Stampare fotografie: perché è importante

Oramai la fotografia è alla portata di tutti, il numero di fotografi, soprattutto amatoriali, è sempre più vasto. 

Fotografiamo tantissimo, in ogni occasione, per qualunque motivo. Così ci ritroviamo con migliaia di fotografie sui nostri supporti digitali; fotografie che rimangono lì, nelle schede di memoria, e negli hard disk. Ma concretamente non esistono, perché non stampandole, non sono tangibili e ben presto finiscono nel dimenticatoio….

Pensa che peccato. Tante fotografie, tanti ricordi, tanti lavori sprecati. Proprio adesso che le fotocamere digitali sono sempre più alla portata del grande pubblico, e ciascuno di noi ha uno smartphone che usa per fotografare (perché? si usa anche per altri motivi?)…

Da una parte la fotografia acquista sempre più valore, ma dall’altra, avendo abbandonato l’abitudine di stampare le fotografie, la svuotiamo del suo valore.

Ci può capitare di scorrere velocemente le foto sui nostri device: uno sguardo veloce, senza mai soffermarci a lungo su di esse. Gioiamo un momento mentre le vediamo e tutto si conclude in un attimo. Tanto sappiamo di averle, sappiamo che sono sempre lì a nostra disposizione. Ma è davvero così?

Ti invito a fare questa prova: confronta le sensazioni che provi guardando delle fotografie stampate e quelle che provi mentre scorri delle fotografie su uno smartphone o sul display del computer. E’ la stessa cosa? scommetto di no. Tenere tra le mani un album fotografico, soffermarsi a osservare ogni singola fotografia, fa riaffiorare ricordi molto più concreti, palpabili come l’album stesso o come la carta stampata stessa. Vuoi mettere con uno sguardo veloce delle foto a monitor?

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Perché non stampiamo le fotografie?

Mi sono fatta un’idea sul motivo per cui non stampiamo: perché tanto le foto sono sempre lì a nostra disposizione. Si si, finché per qualche sfortunato evento capita qualcosa ai nostri hard disk e perdiamo le foto, e non abbiamo possibilità di recuperarle.

Oppure perché tanto c’è tempo per stampare…..ecco, facendo questo ragionamento avevo accumulato fotografie dei primi 5 anni di mia figlia senza stamparle…. E poi a un certo punto, mi sono accorta di non aver fatto la scelta giusta. Avevo immortalato i momenti della sua crescita, ma alla fine erano rimasti solo su dispositivi elettronici, solo alla mia portata, e non a disposizione di tutta la famiglia. Come non averli. E ti assicuro che mia figlia mi ha rinfacciato per parecchio tempo di non averle stampato un bell’album ricordo dei suoi primi anni.

Sembra una sciocchezza ma non la è. Il valore sentimentale di certi gesti, come la cura che mettiamo nello scegliere delle fotografie, nell’impaginare un album fotografico, molto spesso non viene considerato; ma ti posso assicurare che esiste, e viene percepito quando si sfoglia un album fotografico.

Ma allora perché non stampiamo le nostre foto?

Ci ho riflettuto parecchio, perché per molti anni ho stampato solo le fotografie che scattavo per lavoro, e lasciavo sul computer le fotografie personali. E se questo “problema” l’ho vissuto anche io che fotografo per lavoro, figuriamoci un amatore.

Certo che così il flusso di lavoro si interrompe sul più bello: scatti la fotografia e poi l’abbandoni a se stessa in qualche hard disk. In questo modo viene a mancare tutta una parte molto personale, che è la scelta delle fotografie da stampare, e della stampa stessa.

Al momento della stampa poi, ci assalgono tante domande: come stamparle, dove stamparle, su quale supporto, su quale carta….. molto spesso è questo che ci blocca.

Non essendo professionisti della stampa non sappiamo da che parte girarci. E allora preferiamo rimandare e non pensarci.

E’ però un peccato, perché stampare le fotografie dà molta soddisfazione. Oltretutto spendiamo migliaia di euro tra fotocamere, obiettivi e tutto ciò che serve per la fotografia e poi ci priviamo del piacere di far vedere agli altri il prodotto dei nostri sforzi?

Vuoi mettere la sensazione di poter vedere una tua fotografia stampata sulla giusta carta fotografica, senza i riflessi del monitor del computer o dello smartphone? Certo è più facile a dirsi che a farsi, perché una foto su un monitor può sembrare differente da come poi risulta stampata su carta. I monitor sono supporti retroilluminati, la carta di stampa no. Quindi sui monitor le foto possono apparire più contrastate, con colori più saturi. E invece quando le vedi su carta, se non hai preparato come si deve i file per la stampa, possono sembrare più “slavate” nei colori, poco contrastate.

