7R III del 2017 (leggi qui la recensione della A7R III) e la flagship dello stesso anno, Sony A9 (qui trovi la recensione Sony A9).

Rispetto al modello che l’ha preceduta quattro anni prima (A7 II), la Sony A7 III ha ricevuto un discreto makeover, con diverse innovazioni sostanziali. Tra queste ricordiamo le registrazioni video in 4K, una sensibilità ISO raddoppiata e un sistema AutoFocus passato dai 117 punti di contrasto della A7 II ai 693 (Phase Detection auto-focus).

E' la prima volta che leggi questo blog?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E SCARICA SUBITO IL NOSTRO E-BOOK GRATUITO

Una fotocamera di svolta, quindi, la Sony A7 III che è stata accolta dalla critica specializzata con grande entusiasmo. Il sito digitalcameraworld, per citare una delle redazioni più influenti sul web, ha attribuito alla Sony A7 III 4.5 stelle su 5, con un giudizio di sintesi a dir poco positivo, anche a distanza di tre anni dal lancio della fotocamera:

“La Sony A7 III è tutt’altro che nuova, essendo stata lanciata nel febbraio 2018, ma è ancora una delle principali concorrenti tra le fotocamere full frame a prezzi accessibili. Le sue specifiche la rendono una formidabile tuttofare, sia per la fotografia che per il video”. 

Questo verdetto non lascia dubbi: la Sony A7 III ha sì dei punti di forza che prevalgono su altri, ma il suo maggior pregio è la qualità su tutta la linea. Completezza e prezzo competitivo sono caratteristiche chiave per tutte le fotocamere, soprattutto per modelli come questo ai quali è richiesto lo status di All-Round (di alto livello, va precisato). 

Sulla carta la Sony A7 III è una fotocamera più economica e con specifiche meno altisonanti dell’ultima line-up Sony A7, ma in pratica… il suo prezzo, il suo scatto continuo e il video in UltraHD sovracampionato e senza cropping, rendono la Sony A7 III una delle migliori fotocamere mirrorless full frame, anche dopo tre anni dalla sua uscita. 

Prima di passare alle specifiche tecniche e alle performance della Sony A7 III, un breve recap sulle sigle utilizzate dalla Sony, sempre un po’ difficili da comprendere. La linea A7 – a cui appartiene la A7 III – è l’opzione di base a tutto tondo della casa giapponese, la serie A7S è dedicata alle fotocamere specialiste nei video, la linea A7R  è invece quella dei modelli di punta ad alta risoluzione, per i fotografi che desiderano il massimo in termini di qualità e dettagli.

Sony A7 III: corpo macchina ed ergonomia

Da un punto di vista puramente fisico la Sony A7 III è di fatto identica alla sorella maggiore A7R, sempre di terza generazione. L’estetica è quella tipica della casa giapponese, con angoli appuntiti per un design che non lascia spazio a morbidezze di alcun tipo. Con batteria e schede di memoria, la Sony A7 III ha un peso di 650 grammi e dimensioni in millimetri di 126,9×95,6×73,7. L’impugnatura è prominente e dà ottime sensazioni di presa, come già capitava con la Mark II. 

Come gli altri modelli A7, la Sony A7 III ha una stazza decisamente minuta per essere una fotocamera con sensore full frame. Tutto bene, è uno dei motivi del successo delle Mirrorless, ed è un corpo macchina perfetto per un utilizzo con lenti poco ingombranti, ma con i migliori obiettivi – ad esempio il FE 24-105mm f/4 G OSS o il FE 24-70mm f/2.8 GM –  potrebbe valere la pena considerare un grip opzionale, soprattutto per fotografie sportive basate sul teleobiettivo.

