Treppiedi: come scegliere quello giusto?

Se vuoi ottenere fotografie nitide e ben inquadrate, l’utilizzo del treppiedi (cavalletto fotografico) è indispensabile.

Infatti durante lo scatto di una fotografia a mano libera, nonostante i sistemi di riduzione delle vibrazioni delle fotocamere (VR), è molto probabile che si verifichi del micro-mosso.

Con il treppiedi si può facilmente ovviare a questo inconveniente.

Il treppiede è utile in molti tipi di fotografia:

  • ritratto
  • paesaggio
  • fotografia notturna
  • still life
  • macro-fotografia

Insomma, il treppiedi risulta essere un componente essenziale del tuo corredo fotografico.

i migliori treppiedi Verifica prezzo su
Manfrotto MKBFRC4-BH Kit BeFree Amazon
Neewer Amazon
Nest Traveller Amazon
Gitzo GT1542 Amazon
Karoo Kentr401 Ultimate travel Amazon

Treppiedi: a cosa serve

Ci sono tanti motivi per cui non dovresti fare a meno di un cavalletto fotografico; ti può essere utile in numerose condizioni di luce e tipologie fotografiche.

Vediamo insieme quali sono:

  • per scattare in condizioni di luce scarsa: questo è il motivo di utilizzo più conosciuto. Se la luce è scarsa, dovremo aumentare i tempi di posa, affinché una quantità maggiore di luce colpisca il nostro sensore. Però, sappiamo anche che in questi casi è indispensabile la mano ferma, per evitare che la fotografia risulti mossa. Ecco, in questo caso il cavalletto foto ci garantisce di ottenere uno scatto senza micro-mosso anche con tempi di scatto lunghi.
  • aumentare la nitidezza e la profondità di campo in condizioni di luce scarsa. Se vogliamo ottenere una immagine con soggetto in primo piano e lo sfondo perfettamente a fuoco, dobbiamo chiudere il diaframma. Ciò implica che se il diaframma è chiuso, e abbiamo poca luce a nostra disposizione, dovremo allungare anche in questo caso i tempi di esposizione.
  • aumentare la qualità delle immagini mantenendo bassi gli iso. Anche in questo caso, se la luce è scarsa, il treppiede ci può aiutare permettendoci di allungare i tempi e tenere bassi gli iso, e di conseguenza tenere sotto controllo il rumore digitale.
  • comporre la fotografia nel modo più preciso e ragionato possibile: di solito non usi il treppiede  nella fotografia d’azione. Perciò se lo usi, puoi dedicarti senza fretta a comporre la fotografia nel modo migliore, facendo delle prove.
  • fotografie di paesaggio: il treppiedi è utilissimo nella fotografia di paesaggio, sia per la composizione dell’immagine, sia per la nitidezza
  • per scattare fotografie panoramiche e fotografie HDR, perché in entrambe le situazioni gli scatti devono essere precisi, e il cavalletto permette di mantenere fissa l’inquadratura dell’immagine
  • per scattare fotografie notturne: in presenza di poca luce è indispensabile l’uso di un treppiede
  • per il light-painting, ovvero per pitturare con la luce: come avrai letto nel nostro articolo sul light-painting, per ottenerlo occorre buio pesto, una torcia, e posizionare la tua fotocamera su un treppiedi impostata su tempi di posa lenti (ovviamente ho voluto semplificare)
  • per scattare foto con lunghe esposizioni: sia per fotografare fotografie di paesaggio, sia per fotografare la via lattea, piuttosto che la luna, un treppiedi è fondamentale visto che dovrai impostare tempi di esposizione lunghi e evitare assolutamente il micro-mosso.
  • per scattare un autoritratto: puoi effettuare autoritratti usando lo scatto a tempo della tua fotocamera, oppure il telecomando per lo scatto remoto. In questa situazione risulta indispensabile usare un treppiede per posizionare la tua fotocamera e gestire posizione e altezza in base alla tua necessità.
  • per alcuni generi fotografici come la macro-fotografia e lo still life.

treppiede, treppiedi, lunghe sposizioni

Treppiedi: come è fatto

cavalletto foto

Come è fatto un treppiedi?