Dove stampare le foto digitali

E allora come fare per superare lo scoglio che ci blocca?

Occorre rivolgersi a qualcuno che davvero capisce di stampa, e che ci può fornire tutte le informazione per poter scegliere in modo semplice, e a seconda di ciò che vogliamo ottenere.

Ci sono molti professionisti della stampa sul web. Noi di Reflex-Mania, ad esempio abbiamo stretto una partnership con Saal-Digital, dopo aver provato i suoi prodotti e averne testato con mano la loro qualità. Abbiamo testato gli album fotografici e li abbiamo trovati molto belli e rifiniti, con immagini dai colori estremamente corrispondenti a file inviati. Insomma, prodotti di alta qualità. Se vuoi puoi leggere la recensione degli album fotografici di Saal-Digital qui. Allo stesso modo abbiamo avuto la possibilità di stampare su vari supporti delle foto, rimanendo altrettanto soddisfatti (in questo articolo puoi leggere la nostra recensione sulla stampa fotografica di Saal-Digital).

Rivolgersi a professionisti della stampa fotografica è garanzia di qualità del risultato. Ma per ottenere risultati soddisfacenti, occorre inviare in stampa dei file adatti, e quindi curare tutto il processo che precede l’invio dei file ai laboratori di stampa.

La fase di pre-stampa: essenziale

device per la fotografia e la stampa di foto relfex smartphone e stampante di casa
Tutto ciò che usiamo: per fotografare (fotocamere e smartphone), per veder le foto (computer), per post-produrle e infine per stamparle con la stampante di casa.

Ma c’è ovviamente tutta una fase che precede la stampa e “prepara” i file in modo che siano adatti ad essere stampati.

Parlo, innanzitutto, dell’assegnazione di un corretto spazio colore prima di scattare una foto, quindi in fotocamera.

Poi dell’assegnazione (o verifica) dello spazio colore nei software di sviluppo dei file RAW, e nei software di postproduzione. 

E infine, non di minore importanza: la calibrazione del monitor sul quale vedi le fotografie.

E’ un processo che sembra difficile e complesso, ma una volta compresi i vari passaggi entrerà a far parte del tuo flusso di lavoro e diventerà automatico.

Per ottenere una buona stampa devi perciò partire da una buona qualità della fotografia che scatti. 

  • Imposta lo spazio colore Adobe RGB nella tua fotocamera; in questo modo uno spazio colore ampio come Adobe RGB permette di registrare più informazioni sul colore in fase di scatto, e queste informazioni ci saranno utili in fase di sviluppo dell’immagine e di post-produzione. Se usi sRGB, che è uno spazio colore più piccolo, otterrai fotografie che si vedono bene su un monitor, ma non sono ideali per la stampa perché perdono delle tonalità di colore una volta che stampi l’immagine su carta. Scatta sempre in RAW per assicurarti di avere un file da poter sviluppare come vuoi secondo i vari software di sviluppo come Lightroom o Camera RAW.  
  • Imposta lo stesso spazio colore anche sui software di sviluppo dei file RAW e nel software di post-produzione.
  • Fai in modo di avere sempre un monitor ben calibrato. La calibrazione del monitor è fondamentale, perché consente di vedere i colori dell’immagine in modo corretto. Con la calibrazione si evitano eventuali dominanti di colore e si stabilisce la giusta corrispondenza tra i colori dell’immagine e quelli del monitor; si imposta correttamente il punto di bianco e di nero, ovvero la giusta base per poter procedere poi allo sviluppo dei file. La calibrazione dei monitor avviene attraverso un colorimetro, ovvero una sonda con un software, e andrebbe fatta periodicamente.
  • Fai attenzione alla dimensione e alla risoluzione dell’immagine. Questo serve per capire quanto grande puoi stampare una fotografia. Solitamente non ci sono problemi a stampare una foto nei formati più piccoli (10×15 oppure 13×18). Ma i problemi possono presentarsi quando vogliamo stampare in formati più grandi. Perciò, occorre sapere qual è la dimensione massima alla quale stampare una fotografia. Come sai le fotografie sono costituite da pixel, ovvero tanti piccoli quadratini. La dimensione di un’immagine in pixel ne indica la la grandezza, ovvero la lunghezza di un lato di base per l’altezza. Moltiplicando base per altezza troviamo il numero di megapixel da cui è composta l’immagine. Possiamo anche calcolare la dimensione massima alla quale stampare una fotografia: basta dividere il lato lungo della foto (in pixel) per 300 ppi e troviamo la dimensione massima del lato lungo di stampa (espressa in pollici; e se vogliamo ottenerla in cm. dobbiamo solo moltiplicare il risultato per 2,54).