Il fattore di forma è praticamente lo stesso del modello precedente, ma rispetto alla Mark II  il retro della Sony A7 III è stato ampiamente rivisto per fare spazio al joystick:  non c’è più il selettore AEL-AF/MF, sostituito da pulsanti AEL e AF-On, mentre il pulsante Custom C3 è stato spostato a sinistra, accanto al menu. Il comando fisico per le registrazioni video è ora accanto al mirino, non facilissimo da raggiungere. 

SONY A7 III VISTA DA DIETRO
Sony A7 III vista da dietro, dove è ben visibile il joystick

Vista dall’alto la Sony A7 III evidenzia la ghiera dei programmi che, oltre alle funzioni P-A-S-M, offre un programma Auto, 2 comandi personalizzabili, una modalità per le registrazioni video e la funzione Slow & Quick motion, che permette clip video da 1 a 100Fps.

Sony A7 III vista dall'alto
Sony A7 III vista dall’alto. Puoi notare la presa sporgente ed ergonomica

Il layout dei tasti fisici della Sony A7 III è soddisfacente ma non perfetto, ed è un peccato che non siano stati previsti dei comandi dedicati alla modalità “drive” per l’AutoFocus. La raffica e le funzioni AF sono due delle caratteristiche chiave di questa fotocamera, ed è strano che non si sia pensato a dei controlli esterni (e diretti) per queste feature. Detto questo, si può aggirare il problema assegnando i relativi comandi ai quattro pulsanti function” della fotocamera, in modo che tutto sia a portata di clic. A parte questo piccolo difetto, i comandi della Sony A7 III  sono tutti al punto giusto, ben raggiungibili.

Il mirino elettronico e il monitor non sono al top, paragonati con quelli delle fotocamere più recenti, ma niente di grave e poi l’ingrandimento 0.78x dell’EVF è più che soddisfacente, nonostante una risoluzione 1024×768, inferiore a quella della A7R III.  Durante la raffica, il mirino della Sony A7 III offre una visione in tempo reale fino a 8Fps, con un tempo di oscuramento percepibile e forse un po’ abbondante, ma nel complesso… non ci si può lamentare, trattandosi di un buon mirino. Anche il pannello LCD –  un display touch con diagonale di 7.5cm e 921.600 punti – fa bene il suo lavoro, ma con un’unica pecca, soprattutto per i videomaker: si può ruotare dall’alto al basso, ma non è inclinabile in senso laterale.

Sony A7 III: specifiche tecniche

  • Sensore: CMOS Full Frame da 35,6×23.8 mm da 24.2Mp (3:2)
  • Processore: BIONZ X
  • Attacco obiettivo: Sony E
  • Mirino: Elettronico a colori, ingrandimenti 0.78x, 2.359K punti, copertura 100%
  • Display: TFT da 7.5cm,  921.600 punti, touch screen, ruotabile 107° verso l’alto e 41° verso il basso
  • Sistema AutoFocus: AF rapido ibrido: Full Frame 693 punti a rilevamento di fase; in modalità APS-C con obiettivo Full Frame 299 punti; APS-C con obiettivo APS-C, 221 punti (fase)/245 punti (contrasto)
  • Stabilizzazione: sensore di immagine con meccanismo di stabilizzazione a 5 assi 
  • Sensibilità ISO: 100-51.200 (estendibile a 50-204.800)
  • Tempo di scatto: 30″ – 1/8000
  • Compensazione: +/- 5 stop in passi di 1/3
  • Scatto continuo: 10Fps (89 RAW, 177 JPEG)
  • Registrazioni video: 4K (3840x2160p) 30Fps
  • Interfacce: WiFi, Bluetooth 4.1, USB 3.1 Superspeed, NFC, HDMI tipo D, microfono esterno e cuffie (mini-jack stereo da 3.5mm), PC remoto
  • Flash incorporato: No
  • Memoria: doppio slot SD (UHS-I/UHS-I/II)
  • Batteria: al litio ricaricabile NP-FZ100 (circa 610 scatti via mirino, 710 via monitor), durata video 115/125 minuti (200/210 per riprese continue)
  • Peso: 650 grammi (con batterie e schede memoria)
  • Dimensioni (LxAxP): 126.9×95.6×73,7 millimetri