  1. gambe
  2. colonna centrale
  3. testa

1. Gambe

Il corpo del treppiedi è costituito da 3 gambe. Le gambe sono divise in sezioni, che possono essere 2, 3, 4, 5.

I treppiedi a due sezioni sono i più robusti in assoluto. Ma chiusi possono essere alti anche un metro; perciò non sono molto pratici. Ottimi se non devi spostarli fuori da uno studio fotografico.

I treppiedi a 3 sezioni sono i più comuni.

La sezione terminale dei treppiedi a 4 o 5 sezioni tende a essere più sottile, perciò compromette un po’ la stabilità del cavalletto.

Le sezioni sono telescopiche, e una volta aperte vengono fissate per mezzo di giunti che possono essere con chiusura a clip o chiusura a ghiera (twist-lock). La chiusura a clip è sicuramente più rapida della chiusura a ghiera.

2. Colonna centrale

Alcuni treppiede hanno la colonna centrale orientabile in grado di ruotare di 90°, diventando orizzontale  (si chiama “colonna pivottante“), utilissima in molte situazioni.

Ti faccio alcuni esempi:

  • se devi fare foto con obiettivi grandangolari senza rischiare di includere le gambe del cavalletto nell’inquadratura,
  • in caso di macro-fotografia.
  • per fotografare il tuoi soggetti dall’alto verso il basso
  • per fotografare in posizioni molto basse

3. Testa

La testa del treppiedi sta in alto e serve per fissare la fotocamera al cavalletto. Testa e treppiede, insieme, garantiscono la giusta stabilità alla tua fotocamera.

Anche la testa, come il treppiede, ha una capacità di carico dichiarata.

Ci sono treppiedi che permettono di smontare la testa e quindi di sostituirla; altri invece che sono un pezzo unico in cui la testa non si può staccare (Kit). il mio consiglio è quello di scegliere un cavalletto con la testa che si può smontare, in quanto garantisce più versatilità di quello con testa fissa.

I due principali tipi di testa sono:

  • testa a sfera
  • testa a tre vie

Testa a sfera

La testa a sfera ha un supporto su cui si fissa la fotocamera. Questo supporto, a sua volta, è fissato a uno snodo fatto a forma di sfera. La sfera permette un movimento quasi su 360 ° della fotocamera. Inoltre questo tipo di supporto risulta essere il più compatto; un vantaggio non da poco visto che agevola il trasporto del cavalletto.

Un altro vantaggio per niente trascurabile della testa a sfera, è che ha una sola ghiera per il blocco e lo sblocco della fotocamera, velocizzando così le operazioni di montaggio della fotocamera.

Testa a tre vie

A differenza della testa a sfera, la testa a tre vie richiedono un po’ più tempo per il montaggio della reflex, in quanto si deve regolare l’angolazione per mezzo di due manopole. Le teste a tre vie permettono però una regolazione più precisa della fotocamera su ogni asse di movimento. Un grande aiuto per inquadrare nel migliore dei modi.

Come scegliere un treppiedi

Ci sono delle caratteristiche fondamentali che devi valutare nella scelta del tuo treppiede

  1. capacità di carico
  2. robustezza
  3. stabilità
  4. leggerezza
  5. dimensioni
  6. piedini

1. Capacità di carico

La prima domanda che devi porti prima di acquistare il cavalletto foto è quanto peso può sostenere.

E’ davvero importante saperlo! Non vuoi mica acquistare un cavalletto che non riesce a sostenere la tua fotocamera, o peggio ancora, che rischia di fartela cadere rovinosamente!

Perciò come prima cosa pesa la tua fotocamera con l’obiettivo più pesante  che hai nel tuo corredo fotografico. In questo modo avrai un’idea precisa di quanto peso dovrò sostenere il treppiede.