Ma questo cosa c’entra con la carta? effettivamente la carta non ha nulla a che fare con i pixel. E quindi bisogna capire come convertire i pixel in una stampa.

Quando ci riferiamo alla stampa di un’immagine, parliamo di risoluzione, ovvero di pixel per pollice (ppi): ci domandiamo quanti pixel devono stare in una unità di misura predefinita che è un pollice. Un numero elevato di pixel per pollice sta a indicare una stampa ben definita, perché i pixel stanno tutti molto vicini tra loro. Un numero ridotto di pixel per pollice sta a indicare, invece, che i pixel sono distanziati tra loro, e quindi la foto risulta di qualità inferiore. La risoluzione di stampa indica perciò la qualità di un’immagine. Aumentare la risoluzione significa rimpicciolire i pixel e avvicinarli tra loro; in questo caso l’immagine in stampa risulta più piccola ma di qualità migliore. Viceversa, abbassare la risoluzione significa aumentare la dimensione dei pixel e renderli meno compressi; quindi l’immagine stampata sarà più grande, ma di qualità inferiore.

Normalmente si usa una impostazione di 300 ppi per stampare una fotografia su carta o altro supporto. Di 72 ppi per pubblicarla sul web.

Dove stampare le foto digitali

Mettiamo il caso che tu faccia già tutti questi passaggi, e che quindi abbia il il controllo della preparazione dei file per la stampa.

Pensi di stampare le fotografie a casa con la tua stampante? Mi viene da storcere in naso, per tanti motivi. Innanzitutto non pensare che stampare una fotografia con una stampante di casa sia come stampare un documento di  testo. Stampare una fotografia richiede una grande quantità di inchiostro, e non solo…

Per prima cosa, per poter stampare un’immagine correttamente con una stampante di casa, l’ideale sarebbe calibrare allo stesso modo monitor e stampante. Non è certo un gioco da ragazzi, non dico che sia impossibile, ma sicuramente non è immediato. Devi assegnare alla stampante un profilo di stampa  (ICC) che comunichi alla stampante come convertire i colori della foto a monitor in modo che venga stampata correttamente. Ogni tipo di carta ha il suo profilo ICC (International Color Consortium), perché i vari supporti di stampa si comportano diversamente. Solo per farti un esempio: se stampi su carta lucida, i colori sembrano più saturi rispetto a una stampa su carta opaca. Quindi se decidi di stampare con la tua stampante di casa devi impostare il profilo ICC della carta che decidi di usare

Inoltre, se usi una stampante a getto d’inchiostro, può diventare anti-economico perché il consumo di inchiostro è esagerato, se pensi a quanto costano le cartucce per le stampanti.  Se questo aspetto non ti interessa puoi comunque decidere di farlo, e di usare carta di stampa di qualità. Otterrai un risultato accettabile, ma non otterrai mai un risultato professionale.

Fotografie stampate da una stampante professionale
Stampa di foto in un laboratorio professionale

La soluzione ideale è rivolgersi a professionisti della stampa fotografica, ovvero laboratori fotografici professionali. Ce ne sono molti, soprattutto sul web. E anche questo è un problema, lo immagino. Quando l’offerta è vasta, molto spesso diventa un ostacolo anziché una facilitazione. Diventa difficile capire a prescindere quale è il migliore laboratorio di stampa. L’ideale sarebbe provarne qualcuno e poi confrontarli.

Io lo ho fatto, ovviamente, sia per lavoro che per le mie foto personali. Ne ho provati tanti: chi offriva risultati molto validi ma era troppo caro, chi invece, con prezzi più bassi non garantiva la consegna in tempi adeguati al mio flusso di lavoro, e così via. 

Nella ricerca di un lavoratorio di fiducia per far stampare le tue fotografie devi valutare sempre alcune caratteristiche di base:

  • che garantiscano assistenza al cliente in caso di dubbi
  • che ti propongano una vasta offerta di soluzioni di stampa tra le quali scegliere
  • che garantiscano un’alta qualità dei prodotti
  • che propongano un adeguato rapporto qualità e prezzo
  • che, trattandosi di servizi online, ti propongano software semplici da usare

Affidarsi a un laboratorio professionale di stampa delle fotografie metterà le tue foto in buone mani, sia che tu sia un amatore o un professionista. 

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