Prestazioni e sistema Autofocus della Sony A7 III

La Sony A7 III ha la stessa risoluzione da 24.2Mp del modello che l’ha preceduta, ma il suo sensore è stato dotato di retroilluminazione che non aveva la A7 II, rispetto alla quale c’è stato anche un guadagno di 1.5 EV, come risposta agli alti ISO. Con una gamma dinamica di 15 stop, la Sony A7 III ha infatti la massima sensibilità nativa di 51.200 ISO. Rispetto alla A7 II, è migliorata anche la cosiddetta elettronica a contorno, con una velocità di lettura del sensore raddoppiata e un processore più potente. 

A distanza di tre anni dal suo debutto, il sistema AF di questa Mirrorless è ancora qualcosa di impressionante, essendo probabilmente il fiore all’occhiello della Sony A7 III che – vista la sua scheda tecnica – conosce ben pochi punti deboli. Un sistema AutoFocus  come questo colpisce sia per la copertura dell’inquadratura (di gran lunga migliore di quella di una DSLR) che per la sua velocità nella messa a fuoco. Certo, può capitare che un movimento repentino riesca a far saltare la tracciabilità di un soggetto particolarmente imprevedibile per qualche secondo, ma è un evento piuttosto raro per la Sony A7 III. 

Seguire soggetti in movimento con una fotocamera è un’abilità che in parte riguarda anche il talento del fotografo, ma le impostazioni AF previste dalla Sony  A7 III sono così numerose che di fatto… siamo di fronte a una fotocamera programmabile per ogni situazione, e solo il sistema “Steady Shoot” non è forse all’altezza delle aspettative. 

Ovviamente gli esiti di ogni scatto dipendono da molti fattori – tra i quali il tipo di obiettivo utilizzato e dalla cosiddetta “mano ferma” –  ma tra le concorrenti della Sony A7 III poche reggono il confronto con il suo sistema AF, ad eccezione della Olympus OM-D E-M1 Mark II (verifica prezzo su Amazon della OM-D E-M1 Mark II), per certi aspetti forse anche migliore della A7 III. In generale, anche grazie a un ottimo sistema di stabilizzazione su cinque assi, le performance AF di questa fotocamera sono ancora di alto livello. E lo scatto continuo che raggiunge i 10Fps non può che rendere ancora più completa una fotocamera che si presta benissimo a catturare scene sportive o di natura selvaggia,  pur attestandosi qualche gradino sotto le macchine professionali per questi utilizzi, le cosiddette Flagship. 

Il buffer si svuota molto rapidamente – 10 sec. per 40 RAW non compressi e 45 per 175 JPEG – permettendo il riavvio di una nuova raffica prima che la scrittura sia ultimata. Caratteristica, questa, che rende di fatto “infinito” lo scatto continuo della Sony A7 III. 

Qualità delle immagini e comparto video

Il paragone inevitabile è con la sorella maggiore, la A7R III, ma se in questo testa a testa la Sony A7 III non esce vincitrice è solo perché un sensore da 24Mp non può competere con quello di una cosiddetta Big Megapixel. Fatta questa doverosa premessa, la qualità fotografica della A7 III è decisamente buona, con un notevole livello di dettagli.  Stesso discorso per l’ottima gamma dinamica, mentre il comportamento cromatico non raggiunge l’eccellenza, vista una lieve tendenza alla saturazione nella calibrazione standard. 