Per essere sicuro scegli un cavalletto in grado di sopportare un peso doppio rispetto a quello della tua fotocamera.

2. Robustezza

La robustezza è sicuramente la caratteristica imprescindibile di un treppiede: se non è robusto, come può sostenere la nostra fotocamera?

Parlando di robustezza dobbiamo parlare dei materiali di cui sono composte le gambe dei treppiedi.

Puoi trovare treppiedi in alluminio, oppure in fibra di carbonio. I primi, quelli in alluminio sono più robusti ma anche più pesanti. Quelli in fibra di carbonio sono più leggeri.

I modelli in alluminio garantiscono il miglio rapporto qualità/prezzo rispetto a quelli in fibra di carbonio, che sono più costosi.

3. Stabilità

La maggior parte dei treppiede hanno la possibilità di regolare l’angolo di apertura delle gambe. Aumentando l’angolo di apertura, aumenta la stabilità, perché aumenta la superficie coperta dalle gambe.

4. Leggerezza

I treppiedi full-size hanno un peso di circa 3,5 kg. Non certo leggeri, soprattutto se dobbiamo camminare a lungo, oppure portarli con noi in viaggio. In questo caso ti segnalo che esistono anche i treppiedi da viaggio, che hanno un peso inferiore (da 1kg a 2 kg circa)

5. Dimensioni

I cavalletti a due sezioni sono i più robusti, ma anche i più ingombranti: chiusi sono alti circa un metro!!! non certo comodi!

I treppiedi a tre e quattro sezioni sono sicuramente meno ingombranti (chiusi sono alti circa 50 cm).

Se puoi scegli un treppiede a 3 o 4 sezioni, perché sono il giusto compromesso tra robustezza e garanzia di stabilità.

Treppiedi di viaggio

I treppiedi a 4 o 5 sezioni sono quelli da viaggio: sono l’ideale se stai cercando un cavalletto di dimensioni compatte, che occupa perciò poco spazio.

Hanno infatti gambe telescopiche suddivise in  4 o 5 parti, a differenza dei treppiedi tradizionali che hanno 3 o 4 sezioni. Ovviamente però, alla loro massima apertura, avremo una stabilità ridotta, perché le ultime sezioni saranno molto sottili, quindi con la tendenza a flettersi.

6. Piedini

Solitamente i piedini sono di gomma. Vanno bene per la maggior parte degli usi, ma se devi fare fotografia di paesaggi, e spesso ti capita di dover fotografare su terreni accidentati e sconnessi, devi valutare la possibilità di sostituire i piedini in dotazione con piedini a punta di metallo, che si ancorano meglio al terreno e aggiungono maggiore stabilità al treppiede reflex.

treppiede lunghe esposizioni, fotografare via lattea

Treppiedi consigli per un corretto utilizzo

Se non hai mai utilizzato un treppiede in vita tua puoi incappare in qualche errore, un po’ per la fretta di montare la tua attrezzatura, un po’ per inesperienza.

Voglio perciò darti qualche semplice consiglio per un pronto utilizzo del treppiedi:

  • Regolazione dell’altezza: quando devi aprire il treppiede in base alle tue esigenze di scatto inizia sempre dall’alto per regolarne l’altezza. Questo significa che dovrai allungare prima i segmenti più in alto, ovvero quelli che hanno un diametro più grosso, e che quindi sono più robusti e resistenti. Solo se avrai la necessità di allungare ulteriormente le gambe, potrai procedere con i segmenti inferiori. Lo stesso vale per la colonna centrale: deve essere l’ultima parte che allunghi, perché rischi di rendere instabile il tuo treppiedi, e quindi di far cadere la tua fotocamera.
  • Aumenta la stabilità del tuo treppiede aumentando l’angolo di apertura delle gambe
  • Usa una zavorra: molti cavalletti sono dotati di un gancio attaccato alla colonna centrale. Il mio consiglio è di utilizzarlo per appenderci una zavorra, ovvero un peso (ad esempio la tua borsa fotografica) che permetta di ancorare il cavalletto e lo renda più stabile. Ti servirà anche in caso di vento forte durante una sessione fotografica in esterno.
  • Prediligi le gambe che hanno la possibilità di aprirsi secondo due o tre angolazioni rispetto alla colonna centrale; ti servirà nel caso dovrai fare fotografie dal basso
  • Usa la livella a bolla che è presente nella parte alta del treppiede, oppure quella che è presente nella testa: ti permetterà di mettere perfettamente in piano la tua fotocamera. Utilissima soprattutto su terreni accidentati
  • Scegli la testa più adatta alle tue necessità. Come abbiamo visto poco sopra, esistono due modelli principali di teste per treppiedi: teste a sfera, e a tre vie. Scegli le prime se vuoi avere più praticità e velocità nella impostazione. Le teste a sfera sono più facili e veloci da usare. Scegli quella la testa a tre vie se la tua priorità è la precisione.
  • Scegli un treppiede di dimensioni ridotte. Diciamoci la verità: portarsi dietro un cavalletto può essere faticoso per il peso e l’ingombro. Quindi cerca di facilitarti la vita scegliendone uno che non sia troppo voluminoso. Prima abbiamo visto che un buon treppiedi full size ha al massimo 3 sezioni delle gambe. Quelli da viaggio possono averne anche 4, e tutti chiusi non dovrebbero superare i 50 cm di lunghezza.
  • Per lo stesso motivo valuta il peso: i modelli in fibra di carbonio sono sicuramente più leggeri, però, anche per questo motivo, meno stabili in situazioni di vento forte. Sicuramente se hai intenzione di camminare molto, può essere utile portare meno peso possibile. Ma se non hai questa necessità puoi tranquillamente optare in un classico modello in alluminio, che è molto solido e costa molto meno.

Treppiedi: prezzo

Puoi trovare treppiedi di tutti i prezzi, perché sul mercato esistono tantissimi modelli.

Esistono treppiedi non solo per reflex, ma anche treppiedi per smartphone e fotocamere compatte, con gambe snodabili e un corpo unico: leggerissimi e facili da usare e poco costosi. Il loro costo può partire dai 20 euro.

Puoi trovare treppiedi per fotocamere di tutti i prezzi. Dai 50 euro a qualche migliaia di euro.

Con i prezzi cambiano anche le prestazioni offerte: dalla portata, alla robustezza, alla stabilità, al peso.

Acquistando un kit, ovvero il treppiede con la testa, puoi risparmiare qualcosa.

Acquistando le due parti separatamente puoi invece scegliere ciò che preferisci per costruire il tuo cavalletto su misura.

Ovviamente nella scelta del tuo treppiedi ti consiglio di tenere a mente quali sono le tue reali esigenze.

Conclusioni

Sono convinta che anche tu, dopo aver letto quanto scritto sopra, non potrai più fare a meno di avere un treppiedi nel tuo corredo fotografico.

Infatti è un valido aiuto per ottenere foto nitide, evitando un fastidioso micro-mosso che sul momento, guardando il display della tua fotocamera non vedresti, ma che al monitor del tuo computer ti farebbe mangiare le mani.

Per non parlare di tutte quelle situazioni fotografiche che richiedono le lunghe esposizioni.

Esistono in commercio numerose marche di treppiede. La più famosa è Manfrotto; azienda italiana leader nella produzione di attrezzatura fotografica. Manfrotto produce treppiedi robusti, di qualità e di varie fasce di prezzo. Ma esistono anche molte altre aziende che potranno sicuramente soddisfare le tue esigenze.

Due consigli finali:

  • scegli un treppiede versatile, che possa adattarsi a diverse situazioni di utilizzo; otterrai un valido aiuto per le tue sessioni fotografiche
  • non dimenticare quali sono le tue reali esigenze fotografiche.
Last update was on: 19 aprile 2018 20:44