I file Jpeg prodotti dalla Sony A7 III  mostrano dettagli e contrasto molto buoni fino a ISO 12.800. I dettagli più raffinati iniziano a perdere consistenza allo step ISO 25.600 e con l’impostazione massima di ISO 51.200, molti colori appaiono “impastati” e alcune piccole macchie si insinuano nelle aree di tonalità uniforme, ma stiamo comunque parlando di un livello di sensibilità a cui difficilmente si chiede alta qualità. Per i fotografi più esigenti, che ricorrono ai RAW, le notizie sono buone, anzi ottime: l’estrema lavorabilità di questi file è facilitata dal bassissimo livello di rumore digitale che si ha a ISO 100, valore che può essere esteso a due stop successivi (e anche qualcosa oltre) in post produzione, senza sostanziale perdita di qualità… 

Il comparto video della Sony A7 III è sicuramente all’altezza di quanto detto finora di questa fotocamera ancora attualissima, e offre agli utenti un’ampia varietà di strumenti per aiutare l’esposizione e la messa a fuoco e altro ancora. La principale caratteristica è senza dubbio questa: le riprese in 4K/24fps della Sony A7 III sono sovracampionate da un’acquisizione a 6K, questo significa nessun ritaglio di immagine e dettagli eccellenti. Se invece si vuole filmare a 30fps, sempre rimanendo in qualità UltraHD, l’acquisizione è da video in 5K con un leggero cropping di 1,2x e un livello di dettagli lievemente inferiore al 4K/24fps. I filmati in 2K raggiungono i 120fps. 

Il sistema AutoFocus, eccellente per gli scatti fotografici, per quel che riguarda le registrazioni video si presenta meno brillante. Sui soggetti isolati non ci sono problemi, ma sulle scene più caotiche e imprevedibili l’AutoFocus “tap-to-track” è ancora lontano dall’essere perfetto. 

Considerazioni finali

Con uno street price di circa 1800 euro (2100 nel kit con obiettivo Sony 28-70mm f/3.5-5.6) e un’autonomia energetica di circa 700 scatti utilizzando il Live View, difficilmente la Sony A7 III può lasciare insoddisfatti. Le sue specifiche tecniche la rendono una fotocamera tuttofare di alto livello. Il suo layout di controllo non è infallibile, ma qualsiasi piccola imperfezione è compensata dalle performance eccellenti del sistema AutoFocus e dalla raffica. E poi ci sono le caratteristiche video, assolutamente rimarchevoli. 

Vero è che una risoluzione da 24Mp potrebbe sconfortare alcuni consumer, visto un mercato che propone fotocamere full frame ad alta risoluzione come la Canon EOS 5DS, la Nikon D850 e, per rimanere in casa Sony, il modello “Big Megapixel” A7R III.

Ma è altrettanto innegabile che i Megapixel non sono tutto, e quelli che offre la Sony A7 III sono più che sufficienti per ingrandimenti di alta qualità. E non va dimenticato, infine, che altre fotocamere possono sì avere caratteristiche migliori in alcuni punti della propria scheda tecnica, ma difficilmente possono vantare una qualità media delle specifiche agli stessi livelli della Sony A7 III. 

Fujifilm X-T4 Fotocamera Digitale Mirrorless 26 MP, Sensore X-Trans CMOS 4, Stabilizzatore...
1.579,00
ACQUISTA
Amazon Amazon.it
Sony a7R III 42.4MP Full-frame Mirrorless Interchangeable-Lens Camera
2.548,00
ACQUISTA
Amazon Amazon.it
Nikon D850 Fotocamera Reflex Professionale 45.4 MP, Sensore CMOS FX, Filmati 4K/UHD...
2.989,90
ACQUISTA
Amazon Amazon.it
Last update was on: 28 Settembre 2021 0:15
Positive
  • body ben costruito ed ergonomico
  • autofocus preciso e veloce
  • raffica 10 fps
  • video senza crop
  • alta qualità delle fotografie
  • stabilizzatore immagini a 5 assi
  • gamma dinamica di 15 stop
Negatives
  • autofocus meno performante per i video
  • il display non si apre di lato

Reflex-Mania
Logo